
L’Altopiano di Golgo si raggiunge dall’abitato di Baunei. Proseguendo da Baunei verso sud, svoltare sulla destra subito dopo la Chiesa di San Nicola (cartelli per “Golgo”) e, dopo una serie di tornanti in salita, raggiungere l’altopiano. Dopo circa 8 km si abbandona la strada asfaltata per imboccare uno sterrato sulla destra (cartelli per “Cala Goloritzé”); il parcheggio e il punto di ristoro “Su Porteddu” si trova dopo 1,5 km. A qualche centinaio di metri dalla spiaggia si passa alla sinistra dell’aguglia, un pinnacolo di calcare meta di molti arrampicatori (la prima ascensione fu compiuta dalla coppia Manolo-Gogna nel gennaio del 1981).
L’accesso alla Cala è agevolato da una serie di passerelle in legno. PARTENZA: Altopiano di Golgo (Loc. Dati tecnici escursione Distanza: 3,6 km. Tempo di percorrenza: 1,30 ore andata, 2 ore ritorno. Grado di difficoltà: F (facile) Dislivello: 513 m. Segnaletica: buona su sentiero molto evidente. Info: possibilità di parcheggio presso il punto di ristoro “Su Porteddu” all’inizio del sentiero.
Proseguendo sulla sterrata che fiancheggia “As Piscinas”, si arriva alla località chiamata “Su Porteddu”, dove inizia il sentiero che porta a Cala Goloritzè, una delle calette più conosciute della costa orientale della Sardegna. Cala Goloritzè, famosa per l’arco di roccia che si getta in mare a pochi metri dalla spiaggia e per la guglia affusolata, “Punta Caroddi” (alta 148 m sul livello del mare), è uno dei quattro “Monumenti Naturali” del territorio baunese (gli altri sono “Su Sterru”, gli Olivastri di S. Raggiungere la piccola spiaggia di Goloritzè partendo da “Su Porteddu” rappresenta un’esperienza molto coinvolgente.
Ad inizio percorso si affronta un sentiero in salita (fino a toccare quota 470 metri) che però, dopo qualche minuto di cammino, si tramuta in una ripida discesa, che in un’ora conduce ad una spiaggia da sogno, dove la trasparenza dell’acqua e la maestosità delle guglie calcaree lasciano senza fiato. Lungo tutto il percorso sono evidenti le tracce delle carrarecce costruite dai carbonai per trasportare il carbone sino al mare, dove veniva imbarcato sui mercantili.
Un toponimo all’interno del “Baccu Goloritzè” ci rivela indirettamente che all’epoca delle incursioni saracene questo canalone era una delle vie di penetrazione usate dai pirati per raggiungere l’entroterra. A circa mezz’ora di cammino dalla spiaggia, infatti, in un punto oggi facilmente superabile grazie ai resti della mulattiera realizzata dai carbonai, un tempo si trovava uno di quei passaggi attrezzati dai pastori con rami di ginepro (“scalones”), chiamato “Su scalone ’e su turcu”. Simili toponimi, che rievocano tragici combattimenti, non sono rari lungo la costa orientale.
Leggi anche: Esplorare Cala Cinque Denti
Dal 2020 la cala prevede un numero chiuso di 250 persone in contemporanea. Il parcheggio accanto al Ristorante Su Porteddu è incluso nel prezzo del ticket e il range orario per percorrere il sentiero in discesa va dalle 7:30 alle 15:00, mentre in spiaggia è consentito stare indicativamente sino alle 17. L'altopiano del Golgo Cala Goloritzè, Mariolu, Biriala e Sisine possono essere raggiunte via terra dall'altopiano del Golgo con percorsi di difficoltà variabile. In linea generale, gli itinerari sono percorribili da chiunque abbia una buona esperienza di trekking.
L'altopiano del Golgo è una distesa basaltica di alcuni ettari circondata dal calcare. È caratterizzata dalla presenza di numerosi monumenti naturalistici ed archeologici e la sua bellezza è enfatizzata dai panorami unici che spaziano sul mare dal Golfo di Orosei a quello di Arbatax. Ad ovest si possono ammirare le vette del Gennargentu e del Supramonte montano. La camminata verso Cala Goloritzè può essere integrata con la visita alla voragine di “Su Sterru” o al Nuraghe Orgoduri.
Distanza totale: 3,1 km. Dislivello: 470 metri s.l.m. Difficoltà: T. Presenza segnavia: Bolli e segni lungo la via. Dall'abitato di Baunei deviare dalla s.s.125 seguendo le indicazioni per San Pietro al Golgo. Raggiunto l'altopiano del Golgo proseguire per circa 8 km fino ad abbandonare la strada asfaltata prendendo un bivio sulla destra (continuare a seguire i cartelli "Cala Golortizè"). N.B. Una volta parcheggiata la macchina si inizia il percorso a piedi. Il sentiero è ben segnalato ed è difficile smarrirsi. Proseguendo sulla mulattiera entrerete nel canalone di Bacu Goloritzè. Il percorso è panoramico e si snoda attraverso antichi rifugi pastorali, lecci secolari e i profumi della macchia mediterranea. Dopo circa mezz’ora all’interno del canalone potrete intravedere attraverso uno scorcio del sentiero, il pinnacolo dell’Aguglia che anticiperà lo spettacolo che vi si sta per aprire dinanzi agli occhi. Una passerella in legno vi permetterà di accedere agevolmente alla spiaggia. Scopri i dintorni di Goloritzè, del Supramonte Marino e montano con affascinanti trekking tra monumenti naturali e archeologici.
Scoprire i dintorni di Goloritzè, del Supramonte Marino e montano permette di unire itinerari panoramici con tappe di interesse archeologico e naturalistico, come la voragine di Su Sterru o il Nuraghe Orgoduri.
tags: #sentiero #cala #goloritzé #percorso #e #informazioni
