Perché un dente devitalizzato diventa scuro e dopo quanto tempo
A volte capita che un dente devitalizzato possa diventare nero, ma perché questo accade? Da cosa è scaturita questa problematica e cosa si può fare per risolverla? Questo è proprio l’argomento che affronteremo: parleremo del dente devitalizzato nero, di cause, tempi e rimedi.
Cos’è un dente devitalizzato
Un dente devitalizzato è un dente che ha subito un trattamento canalare della radice, noto anche come devitalizzazione. Questo procedimento viene eseguito quando la polpa del dente, la parte interna che contiene vasi sanguigni e nervi, si infiamma o muore, causando dolore e potenziale infezione. Il dentista rimuove la polpa, pulisce, disinfetta e sigilla il canale radicolare per prevenire ulteriori infezioni.
Perché un dente devitalizzato si scurisce
Ci sono diverse ragioni che possono portare a questa colorazione scura del dente.
- Residui di sangue nei tubuli dentinali: l’annerimento è dovuto principalmente alla presenza di sangue all’interno del dente. Il sangue che si infiltra nei tubuli dentinali può causare una colorazione scura del dente.
- Residui pulpari e necrosi: solitamente l’annerimento è provocato dalla scorretta pulizia dei canali. Se questi ultimi non vengono puliti adeguatamente e viene lasciata anche solamente qualche traccia di materiale pulpare in necrosi, il dente devitalizzato può iniziare a scurirsi.
- Materiali di otturazione inadeguati o vecchi: uno dei motivi principali è l’uso di alcuni materiali di otturazione usati durante la devitalizzazione. In passato, era comune usare amalgami dentali contenenti argento, che con il tempo possono ossidarsi e scurire, dando al dente un aspetto grigio o nero. L’annerimento può verificarsi anche nel caso in cui durante la devitalizzazione vengano usati materiali inadeguati.
- Infiltrazione batterica: anche se la devitalizzazione mira a rimuovere tutte le infezioni, a volte alcuni batteri possono rimanere o infiltrarsi nel dente dopo il trattamento, causando una colorazione scura.
- Traumi preesistenti e necrosi tessutale: nel caso in cui un dente abbia subito un trauma o un’infiammazione prima della devitalizzazione, potrebbe esserci stata una necrosi dei tessuti interni che porta a un cambiamento di colore del dente.
- Invecchiamento e assottigliamento dello smalto: con il passare degli anni, lo smalto si assottiglia e la dentina sottostante diventa più visibile, contribuendo a una tonalità più scura.
- Fattori esterni che accelerano la pigmentazione: dieta ricca di coloranti artificiali, consumo frequente di caffè, tè o tabacco possono accelerare il processo di scurimento.
Dopo quanto tempo un dente devitalizzato diventa scuro?
I residui della polpa dentale e i materiali impiegati per l’otturazione dei canali radicolari possono provocare, nel tempo, il cambiamento del colore del dente, se lasciati eccessivamente all’interno dell’elemento dentale. Con il tempo, un dente devitalizzato tende a perdere la sua vitalità e traslucenza, assumendo una colorazione più scura e opaca. Il colore può variare notevolmente, passando dal grigio al giallognolo, fino al marrone scuro o al nero.
Non esiste un intervallo di tempo unico valido per tutti i casi: lo scurimento può manifestarsi nei mesi o negli anni successivi al trattamento a seconda della causa (residui ematici o pulpari, materiali usati, traumi preesistenti o infiltrazioni batteriche).
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Come prevenire lo scurimento
Perché accada il meno possibile è fondamentale adottare strategie preventive e rivolgersi a professionisti qualificati.
- Devitalizzazione eseguita correttamente: solitamente una devitalizzazione effettuata come si deve non comporta l’annerimento del dente. I medici più qualificati non commettono questo tipo di errori (situazioni eccezionali a parte), arrivando quindi a devitalizzare senza provocare questo tipo di problema.
- Pulizia e sigillatura accurata dei canali: una pulizia ed una strumentazione endodontica eccellente evita il mantenimento di tessuto necrotico. Dopo aver asportato la polpa e dopo aver pulito correttamente il canale radicolare, si potrà riempire la parte svuotata usando materiale biocompatibile sicuro e di qualità.
- Uso della diga di gomma e del microscopio: grazie a una valida cura canalare, effettuata usando una diga di gomma, si potranno evitare molti problemi post-intervento. La diga isola la zona da operare dal respiro e dalla saliva del paziente. Insieme alla diga si dovrà usare l’apposito microscopio.
- Materiali moderni: i trattamenti endodontici moderni, mettendo al bando l’uso di cementi canalari a base di formaldeide e l’uso dei coni d’argento, hanno reso possibile ridurre la colorazione scura tipica del dente devitalizzato. Oggi i dentisti preferiscono utilizzare materiali di otturazione bianchi come i compositi, che non causano scurimento nel tempo.
- Controlli regolari e igiene orale: è importante continuare a prendersi cura del dente e dell’igiene orale in generale e prenotare regolari visite dall’odontoiatra.
- Protezione da traumi: l’uso di paradenti in attività sportive previene danni che potrebbero accelerare lo scurimento.
Come riportare il dente devitalizzato al suo colore originario
Se il vostro dente devitalizzato è già diventato scuro, non disperate: esistono diversi trattamenti per ripristinare la cromia.
- Sbiancamento interno (endocanalare o "walking bleach"): lo sbiancamento di un dente devitalizzato è una pratica odontoiatrica che prevede l’applicazione di un agente sbiancante all’interno della camera pulpare. Dopo aver riaperto il dente, viene applicata una sostanza sbiancante come il perossido di idrogeno o il perossido di carbammide, che agisce dall’interno verso l’esterno. Questa procedura viene ripetuta fino a correggere la colorazione del dente, in non oltre cinque sedute dal dentista.
- Sbiancamento domiciliare di mantenimento: dopo lo sbiancamento endocanalare si può proseguire con un trattamento domiciliare tramite mascherine in silicone realizzate su misura con gel sbiancante a concentrazioni controllate.
- Ritrattamento endodontico e rimozione di materiali scurenti: se la discromia è dovuta a vecchie otturazioni in amalgama o a materiali interni, il ritrattamento e la sostituzione dell’amalgama con materiali più moderni possono migliorare la situazione.
- Faccette dentali: sono sottilissime lamine in ceramica o composito applicate sulla superficie esterna del dente per nascondere la cromia scura; sono utili soprattutto in sede estetica anteriore.
- Corone o capsule dentali: nei casi di scurimento resistente o quando il dente richiede protezione aggiuntiva, una corona dentale in ceramica può ricoprire completamente e ripristinare l’estetica e la funzione del dente.
Limiti e considerazioni dello sbiancamento
La maggior parte delle tecniche di sbiancamento sono molto efficaci, ma non tutte le volte si riesce ad ottenere il risultato sperato. Infatti, dopo lo sbiancamento, il dente in oggetto potrà presentarsi un po’ più opaco rispetto agli altri, creando una disuguaglianza estetica che può richiedere l’uso di faccette o corone. Le variazioni cromatiche tendono a essere recidivanti nel tempo, perciò i trattamenti possono essere ripetuti e combinati per ottenere risultati duraturi.
Quando rivolgersi al dentista
Se noti che un dente devitalizzato sta diventando scuro o nero, il primo passo è fissare una visita dal tuo dentista. Un controllo dal dentista ti aiuterà a capire la strategia migliore per recuperare l’estetica del tuo sorriso. Il nostro team di odontoiatri potrà spiegarvi nel dettaglio perché è presente nel cavo orale un dente devitalizzato nero, quali sono le cause e i rimedi da mettere in atto.

Quando lo scurimento è legato a materiali o tecniche obsolete
Una pulizia ed una strumentazione endodontica inadeguata erano fattori che contribuivano a questa decolorazione in passato. Il tessuto necrotico pulpare rimasto all’interno del canale veniva “mummificato” dalla presenza della formaldeide e nel tempo la degradazione e la pigmentazione scura della dentina si manifestavano. La stessa colorazione rosso-bruna di certi cementi contribuiva alla pigmentazione della radice. Oggi queste pratiche sono ormai superate, riducendo notevolmente il rischio di dente devitalizzato nero.
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Opzioni terapeutiche a confronto (tabella sintetica)
| Trattamento | Indicazione | Vantaggi |
| Sbiancamento endocanalare | Dente devitalizzato scuro per pigmenti interni | Minimamente invasivo, efficace per discromie interne |
| Sbiancamento domiciliare | Mantenimento post-endocanalare | Economico, semplice da eseguire |
| Faccette | Estetica anteriore con discromia persistente | Risultato estetico immediato e duraturo |
| Corona dentale | Dente molto scuro o strutturalmente compromesso | Protezione e risultato estetico completo |
| Ritrattamento endodontico | Scurimento dovuto a materiale o infezione residua | Rimuove la causa, permette successivo sbiancamento |
spiegazione tecnica dello sbiancamento endocanalareInformazioni pratiche e consigli finali
La prevenzione è essenziale anche per controllare la presenza di nuove carie e i margini delle otturazioni già presenti in bocca. Nel caso in cui l’elemento dentale perda la sua vitalità, un trattamento precoce consente di minimizzare il cambiamento cromatico. Quando il dente è devitalizzato bene, si possono scongiurare eventuali problematiche: il paziente non si ritroverà dopo qualche tempo con un dente devitalizzato nero.
Se avete riscontrato disagi dopo la devitalizzazione di un dente, contattate il vostro odontoiatra di fiducia: sarà in grado di identificare la causa del cambiamento di colore e consigliarvi sul miglior percorso di trattamento.
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