Effetti indesiderati e considerazioni sull’impianto contraccettivo sottocutaneo Nexplanon

In Italia l’impiego dei contraccettivi ormonali, nonostante siano quelli che garantiscono la più alta efficacia, è ancora poco diffuso e gli ultimi dati rilevano che solo circa il 16% delle donne ricorre all’utilizzo di questi anticoncezionali, fra i quali oltre a pillola, cerotto e anello rientrano anche gli impianti sottocutanei (Nexplanon).

Nexplanon: che cos'è? Come funziona?

Il Nexplanon è un contraccettivo sottocutaneo costituito da un bastoncino sottile flessibile (lungo 4 cm, diametro 2 mm), precaricato in un applicatore sterile e monouso pronto per essere inserito sotto la pelle. Questo impianto contraccettivo sottocutaneo rilascia costantemente in dose predeterminata etonogestrel, un ormone progestinico, assicurando per 3 anni una valida azione contraccettiva a lungo termine. Si tratta quindi di un contraccettivo ormonale con la caratteristica di essere privo di estrogeno.

L’impiego di Nexplanon è mirato principalmente a inibire la funzione ovarica - è ovoriostatico e blocca il reclutamento e lo sviluppo del follicolo ooforo, quindi l’ovulazione. L’azione contraccettiva non si limita alla mancata ovulazione, ma comprende un effetto a cascata: l’assenza del follicolo ooforo determina anche l’assenza del picco estrogenico e di quello progestinico; questa modificazione ormonale mantiene denso il muco cervicale ostacolando la risalita degli spermatozoi; a livello endometriale esercita un effetto antiproliferativo che ostacola l’annidamento dell’embrione. Tali caratteristiche rendono il sistema di ottima accettabilità, alta efficacia e sicurezza, con minima incidenza di effetti collaterali, in qualsiasi fascia di età.

Come si inserisce, dove e quando intervenire

Il bastoncino deve essere inserito sottocute a livello del braccio non dominante, circa 10 cm dalla piega del gomito. L’applicazione è ambulatoriale e deve essere eseguita da un medico; la ditta produttrice organizza corsi di formazione per medici con rilascio di attestato e fornisce un elenco di medici formati. L’applicazione è semplice; si inserisce tramite un apposito applicatore senza necessità di incisioni cutanee.

Quando effettuare l’impianto? L’applicazione è consigliata nel periodo che va dal 1° al 5° giorno di un ciclo naturale. In caso di passaggio da un contraccettivo orale combinato, Nexplanon deve essere inserito preferibilmente il giorno dopo l’assunzione dell’ultima compressa attiva del COC o, al più tardi, il giorno successivo al consueto intervallo libero da pillola. In caso di passaggio da un metodo a base di solo progestinico, può essere inserito in qualunque giorno se si cambia da una minipillola. Dopo un aborto al primo trimestre Nexplanon deve essere inserito immediatamente. Dopo parto o aborto al secondo trimestre l’impianto deve essere inserito tra il 21° e il 28° giorno; se inserito più tardi, si raccomanda l’uso di un metodo di barriera nei primi 7 giorni successivi all’inserimento.

Leggi anche: Supporto tecnico e prodotti Implant Direct Italia

Vantaggi principali

  • Elevata efficacia (circa 99,95%)
  • Lunga durata (fino a 3 anni)
  • Alta compliance: non dipende dalla memoria quotidiana
  • Facile controllo tattile e visivo; visibilità ecografica e radiologica (radiopaco)
  • Riduzione o assenza del sanguinamento mestruale e del dolore mestruale
  • Facile ripristino della fertilità
  • Prezzo relativamente contenuto (circa 3,5 euro al mese)

Indicazioni particolari includono l’uso anche in donne fumatrici, obese o con altre condizioni: il progestinico puro ha meno controindicazioni rispetto agli estrogeni. Nexplanon è indicato per donne fertili, comprese adolescenti, che desiderano un metodo contraccettivo efficace e reversibile.

Controindicazioni e cautelazioni

È sconsigliato in gravidanza accertata o presunta, in presenza di disturbi tromboembolici, neoplasie sensibili agli estrogeni o tumori epatici, malattia epatica che altera la funzione, sanguinamento vaginale non diagnosticato, ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, o tumori dell’utero/cervice. Il contraccettivo sottocutaneo non protegge dall’HIV né dalle altre malattie a trasmissione sessuale.

Effetti collaterali e gestione

Tra gli effetti indesiderati più comuni ci sono alterazioni del sanguinamento mestruale: periodi assenti, irregolari, o variabili in frequenza, durata e intensità. Alcune donne riportano spotting o sanguinamenti irregolari nei primi mesi. Per la maggior parte delle utilizzatrici, questi cambiamenti nel sanguinamento non compromettono l’efficacia contraccettiva. In caso di sanguinamento intenso o protratto, consultare il medico.

Altri effetti possono includere dolore o fastidio al sito di inserimento, dolori addominali, possibile spostamento o difficile localizzazione dell’impianto se inserito erroneamente, cisti ovariche che di solito si risolvono spontaneamente, e rari casi di rottura o piegatura dell’impianto che non compromettono necessariamente la funzione; tuttavia, è necessaria una valutazione medica se si hanno dubbi.

Interazioni farmacologiche

Alcuni medicinali possono ridurre l’efficacia di Nexplanon o intervenire con altri trattamenti. Tra questi vi sono antiepilettici (ad es. fenitoina, primidone, carbamazepina), rifampicina, alcuni antifungini, hiero-Gazioni, antivirali (HIV) e alcune erbe come l’iperico (Hypericum perforatum). È importante informare il medico di eventuali terapie in corso poiché l’interazione può durare fino a quattro settimane dopo l’interruzione del medicinale. Nexplanon può interferire con altre terapie e viceversa; in caso di utilizzo di erbe o farmaci, consultare sempre il medico o il farmacista.

Leggi anche: vantaggi dell'implantologia a carico immediato

Gravidanza, allattamento e guida

Nexplanon non deve essere usato in caso di gravidanza e può essere utilizzato durante l’allattamento, sebbene piccole quantità di principio attivo possano passare nel latte. Non sono presenti effetti sulla vigilanza o sulla capacità di guidare o utilizzare macchinari.

Procedura di rimozione e durata

La rimozione è di solito necessaria a 3 anni dall’inserimento, o anticipatamente se si desidera interrompere l’uso. L’interruzione richiede un’incisione cutanea eseguita dal medico. L’attività ovarica di norma ritorna alla normalità poco dopo la rimozione.

Se l’impianto non è stato inserito correttamente o è stato inserito troppo profondamente, la localizzazione può risultare più difficile e la rimozione potrebbe richiedere un’incisione maggiore. Se non si percepisce più l’impianto, consultare immediatamente il medico.

Riassunto pratico e consigli

  1. Nexplanon è un bastoncino di 4 cm e 2 mm di diametro che rilascia etonogestrel per 3 anni, privo di estrogeni.
  2. L’impianto si inserisce sotto la pelle del braccio non dominante, tramite un’applicazione ambulatoriale, senza incisione.
  3. È altamente efficace, con meno esigenze di gestione quotidiana rispetto a pillole e cerotti.
  4. Può modificare il pattern mestruale; la presenza di sanguinamenti irregolari non indica perdita di efficacia contraccettiva.
  5. È necessario valutare eventuali interazioni con altri farmaci o erbe; informare sempre il medico di terapie in corso.
Immagine: rappresentazione schematica dell’impianto Nexplanon inserito nel braccio

Valutazioni: quando contattare il medico

Prima dell’inserimento, l’operatore sanitario valuterà la storia medica e la pressione sanguigna. Durante l’uso, controlli di routine sono consigliati. Contattare il medico per sintomi di trombosi (dolore o gonfiore a una gamba, dolore toracico, respiro corto, tosse con sangue), improvviso mal di stomaco, colorazione gialla della pelle, nodulo al seno o sanguinamento vaginale insolito. Se si sospetta gravidanza, contattare il medico e effettuare un test. Se si stanno assumendo altri farmaci o erbe, informare per valutare eventuali interazioni.

Video: guida all'inserimento e alla rimozione di Nexplanon

Indicazioni finali

In assenza di controindicazioni, Nexplanon rappresenta una valida opzione per donne che desiderano un metodo contraccettivo affidabile, senza estrogeni, con lunga durata e minima necessità di gestione quotidiana. La decisione finale va sempre concordata con un medico, che valuterà condizioni individuali, storia clinica e potenziali interazioni farmacologiche.

Leggi anche: approfondimento sugli impianti retinici

tags: #effetti #indesiderati #impianto #contraccettivo #sottocutaneo

Post popolari: