Validità legale dei diplomi in Odontoiatria conseguiti all’estero

Recenti dati rivelano che sempre più studenti italiani decidono di intraprendere il proprio percorso di Laurea in Odontoiatria all’estero. Questo avviene, oltre che per motivazioni personali, anche perché ormai il sistema di riconoscimento delle lauree ottenute in un’università straniera è stato reso molto più snello rispetto a qualche anno fa.

Perché scegliere di studiare odontoiatria all’estero

  • La difficoltà di accesso al mondo accademico italiano, dove i posti sono limitati e regolati da test di ingresso che spesso non rappresentano il reale valore dei candidati, spinge molti a scegliere percorsi esteri.
  • Molti studenti, invece di perdere tempo prezioso, decidono di iscriversi subito ad un’università straniera così da ottimizzare il loro percorso post-diploma e ottenere il proprio titolo di studio più velocemente possibile per affacciarsi al mondo del lavoro.
  • In molti Paesi non esiste il test d’ingresso selettivo: potrai accedere più facilmente al corso e iniziare subito a costruire il tuo futuro.
  • Il titolo in odontoiatria conseguito all’estero ha una durata di 6 anni e il percorso di studi è suddiviso in insegnamenti medici e tecnico-scientifici necessari per la base della preparazione e momenti di tirocinio e pratica professionalizzante.
studenti universitari odontoiatria all'estero

Validità e riconoscimento del titolo in Europa

La laurea conseguita presso le nostre università viene riconosciuta in Italia e in tutta Europa. Tutte le nostre università hanno sottoscritto la "Convenzione di Bologna" e utilizzano gli standard europei SEIS che individuano protocolli d’istruzione uguali per tutte le università europee. Questo ha reso il riconoscimento tra paesi dell’Unione Europea molto più lineare quando sono soddisfatti i requisiti richiesti.

Alcuni titoli sono addirittura riconosciuti in Canada, negli USA e in altri paesi extraeuropei, ma il riconoscimento extra-UE segue procedure specifiche a seconda dei singoli Paesi.

Direttive e strumenti per il riconoscimento in Italia

  • La Convenzione di Lisbona sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore (11 aprile 1997) riconosce il diritto di vedersi valutare in altro Paese i titoli conseguiti all’estero. La ratifica italiana è stata effettuata con la legge 11 luglio 2002, n.148.
  • La Dichiarazione di Valore è un documento ufficiale emesso dalle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero che descrive il valore del titolo, la durata legale del corso e l’equivalenza con i titoli italiani; è utile per la valutazione in Italia dei titoli ai fini accademici o professionali.
  • CIMEA (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche) è il sito di riferimento per informazioni sul riconoscimento dei titoli di studio stranieri in Italia: www.cimea.it.
dichiarazione di valore e apostille

Procedure pratiche: traduzione, legalizzazione e apostille

I titoli di studio in lingua straniera da far valere in Italia per la Pubblica Amministrazione devono essere legalizzati e tradotti in lingua italiana. La legalizzazione conferma l’autenticità della firma del pubblico ufficiale che ha rilasciato il titolo e dell’impronta del timbro presente sull’atto.

Sono esentati dalla legalizzazione i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja (5 ottobre 1961); in questi casi la legalizzazione è sostituita dall’Apostille. È necessario far apporre, sul titolo estero, la cosiddetta “Postilla dell’Aja” prima di richiedere la Dichiarazione di Valore.

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Traduzione ufficiale: spesso basta una traduzione giurata del titolo in italiano. In alcuni casi può essere richiesta una traduzione certificata. La pratica può essere eseguita presso un giudice di pace in Italia (non occorre rivolgersi all’estero).

Servizi di supporto alla procedura

  • Eisaf e altri operatori privati offrono servizi completi per ottenere la Dichiarazione di Valore e gestire la legalizzazione tramite apostille nei Paesi UE, supportando le pratiche sia in Italia che all’estero.
  • Per titoli extra-europei spesso conviene rivolgersi al Consolato o all’Ambasciata italiana nel paese di conseguimento del titolo per indicazioni precise e contatti diretti.
  • Gli Uffici Orientamento delle università italiane e gli sportelli informativi per stranieri possono fornire assistenza e istruzioni utili per il proseguimento degli studi o per l’omologazione professionale.
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Riconoscimento per l’esercizio della professione odontoiatrica in Italia

Ad oggi esistono due vie principali per un professionista con titoli conseguiti in un Paese extra UE per esercitare in Italia:

  1. La via ordinaria: prevede il riconoscimento delle qualifiche da parte del Ministero della Salute e la successiva iscrizione all’Ordine, previo superamento di una prova di conoscenza della lingua italiana.
  2. La via temporanea in deroga: consente l’esercizio in Italia con un’istanza alle Regioni e senza iscrizione agli Albi, in determinate condizioni transitorie.

Questa deroga è stata adottata in via transitoria per far fronte a situazioni straordinarie, ma ha suscitato preoccupazioni. Il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri nazionale ha chiesto che la Professione odontoiatrica sia esclusa dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento, sottolineando tre ragioni principali: la sufficiente numerosità degli odontoiatri iscritti, l’assenza di una valutazione dell’equivalenza dei titoli e la mancanza di sorveglianza deontologica per chi non è iscritto agli Albi italiani.

Criticità e tutela della salute pubblica

  • Senza l’iscrizione all’Albo non è prevista la sorveglianza deontologica e la potestà disciplinare italiana, creando potenziali rischi per la tutela dei cittadini.
  • È stata evidenziata la necessità di coordinare le procedure relative al riconoscimento delle qualifiche conseguite in Paesi extra UE prima di estendere deroghe all’esercizio professionale.
  • Le Regioni, in attesa di intese attuative, possono ricevere istanze di esercizio temporaneo; tuttavia, l’assenza di un controllo omogeneo è motivo di preoccupazione per gli Ordini professionali.

Trasferimento e prosecuzione degli studi in Italia

Sì, dopo il primo anno è possibile rientrare in Italia ed iscriversi presso qualsiasi università senza dover sostenere il test di ammissione italiano. Infatti, da Dicembre 2014 il Consiglio di Stato ha sancito che chi si è iscritto in università straniere può rientrare in Italia senza dover fare il test di ammissione. Ogni università italiana deve accogliere le istanze degli studenti in base al numero di posti disponibili per il trasferimento dall'estero.

Dopo un anno, grazie alle direttive europee, qualora lo studente lo desideri e con il supporto adeguato, è possibile proseguire gli studi in un’università italiana con riconoscimento dei crediti ottenuti all’estero.

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Costi, alloggio e inizio dell’anno accademico

  • No, non c’è nessuna spesa accessoria oltre alla retta accademica in molti casi; dipende però dall’università scelta.
  • Il costo della vita in alcuni Paesi come Repubblica Ceca e Slovacchia è molto contenuto; nelle città di Pilsen, Brno e Košice il costo medio che lo studente dovrà affrontare è di circa 400 euro al mese, comprensivo dei costi di vitto e alloggio.
  • Esistono diverse soluzioni abitative, dal campus agli alloggi privati. Una parte del servizio di orientamento universitario consiste nell’aiutare i ragazzi a trovare la migliore sistemazione e accompagnare nelle visite degli alloggi.
  • L’anno accademico generalmente inizia tra metà Settembre e i primi giorni di Ottobre, a seconda dell’università.
campus universitario e alloggi studenti

Esperienze, servizi di orientamento e vantaggi pratici

“Ho studiato un anno a Praga durante l’Università. E’ un’esperienza che consiglierei a tutti non solo perché ho conosciuto tantissime persone, ma ho avuto anche modo di imparare altre culture, ad arrangiarmi da sola ed a vivere in un altro contesto.”

Study with Athena e altri enti di orientamento offrono supporto burocratico e logistico: rientrare in Italia è possibile, e gli enti si occupano della parte burocratica per tutta la durata degli studi. Ogni anno oltre 600 persone scelgono Study with Athena per cambiare vita, laurearsi, abilitarsi o specializzarsi.

Paesi e sistemi di ammissione: alcuni esempi

Paese Caratteristiche di ammissione
Regno Unito Media di voto elevata (minimo 8 o 90/100), test UKCAT (entro 10-15 ottobre), IELTS 6.5 minimo, esperienza lavorativa apprezzata.
Malta Solo una università con max 10 posti/anno; selezione con interview; buon voto di diploma richiesto.
Irlanda Selettivo, scadenza 1 febbraio, poche università offrono dentistry; media diploma richiesta 80-90/100.
Australia Due percorsi: corso dopo diploma con test UMAT oppure laurea in scienze 4 anni + graduate course in dentistry.

Aspetti giurisprudenziali rilevanti

Un caso esemplare riguarda l’ammissione al corso di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria dell’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro: V. A., cittadino italiano con diploma in stomatologia conseguito presso l’Università Kristal di Tirana (non pubblica), vide rigettata l’istanza di riconoscimento da parte dell’Ateneo. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha però annullato la disposizione del Regolamento di Ateneo che escludeva a priori i titoli rilasciati da università private estere, ritenendola in contrasto con la Convenzione di Lisbona. In sostanza, il diritto del soggetto che ha conseguito la laurea all’estero è quello di vedersi valutare tale titolo in un altro Paese senza discriminazioni legate alla natura dell’istituzione, sebbene la valutazione possa avere esito negativo qualora non siano soddisfatti i requisiti.

Implicazioni pratiche della sentenza

  • Il Regolamento di Ateneo che prevedeva procedure differenziate a seconda che l’ateneo straniero fosse pubblico o privato è stato ritenuto illegittimo.
  • La valutazione del titolo deve avvenire senza esclusioni preventive per i titoli rilasciati da istituzioni private estere, salva la verifica dei requisiti formativi.

Consigli pratici per chi intende laurearsi in odontoiatria all’estero

  • Informarsi presso il Consolato o l’Ambasciata italiana nel Paese di conseguimento del titolo per le procedure di riconoscimento e la Dichiarazione di Valore.
  • Visitare il sito del CIMEA per orientarsi nella procedura di riconoscimento dei titoli stranieri.
  • Valutare con attenzione i costi totali (retta + costo della vita) e le modalità di alloggio offerte dall’ateneo o dagli enti di supporto.
  • Richiedere una traduzione giurata o certificata del titolo e verificare la necessità di apostille o legalizzazione.
  • Considerare la possibilità di trasferimento in Italia dopo il primo anno e verificare i posti disponibili presso le università italiane per trasferimenti dall’estero.

In definitiva, la laurea in odontoiatria conseguita all’estero può avere validità legale in Italia e in Europa, ma è fondamentale seguire correttamente le procedure di valutazione e riconoscimento previste, rivolgendosi alle autorità competenti e avvalendosi, se necessario, di servizi di supporto specializzati.

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