
In una corretta occlusione dentale, i denti dell’arcata superiore ricoprono quelli inferiori. L’espansore palatale consente di risolvere la malformazione del palato stretto, ma è necessario intervenire tempestivamente, quando il paziente è ancora in fase prepuberale, dato che i tessuti sono più elastici e non tutte le ossa sono formate. Problemi di masticazione e deglutizione, difficoltà respiratorie come apnee e russamento, canini inclusi e altri disagi possono accompagnare la patologia del palato stretto.
L’espansore palatale è una vite ancorata ai denti che spinge con forza le due parti del mascellare superiore verso l’esterno. Funziona solo fino ai 12-13 anni, ma il vero vantaggio è la velocità di azione: in pochi mesi migliora l’aspetto del volto, l’occlusione, la respirazione nasale e la pronuncia delle parole. Un intervento precoce consente di risolvere la malformazione in tempi abbastanza rapidi.
Durante la fase attiva dell’espansione, un familiare inserisce una chiavetta nel foro della vite e la ruota di 1/4 di giro verso il senso della freccia. Al termine dei 2 giri si entra nella seconda fase, quella passiva, che serve a consolidare l’espansione palatale. La sutura palatina si apre per effetto della trazione, e con la consolidazione dei tessuti può chiudersi progressivamente nell’arco di mesi.
La fase attiva dura circa 7 giorni mentre quella passiva dai 6 ai 12 mesi. Per un risultato completo è importante seguire scrupolosamente le due fasi. Mentre il bambino indossa l’espansore, è consigliabile non mangiare cibi che potrebbero danneggiare o incastrarsi nell’apparecchio, ostacolando poi una pulizia adeguata. Lavare i denti con l’espansore palatale è molto semplice.
Tra le complicanze comuni vi sono fastidio dopo ogni attivazione dell’apparecchio e denti indolenziti, sanguinamento gengivale dovuto a placca, e piccole lesioni dovute alla pressione sulle guance o a una porzione di filo che punge. L’espansore rapido è quello che va usato con maggiore cautela per via degli inconvenienti che può causare, come deformazione della base del naso, problemi alla vista (transitori) o emicranie. In alcuni casi può comparire un diastema interincisivo, uno spazio tra gli incisivi centrali superiori.
Leggi anche: le evoluzioni dell'Espansore Dento-Alveolare di Swart
È possibile che si verifichi il distacco di un attacco o di una banda, soprattutto durante la fase iniziale o in caso di sollecitazioni forti. Durante eventi come le festività o carenze di appuntamenti, è possibile che l’apparecchio si rompa o si stacchi una parte. In tali casi è essenziale contattare l’odontoiatra per una valutazione immediata: potrebbe essere necessario prendere nuove impronte e rifare l’apparecchio, spesso con un tempo di realizzazione molto breve.
Viene frequentemente riportato che l’espansore palatale consente di migliorare l’occlusione, la respirazione nasale e, in molti casi, la pronuncia. L’intervento precoce è preferibile: con tessuti elastici e ossa non totalmente formate è possibile ottenere una chiusura della sutura palatina entro i limiti d’età, riducendo i rischi di complicanze a lungo termine. In alcuni racconti, i genitori manifestano preoccupazione per dolore percepito, ma di solito un analgesico semplice è sufficiente a controllarlo. È comune che la routine quotidiana rimanga normale, purché si segua una corretta igiene orale e si limitino cibi difficili da pulire.
| Fase | Durata tipica | Obiettivo | Possibili problemi |
|---|---|---|---|
| Fase attiva | Circa 7 giorni | Apertura della sutura palatina | Dolore, distacchi, incavi o diastemi |
| Fase passiva | 6-12 mesi | Consolidamento dell’espansione | Recidiva se non stabilizzata |
Per lavare i denti con l’espansore palatale è molto semplice: seguire una routine di igiene regolare, usare spazzolino morbido, filo interdentale e sciacqui consigliati dall’ortodontista. Dopo ogni attivazione, è normale avvertire dolore; un analgesico adeguato aiuta a gestire il disagio. Durante il periodo di maturazione della sutura, è utile evitare cibi appiccicosi o troppo duri che potrebbero danneggiare l’apparecchio.
Un intervento precoce consente di risolvere la malformazione in tempi rapidi. È normale che il paziente avverta dolore all’arcata superiore a causa della trazione e della separazione della sutura palatina, ma la gestione con analgesici e una cura quotidiana appropriata rende l’esperienza sopportabile. In caso di rottura o distacco, rivolgersi al proprio ortodontista, che potrà valutare la necessità di nuove impronte o di un apparecchio più robusto. La diagnosi ortodontica richiede una visita clinica dettagliata e valutazioni cefalometriche: è indispensabile affidarsi a professionisti qualificati per una soluzione sicura ed efficace.
Leggi anche: come cambia la cefalometria con l'espansore palatale
Leggi anche: Benefici dell'espansione palatale in età pediatrica
tags: #espansore #palatale #mobile #che #si #stacca
