
Se ti sei mai chiesto perché alcuni di noi hanno più denti di quanti ne siano necessari, hai appena aperto la porta per esplorare il mondo affascinante dei denti sovrannumerari. Un dente sovrannumerario, noto anche come iperodontia, è semplicemente un dente aggiuntivo che cresce nella bocca di una persona, oltre alla normale serie di denti permanenti. Le cause esatte dei denti sovrannumerari non sono sempre chiare, ma sono generalmente attribuite a fattori genetici e sviluppo anormale delle cellule dentali durante la formazione dei denti. Sebbene i denti sovrannumerari possano sembrare un’interessante anomalia, possono anche presentare una serie di problemi. Uno dei principali problemi è il sovraffollamento nella bocca, che può causare malposizione dei denti, difficoltà nella masticazione e problemi di occlusione.
Per un genitore, la comparsa dei primi denti da latte è un momento speciale. Tuttavia, può essere preoccupante notare che i denti permanenti iniziano a crescere dietro ai denti da latte. Questa condizione, conosciuta anche come “doppia fila di denti”, è più comune di quanto si pensi. Generalmente, i denti permanenti crescono sotto i denti da latte e ne stimolano la caduta. Tuttavia, a volte il dente definitivo emerge prima che quello da latte sia caduto, creando una sorta di doppia fila.
Nei bambini, la perdita dei denti da latte segue un calendario piuttosto preciso. Cosa fare: incoraggia il bambino a muovere delicatamente il dente da latte. In alcuni casi, il dente definitivo non cresce dritto, ma esce con un’inclinazione. Cosa fare: il dentista può eseguire una radiografia per valutare la posizione del dente. Una bocca piccola o denti molto ravvicinati possono ostacolare il naturale allineamento dei denti. Non sempre è necessario agire subito. Spesso il dente da latte cade spontaneamente dopo qualche settimana.
La Dott.ssa Alice Cutrera, specializzata in pedodonzia, accoglie i piccoli pazienti con un approccio empatico e professionale. Hai notato una doppia fila di denti nel tuo bambino? I denti in doppia fila, chiamati anche denti da squaletto, sono frequentissimi nei bambini e non c’è da preoccuparsi. Nella maggior parte dei casi la situazione si risolve da sola senza conseguenze. Talvolta i denti definitivi, essendo più grandi di quelli decidui, faticano a erompere in posizione corretta e prendono una via “deviata” che non incontra resistenza. Anche se i denti definitivi hanno seguito una traiettoria scorretta non dovremmo preoccuparci troppo, soprattutto se i permanenti sono spuntati dietro a quelli da latte.
Non va sottovalutato, però, che spesso i denti da squaletto dipendono dalla mancanza di spazio in arcata. Non dimentichiamo infine che, talvolta, quando il dente deciduo non cade, ma rimane “mobile” per alcuni mesi, può causare dolore durante l’igiene al passaggio dello spazzolino. Vuoi prenotare un controllo ortodontico o pedodontico?
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I denti sovrannumerari sono denti veri completamente formati che spuntano a seguito di una predisposizione genetica. La placca batterica si forma e si accumula sui denti a causa di un’igiene insufficiente. Lavare accuratamente una bocca in cui siano presenti denti sovrannumerari risulta molto complicato proprio a causa della vicinanza e della sovrapposizione dei denti, quindi le infezioni sono una conseguenza inevitabile di questa condizione. Come già detto, un dente sovrannumerario può nascere in qualunque punto della bocca; tuttavia la maggioranza dei casi riguarda la comparsa accanto agli incisivi e ai primi molari. Più raramente accade che un dente in più spunti in posizione più arretrata, addirittura dietro l’ultimo molare.
I denti sovrannumerari possono essere classificati in base alla loro posizione all’interno della bocca oppure alla loro forma. Questa distinzione è importante perché aiuta il dentista e l’ortodontista a identificare il tipo di iperdonzia e a pianificare il trattamento più adatto.
Quali sono i sintomi dell’iperdonzia? Il principale segno è la presenza di uno o più denti in più. Molte persone non hanno sintomi, ma in altri casi l’iperdonzia può provocare affollamento, denti storti, ritardo nell’eruzione dei denti permanenti, spazi anomali, dolore alle gengive o difficoltà di igiene orale. L’iperdonzia può anche favorire infezioni gengivali, formazione di cisti o problemi di occlusione.
Le cause esatte non sono pienamente note. L’iperdonzia dipende da fattori genetici e alterazioni nello sviluppo dei denti. L’ipotesi più accreditata riguarda un’eccessiva attività della lamina dentale durante la formazione degli elementi dentari. Spesso l’ereditarietà gioca un ruolo importante: chi ha familiari con denti sovrannumerari presenta un rischio maggiore. L’iperdonzia può anche associarsi a sindromi genetiche o condizioni congenite come Gardner, Down, labiopalatoschisi, displasia cleidocranica, Ehlers-Danlos e Fabry.
Fattori di rischio includono familiarità per iperdonzia, sindromi genetiche, anomalie cranio-facciali, alterazioni dello sviluppo dentale, sesso maschile, traumi o disturbi durante la formazione dei denti.
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La diagnosi avviene tipicamente durante una visita ortodontica. Molti denti sovrannumerari sono visibili direttamente, ma alcuni restano inclusi sotto la gengiva e vengono scoperti solo con esami radiografici come radiografia panoramica, endorali, CBCT o scansioni 3D. Su CentriOrtodonzia.it è possibile prenotare visite ortodontiche presso centri di alta qualità nelle principali città italiane.
Il trattamento dipende da età, numero, posizione e eventuali complicazioni ortodontiche. Se l’iperdonzia non provoca sintomi o problemi funzionali, si può optare per monitoraggio periodico. Se invece l’iperdonzia causa dolore, affollamento o problemi estetici, possono essere necessarie:
L’estrazione è spesso la soluzione quando il dente extra ostacola l’eruzione dei denti permanenti o provoca malocclusione. L’intervento viene pianificato in base allo sviluppo delle radici e alla posizione del dente.
Una diagnosi precoce e una corretta pianificazione ortodontica consentono, nella maggior parte dei casi, di prevenire complicazioni e ottenere un corretto allineamento dentale.
Il mascellare superiore è interessato molto più frequentemente da questa condizione rispetto alla mandibola. La prevalenza dei denti sovrannumerari può arrivare fino al 3% della popolazione, con maggiore frequenza nei maschi e spesso sottodiagnosticata senza radiografie.
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In presenza di iperdontia, una discussione interdisciplinare tra ortodontista e chirurgo orale è fondamentale per pianificare un percorso di trattamento efficace. L’uso di apparecchi fissi o allineatori trasparenti è comune dopo l’estrazione del dente sovrannumerario per ottenere un allineamento corretto dei denti.
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