
Dopo una pulizia dentale professionale i denti appaiono lisci, lucidi e privi di placca; tuttavia denti e gengive possono essere temporaneamente più sensibili e richiedono attenzione nella scelta dello spazzolino e nella tecnica di spazzolamento. Subito dopo la pulizia lo smalto risulta più vulnerabile agli agenti esterni e le gengive possono essere gonfie o dolenti: per questo è importante selezionare uno spazzolino che pulisca efficacemente senza traumatizzare i tessuti molli.
La detartrasi professionale rimuove placca e tartaro anche nelle aree difficili da raggiungere, lasciando i denti lisci; ora tocca a te mantenere quel risultato con una corretta igiene domiciliare. La scelta dello spazzolino è fondamentale per prendersi cura adeguatamente dell'igiene del proprio cavo orale, ma altrettanto importante è la sua manutenzione e la tecnica di spazzolamento.
In generale, è preferibile optare per uno spazzolino a setole morbide per ottenere una pulizia profonda, ma più delicata. I professionisti della salute orale raccomandano generalmente l'uso di setole morbide per prendersi cura delicatamente di denti e gengive, poiché le setole dure possono danneggiare il tessuto gengivale e lo smalto. Alcune persone con sensibilità gengivale possono trarre beneficio dall'uso di setole extra-morbide, che sono ancor più delicate sulle gengive e ideali per i denti sensibili.
Oltre al diametro, è importante prendere in considerazione l'estremità delle setole, che può determinare una maggior o minore efficacia sul controllo della placca e sulla protezione dei denti. Sulla base di questa classificazione esistono: setole a taglio netto e setole con estremità arrotondate. La presenza di estremità arrotondate e sottili (affusolate) è sicuramente da preferire perché permette di raggiungere più in profondità lo spazio tra i denti e sotto il bordo gengivale, così da fornire una pulizia superiore.
Un altro elemento opportuno da valutare sono le dimensioni della testina: da ciò dipende la possibilità di raggiungere con facilità tutte le aree della bocca. Per la maggior parte degli adulti è adatta una testina compatta (oppure regolare), in quanto consente di manovrare con agilità lo spazzolino e di controllarlo efficacemente durante lo spazzolamento, permettendo di raggiungere più facilmente anche i denti posteriori. Anche la conformazione del manico è importante, in quanto questa garantisce una presa salda e consente di eseguire tutti i movimenti necessari per una pulizia completa.
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Molte persone credono che gli spazzolini elettrici siano di per sé più efficaci nel rimuovere la placca rispetto agli spazzolini manuali. In realtà, entrambi gli strumenti sono efficaci, purché la tecnica di spazzolamento sia corretta e si dedichi il tempo necessario ogni giorno. Generalmente, gli spazzolini elettrici sono più indicati per le persone che hanno bisogno di un piccolo aiuto per spazzolare accuratamente i denti o per coloro che hanno problemi di destrezza o mobilità (come l'artrite) che impediscono uno spazzolamento efficace con uno spazzolino manuale.
Inoltre, chi ha denti sensibili o chi, per stress o fretta, spazzola i denti troppo duramente ed energicamente può beneficiare di modalità specifiche presenti in alcuni spazzolini elettrici, che indicano visivamente quanta pressione si sta applicando. Infine, una differenza da considerare quando si acquista uno spazzolino elettrico è la tipologia di movimento che questi possono eseguire.
Chiaramente, oltre a scegliere lo spazzolino più adeguato, è fondamentale utilizzare la corretta tecnica di spazzolamento, che deve prevedere movimenti delicati per evitare di danneggiare le gengive. Riprendere a spazzolare normalmente denti e gengive con spazzolino a setole medie, con movimento unidirezionale dalla gengiva verso il dente, secondo le modalità descritte dall’igienista dentale. I movimenti devono essere delicati.
Dopo la pulizia dei denti è normale che le gengive siano gonfie e dolenti. Nonostante questo occorre fin da subito pulire i denti con attenzione. Lavarsi i denti ogni giorno è la base per avere denti sani. Lavatevi i denti almeno due volte al giorno, mattina e sera. Passare correttamente il filo interdentale aiuta ad eliminare i residui di placca e cibo dove non arriva lo spazzolino, in particolare tra un dente e l’altro.
Altrettanto importante è la manutenzione dello spazzolino. Dopo l'uso è importante pulirlo, sciacquandolo accuratamente sotto l'acqua corrente per rimuovere dalle setole possibili residui di cibo, placca o dentifricio. Tenerlo separato da quello di altre persone evita contaminazioni. Infine, è fondamentale ricordare che lo spazzolino deve essere sostituito circa ogni tre o quattro mesi, a patto che le setole non siano rovinate; se queste risultano danneggiate e presentano segni evidenti di usura, è fondamentale procedere alla sostituzione per garantire una pulizia adeguata ogni volta che ci si lava i denti.
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Per mantenere a lungo l'effetto di una pulizia professionale è utile integrare la routine con altri presidi:
La scelta dello spazzolino può variare a seconda dello stato delle gengive e del rischio di malattia parodontale. Per la maggior parte degli adulti con gengive sane uno spazzolino a setole morbide e testina compatta è adatto. Per chi ha sensibilità gengivale o dentale, le setole extra-morbide e testine molto piccole risultano più confortevoli. Per pazienti con problemi di destrezza, spazzolini elettrici con controllo della pressione o modalità delicate possono migliorare l'efficacia senza aumentare il trauma gengivale.
| Situazione | Tipo di spazzolino consigliato | Motivazione |
|---|---|---|
| Gengive sane | Setole morbide, testina compatta (manuale o elettrico) | Equilibrio tra efficacia e delicatezza; buona manovrabilità |
| Sensibilità dentale o gengivale | Setole extra-morbide, testina piccola | Evita ulteriore irritazione e riduce dolore |
| Problemi di mobilità/destrezza | Spazzolino elettrico con controllo della pressione | Aiuta a ottenere una pulizia efficace con meno sforzo |
| Apparecchi o ponti | Testina compatta, scovolini e irrigatore | Raggiunge le aree difficili e pulisce intorno alla protesi |
Se dopo la pulizia i sintomi di dolore o sanguinamento persistono oltre qualche giorno, oppure se la sensibilità è intensa, è opportuno contattare il proprio dentista. L’igienista o l’odontoiatra forniranno indicazioni personalizzate su quale spazzolino usare e su eventuali prodotti desensibilizzanti o trattamenti di fluoroprofilassi da programmare.
Una pulizia dentale professionale lascia una sensazione di freschezza e pulizia difficilmente eguagliabile; tuttavia PZR è solo l'inizio. Ora tocca a te ottenere quel risultato mantenendolo con routine quotidiane corrette: lavarsi i denti almeno due volte al giorno con lo spazzolino adeguato, passare il filo interdentale, usare scovolino o irrigatore quando indicati, e sottoporsi a sedute di igiene professionale con la frequenza raccomandata dal dentista (di norma ogni 6 mesi, o più spesso se necessario).
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