
Ognuno di noi prima o poi dovrà affrontare delle problematiche riguardanti la salute orale, poiché ci sono molte infezioni e infiammazioni che non ci lasciano dormire e mangiare tranquilli. La salute orale è importante in tutte le fasi della nostra vita perché i problemi possono interessare sia i denti da latte quando siamo bambini, sia i denti del giudizio in età adulta. Una problematica spesso diffusa è la pericoronite che causa gengive gonfie e problemi ai denti del giudizio. Per evitare di incappare in simili disturbi è consigliato sottoporsi regolarmente a visite odontoiatriche.
La pericoronite è un’infiammazione della gengiva che circonda il dente in fase di eruzione. Quando si ha la pericoronite è interessata la parte dei tessuti molli della terza serie di molari, inferiori e superiori, sia a destra che a sinistra della bocca, cioè i denti del giudizio. La pericoronite inoltre fa diventare le gengive gonfie, arrossate e dolenti, e rende fastidioso masticare, con il dolore che potrebbe espandersi anche alla zona dell’orecchio. Acuta; provoca un attacco improvviso di dolore, anche se spesso ha una durata breve. La pericoronite, come abbiamo avuto modo di capire, è un’infezione gengivale che si genera dall’azione dei batteri che si muovono nello spazio tra dente e gengive.
I denti del giudizio sono noti come terzi molari e rappresentano l’ultima coppia di molari a spuntare. Spesso l’eruzione è ostacolata dalla mancanza di spazio nella mascella, con conseguenti infezioni e dolore. La pericoronite è una delle complicazioni principali perché il dente può restare parzialmente coperto dall’opercolo gengivale, favorendo l’accumulo di placca e batteri. La causa principale è quindi la combinazione tra spazio insufficiente, posizione del dente e igiene orale non ottimale.
Altri fattori includono infezioni del tratto respiratorio, traumi meccanici, condizioni sistemiche come diabete, cambiamenti ormonali e gravidanze, che possono aumentare la suscettibilità alla pericoronite.
I sintomi includono dolore acuto e persistente nel sito del dente del giudizio, gengive gonfie e arrossate, difficoltà ad aprire la bocca (trisma), dolore durante la masticazione, alito cattivo e sapore sgradevole in bocca. Nei casi più gravi possono comparire febbre, gonfiore del viso e ingrossamento dei linfonodi del collo. Un controllo tempestivo è fondamentale per evitare complicanze come l’ascesso pericoronale.
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La diagnosi inizia con una visita clinica e può essere integrata da esami radiografici: la radiografia panoramica (Ortopantomografia) offre una visione d’insieme, mentre la TAC Cone Beam (CBCT) fornisce immagini tridimensionali dettagliate utili per pianificare estrazioni sicure, soprattutto quando è vicino al nervo alveolare inferiore.
Non tutti i denti del giudizio richiedono l’estrazione. Se sono sani, ben posizionati e non creano problemi, possono rimanere al loro posto. Tuttavia, l’estrazione è indicata in diverse situazioni:
È dimostrato che estrarre i denti del giudizio in giovane età facilita la guarigione e riduce le complicanze post-operatorie, poiché le radici non sono ancora completamente formate e l’osso è più elastico.
Le tecniche moderne hanno reso l’intervento molto più confortevole. L’estrazione avviene in anestesia locale, spesso associata a sedazione cosciente per pazienti ansiosi. Una delle innovazioni più significative è la chirurgia piezoelettrica, che utilizza micro-vibrazioni ultrasoniche per tagliare l’osso con alta precisione, minimizzando il trauma sui tessuti molli e riducendo gonfiore e dolore post-operatorio.
La prevenzione è la chiave: visite regolari dal dentista per monitorare la crescita dei denti del giudizio, igiene orale quotidiana accurata e attenzione a eventuali segnali di infiammazione. Se l’infezione tende a ripresentarsi o se lo spazio non è sufficiente per un’eruzione, la soluzione più efficace può essere l’estrazione del dente o la rimozione dell’opercolo per migliorare l’igiene locale. In caso di pericoronite acuta, l’uso di antibiotici endovenosi può essere necessario insieme a misure chirurgiche per rimuovere l’opercolo o il dente interessato.
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La prognosi della pericoronite è generalmente favorevole: i sintomi tendono a risolversi in pochi giorni o settimane se trattati prontamente. Tuttavia, senza trattamento iniziale o con infezione grave possono verificarsi ascesso, diffusione dell’infezione e complicanze sistemiche. La chirurgia piezoelettrica riduce i rischi nervosi quando il dente è vicino al nervo alveolare inferiore e rende il decorso post-operatorio meno doloroso.
La prevenzione e una valutazione accurata da parte di un odontoiatra permettono di gestire al meglio la pericoronite, ridurre i rischi di complicanze e permettere una rapida ripresa delle normali funzioni masticatorie. Il responsabile di una buona salute orale è un paziente informato e una rete di professionisti affidabili.
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