Ergonomia e comunicazione nello studio odontoiatrico

La professione odontoiatrica richiede non solo competenze cliniche ma anche una cura attenta dell’ambiente di lavoro, dell’organizzazione del team e della relazione con il paziente. Il paziente vuole essere "trattato bene" e un atto professionale prestato in maniera integrata all'interno di un team costituito da dentista, assistente e igienista, la cura della squadra e l'attenzione alla comunicazione sono un punto di partenza.

Perché ergonomia e comunicazione sono centrali

L’ergonomia e la comunicazione sono, nel panorama odontoiatrico, sempre più al centro della gestione del paziente e fondamentali per il successo clinico. Al centro dell'atto professionale c'è il paziente a cui "interessa prima di tutto essere trattato bene. La professionalità si esercita attraverso tre binari: la capacità e la conoscenza di tutti gli elementi clinici del proprio lavoro, la capacità imprenditoriale, attraverso un buon rendimento del proprio studio e l'adempimentistica, e soprattutto la capacità comunicazionale e relazionale.

Saper fare ergonomia vuol dire - citando il Prof Guastamacchia - “prestare la massima attenzione al proprio modo di lavorare e avere la massima cura per sé stessi e per la propria squadra”. Questo favorisce un’ottimizzazione delle procedure mantenendo un buono standard qualitativo alla luce delle richieste dei pazienti.

layout ergonomico studio odontoiatrico - planimetria e flussi

Definizione e ambiti dell'ergonomia

Il termine “ergonomia” deriva dalle parole greche érgon (lavoro) e nomos (regola, legge). È stata usata per la prima volta nel 1857 su un giornale dallo scienziato polacco Wojciech Jastrzebowski. L’ergonomia risulta essere vera scienza della progettazione del lavoro, delle attrezzature e dei luoghi di lavoro “su misura” del lavoratore.

L’ergonomia si basa su molte discipline e scienze nello studio degli esseri umani e dei loro ambienti, tra cui psicologia, l’antropometria biomeccanica, ingegneria meccanica, bioingegneria, ingegneria industriale, ingegneria biomedica, design industriale, chinesiologia, fisiologia. Già nel 1949 lo psicologo K.F.H. Murrel diede al termine “ergonomia” il significato attuale, descrivendo linee guida nel design di strumenti, servizi o ambienti rispondenti alle necessità dell’utente.

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Obiettivi dell’ergonomia odontoiatrica

  • L’ergonomia odontoiatrica deve essere una cultura condivisa tra tutti i componenti del team-work e deve essere ben percepita dal paziente.
  • L’efficienza ergonomica si basa su una vera esemplificazione del lavoro e parte da una analisi dettagliata e critica del lavoro svolto.
  • Il management ergonomico parte da un’osservazione ragionata degli strumenti, dei protocolli operativi e uno studio dei tempi e dei movimenti.
  • La scelta ergonomica deve riguardare non solo la pratica clinica professionale ma anche le tecnologie di strumenti dedicati all’igiene domiciliare per il controllo meccanico e/o chimico del biofilm batterico.

Strumenti, tecnologie e loro rapporto con il paziente

Una prestazione che possa essere definita ergonomica deve essere eseguita con strumentazione, (manuale o meccanica che sia) che risponda ad alcune caratteristiche, prima fra tutte la qualità e la sicurezza. Inoltre gli strumenti devono essere adattabili alle differenti condizioni anatomiche e cliniche, per evitare disconfort al paziente durante il loro utilizzo.

La richiesta di sciacquare il cavo orale frequentemente, altro non è che un voler sfuggire al disagio procurato da strumenti che vengono considerati fastidiosi o in alcuni casi che procurino ipersensibilità, problema molto presente durante le terapie odontoiatriche.

La scelta ergonomica deve riguardare anche le tecnologie per l’igiene domiciliare: il professionista deve condividere con il paziente la scelta di tecnologia ergonomica, non solo più performante per le condizioni cliniche del cavo orale, ma che sia recepita con un utilizzo domiciliare semplice. Esempio è la nuova generazione di spazzolini che presentano design di manici che agevolino la presa dando maggior controllo del movimento durante lo spazzolamento, composti con biomateriali antiscivolo e testine con filamenti, capaci di disorganizzare il biofilm, qualsiasi sia il movimento più facile per il paziente.

spazzolino ergonomico - design manico e testina

Rapporto tra individuo e tecnologia

Per valutare la qualità del rapporto tra un individuo e la tecnologia utilizzata, gli ergonomi considerano l’attività da svolgere e le richieste dell’utente, le attrezzature utilizzate valutate per dimensioni, forma e disposizione e le informazioni semplici per il loro corretto utilizzo. Uno strumento usato con difficoltà implicherà un grande sforzo cognitivo, sarà “poco ergonomico” e considerato dal paziente poco sicuro e ostico e non permetterà al paziente la compliance desiderata per il successo del mantenimento delle terapie odontoiatriche.

Ergonomia fisica: postura, attrezzature e prevenzione

Il riunito odontoiatrico deve essere performante per paziente e operatore, che ha nella scorretta postura, uno degli elementi fondamentali di stress sulla colonna vertebrale. La scelta di una seduta o sgabello non ergonomica diventa una scelta importante, considerando il timing frequente di utilizzo.

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L’ergonomia fisica è importante per il team-work odontoiatrico, in particolare per gli operatori ai quali sono state diagnosticati disturbi fisiologici quali ad esempio la sindrome del tunnel carpale, dovuta ad un errato management degli strumenti manuali durante la decontaminazione in terapia parodontale non chirurgica. Alcune tecnologie avanzate, sia manuali che meccaniche, dal design e dalla funzione ergonomica devono essere preferiti per prevenire questo disturbo molto fastidioso sollecitato da pressioni anche insignificanti o impercettibili.

L’utilizzo degli ingranditori aiutano l’operatore a mantenere una giusta postura alla poltrona odontoiatrica e migliorano la visibilità del sito clinico, diminuendo i tempi di lavoro e soprattutto migliorando l’efficacia della prestazione.

operatore con lenti ingrandenti - postura corretta

Strumenti che facilitano il lavoro di équipe

  • Usare i divaricatori durante l’esecuzione odontoiatrica eviterà il disagio dell’affaticamento all’assistente odontoiatrica poiché eliminerà le tensioni alle articolazioni della mano durante il divaricamento con specchietto, con l’obiettivo di facilitare la visuale dell’operatore assistito.
  • Un rivelatore di placca potrà permettere di visualizzare la topografia del biofilm batterico per permettere un deplaquing efficace, che non sprechi polvere di glicina o di bicarbonato, contenendo il timing dell’operatività di airpolishing e limitando l’inquinamento dell’ambiente.

Ergonomia organizzativa e gestione del team

L’ergonomia organizzativa si basa sul lavoro di gruppi interdisciplinari che intervengono sulle dimensioni sociali, cognitive, relazionali e fisiche dell’ambiente di lavoro. In questo campo, oltre che a sviluppare studi metodologici e strumenti idonei per la prevenzione, valutazione di patologie psicosociali emergenti quali lo stress o il burn-out.

È importante la conoscenza del team-work sul tema delle tecnologie per condividere la scelta ergonomica e innovativa e inserirla nella pratica clinica per aggiornare i protocolli operativi che devono essere continuamente riveduti, condivisibili da tutti i componenti per rispondere all’esigenza di efficienza ed efficacia qualsiasi siano le mansioni richieste dal proprio profilo professionale.

meeting del team odontoiatrico - aggiornamento protocolli

Ambiente, microclima e fattori psicologici

L’ergonomia prevede l’analisi dei fattori ambientali, tra cui arredi e servomobili, che permettano non solo un controllo efficace delle infezioni crociate, con protocolli semplici di disinfezione dati da design opportuni nel favorire le operatività, il microclima, la giusta illuminazione, l’ambiente fisico che valuti gli spazi opportuni di movimento di tutti gli operatori del team-work.

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I fattori psicologici sono da considerare molto importanti nel carico mentale del paziente, poiché anche determinati suoni possono ricordare esperienze di dolore che potranno ritornare in mente. Ergonomica potrà essere una scelta di un sottofondo musicale new-age che possa, attraverso interazioni sociali del team work controllate e trasmesse con un tono di voce gradevole, rilassare il paziente e renderlo più recettivo al flusso d’informazioni sui trattamenti.

ambientazione rilassante in studio odontoiatrico - musica e comunicazione

Il riunito e la connettività come centro dello studio moderno

Lo studio dentistico ergonomico ottimizza i flussi di lavoro, riduce lo sforzo fisico e migliora il comfort del dentista, del team dello studio e dei pazienti. Tra i fattori chiave rientrano l'utilizzo intuitivo dell'unità dentale, percorsi di movimento ridotti, attrezzature flessibili, processi automatizzati e un'integrazione intelligente delle tecnologie dello studio. Flussi operativi più efficienti? Ci sono molti fattori diversi da considerare per la scelta perfetta e personalizzata del tuo riunito.

Il riunito è il centro dello studio odontoiatrico moderno. Se possibile, scegliete un riunito che possa essere collegato alla rete dello studio. Questo permette di trasmettere facilmente i dati creati individualmente o generati automaticamente all'interno della rete dello studio, come i controlli di sistema e i protocolli di processo, o di memorizzare immagini intraorali, le radiografie e i dati diagnostici nella cartella del paziente.

Linee guida per la scelta del riunito

  1. Funzionamento intuitivo: il riunito dovrebbe avere una modalità di funzionamento semplice e intuitiva.
  2. Flessibilità e compatibilità: considerare la possibilità di aggiornamento e ampliamento futuro e il supporto di prodotti di terzi.
  3. Soluzioni integrate: preferire sistemi integrabili nel riunito, controllabili dall’operatore e dall’assistente.
  4. Disposizione intelligente di mobili, attrezzature e strumenti: ridurre le distanze e rendere accessibili zone di appoggio per vassoi e dispositivi.
  5. Connettività: garantire il collegamento alla rete per la gestione dei dati e la condivisione delle informazioni cliniche.

Comunicazione: dalla prima visita alla fidelizzazione

Perché comunicare bene in ambito odontoiatrico? Ci sono diverse figure che operano all’interno di uno studio odontoiatrico, ognuna delle quali con responsabilità specifiche del proprio profilo. Come migliorare la propria comunicazione? È necessario comunque molto allenamento (e a volte anche un po’ di fortuna nel trovare colleghi giusti!) e prestare sempre attenzione quando si ha una conversazione con qualcuno.

Perché un paziente viene per la prima volta nel nostro studio? Cosa si deve fare affinché diventi un nostro paziente per sempre? Come fidelizzare i vecchi pazienti? Cosa si risponde alle obiezioni dei pazienti? Che differenza c’è tra la qualità e la qualità percepita? Come presentare il costo della cura? Se un paziente non accetta un preventivo di chi è la colpa e perché? Sono interrogativi ai quali il dentista e il personale ausiliario devono saper rispondere con chiarezza, empatia e protocolli condivisi.

Ruolo del team nella comunicazione

Il dentista nella sua professione si trova ad affrontare giornalmente questioni diverse di natura strettamente giuridica sottese alla corretta gestione dello studio: l’apertura della struttura, gli adempimenti relativi l’impianto radiologico, la privacy, la sicurezza sul luogo di lavoro, la pubblicità sanitaria e così discorrendo. Il tema legale si integra con la comunicazione: la gestione dello studio comporta, invariabilmente, contatto costante con potenziali situazioni di contenzioso.

Il mantenimento della salute del paziente è l’obiettivo primario di ogni professionista che si occupi di medicina e qualsiasi sia il profilo professionale, cambia lo scenario del mansionario, ma tutti i componenti del team-work devono favorire il benessere e la soddisfazione del paziente durante l’esecuzione delle terapie cliniche proposte.

team odontoiatrico: dentista, assistente e igienista in comunicazione

Formazione, pratiche operative e strumenti digitali

Il testo "La professione odontoiatrica: ergonomia e comunicazione. Manuale operativo" è un esempio di come l’argomento venga trattato in modo dettagliato, proponendo protocolli operativi, iconografia ricca e la possibilità di accedere in modo interattivo a presentazioni grafiche digitali di ogni capitolo. Caratteristica del libro è la struttura: c'è il testo vero e proprio, che non contiene alcuna immagine, e poi, per ogni capitolo, slide PowerPoint (PP) disponibili sul sito dedicato, in cui i contenuti sono ripresi e ampliati visivamente, con una sequenza di immagini, info-grafiche, dati, filmati.

La conoscenza e l'aggiornamento continuo sono essenziali: è necessario formare il personale ausiliario, condividere protocolli e partecipare a corsi di aggiornamento per mantenere elevati standard di gestione, comunicazione ed ergonomia. Se vuoi rimanere in regola e continuare a crescere nella tua professione, partecipa al nostro corso di aggiornamento ASO.

Vantaggi dell’approccio digitale

Perché un eBook per trattare questi temi? Gli eBook odontoiatrici, nati in formato digitale, permettono di tenere costi molto più bassi ed essere maggiormente accessibili; la fruibilità e il grado di approfondimento che il formato digitale offre facilitano la consultazione, l'integrazione di materiali multimediali e l'aggiornamento continuo delle informazioni.

Checklist pratica per migliorare ergonomia e comunicazione nello studio

Area Azioni concrete
Postura e attrezzature Scegliere sedute ergonomiche, ingranditori, divaricatori; valutare riunito con funzionalità aggiornabili.
Strumenti e tecnologie Preferire strumenti di qualità adattabili alle condizioni anatomiche; coinvolgere il paziente nella scelta domiciliare.
Organizzazione Ridurre percorsi di movimento, disporre strumenti a portata, integrare soluzioni connettive.
Comunicazione Formazione del team, protocolli per la prima visita, gestione obiezioni, presentazione preventivi chiara ed empatica.
Ambiente Illuminazione adeguata, controllo acustico, microclima confortevole, sottofondo musicale calibrato.

Uno studio dentistico ergonomico ottimizza i flussi di lavoro, riduce lo sforzo fisico e migliora il comfort del dentista, del team dello studio e dei pazienti. I vantaggi si riflettono nella qualità percepita, nella compliance del paziente e nella sostenibilità professionale del team. Per questo la cultura ergonomica e la cura della comunicazione devono essere integrate nella pratica quotidiana e condivise da tutti i membri della squadra.

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