
La devitalizzazione dentale, nota anche come terapia canalare, è una procedura comune utilizzata per salvare denti gravemente danneggiati o infetti. Comprendere le ragioni dietro il dolore che può manifestarsi dopo il trattamento è essenziale per affrontare il problema in modo efficace e ripristinare la salute orale.
La devitalizzazione è un trattamento odontoiatrico che prevede la rimozione della polpa infetta o danneggiata all’interno del dente. Questo intervento ha tre obiettivi principali: eliminare l’infezione, salvare il dente evitando l’estrazione e prevenire complicazioni future come la diffusione dell’infezione ad altre aree della bocca. Con il tempo, il dente trattato dovrebbe tornare alla normalità e funzionare senza dolore o disagio.
Dopodiché si effettua l’anestesia locale per attenuare il dolore durante tutto l’intervento chirurgico. Dopo aver aperto la corona del dente, lo specialista inizia con la rimozione della polpa dentaria e con la pulizia totale e profonda dei canali radicolari del dente. Una volta che la polpa dentaria viene rimossa, si ripulisce la camera pulpare dal tessuto, dai nervi e dai vasi sanguigni. Gli strumenti endodontici, la diga di gomma e materiali biocompatibili come la guttaperca sono utilizzati per pulire, disinfettare e sigillare i canali.
Dopo una devitalizzazione può comparire un lieve fastidio nei primi giorni. È possibile che nei giorni successivi insorga un lieve dolore che dura generalmente 24/48 ore e che è facilmente controllabile con un antidolorifico. È normale sperimentare un po’ di sensibilità o disagio dopo il trattamento di devitalizzazione, ma il dolore significativo dovrebbe essere limitato e di breve durata. In genere, la sintomatologia può durare da qualche giorno a un paio di settimane, a seconda della soglia personale al dolore e della complessità dell’intervento.
Se il dolore persiste, le cause potrebbero includere:
Leggi anche: Rimedi per il dolore alla mandibola
Non tutti i denti hanno la stessa anatomia. Alcuni elementi dentari presentano canali accessori, curvature molto accentuate oppure diramazioni difficili da raggiungere durante la terapia canalare. In queste situazioni una piccola parte del sistema canalare può rimanere non completamente trattata. Questo non significa automaticamente che il trattamento sia stato eseguito in modo scorretto.
Un dente devitalizzato tende nel tempo a diventare più fragile rispetto a un dente vitale e, in alcuni casi, può sviluppare microfratture difficili da individuare. Molti pazienti descrivono un dolore molto preciso durante la masticazione, soprattutto quando rilasciano il morso. Questo dettaglio può aiutare a orientare la diagnosi verso una possibile frattura radicolare.
Non sempre il dolore nasce dall’interno del dente. In alcuni casi il problema è legato all’occlusione, cioè al modo in cui i denti chiudono tra loro. Capita spesso che il paziente dica: “Sento che questo dente tocca prima degli altri”. Questa sensazione può essere un segnale molto utile durante la visita clinica.
Alcuni segnali meritano maggiore attenzione, per esempio: dolore che aumenta nel tempo, gonfiore gengivale, comparsa di fistola, dolore intenso alla pressione, fastidio comparso dopo mesi o anni, sensazione di mobilità del dente. Se il dolore persiste per oltre una settimana o diventa particolarmente intenso, è fondamentale contattare il dentista per una valutazione approfondita.
La diagnosi può richiedere visita clinica, radiografie endorali o TAC Cone Beam. Durante la visita in studio, oltre all’osservazione clinica e all’anamnesi riportata dal paziente, verranno eseguite radiografie endorali e alcuni test specifici. Il dentista eseguirà innanzitutto una radiografia per controllare la situazione della radice e dei tessuti contigui.
Leggi anche: Rimedi per il Mal di Denti
Se il dente devitalizzato fa ancora male, ci sono diversi rimedi e trattamenti che possono aiutare ad alleviare il dolore:
Il ritrattamento si rende necessario quando i canali del dente non sono stati ripuliti completamente e permane la presenza di materiale necrotico e batteri al loro interno. Per ottenere una guarigione stabile nel tempo occorrerà ripulire, sagomare e detergere l’interno del canale radicolare e successivamente richiuderlo. La guarigione radiografica può richiedere 6 mesi, 1 anno o più.
La prevenzione è il miglior modo per evitare problemi dentali. È fondamentale mantenere una buona igiene orale, lavandosi i denti almeno due volte al giorno e usando il filo interdentale. Effettuare controlli dentistici regolari e intervenire prontamente alla comparsa di carie o problemi dentali minori riduce il rischio di necessità di devitalizzazione. Il dente devitalizzato ha bisogno di una protezione, come una corona o un intarsio per rinforzarlo e quindi salvaguardarlo da futuri ulteriori danni.
Individuare la causa del dolore è fondamentale per capire se il problema è reversibile e quale trattamento può essere più indicato. Nella maggior parte dei casi il dolore non significa automaticamente che il dente sia da estrarre. Spesso il problema riguarda i tessuti attorno alla radice, una guarigione incompleta oppure una condizione comparsa successivamente nel tempo.
Nel caso si renda necessaria la devitalizzazione di un dente è però fortemente consigliato non sottovalutare il problema e non aver paura di sottoporsi ad una seduta odontoiatrica. È possibile effettuare l’anestesia, meglio se senza adrenalina. Il periodo più indicato per eseguire le cure è il secondo trimestre (dalla 14a alla 20a settimana) ma in caso di urgenze è doveroso intervenire tempestivamente.
Leggi anche: Tempi di guarigione dopo l'estrazione del dente del giudizio
Se il dolore persiste o ritorna dopo tempo è opportuno approfondire. Se dopo la devitalizzazione il dolore diventa pulsante, se compare gonfiore o se il fastidio non passa dopo qualche giorno, è meglio non rimandare un controllo dal dentista. Per evitare complicazioni serie e risolvere il problema rapidamente, è fondamentale contattare il tuo dentista.
Affidarsi a un dentista esperto e qualificato è fondamentale per garantire il successo della procedura e minimizzare eventuali rischi. Non aspettare che il dolore peggiori: contatta il tuo dentista per una visita e gli esami necessari.
tags: #dolore #dopo #estrazione #dente #devitalizzato #cause
