
Una delle soluzioni in caso non vi sia osso sufficiente per garantire la stabilità dell’impianto osseo dentale è l’innesto, detto anche rigenerazione ossea. Grande rialzo: intervento utile nei casi di scarsissimo residuo osseo, prevede lo scollamento della gengiva e la creazione di un’apertura laterale del seno mascellare con sollevamento della membrana. Attraverso espansori specifici è possibile ampliare queste creste ossee e posizionare gli impianti in modo più rapido, senza ricorrere all’innesto osseo dentale.
Il requisito fondamentale necessario per poter inserire gli impianti dentali è la presenza di una adeguata quantità e qualità di osso mascellare che il chirurgo orale/implantologo valuta attraverso un esame clinico e radiografico accurato. Se ti hanno detto che hai poco osso, sappi che oggi esistono molte soluzioni per ottenere impianti dentali stabili e funzionali. La perdita ossea può essere causata da parodontite, perdita dentale prolungata, traumi o infezioni.
Negli ultimi anni sono state introdotte tecniche che abbreviano i tempi di trattamento e riducono la necessità di grandi innesti. Split Crest con Piezosurgery consente di espandere la cresta ossea in modo minimamente invasivo; innesti ossei customizzati stampati in 3D, partendo dalla TAC del paziente, favoriscono una rigenerazione più prevedibile. La chirurgia computer guidata e l’IA hanno trasformato la pianificazione: la chirurgia guidata dinamica offre una precisione millimetrica e una sicurezza superiore, soprattutto per posizionamenti complessi come quelli pterigoidei e mandibolari con poco osso.
Gli impianti zigomatici sono lunghi e si ancorano nell’osso zigomatico per atrofie mascellari severe. Gli impianti pterigoidei, più lunghi degli impianti tradizionali, si fissano alle lamina pterigoidea, fornendo un robusto ancoraggio per protesi fisse e spesso evitando il rialzo del seno in quella zona.
La tecnica su quattro o sei impianti consente di sostenere una protesi dentale completa, anche in presenza di limitata quantità ossea. Il chirurgo pianifica l’intervento e, spesso, è possibile fissare una protesi temporanea subito dopo l’inserimento, con definitiva dopo la guarigione.
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La diagnosi accurata è cruciale: TAC Cone Beam per valutare quantità e qualità dell’osso, e pianificazione digitale personalizzata. L’obiettivo è definire la tecnica più adatta e la sequenza degli interventi, con o senza carico immediato.
Il costo di un intervento di rigenerazione ossea e l’innesto dipende dalla gravità del difetto, dai materiali utilizzati e dalle tecniche scelte. Oggigiorno si può ottenere una base solida per gli impianti grazie a tecniche all’avanguardia, tra cui biomateriali avanzati e innesti personalizzati stampati in 3D. L’All-on-Four e altre soluzioni all-in-one permettono riabilitazioni rapide, spesso con protesi provvisoria entro 24-48 ore dall’intervento.
La prevenzione dell’atrofia ossea passa dall’intervento tempestivo dopo la perdita di denti: sostituire i denti persi con impianti a carico immediato post-estrattivo aiuta a mantenere volume osseo e gengivale ideali. L’uso prolungato di protesi mobili accelera la perdita ossea; una riabilitazione definitiva con impianti è spesso la soluzione migliore per sorriso stabile e funzione masticatoria.
Affidarsi a specialisti esperti che utilizzano tecnologie come chirurgia guidata, stampa 3D e IA è fondamentale per il successo. L’esperienza e la competenza del team, come dimostrato da figure di riferimento nel campo, assicurano piani di trattamento personalizzati, sicurezza e risultati duraturi.
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