
Il nostro sorriso è il principale biglietto da visita, la prima cosa che mostriamo alle persone con cui interagiamo e che ci accompagna nelle azioni quotidiane. Avere un sorriso sano è fondamentale non solo da un punto di vista estetico, migliorando l’aspetto del viso e rendendo la persona più attraente, ma anche per il benessere fisico e psicofisico.
Ci sono diversi fattori che possono far mutare il colore naturale dei denti. Consumo di cibi o bevande (come caffè, tè, vino rosso) che possono macchiare superficialmente i denti. Il fumo è un altro fattore che interviene nella formazione di pigmenti a livello dentale, infatti, la nicotina e le altre sostanze provenienti dalla combustione della sigaretta sono responsabili di quelle antiestetiche macchie che vanno dal colore giallo-marrone al nero. Alcuni fattori genetici possono incidere sulla pigmentazione dei denti. Una scarsa igiene orale. Anche farmaci e predisposizione genetica possono essere causa di discromie.
Lo sbiancamento agisce infatti sulla dentina attraverso prodotti a base di perossido di carbammide o di idrogeno. Queste sostanze riescono a penetrare all’interno dello smalto, lo strato più esterno del dente che ne determina la trasparenza e la lucentezza, e ad agire per modificare il colore del dente. L’obiettivo principale dello sbiancamento dentale è ripristinare il colore naturale dei denti, oppure migliorarlo, rimuovendo le macchie che per diverse motivazioni si sono create con il tempo.
Esistono metodi professionali e domiciliari, naturali o chimici per sbiancare denti: alcuni prevedono la necessità di recarsi in uno studio dentistico, altri possono esser applicati direttamente a casa, con la dovuta cautela.
Lo sbiancamento professionale viene eseguito dal dentista e prevede l’utilizzo di sostanze chimiche con potere sbiancante più potenti rispetto ai prodotti sbiancanti che si possono acquistare in autonomia. Per lo sbiancamento dei denti si utilizza un prodotto sbiancante a base di perossido di idrogeno che viene attivato da una lampada a LED che permette l’apertura dei pori dello smalto e fa attivare il processo sbiancante. Il trattamento viene svolto in due o tre sedute di circa 20 minuti e deve proseguire a casa indossando delle mascherine per due o tre notti.
Leggi anche: Perché scegliere uno spazzolino elettrico: benefici per la salute orale
Alla poltrona si utilizzano prodotti concentrati, per cui è sufficiente in genere un'applicazione di una o due sedute da qualche decina di minuti. Grazie a una fonte luminosa foto attivante (lampade speciali a LED o apparecchi laser specifici), il prodotto sbiancante libera ossigeno.
La tecnica di sbiancamento che comporta l'uso del laser prevede l'applicazione di un gel a base di perossido di idrogeno direttamente sullo smalto dei denti, la cui penetrazione viene accelerata dall'azione del laser. È giusto specificare che il processo di sbiancamento avviene grazie ai principi attivi contenuti nel gel e il laser non fa che diminuire il tempo del trattamento.
È un trattamento simile al laser, ma il gel sbiancante viene attivato con una luce LED. Queste lampade riflettono una luce in grado di accelerare lo sbiancamento in un tempo di esposizione limitato.
Il dentista fornisce delle mascherine personalizzate realizzate su misura e un gel sbiancante da utilizzare a casa. È un metodo molto efficace e comodo perché svolto a domicilio. È un trattamento cosmetico che ha lo scopo di rendere i denti più bianchi attraverso l’utilizzo di mascherine personalizzate e di un gel a base di Perossido di Carbammide o di Perossido di Idrogeno. Entrambe sono sostanze ossidanti in grado di penetrare lo strato più superficiale di smalto e scindere le molecole ‘colorate’ che, accumulatesi sulla superficie dei denti, li hanno resi di colore più scuro.
Negli ultimi anni si è affermata una nuova tecnica nota come trattamento sbiancante combinato, composta da una prima fase di preparazione effettuata direttamente in Office ed una seconda fase domiciliare nella quale il paziente effettua, previe indicazioni mirate, la terapia personalizzata. Questo tipo di trattamento è consigliato a tutti i pazienti, ma è risultato particolarmente efficace in quelli con gravi discromie, che richiedono una terapia prolungata ed un maggior controllo durante la procedura. Le statistiche descrittive hanno dimostrato che l’80% dei pazienti nel gruppo con metodica combinata hanno ottenuto un miglioramento cromatico di almeno 7 punti secondo la scala colore Vita Classical.
Leggi anche: Guida penne sbiancanti denti
È possibile effettuare lo sbiancamento dentale anche con prodotti facilmente reperibili nei supermercati come strisce o gel sbiancanti da applicare direttamente sui denti o con l’ausilio di una mascherina. Questi prodotti sono molti vari e spaziano dalle strisce, ai gel, ai dentifrici sbiancanti. Queste molecole, tuttavia, non sono solitamente presenti in concentrazioni così efficaci come nei prodotti utilizzati dal medico dentista: per questo motivo i risultati non possono essere paragonati a quelli ottenibili con trattamenti sbiancanti professionali.
| Sostanza utilizzata | Risultati | Effetti collaterali |
|---|---|---|
| Perossido di idrogeno + luce LED (in Office) | Denti bianchi per almeno un anno | Possibile sensibilità temporanea |
| Perossido di carbamide (kit a casa) | Efficacia media, richiede varie applicazioni | Possibile sbiancamento non uniforme, irritazione gengivale |
| Strisce sbiancanti | Risultati limitati | Possibile irritazione gengivale, danni allo smalto |
| Dentifrici sbiancanti, rimedi naturali | Efficacia bassa e limitata | Rischio abrasione smalto, ipersensibilità |
Innanzitutto, bisogna distinguere il trattamento di igiene orale professionale dallo sbiancamento. Spesso si crede che la “pulizia dei denti” sia uno sbiancamento, in realtà non è così. Prima di procedere con lo sbiancamento dei denti è necessario sottoporsi all'ablazione del tartaro e della placca per liberare la superficie dentale dai residui e dalle pigmentazioni esterne che ostacolerebbero lo sbiancamento. La seduta di igiene professionale si conclude con l'eliminazione delle macchie superficiali grazie ad una pasta lucidante e all'air polishing che elimina le macchie estrinseche dello smalto residue.
La durata dello sbiancamento può variare e dipende da molti fattori. L’igiene orale è un altro fattore che incide sulla durata dello sbiancamento. È consigliato limitare l’assunzione di cibi e bevande iperpigmentate e di contenere il consumo di sigarette. Una terapia di sbiancamento ha durata da uno a due anni, ma a condizione che esista un’efficace collaborazione da parte del paziente; in caso contrario si verificherà rapidamente una recidiva del colore.
Lo sbiancamento dentale è generalmente un trattamento sicuro, ma bisogna tenere presenti alcuni rischi e controindicazioni. Una volta iniziato lo sbiancamento dentale è possibile che si verifichino degli effetti collaterali a breve termine, come ad esempio un’elevata sensibilità dentale e un’eventuale irritazione alle gengive. Alcuni pazienti possono avvertire sensibilità, in particolare a carico dei denti inferiori, di entità più o meno lieve, immediata o dopo alcune ore dal trattamento professionale. Lo stesso può accadere nel corso dello sbiancamento domiciliare.
Lo sbiancamento dentale non è consigliabile a tutti: il procedimento non è efficace su corone in ceramica o sulle ricostruzioni in composito; in presenza di carie è opportuno procedere prima con la risoluzione del problema; pazienti con gengive infiammate o gravi problemi parodontali, donne in gravidanza, bambini e persone con particolari terapie farmacologiche devono valutare attentamente con il dentista.
Leggi anche: Sbiancamento denti con Marvis: opinioni
Alcune persone utilizzano dei rimedi naturali per sbiancare i denti, ad esempio con il bicarbonato di sodio o il carbone attivo. Anche l'uso di bicarbonato di sodio, succo di limone o aceto di mele può, alla lunga, rovinare lo smalto dei tuoi denti, comportando quindi alcuni disagi, su tutti una alterata e molto fastidiosa sensibilità dentale. I dentifrici sbiancanti permettono di eliminare solamente le macchie estrinseche sui denti e la loro azione abrasiva potrebbe alla lunga danneggiare lo smalto.
Le analisi descrittive indicano lo sbiancamento combinato come il trattamento con il miglior miglioramento medio all’interno di studi clinici, mostrando un guadagno medio di 8,6 gradazioni cromatiche. La terapia sbiancante in Office è risultata la metodica meno efficace nello studio esaminato ottenendo un guadagno medio di 5,3 gradazioni. Il trattamento sbiancante laser assistito è risultato vantaggioso e ha garantito miglioramenti significativi in molti pazienti, mentre i kit domiciliari e i prodotti da banco garantiscono risultati inferiori ma rappresentano un’opzione per discromie superficiali o per mantenere il risultato ottenuto in studio.
Se vuoi migliorare il tuo sorriso, prenota una visita presso il tuo dentista di fiducia: una valutazione professionale è sempre il primo passo per scegliere il trattamento più efficace e sicuro. Nel nostro studio dentistico troverai un team esperto e professionale, pronto ad accogliere qualunque esigenza e a trovare la soluzione più adatta per te.
tags: #trattamenti #sbiancamento #denti #efficaci #per #donne
