
Il prof. Domenico Ciavarella è Professore Associato per il settore disciplinare Med-28 (Malattie Odontostomatologiche) presso l’Università degli Studi di Foggia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia. Si è laureato in Odontoiatria e protesi dentaria presso l’Università Politecnica delle Marche e specializzato in Ortognatodonzia presso l’Università degli Studi dell’Aquila.
È Professore associato per il settore disciplinare Med-28 nell’Università degli Studi di Foggia. Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia, Titolare dell’insegnamento in Ortognatodonzia e di Occlusione e Postura presso l’Università degli Studi di Foggia. Responsabile del reparto di Ortognatodonzia e Medicina del Sonno presso la Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di Foggia.
Coordinatore di numerose ricerche, nella medicina del sonno, in campo gnatologico ed ortodontico. La Sleep Medicine è una disciplina in cui è fondamentale l’interazione tra gli specialisti dei vari settori della medicina e quindi necessita di azioni diagnostiche e terapeutiche coordinate tra diversi specialisti; la scelta terapeutica e il follow up devono essere frutto di una valutazione concorde presa dagli specialisti coinvolti nella gestione del paziente. L’obiettivo del corso, organizzato in lezioni frontali e live streaming di interventi chirurgici, è quello di fornire gli strumenti per diagnosticare l’esistenza, la gravità e il tipo dei disturbi respiratori del sonno, sia nei pazienti adulti sia nei bambini, identificarne i fattori causali per poi pianificare e realizzare interventi medici e/o chirurgici allo scopo di risolvere la patologia e prevenire le conseguenze generali della sindrome apneica, tra cui l’ipertensione, la morbilità accidentale legata alla sonnolenza diurna e gli accidenti cerebro-vascolari.
Il prof. Domenico Ciavarella è Presidente della Società Italiana di Medicina del Sonno Odontoiatrica (SIMSO). “La SIMSO si occupa dello studio, della ricerca e dell’approfondimento, culturale e scientifico, destinato agli odontoiatri che intendono formarsi nell’ambito della medicina del sonno. Il prof. Domenico Ciavarella (nella foto), Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria - Dipartimento in Medicina Clinica e Sperimentale, Università degli Studi di Foggia, è stato eletto Presidente della Società Italiana Medicina del Sonno Odontoiatrica (SIMSO) nell’ambito del Congresso Nazionale tenutosi a Padova lo scorso 25-27 Maggio.
Il Master in Sleep Medicine parte proprio da questi dati per rivolgersi ai medici chirurghi e agli odontoiatri che vogliono approfondire le conoscenze nell'ambito delle sindromi ostruttive del sonno. Il Master, che dura un anno ed è tra i primi in Italia ad avere carattere multidisciplinare, è promosso e organizzato da un gruppo di ricerca composto dal prof. Lorenzo Lo Muzio, direttore del dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, dalla prof.ssa Maria Pia Foschino Barbaro, direttore del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, dal prof. Michele Cassano e dal sottoscritto, con la preziosa collaborazione del prof. Donato Lacedonia e del dott. Il Master in Sleep Medicine (istituito il 9 maggio 2019) e il Master di II Livello coordinato dal prof. Domenico Ciavarella, dal prof. Michele Cassano e dal Prof. hanno contribuito a consolidare la presenza della scuola di specializzazione in Ortognatodonzia dell’Ateneo Foggiano in prima linea nella Sleep Medicine.
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A guidare il gruppo di ricerca, che ha individuato nella parte centrale delle ossa della base cranica, sede della ghiandola ipofisi, un marcatore predittivo della futura forma facciale dei pazienti in età evolutiva, è stato il prof. Domenico Ciavarella, direttore della neonata Scuola di Specializzazione di Ortodonzia di Foggia (inaugurata il 17 dicembre 2019), esperto di Sleep Medicine e promotore del Master in Sleep Medicine (istituito il 9 maggio 2019). “Morphometric analysis of sella turcica in growing patients: an observational study on shape and dimensions in different sagittal craniofacial patterns” è uno studio che ha avuto notevole risonanza nella letteratura scientifica. Lo studio è il risultato dell’attenta osservazione della crescita cranio-facciale dei soggetti giovani.
L’obiettivo del lavoro è stato la ricerca di marcatori scheletrici capaci di identificare precocemente la direzione di crescita delle ossa mascellari. La ricerca nasce da una mia intuizione durante lo studio della crescita embrionale cranio-facciale. Dopo aver condiviso le informazioni con il prof. Claudio Chimenti ed il dr. Prof. Gentile dr.ssa Biancucci, non le nascondo che la mia prima vera grande passione è la Gnatologia, una disciplina complessa da cui sono partito per approfondire tematiche complesse, quali la neurofisiologia del sistema cranio-cervicale e la crescita cranio-facciale. Dalla Gnatologia è derivata la mia attenzione per l’Ortognatodonzia e, nello specifico, per la parte riguardante la terapia ortognatodontica “funzionale”. Lo studio delle OSA è l’altra mia grande passione; la correlazione tra la morfometria cranica ed i disturbi respiratori nel sonno è materia di studio per gli specialisti di Sleep Medicine.
Intercettare in età pediatrica i pazienti potenzialmente destinati alle apnee ostruttive è fondamentale. Si tratta di individuare precocemente i giovani pazienti con alterazione della crescita cranica che con maggiori probabilità sono predisposti all’insorgenza di OSA. È meglio prevenire che tamponare e curare.
Le apnee ostruttive del sonno sono una condizione potenzialmente correlabile a diverse comorbilità, come i disturbi della pressione arteriosa, le alterazioni del sonno fisiologico e della frequenza cardiaca, che possono tutte comportare, dal punto di vista neurologico e psicologico, sensazione d’ansia, stress mattutino, dolori alla cervicale, mal di testa, con una complessiva compromissione dello stato di benessere. Dal punto di vista cardiocircolatorio, invece, le OSA, se fuori controllo, possono provocare anche conseguenze rilevanti, quali la sospensione della percussione ematica nei vari organi. Questo spegnimento dell’interruttore può ripetersi 10, 15 o anche 30 volte in un’ora, con l’inevitabile aggravamento delle condizioni del paziente e un aumento esponenziale dei rischi a cui va incontro.
“L’approccio terapeutico, che per anni è stato proposto come standard, utilizza le CPAP (Continuous Positive Airway Pressure), ovvero una sorta di respiratore, unito ad una maschera indossata dal paziente durante la notte. La CPAP riconosce il momento in cui il paziente va in apnea incrementando, quindi, la pressione dell’aria in ingresso alle vie respiratorie ed assicurando la fisiologica ventilazione durante il sonno.
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“Attraverso l’applicazione del MAD la mandibola viene traslata sagittalmente in posizione più anteriore e con un leggero incremento verticale. “L’utilizzo dei MAD è in continua crescita, anche a seguito del miglioramento delle tecnologie e dei materiali utilizzati, che è andato di pari passo con la conoscenza sempre più profonda di tutti i meccanismi che ruotano intorno a questa complessa materia. Si è progressivamente accertato, in casi ben selezionati, che a trarne beneficio non sono solo i semplici russatori, ma anche i pazienti con un indice di apnea-ipopnea (AHI) con valore di media-severa entità (Ahi di 30 o 40).
Infatti, dalla sua posizione di partenza, la mandibola viene fatta gradualmente avanzare, di mese in mese, rendendo il dispositivo molto più confortevole e in totale sintonia con il paziente. Prima di questa recente evoluzione, i MAD erano spesso a titolazione fissa, con un avanzamento della mandibola predeterminato e non adattabile. “Il rendimento dei MAD è valutabile attraverso un monitoraggio cardiorespiratorio, denominato polisonnografia, costante e prolungato nel tempo, perché quella del paziente che soffre di apnee ostruttive è una condizione cronica, che non si protrae solo per qualche mese.
“A tutti no. Vanno selezionati i pazienti con comorbilità leggere e, comunque, non gravi. Ad un paziente che ha già subito un infarto o con un quadro clinico in qualche modo compromesso, non è consigliato l’utilizzo del MAD. Voglio sottolineare anche un altro aspetto di fondamentale importanza. Il MAD va applicato solo da chi è in possesso di tutta la necessaria competenza.
Il documento del Ministero della Salute sulla Prevenzione e PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale) dell’OSA (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno), in accordo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si sostiene che l’OSA ha tutti i requisiti per esser considerata una malattia cronica e come tale dovrebbe esser trattata. Attualmente si stima che in Italia siano circa 5.000.000 i soggetti con DRS (Disturbi del sonno), ossia il 12% della popolazione generale adulta ancora in attesa di una diagnosi, e quindi di trattamento, mentre solo 20.000 risultano le vendite annue di respiratori a pressione positiva, per avviare la terapia domiciliare notturna.
La Sleep Medicine necessita di azioni diagnostiche e terapeutiche coordinate tra diversi specialisti; la scelta terapeutica e il follow up devono essere frutto di una valutazione concorde presa dagli specialisti coinvolti nella gestione del paziente. Il Master in Sleep Medicine parte proprio da questi dati per rivolgersi ai medici chirurghi e agli odontoiatri che vogliono approfondire le conoscenze nell'ambito delle sindromi ostruttive del sonno.
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Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito.
L’insegnamento di Materiali Dentari è stato un ulteriore stimolo per la mia carriera accademica. Questa disciplina è considerata tra le più caratterizzanti il corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria. Il trattamento ortodontico con gli allineatori negli ultimi anni è stato oggetto di studio del mio gruppo di ricerca. Conoscere e comprendere i materiali utilizzati durante un trattamento con gli allineatori è necessario per l’ortodontista al pari della conoscenza dei materiali utilizzati durante la biomeccanica.
Lo studio “Morphometric analysis of sella turcica in growing patients: an observational study on shape and dimensions in different sagittal craniofacial patterns” è uno studio che ha avuto notevole risonanza nella letteratura scientifica. L’articolo è stato pubblicato per la prima volta su managementodontoiatrico.it e successivamente su Dental Tribune Italian Edition n. .
Esperto in Disturbi respiratori nel sonno SIMSO. Componente della commissione OSAS-ARES Puglia. Presidente della Società Italiana di Medicina del Sonno Odontoiatrica (Simso). Il prestigioso risultato e riconoscimento viene dall’intenso ed attento lavoro di tutto il gruppo di ricerca della scuola di specializzazione in Ortognatodonzia dell’Ateneo Foggiano che da tempo è in prima linea nella Sleep Medicine e che, grazie alla presenza del Master di II Livello, coordinato dal prof. Domenico Ciavarella, dal prof. Michele Cassano e dal Prof., ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali.
| Area | Attività |
|---|---|
| Formazione | Direttore Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia; Master in Sleep Medicine |
| Ricerca | Morfometria cranio-facciale, OSA, allineatori, gnatologia |
| Clinica | Responsabile reparto Ortognatodonzia e Medicina del Sonno; attività in Studio Odontobi |
| Società scientifiche | Presidente SIMSO; componente commissione OSAS-ARES Puglia |
Il prof. Ciavarella esprime un elevato senso di responsabilità nel formare gli specialisti del settore e metterli in grado di operare in modo razionale ed etico.
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