Fluoro per denti più bianchi: benefici e rischi

Quando si parla di fluoro per i denti, spesso c’è un po’ di confusione. Fa davvero bene? Può essere dannoso? Come in tutte le cose, anche con il fluoro, è importante non esagerare. In questo articolo scopriremo tutto quello che occorre sapere sul fluoro: cos’è, come protegge i denti, le diverse forme di applicazione, le raccomandazioni per l’uso nei bambini e gli effetti avversi come la fluorosi, oltre ai trattamenti estetici per correggere le macchie.

Cos’è il fluoro e dove si trova

Il fluoro è un alogeno, elemento chimico con simbolo F, che si trova abbondantemente in natura sotto forma di fluoruri. Il fluoro è un minerale naturale che si trova in diverse fonti come acqua, suolo, piante e rocce. Il fluoro è presente naturalmente in molti alimenti e bevande. L’acqua rappresenta la fonte principale, con concentrazioni che variano significativamente a seconda della zona geografica. Il tè è una delle bevande più ricche di fluoro, specialmente quello preparato con foglie mature. Alcuni vegetali assorbono fluoro dal terreno, specialmente quelli a foglia verde come spinaci e lattuga.

Come il fluoro protegge i denti

Nel corpo umano, il fluoro si concentra principalmente nelle ossa e nei denti, dove contribuisce alla formazione e al mantenimento della struttura minerale. La funzione principale del fluoro riguarda la protezione dei denti dalla carie. Quando il fluoro viene applicato sui denti, diventa parte dello smalto, la superficie dura esterna del dente, rendendolo più resistente agli acidi prodotti dai batteri della placca e dagli zuccheri. Durante la formazione dei denti, il fluoro si incorpora nella struttura cristallina dello smalto, formando la fluoroapatite. Il fluoro favorisce la remineralizzazione dello smalto dentale, processo attraverso il quale i minerali persi a causa degli acidi prodotti dai batteri vengono reintegrati nella struttura del dente.

Il fluoro esercita la sua azione protettiva sia durante la fase di sviluppo dei denti che dopo la loro eruzione. Dopo l’eruzione, il fluoro topico presente nella saliva continua a proteggere i denti attraverso cicli continui di demineralizzazione e remineralizzazione. Il fluoro ha anche un effetto antibatterico diretto, inibendo gli enzimi utilizzati dai batteri cariogeni per metabolizzare gli zuccheri e produrre acidi.

Diverse forme di trattamenti al fluoro

Esistono vari metodi per applicare il fluoro, ognuno dei quali ha scopi specifici e benefici:

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  • Fluoro Topico: viene applicato direttamente sui denti. Include dentifrici, collutori e trattamenti professionali come gel, schiume e vernici. I dentifrici e i collutori che lo contengono sono facilmente accessibili e vengono utilizzati quotidianamente per la cura orale. Le applicazioni professionali, invece, sono effettuate dal dentista durante le visite di controllo e forniscono una concentrazione di fluoro più elevata rispetto ai prodotti da banco.
  • Fluoro Sistemico: viene ingerito e distribuito attraverso il flusso sanguigno, arrivando ai denti in via di sviluppo sotto le gengive. Generalmente, si trova nella fluorurazione dell’acqua potabile e negli integratori dietetici.
infografica fonti di fluoro: acqua, tè, verdure, dentifricio

Fluoroprofilassi: perché si usa e come

La fluoroprofilassi rappresenta l’utilizzo sistematico del fluoro per prevenire la carie dentale. I dentifrici fluorurati rappresentano il metodo più diffuso e accessibile di fluoroprofilassi. Le applicazioni professionali di fluoro, eseguite dal dentista o dall’igienista dentale, utilizzano concentrazioni più elevate per fornire protezione aggiuntiva a pazienti ad alto rischio di carie.

In passato il trattamento al fluoro si svolgeva tramite l'assunzione di compresse o gocce che, solo dopo essere state ingerite e assimilate dall'organismo, rilasciavano il fluoro sui denti attraverso la saliva. Oggi, invece, il fluoro - in forma liquida o in gel - viene applicato direttamente sui denti oppure all'interno di una mascherina da posizionare sui denti e tenere in posa per una decina di minuti. In tal modo il trattamento risulta più efficace e immediato, subito dopo i denti sono come avvolti da una pellicola protettiva che li tiene al riparo dall'attacco dei batteri e di altre sostanze nocive.

Raccomandazioni per l'uso nei bambini

Le raccomandazioni per l’assunzione di fluoro variano in base all’età e alle condizioni individuali. Per i bambini dai 6 mesi ai 3 anni, la dose raccomandata varia da 0,1 a 0,5 mg al giorno, a seconda del contenuto di fluoro nell’acqua potabile locale. I bambini dai 3 ai 6 anni possono utilizzare una quantità di dentifricio delle dimensioni di un pisello, sempre sotto supervisione degli adulti per evitare l’ingestione eccessiva.

In linea generale, è meglio evitare dentifrici con una concentrazione di fluoro pari a 1000 ppm: per i più piccoli l’ideale è utilizzare prodotti che contengano al massimo 500-600 ppm. Gli studi hanno dimostrato che il fluoro viene assorbito meglio dai denti quando è a diretto contatto con la superficie dentale, il che dovrebbe rendere il dentifricio la fonte di fluoro da scegliere. Per questo motivo i dentisti raccomandano l'uso di dentifrici fluorati per i bambini. Tuttavia, alcuni pediatri continuano a utilizzare le compresse di fluoro.

Rischi e effetti avversi: la fluorosi

L’assunzione eccessiva di fluoro può causare fluorosi, una condizione che si manifesta principalmente a livello dentale e scheletrico. La fluorosi si verifica quando i denti ricevono costantemente una quantità eccessiva di fluoro per un lungo periodo di tempo. Ciò è particolarmente vero per i bambini di età compresa tra i due e i sei anni, quando la formazione dei denti non è ancora completa. La fluorosi dentale provoca le macchie bianche o brunastre sui denti già descritte.

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I primi segni di fluorosi dentale includono macchie bianche opache sui denti, che nei casi più gravi possono diventare marroni e causare pitting dello smalto. Le manifestazioni della fluorosi vanno da sottili linee bianche a buchi nello smalto. Spesso sono presenti macchie bianche su un'ampia area. Gli incisivi sono più frequentemente colpiti dei molari. La fluorosi può verificarsi sia nei denti da latte che in quelli permanenti. Se un bambino riceve una quantità eccessiva di fluoro durante lo sviluppo dei denti permanenti, i denti possono già erompere con una colorazione biancastra.

La fluorosi scheletrica è una condizione più grave che si verifica dopo esposizione cronica a dosi elevate di fluoro. Può portare all'irrigidimento delle articolazioni e delle ossa e quindi a una mobilità limitata. Negli Stati Uniti e in altri Paesi in cui l'acqua potabile è arricchita di fluoro, l'uso di un filtro per l'acqua può essere utile per prevenire la fluorosi. In Germania, Austria e Svizzera l'acqua potabile non è fluorizzata e quindi non c'è rischio di fluorosi ossea.

I medici distinguono tra fluorosi acuta e cronica. Nella fluorosi acuta si verifica un eccesso di fluoro a breve termine, un avvelenamento da fluoro. Questo può accadere, ad esempio, se un bambino ha mangiato un intero tubetto di dentifricio e ha mal di stomaco. I segni di fluorosi acuta sono sintomi comuni di avvelenamento: nel giro di pochi minuti o ore possono comparire vomito, diarrea o costipazione, mal di stomaco, nausea, pallore e sonnolenza. Tuttavia, secondo l'Istituto Federale Tedesco per la Valutazione dei Rischi, il bambino deve mangiare un intero tubetto di dentifricio per bambini per avere mal di stomaco. Per evitare che ciò accada, è meglio non dare al bambino libero accesso al dentifricio con fluoro e tenerlo in un luogo che il bambino non può raggiungere senza sorveglianza, ad esempio nell'armadietto a specchio sopra il lavandino.

Altre cause di macchie bianche

Le macchie bianche sui denti non sono necessariamente un segno di fluorosi. Le cosiddette macchie bianche possono anche indicare carie nelle fasi iniziali. Le macchie bianche sui denti possono avere altre cause: trattamenti antibiotici durante la gravidanza o l'infanzia, lesioni ai denti da latte o anche predisposizione ereditaria. In circa il 10% dei pazienti, genitori e figli presentano le stesse macchie bianche sullo stesso dente e nella stessa posizione.

Diagnosi e classificazione della fluorosi

Se si notano macchie bianche sui denti del bambino, è necessario fissare un appuntamento con il dentista per verificare se si tratta di fluorosi. Durante la visita, il dentista determinerà la gravità della fluorosi. La scala va da uno - decolorazione limitata - a otto - decolorazione limitata ed estesa con alterazioni della struttura dentale. A questo punto il dentista stabilirà anche se si tratta di un problema puramente estetico o se lo smalto è già compromesso e quindi il rischio di carie è aumentato.

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Trattamenti estetici per la fluorosi

Prima di tutto, una notizia amara: la fluorosi non scompare da sola e non è nemmeno possibile rimuovere le macchie. Sono necessari trattamenti odontoiatrici, alcuni dei quali sono adatti solo agli adulti. Curare la fluorosi significa innanzitutto agire sull’eccesso di fluoro, riequilibrando la dieta ed eliminando dentifrici e paste a base di fluoro. Nell'ambito dell'estetica dentale, i rimedi principali per le macchie da fluorosi rientrano nei trattamenti di odontoiatria estetica e sono:

  1. Sbiancamento dentale: La tecnica più consigliata ed efficace è indubbiamente lo sbiancamento dentale domiciliare, noto anche come walking bleach. Questa tecnica è detta “domiciliare” poiché è effettuata direttamente dal/dalla paziente a casa nelle ore notturne. Lo studio odontoiatrico fornisce una mascherina in silicone anallergico e un kit sbiancante che include un prodotto in gel sbiancante da applicare all’interno della mascherina. La mascherina va indossata prima di andare a dormire, e il gel agirà nelle ore notturne.
  2. Infiltrazione con resina (ICON) e sbiancamento combinato: nel trattamento della fluorosi viene spesso utilizzata una combinazione di infiltrazione della carie e sbiancamento. Nell'infiltrazione della carie, il dentista tratta lo smalto con un gel acido in modo che lo smalto si apra e una resina altamente fluida chiamata ICON possa penetrare nelle cavità. In questo modo si ripristina la struttura del dente e si sigilla lo smalto. Con lo sbiancamento, il resto del dente può essere sbiancato in modo da ridurre il contrasto con le macchie bianche.
  3. Otturazioni in composito: possono essere utilizzate quando lo smalto del dente è danneggiato.
  4. Faccette dentali: veneers sono gusci di ceramica molto sottili che vengono incollati al dente con uno speciale adesivo. La fluorosi sottostante viene così mascherata e le macchie bianche scompaiono dietro la facciata delle faccette. Svantaggi: i costi del trattamento sono elevati e, trattandosi di un intervento estetico, di solito non sono coperti dall'assicurazione sanitaria. Inoltre, i denti vengono danneggiati durante il processo: affinché le faccette aderiscano correttamente ai denti, devono essere prima smerigliate. Questo metodo è consigliato solo se le macchie sono molto gravi e causano una grande sofferenza psicologica.
schema trattamenti per fluorosi: sbiancamento, ICON, faccette, otturazioni

Prevenzione e buone pratiche

Il principio "meno è meglio" si applica al fluoro. Questo principio attivo naturale è presente nelle nostre ossa e nei nostri denti ed è stato dimostrato che è un efficace protettore della carie, il che ha fatto sì che le malattie dentali siano diminuite drasticamente negli ultimi decenni. Tuttavia, non bisogna esagerare con l'assunzione di fluoro. La fluorosi si verifica quando l'assunzione di diversi preparati di fluoro viene combinata in modo sfavorevole.

Portando regolarmente il bambino dal dentista, è possibile individuare rapidamente l'insorgenza della fluorosi e arrestarne l'ulteriore peggioramento. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce, nella profilassi a base di fluoro, una risorsa importante per la salute dentale. Lo stesso Ministero della Salute italiano lo sottolinea: “La fluoroprofilassi, intesa come prevenzione della carie tramite l’utilizzo del fluoro, rappresenta la pietra miliare della prevenzione della carie ed è necessaria per tutti gli individui”.

Inoltre, gli studi hanno dimostrato come l'applicazione di fluoro effettuata dal dentista con prodotti professionali possa ridurre notevolmente l’incidenza di carie nella persona adulta. L’integrazione di fluoro per via orale (caramelle, gocce, gomme da masticare e altro) ha ormai perso qualunque indicazione, e i presunti effetti miracolosi di questi prodotti non sono ad oggi scientificamente dimostrati. Infatti, l’effetto preventivo sembra essere più efficace con la somministrazione topica piuttosto che con la somministrazione sistemica.

Quando rivolgersi al dentista

Se si notano macchie bianche sui denti del bambino, è necessario fissare un appuntamento con il dentista per verificare se si tratta di fluorosi. Durante la visita il dentista stabilirà se si tratta di un problema puramente estetico o se lo smalto è già compromesso e quindi il rischio di carie è aumentato. Prima di sottoporsi a trattamenti estetici come lo sbiancamento o le faccette, è consigliabile una valutazione professionale accurata.

intervista dentista su fluoroprofilassi e fluorosi

Note su sicurezza e studi

Numerosi studi scientifici hanno confermato la sicurezza della fluorurazione dell’acqua a livelli controllati, rendendola una misura efficace per la prevenzione della carie. Tuttavia, non c'è un chiaro consenso nel mondo medico su quale sia il modo in cui neonati e bambini dovrebbero assumere il fluoro: sotto forma di compresse di fluoro o di dentifricio? Nel frattempo, gli studi hanno dimostrato che il fluoro viene assorbito meglio dai denti quando è a diretto contatto con la superficie dentale, il che dovrebbe rendere il dentifricio la fonte di fluoro da scegliere.

Alcuni studi citati nella letteratura includono ricerche sugli effetti del fluoro sulle cellule dello smalto e sulle alternative per la riduzione del fluoro nell'acqua. Ad esempio, Aulestia et al. hanno studiato l'alterazione della funzione mitocondriale delle cellule dello smalto da parte del fluoro; Maheshwari et al. hanno riportato l'uso del basilico indiano (tulsi) per rimuovere il fluoro dall'acqua; Meyer-Lückel ha studiato gli effetti delle compresse di fluoro sull'insorgenza di carie e fluorosi; Toumba et al. hanno fornito linee guida aggiornate dell'EAPD sull'uso del fluoro nei bambini.

Riflessione finale

Il fluoro è indispensabile per la salute dei denti e, spesso, non è sufficiente utilizzare un dentifricio fluorato o bere acqua con una buona dose di fluoro per proteggerli in maniera adeguata. La fluorizzazione, se ben eseguita, è adatta per la prevenzione della carie e per la remineralizzazione dello smalto. Tuttavia, è fondamentale seguire le raccomandazioni per evitare un’eccessiva assunzione, specialmente nei primi anni di vita. Se si seguono le indicazioni, l’eccessiva assunzione di fluoro nel corso della terapia topica risulta essere molto limitata.

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