
La correzione delle abitudini orali è un aspetto cruciale dell’ortodonzia: abitudini viziate come la deglutizione atipica, la postura bassa della lingua o la respirazione orale possono compromettere l’efficacia dei trattamenti ortodontici e favorire recidive. In questo articolo approfondiamo il funzionamento del correttore di abitudini (dispositivo miofunzionale), il suo impiego insieme ad altre terapie ortodontiche e gli effetti attesi.
Il correttore di abitudini ortodontiche è un dispositivo miofunzionale progettato per regolarizzare e riequilibrare la postura della lingua e gli schemi deglutitori. È considerato un dispositivo miofunzionale perché agisce direttamente sui muscoli coinvolti nella deglutizione, nella respirazione e nella postura orale.
Il Froggy Mouth è un semplicissimo apparecchio miofunzionale che si utilizza nei pazienti in età pediatrica ed adulta al fine di regolarizzare e riequilibrare la postura della lingua. È stato ideato da un dentista francese prendendo spunto da un'odontoiatra giapponese e viene prodotto in Francia con materiali senza lattice e ftalati.
È semplicissimo da usare: 15 minuti al giorno associandolo ad un momento piacevole (ad esempio un programma televisivo) ed avendo cura di posizionare il tratto anatomico collo-mento con un’angolazione di 90°. Il dispositivo è disponibile in tre misure (Small, Medium e Large) e la misura adeguata si decide tenendo conto che il dispositivo deve essere posizionato a circa 2 mm di distanza dalla commisura labiale. Si applica tra le labbra e le gengive in modo che si possano vedere i denti dalla beanza anteriore del dispositivo.
Durante l’applicazione è importante non parlare e non togliere l’apparecchio: se ciò accade è necessario riniziare da capo. Una volta terminati i 15 minuti, è necessario detergere l’apparecchio con acqua fredda e sapone, asciugarlo e riporlo nell'apposito contenitore.
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L'apparecchio decondiziona il contatto della lingua sulle labbra garantendo una nuova corretta engrammazione. Studi scientifici dimostrano che non serve tanto tempo nell’applicazione ma una costanza giornaliera per acquisire una corretta abitudine nella deglutizione. Gli studi di E. Kandel sulle basi fisiologiche della memoria e dell'apprendimento supportano l'efficienza del Froggy Mouth che, stimolando la parte posteriore della lingua, facilita una corretta postura linguale e promuove un apprendimento automatico e duraturo dei movimenti deglutitori corretti.
Riassumendo, la particolarità del Froggy Mouth risiede nel suo approccio passivo: non forza il paziente ad eseguire esercizi complessi ma sfrutta la naturale adattabilità dei muscoli oro-facciali.
La durata della terapia con Froggy Mouth è molto variabile e dipende da più fattori: collaborazione del paziente, risposta individuale e permanenza di abitudini viziate (suzione del ciuccio, del dito o utilizzo prolungato del biberon). Nel caso in cui il dispositivo si riveli per il bambino un'alternativa consolatoria al ciuccio o al dito il tempo di utilizzo può aumentare a piacere. In una prima fase il paziente può avere difficoltà a deglutire e potrebbe emettere dei rumori: sono reazioni del tutto normali e transitorie.
Sì, il dispositivo miofunzionale può essere utilizzato contemporaneamente ad altre terapie. L'importante è che non ci siano interferenze a livello del palato; lo si associa, in particolare, con le terapie con mascherine trasparenti nell'ottica di ridurre la durata del trattamento e di diminuire il rischio di recidive.
Questa integrazione è particolarmente utile perché le mascherine trasparenti (allineatori) richiedono una collaborazione costante del paziente e la stabilità funzionale (corretta postura linguale e deglutizione) riduce il rischio che gli spostamenti dentali programmati si invertano nel tempo.
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Le malocclusioni e i disallineamenti spesso provocano alterazioni dell’equilibrio fra struttura dentale, strutture ossee, muscolari e tendinee collegate, oltre che del sistema neuromuscolare e osteoarticolare. Abitudini viziate come la deglutizione atipica possono favorire palati stretti, morso aperto, proiezione anomala degli incisivi e recidive dopo la terapia ortodontica.
Correggere questi schemi funzionali con un dispositivo miofunzionale contribuisce quindi non solo a migliorare la respirazione e la fonetica, ma anche a stabilizzare nel lungo periodo i risultati ortodontici ottenuti con apparecchi fissi o con allineatori trasparenti.
L’ortodonzia offre molteplici soluzioni: apparecchi fissi (brackets metallici o estetici), apparecchi linguali, espansori palatali, apparecchi funzionali, apparecchi rimovibili e allineatori trasparenti. La scelta dipende dalla diagnosi e dalla complessità del caso. In pazienti adulti, la collaborazione e l’adesione al trattamento sono fattori critici per il successo, specie quando si usano dispositivi rimovibili.
| Dispositivo | Ruolo | Compatibilità con correttore di abitudini |
|---|---|---|
| Froggy Mouth (correttore miofunzionale) | Regolazione postura linguale e deglutizione | Alta, può ridurre recidive e tempi di trattamento |
| Allineatori trasparenti | Movimento dentale sequenziale, estetico | Compatibile; il correttore favorisce stabilità |
| Apparecchio fisso (brackets) | Controllo preciso degli spostamenti dentali | Compatibile; utile correggere abitudini prima/dopo |
| Espansore palatale / apparecchi funzionali | Correzione scheletrica e spaziale delle arcate | Compatibile se non interferisce col palato |
L’ortodontista, specialista nella diagnosi e progettazione dello spostamento dei denti, è la figura professionale in grado di indicare l’uso del correttore miofunzionale. La prescrizione nasce da una diagnosi individuale effettuata tramite valutazione clinica, fotografica e l’ausilio radiografico (es. ortopantomografia) oltre alla valutazione delle abitudini orali del paziente.
Il percorso terapeutico inizia con le valutazioni necessarie: esame clinico, foto intraorali, ortopantomografia e, quando utile, scansione digitale delle arcate. Questi dati permettono di individuare con precisione la problematica e stabilire il tipo di trattamento più adatto, includendo eventualmente il correttore di abitudini come parte del piano.
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La correzione delle abitudini orali mira a ottenere una nuova engrammazione motoria della lingua e della deglutizione, con benefici sulla respirazione, sulla fonetica, sull’equilibrio facciale e sulla stabilità dei risultati ortodontici. La costanza nell’utilizzo quotidiano del dispositivo è fondamentale per garantire l’apprendimento automatico dei movimenti corretti e la durata nel tempo dei benefici.
Dopo il completamento di un trattamento ortodontico attivo (sia con apparecchio fisso che con allineatori), è spesso necessaria una fase di contenzione per mantenere i risultati ottenuti: splintaggio fisso o mascherine rimovibili di contenzione sono opzioni che l’ortodontista valuterà in base al caso. L’eliminazione delle abitudini viziate riduce il rischio di recidiva e può rendere la contenzione meno onerosa nel tempo.
Se sospetti che una abitudine viziate stia compromettendo il risultato del tuo trattamento ortodontico o vuoi prevenire problemi futuri, rivolgiti al tuo ortodontista per una valutazione: una diagnosi precoce e un intervento mirato possono semplificare la cura e migliorare la stabilità dei risultati.
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