Causa, sintomi e trattamenti per la mascella gonfia nei gatti

La mascella gonfia nel gatto può essere il segno di patologie di diversa natura, tra cui infezioni batteriche come ascessi, malattie dentali o condizioni infiammatorie croniche come la Gengivostomatite Cronica Felina (FCGS). Queste problematiche causano fastidio, dolore e, se non curate tempestivamente, possono compromettere seriamente la salute del nostro amico felino.

Cause principali della mascella gonfia nei gatti

La causa più comune di una mascella gonfia è la formazione di un ascesso, una raccolta di pus causata da infezioni batteriche che spesso derivano da ferite da morso durante lotte fra gatti, soprattutto nei maschi non castrati che vivono all’aperto.

Gli ascessi si sviluppano quando batteri come Porphyromonas spp, Pasteurella multocida, Fusobacterium spp, ma anche Staphylococcus, Clostridium, Escherichia coli e altri patogeni orali vengono inoculati nel tessuto, causando un’infezione localizzata che porta alla formazione di pus e gonfiore. Un'altra causa importante è la presenza di malattie dentali come gengiviti, parodontiti, carie o fratture dentali che possono infiammare profondamente i tessuti locali.

Altri fattori che possono contribuire alla mascella gonfia comprendono:

  • Inalazione o penetrazione di corpi estranei;
  • Patologie virali, ad esempio infezioni da FIV (immunodeficienza felina) o FeLV (leucemia felina), specie in pazienti immunodepressi;
  • Malattie sistemiche o neoplasie che coinvolgono i tessuti mandibolari;
  • Uso di farmaci immunosoppressori;
  • Condizioni metaboliche come il diabete mellito.
Schema della mascella del gatto con indicazione di zone infiammate

Sintomi associati alla mascella gonfia

Il sintomo più evidente è il gonfiore visibile e palpabile della mascella o delle parti circostanti, che può essere accompagnato da:

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  • Dolore intenso localizzato che può portare il gatto a mostrare aggressività, riluttanza a farsi toccare o manipolare;
  • Febbre e letargia generalizzata;
  • Inappetenza o difficoltà a mangiare a causa del dolore (talvolta con conseguente perdita di peso);
  • Scarico di pus maleodorante in caso di rottura spontanea dell'ascesso;
  • Prurito, arrossamento e sanguinamento nei casi di infezione complicata;
  • Cambiamenti comportamentali, come aumento del tempo di riposo o zoppia se l'infezione interessa la mandibola o le aree limitrofe.

Se il gonfiore interessa aree interne o più profonde, i sintomi possono essere più subdoli, come aumento della temperatura corporea, abbattimento e segni di dolore diffuso. In casi gravi, la rottura interna dell’ascesso può causare sepsi e complicanze potenzialmente letali.

Foto di un gatto con evidente mascella gonfia e arrossamento

Diagnosi della mascella gonfia nel gatto

La diagnosi si basa su una valutazione clinica accurata da parte del veterinario, che comprende:

  • Esame obiettivo della mascella e della cavità orale per verificare la presenza di gonfiore, arrossamento, ferite o raccolte purulente;
  • Esami ematologici per monitorare segni di infezione come neutrofilia o segni avanzati di sepsi;
  • Esame citologico del materiale purulento, utile a identificare i batteri implicati e a guidare la terapia;
  • Eventuale esame colturale per l’antibiogramma, indispensabile nei casi resistenti o ricorrenti;
  • Imaging (radiografie o ecografia) se si sospettano ascessi interni o complicanze;
  • Screening per retrovirus (FIV/FeLV), dato il loro coinvolgimento nell’abbassamento delle difese immunitarie e nella predisposizione alle infezioni.

Una diagnosi precoce è fondamentale per impostare un trattamento efficace e prevenire complicazioni.

Trattamenti per la mascella gonfia nel gatto

Drenaggio e gestione dell’ascesso

Il trattamento degli ascessi che causano gonfiore alla mascella prevede il drenaggio chirurgico del pus accumulato. Questo intervento, generalmente eseguito in anestesia o sedazione, prevede:

  1. Rimozione del pelo e disinfezione della zona;
  2. Incisione nella parte più gonfia per permettere il deflusso del pus;
  3. Pulizia accurata della cavità tramite lavaggi con soluzione salina per eliminare detriti e tessuto necrotico;
  4. Eventuale installazione di drenaggi per mantenere aperta la via di uscita per alcuni giorni;
  5. Controllo del sanguinamento e gestione del dolore.

Terapia antibiotica e supporto medico

La somministrazione di antibiotici è cruciale per eliminare l’infezione batterica. L’antibiotico ideale dovrebbe essere scelto in base ai risultati dell’antibiogramma quando disponibili, anche se spesso si inizia una terapia empirica con antibiotici ad ampio spettro efficaci sia contro i batteri aerobi che anaerobi, come:

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  • Amoxicillina-acido clavulanico;
  • Cefalosporine di seconda o terza generazione;
  • Clindamicina.

Il trattamento antibiotico combinato al drenaggio determina un miglioramento clinico entro 48 ore nella maggioranza dei casi. L’associazione di antidolorifici e antinfiammatori contribuisce a ridurre il disagio del gatto.

Terapie aggiuntive e gestione delle cause sottostanti

Nei casi di gengivostomatite cronica felina (FCGS) associata a mascella gonfia, si adottano terapie immunosoppressive (es. cortisonici) e, se necessario, l’estrazione dentale totale o sub-totale per eliminare le fonti di infiammazione. In alcuni casi, si applicano laserterapia o altri trattamenti di supporto.

È importante curare anche eventuali malattie di base come infezioni virali o condizioni immunodepressive che possono compromettere la guarigione, oltre ad assicurare una buona igiene orale per prevenire recidive.

Illustrazione del processo di drenaggio e pulizia di un ascesso nel gatto

Prevenzione e consigli per il proprietario

  • Limitare i contatti del gatto con altri felini, specialmente se non castrati e di estrazione sconosciuta;
  • Controllare regolarmente la salute orale del gatto ed effettuare pulizie dentali professionali quando necessario;
  • Mantenere una buona igiene e adottare alimenti secchi specifici per la prevenzione della placca;
  • Interventi tempestivi su ferite e aggressioni;
  • Sottoporre il gatto a screening retrovirali per FIV/FeLV;
  • Vaccinare e castrare per ridurre comportamenti aggressivi e malattie associate;
  • Osservare attentamente segni di dolore, gonfiore o cambiamenti comportamentali per intervenire subito.

Possibili complicanze e prognosi

Se trattata tempestivamente, la mascella gonfia da ascesso ha una prognosi generalmente favorevole e la guarigione avviene senza esiti.

In assenza di cure, la situazione può evolvere in sepsi, con diffusione dell'infezione nel circolo ematico e compromissione di organi vitali, che può essere fatale in pochi giorni. Il rischio è più elevato in animali immunodepressi o affetti da malattie croniche.

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La posizione e le dimensioni dell’ascesso influenzano il decorso clinico: ascessi profondi o molto voluminosi possono essere più difficili da trattare e potrebbero richiedere interventi ripetuti.

Infografica sul ciclo di sviluppo e trattamento di un ascesso nella mascella del gatto
Procedura di drenaggio e trattamento di un ascesso mandibolare felino

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