
Il termine nevralgia ai denti fa riferimento a quello che più comunemente viene chiamato mal di denti. In termini medici, il mal di denti è definito odontalgia. Si tratta di un dolore che può coinvolgere tutti gli annessi dentali: polpa, osso, radice, nervo, dentina e gengiva.
La nevralgia consiste in uno stato infiammatorio o un’irritazione dei nervi. Quando l’infiammazione che causa il mal di denti viene trascurata, può insinuarsi sempre più a fondo, fino a raggiungere i nervi presenti nei tessuti circostanti. In termini tecnici, si distingue tra pulpite reversibile (reversibile) e pulpite irreversibile. La pulpite si verifica quando i batteri si fanno strada all'interno del dente e scatenano un'infiammazione nella polpa, che può poi diffondersi attraverso i cosiddetti canali radicolari fino alla radice del dente.
Il motivo del forte dolore causato dall'infiammazione all'interno del dente è che i nervi sono direttamente interessati. La causa più comune di infiammazione dentale è la carie: se la carie non viene curata tempestivamente, i batteri penetrano attraverso lo smalto e la dentina fino all'interno del dente, dove attaccano la polpa. Tuttavia, l'infiammazione della radice del dente può verificarsi anche senza carie.
La nevralgia ai denti si manifesta con episodi di intenso dolore a carico del dente colpito, che può irradiarsi in altre zone del viso. Il dolore si presenta in genere come acuto e lancinante, per diventare, progressivamente, pulsante e fastidioso. Può rendere difficoltose alcune delle normali attività quotidiane, come mangiare, sorridere, bere o dormire.
Soltanto un dentista può individuarne le cause e indicare le soluzioni. Solitamente, è caratterizzata da un dolore intenso che peggiora durante la masticazione, lo spazzolamento dei denti e il sorriso. A differenza del comune mal di denti, il dolore provocato dalla nevralgia si manifesta con fitte molto acute, della durata di circa 2 minuti.
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Il dolore può essere costante, avvertito dopo la stimolazione (p. es., caldo, freddo, cibi o bevande dolci, masticazione, spazzolamento), o entrambi. Il dolore non è sempre uguale: esistono diversi tipi di mal di denti, ognuno dei quali con sintomi specifici.
Un'infezione dentale non si limita alla bocca. In questi casi, curare l'infezione dentale può portare alla scomparsa dei dolori articolari in poche settimane. Purtroppo l'infiammazione della mascella non si limita alla zona della mandibola: è ormai scientificamente confermato che i problemi ai denti possono scatenare tutta una serie di gravi malattie.
La connessione tra bocca e postura è molto più stretta di quanto si pensi: precontatti, malocclusioni, un bite sbagliato, un blocco dell'articolazione temporo-mandibolare, possono essere alcune delle cause scatenanti. Quando la mandibola è fuori asse - per esempio a causa di un molare mancante o di un dente del giudizio mal posizionato - la muscolatura del viso e del collo si irrigidisce.
Il dolore può irradiarsi alle tempie, al collo e persino alle spalle, simulando un dolore muscolo-articolare; il mal di denti può anche manifestarsi con un dolore alla spalla, soprattutto se interessa i denti dell’arcata superiore. Tra le connessioni più studiate vi è quella tra denti e cervicale.
La diagnosi del mal di denti viene effettuata da un dentista attraverso un esame clinico e, se necessario, radiografie per identificare la causa del dolore. Il dentista esaminerà accuratamente l'area interessata e di solito eseguirà un test di battitura per vedere a che punto è l'infiammazione. Con un test di vitalità, il dentista può determinare se il nervo del dente è ancora vivo o è già morto.
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L'anamnesi della malattia attuale deve identificare la sede e la durata del dolore, se esso è costante o presente solo dopo stimolazione. Si deve annotare qualsiasi precedente trauma o intervento odontoiatrico. L'esame obiettivo si concentra sul viso e sulla bocca e include la percussione dei denti della zona interessata e test termici con cubetto di ghiaccio o pellet refrigerato.
Le terapie per la nevralgia ai denti prevedono generalmente l’impiego di farmaci antinfiammatori e analgesici, come ibuprofene o paracetamolo, che possono rappresentare un valido aiuto in presenza di dolore acuto e persistente. Prima di intraprendere una terapia, il medico potrebbe prescrivere una cura a base di farmaci antidolorifici e antibiotici, al fine di spegnere infiammazioni o infezioni in corso.
Alcuni rimedi temporanei utili per alleviare il dolore includono: analgesici da banco; risciacqui con collutori disinfettanti o soluzioni di acqua e sale; soluzioni topiche antidolorifiche per la bocca. È possibile applicare ghiaccio sulla zona dolorante per portare sollievo. In presenza di mal di denti, inoltre, è consigliato evitare fumo, alcool e cibi zuccherati.
Curare l'odontalgia con metodi fai-da-te è sempre sbagliato: prima di assumere farmaci o tentare rimedi casalinghi, è importante consultare il dentista, che, sulla base delle informazioni acquisite, potrebbe indicarti qualche soluzione temporanea per alleviare il dolore.
Quando è necessario un trattamento canalare, il dente viene trapanato in anestesia locale e la polpa viene completamente rimossa per eliminare l'infiammazione. I canali radicolari devono essere puliti con lime speciali e molto sottili e poi riempiti per impedire l'ingresso di nuovi batteri.
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Una corretta igiene orale quotidiana e regolari controlli dal dentista sono i primi passi per una buona prevenzione del mal di denti. È necessario spazzolare i denti due volte al giorno per circa tre minuti con uno spazzolino morbido e pulire gli spazi interdentali una volta al giorno con filo o scovolino. In aggiunta, è di estrema importanza seguire una corretta alimentazione e ridurre al minimo la quantità di zucchero nella dieta.
Potrebbe essere utile il ricorso a uno spazzolino elettrico, per una pulizia più accurata nei pazienti predisposti al mal di denti. Oltre alla pulizia quotidiana, è consigliabile sottoporsi a una seduta di igiene dentale professionale ogni 6-12 mesi per rimuovere placca e tartaro.
In presenza di un mal di denti costante, è consigliato rivolgersi a un dentista per accertarne le cause e procedere con una cura adeguata. Una volta raggiunto lo stadio di odontalgia acuta, è meglio contattare immediatamente il dentista o rivolgersi a un servizio di urgenza.
I segni d'allarme che richiedono attenzione immediata includono cefalea, febbre, tumefazione del volto o del pavimento della bocca, e anomalie dei nervi cranici. In questi casi potrebbe essere necessaria diagnostica per immagini come TC o RM e, nei casi più gravi, il ricovero e terapia antibiotica parenterale.
| Segno/Sintomo | Possibile causa |
|---|---|
| Sensibilità a caldo/freddo | Erosione dello smalto, carie iniziale |
| Dolore acuto pulsante | Pulpite, ascesso |
| Gonfiore/febbre | Infezione estesa, ascesso |
| Dolore irradiato a collo/spalle | Malocclusione, ATM, problemi posturali |
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