
Il sorriso è il nostro biglietto da visita, è quella parte del corpo che è impossibile nascondere agli altri e che racconta molto di noi stessi. Avere denti più bianchi è uno dei desideri estetici più diffusi, perché un sorriso luminoso comunica salute, cura di sé e sicurezza.
Il colore dei denti non dipende, come spesso si potrebbe essere indotti a pensare, dallo smalto, ma dalla dentina: si tratta di un tessuto calcificato che insieme a smalto, polpa e cemento, compone i denti. A dare vita alla tonalità dei denti, contribuiscono il colore naturale dello smalto e quello della dentina, la porzione di dente che si trova tra lo smalto e la polpa.
Con il passare degli anni lo smalto si assottiglia, rendendo il dente meno luminoso. Nel corso degli anni, lo smalto si consuma, riducendosi in spessore, e la dentina sottostante predomina nella determinazione cromatica del dente. Un individuo sano avrà i denti particolarmente bianchi durante l’infanzia: sono infatti i denti da latte dei bambini i denti più bianchi.
Sono tante le motivazioni che possono portare a un cambiamento cromatico della superficie dentale. Una delle cause è il tempo: i denti possono subire un’alterazione del loro colore naturale a causa dell’età avanzata. Il colore dei denti cambia nel tempo.
La decolorazione esterna (estrinseca) si verifica sulla superficie del dente ed è causata da fattori esterni come il consumo di determinati alimenti. I pigmenti scuri contenuti in alimenti e sostanze stimolanti come il vino rosso, il tè o il caffè si attaccano ai denti, più precisamente nelle numerose piccole depressioni e scanalature di cui sono ricoperti i nostri denti.
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Il materiale fornito è focalizzato soprattutto su decolorazioni e sbiancamenti, ma è importante ricordare che molte condizioni che coinvolgono l’allineamento dentale sono correlate a fattori genetici, sviluppo mascellare, abitudini infantili (succhiamento del pollice, uso prolungato del ciuccio), perdita precoce dei denti decidui, traumi o spazi ridotti in arcata. Ogni dente ha un colore individuale: non esiste un "bianco uniforme". I nostri geni sono responsabili della nostra personale tonalità di colore. Essi determinano la composizione dello smalto dei denti e della dentina sottostante.
Il primo passo verso un sorriso più luminoso parte sempre da una corretta igiene orale quotidiana. Spazzolare i denti almeno due volte al giorno, utilizzare il filo interdentale e, se indicato, il collutorio aiuta a rimuovere la placca e a prevenire la formazione di macchie superficiali. Lo spazzolino e il filo interdentale sono gli alleati quotidiani per mantenere i denti luminosi, sani e bianchi.
La scrupolosa e attenta igiene orale non deve essere effettuata solo nei primissimi giorni dopo la seduta, ma ogni giorno. In generale, queste regole di igiene dovrebbero essere mantenute sempre per poter mantenere denti bianchi e sani.
In commercio esistono diverse tipologie di dentifrici cosiddetti “sbiancanti”, gel specifici e altri trattamenti cosmetici. Esistono poi anche dentifrici arricchiti di micro-granuli molto delicati che possono svolgere una leggera azione abrasiva dello smalto dentale, rimuovendo le macchie più superficiali.
È sempre meglio evitare metodi fai-da-te, come l’utilizzo di dentifrici troppo aggressivi o rimedi casalinghi poco efficaci e potenzialmente dannosi per lo smalto dentale. I rimedi fai-da-te, come i composti a base di bicarbonato o succo di limone, andrebbero evitati perché possono corrodere lo smalto dentale.
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Molti pensano di fare un favore a se stessi usando un collutorio dopo aver lavato i denti. Tuttavia, si tratta di un errore se il collutorio contiene alcuni ingredienti come la clorexidina che possono scolorire i denti. È importante saperlo: l'uso di queste soluzioni non è necessario per un'igiene orale ottimale.
Non tutte le soluzioni per avere denti bianchi sono adatte a tutte le tipologie di denti. Il dentista conosce le caratteristiche della dentatura del paziente e saprà consigliare i rimedi più adatti per avere denti bianchi senza rovinarli. Oltre a rivolgersi al proprio dentista prima di utilizzare questi prodotti, è importante non abusarne e alternarli a un dentifricio normale.
Chi desidera attenuare le macchie o la variazione di colore dei denti in modo professionale, può far ricorso allo sbiancamento presso un centro dentistico. È importante distinguere ciò che puoi fare autonomamente a casa da ciò che deve essere affidato al dentista.
La detartrasi è la seduta di igiene orale professionale che permette la rimozione del tartaro e della placca, responsabili di numerose patologie odontoiatriche e causa della variazione cromatica dei denti. Rappresenta uno degli step fondamentali per conservare più a lungo il colore naturale della propria dentatura. Solitamente, dopo la rimozione del tartaro e la pulizia di spazi interdentali e bordi gengivali, l’igienista termina la seduta con lo smacchiamento e la lucidatura dello smalto.
La buona notizia è che spesso la decolorazione estrinseca può essere risolta facilmente con una pulizia professionale dei denti. Dopo la seduta di igiene professionale i denti appaiono più puliti e potrebbero apparire anche leggermente più bianchi.
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Metodo effettuato con prodotti cosmetici reperibili solo nello studio odontoiatrico e applicati con mascherine individuali. Le mascherine vengono realizzate a partire dall’impronta presa al paziente. Su queste mascherine viene inserita una quantità corretta di gel, e successivamente inserite in bocca del paziente.
La prima applicazione viene effettuata nel centro dentistico per permettere all’operatore di istruire il paziente al corretto utilizzo. Fondamentale seguire le indicazioni fornite dal proprio dentista e rispettare gli appuntamenti di controllo. Questo metodo di sbiancamento è considerato relativamente delicato e non molto dannoso per i denti. Tuttavia, potrebbero essere temporaneamente più sensibili e reagire al freddo o al calore.
Trattamento effettuato presso una struttura, utilizzando prodotti che determinano l’effetto sbiancante in un’unica seduta. Questo viene attivato da una lampada a led, che permette l’apertura dei pori dello smalto dentale, liberando i pigmenti intrappolati e attivando lo sbiancamento. Si tratta di un trattamento che richiede una seduta di circa un’ora, durante la quale viene applicata una sostanza acida per circa 20 minuti su ogni arcata dentaria.
In questo metodo molto efficace, il dentista applica il gel sbiancante sui denti e lo attiva con la luce laser. Il trattamento di tutti i denti dura di solito circa un'ora. Il risultato desiderato si ottiene solitamente con una sola seduta. Solitamente, dopo lo sbiancamento, il paziente potrà provare una maggiore sensibilità per alcuni giorni.
Se i denti scoloriti sono causati da fattori interni - ad esempio un dente morto, trattato con radici e corone o un dente con un'otturazione - lo sbiancamento convenzionale di solito non è sufficiente. In questo caso, lo sbiancamento interno può essere una soluzione: l'agente sbiancante viene iniettato nella cavità della polpa e sigillato temporaneamente con un'otturazione in plastica.
Il nuovo bianco dei denti durerà da uno a tre anni, a seconda del consumo di caffè, cola, vino rosso o altri alimenti coloranti e stimolanti. È importante sapere che la procedura può causare sensibilità dentale temporanea poiché il perossido di idrogeno contenuto nell'agente sbiancante apre i pori dello smalto dei denti.
Se i denti scoloriti sono causati da fattori interni, la pulizia professionale dei denti di solito non può fare molto per ripristinare i denti più bianchi. Questo perché la decolorazione si trova all'interno del dente interessato e non solo all'esterno. Solo il vostro dentista può dirvi con certezza il significato di questi colori nel vostro caso specifico.
Il primo metodo per avere denti bianchi, ma soprattutto sani e funzionali, è recarsi periodicamente dal dentista, seguire le sue indicazioni sulla cura dell’igiene orale e sottoporsi a periodiche sedute di pulizia professionale e detartrasi. È sempre consigliabile consultare il dentista prima di iniziare trattamenti sbiancanti o utilizzare prodotti specifici.
Molte persone desiderano eliminare le antiestetiche discromie dentali. Prima di scegliere un prodotto o un'applicazione, il primo interlocutore dovrebbe sempre essere il proprio dentista. Infatti, se si soffre di scolorimento dei denti, è possibile che le cause siano diverse e vadano identificate.
In alcuni casi particolari, come denti gravemente discromici o otturazioni visibili, il dentista può suggerire soluzioni estetiche avanzate come faccette o restauri in composito, ma sempre e solo dopo un’attenta valutazione clinica. Se la decolorazione è dovuta a otturazioni usurate o perdite, è importante prendere sul serio un'otturazione scolorita e farla controllare dal dentista.
Il ripristino dell’estetica del sorriso rappresenta un importante aspetto riabilitativo che tocca una funzione d’organo e una psichica, spesso sottovalutata nella sua reale importanza. Avere denti bianchi e sani è un desiderio comune a tante persone, ma non tutti sanno che il colore dei denti dipende da diversi fattori.
Un sorriso radioso: chi non lo vorrebbe? La combinazione tra buone abitudini quotidiane e trattamenti professionali mirati è la strada migliore per ottenere risultati visibili e duraturi, senza compromettere la salute orale. Se desideri migliorare il colore dei tuoi denti o semplicemente capire qual è la soluzione più adatta a te, prenota una visita di controllo: insieme possiamo far risplendere il tuo sorriso nel modo più naturale possibile.
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