Classificazione e caratteristiche dei gessi in odontotecnica per modelli odontoiatrici

L’esecuzione dei modelli in gesso è una pratica comune per la realizzazione di qualsiasi tipo di manufatto protesico o ortodontico. I modelli in gesso rappresentano la riproduzione in positivo di quella che è la situazione intraorale del paziente. Vengono realizzati a partire da uno stampo negativo ottenuto mediante impronte intraorali con materiali da impronta (alginati, polivinilsilossani, ecc) e posizionati poi in articolatore per la fabbricazione dei manufatti. I modelli generalmente vengono prodotti con il gesso, in quanto rappresenta un materiale poco costoso, molto versatile e facilmente lavorabile dall’odontotecnico.

Tipi di modelli e loro utilizzo

  • Modelli studio o diagnostici, che permettono al clinico di osservare direttamente ed extraoralmente la situazione intraorale del paziente.
  • Modelli di lavoro o modelli maestro, su cui verrà eseguita la modellazione e realizzazione del framework protesico o della protesi stessa definitiva che sarà poi cementata in bocca al paziente.

Affinché i modelli in gesso risultino idonei per questi utilizzi è indispensabile conoscere le caratteristiche ideali che un modello dovrebbe presentare. L’accuratezza e la precisione del modello sono caratteristiche fondamentali al fine di riprodurre fedelmente la condizione intraorale del paziente senza alcuna distorsione. È perciò necessario che il gesso riproduca in modo preciso e accurato ogni più piccolo dettaglio delle preparazioni dentali. La stabilità dimensionale invece è quella caratteristica utile a conservare le proprietà di accuratezza e precisione del gesso nel tempo dopo l’iniziale reazione di presa. La resistenza meccanica e all’usura sono altre caratteristiche importanti per i modelli in gesso in quanto tutte le lavorazioni eseguite al di sopra dei modelli in gesso vengono ripetutamente inserite ed estratte dal tecnico in fase di lavorazione.

La compatibilità coi materiali da impronta, invece, è una caratteristica fondamentale al fine di realizzare modelli accurati e precisi. Questo è dovuto al fatto che il gesso è un materiale idrofilo, mentre esistono materiali da impronta sia idrofili che idrofobi. Inoltre, con materiali idrofili avviene anche uno scambio di molecole di acqua tra il gesso e l’impronta stessa che determina a sua volta un’espansione e una successiva contrazione durante la reazione di presa. Il tempo di costruzione del modello influisce invece su quello che è il tempo di realizzazione del manufatto protesico come pure il grado di dettaglio del modello in positivo. Il colore è un altro aspetto che può influenzare la costruzione del manufatto, soprattutto considerando la traslucenza di alcuni restauri protesici e la discromia dei monconi.

Per quanto riguarda invece la sicurezza per gli operatori e l’economicità del materiale, è evidente come queste caratteristiche siano ormai comuni alla stragrande maggioranza dei gessi in commercio. In conclusione, si può affermare che i modelli in gesso rappresentano elementi indispensabili al clinico e al tecnico per la realizzazione di manufatti protesici e ortodontici.

Proprietà ideali e materiali

Le caratteristiche di un gesso a uso odontoiatrico ideale sono: compatibilità con i materiali da impronta, tempi di lavoro e di indurimento accettabili, fluidità durante la lavorazione, stabilità dimensionale, durabilità, costi contenuti. Il gesso è un minerale composto da solfato di calcio diidrato: tramite un processo detto calcinazione, viene trasformato in solfato di calcio emidrato. I gessi ad uso odontoiatrico sono convenzionalmente distinti in 5 gradi di durezza, dal tipo I al tipo V (extradurissimi). Per la colatura di modelli ad alta precisione, eventualmente con monconi sfilabili, si utilizzano dei gessi duri e soprattutto extraduri. Le proprietà da considerare includono la compatibilità coi materiali da impronta, tempi di lavoro e indurimento, stabilità dimensionale, durabilità e costi.

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La polvere di gesso va conservata in un luogo fresco e asciutto, in un contenitore protetto dall’umidità. La polvere andrà miscelata con acqua a temperatura ambiente. In linea di massima i gessi più duri verranno miscelati con la minor quantità di acqua. È bene distinguere il tempo di presa, cioè l’intervallo tra l’aggiunta dell’acqua e l’indurimento, e il tempo di lavorazione che definisce il periodo entro cui la miscela può essere manipolata. La miscelazione meccanica può essere eseguita con macchinari come il Vac-U-Mixer o con l’Alginator.

Esistono metodologie classiche/analogiche (colatura del modello) e metodologie CAD-CAM/digitali (stampa 3D o fresatura). Questa metodologia di realizzazione è la più comunemente utilizzata e quella di più lunga data nella pratica odontoiatrica. Il materiale da impronta deve essere quindi compatibile con quello del materiale che verrà colato al suo interno, offrire una buona bagnabilità e contrastare l’espansione o la contrazione durante l’indurimento. Le tipologie di gessi includono gessi dentali e resine per modelli; le caratteristiche variano a seconda dell’uso (studio, lavoro, ortodonzia, basi).

Classificazione ISO e tipologie di gessi

  • Tipo I o gesso tenero per impronte (gesso di Parigi): rilievo delle impronte.
  • Tipo II o gesso tenero per modelli: modelli di studio e monitoraggio in articolatore.
  • Tipo III o gesso duro: modelli ad elevata resistenza.
  • Tipo IV o gesso extraduro: modelli che conservano a lungo l’impronta, usati per protesi fisse e combinate.
  • Tipo V o gesso extraduro ad alta resistenza (opzionale): per applicazioni particolari.

I gessi possono essere impiegati anche per altre applicazioni cliniche, tra cui la tecnica di colatura a cera persa e la realizzazione di modelli per apparecchi protesici e ortodontici. La scelta del gesso dipende dall’applicazione clinica e dalla compatibilità con le tecniche operative, sia tradizionali che digitali. Le metodologie CAM utilizzano principalmente PMMA, sia in fresatura che in stampa 3D, con diversi materiali di base per la realizzazione del modello finale.

Aspetti pratici e conservazione

La corretta conservazione della polvere di gesso evita alterazioni del materiale. Il rapporto acqua/polvere influenza la resistenza del gesso: una maggiore quantità di acqua riduce la resistenza. Il tempo di presa va distinto in tempo iniziale e tempo finale di presa; il tempo di lavorazione descrive il periodo durante il quale la miscela è maneggiabile. Per la colata di modelli di alta precisione, si utilizzano gessi duri e extraduri, soprattutto quando si prevedono monconi rimovibili.

Immagine: Diagramma di flusso della lavorazione dei modelli in gesso
Video dimostrativo: preparazione e colata di gesso odontoiatrico

Riassunto delle applicazioni e scelta del materiale

Il gesso è ancora fondamentale per l’odontotecnico e l’odontoiatra: offre una base affidabile per impronte, fissaggio dei modelli e come riempimento. Le metodologie digitali rappresentano alternative, ma i gessi restano meno costosi e spesso più precisi per la realizzazione di protesi odontoiatriche. La scelta del gesso più adatto dipende dall’applicazione clinica e dalla compatibilità con le tecniche operative, sia tradizionali che digitali, considerando la necessità di modelli resistenti alle successive procedure.

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Schema riassuntivo delle tipologie di gessi e loro utilizzo

Conclusione operativa

Se vuoi approfondire, la letteratura pertinente e le pratiche di laboratorio offrono una panoramica completa sulle proprietà dei gessi, le loro interazioni con materiali da impronta e le prestazioni nelle tecnologie CAD-CAM. Hai bisogno d’aiuto?

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