Detrazione fiscale per le spese odontoiatriche: come detrarre l’idropulsore dentale e le cure dentali

Le cure dentistiche possono rappresentare una spesa significativa, ma in Italia è possibile ottenere un risparmio fiscale del 19% sulle spese mediche, comprese quelle odontoiatriche. Questa guida spiega in modo dettagliato quando e come le spese dentali - comprese prestazioni come igiene professionale (ad es. l’uso di idropulsore dentale se fatturato come prestazione sanitaria o dispositivo medico quando previsto), visite specialistiche, protesi e impianti - possono essere portate in detrazione nel modello 730 o nel modello Redditi.

Che cosa si detrae: ambito e tipologie di spese odontoiatriche

Si possono detrarre tutte le spese per prestazioni odontoiatriche: visite, igiene professionale, estrazioni, devitalizzazioni, apparecchi ortodontici, impianti, corone, ponti e protesi rimovibili. Rientrano visite specialistiche, impianti, ortodonzia, protesi, igiene professionale e qualsiasi prestazione erogata da un odontoiatra o da un medico.

Le spese dentali rientrano tra le spese sanitarie detraibili ai fini IRPEF, offrendo ai contribuenti la possibilità di recuperare una parte delle somme sostenute per la cura e la salute orale. Le spese detraibili riguardano tutti i trattamenti necessari per la salute orale. Non rientrano invece le spese per trattamenti puramente estetici, come lo sbiancamento dei denti, a meno che non vi sia una specifica prescrizione medica che ne attesti la finalità terapeutica.

Dispositivi medici, prodotti e servizi collegati (es. idropulsore)

Per rendere più agevole individuare un dispositivo medico, alla circolare n. è indicato che è necessario che dalla certificazione fiscale risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa. L’indicazione della marcatura CE e la descrizione nella fattura sono elementi determinanti: “per fruire della detrazione è necessario che dalla certificazione fiscale (scontrino fiscale o fattura) risulti chiaramente la descrizione del prodotto acquistato e il soggetto che sostiene la spesa.”

Per i dispositivi compresi nell’elenco allegato alla circolare n. e per l’individuazione dei prodotti che rispondono alla definizione di dispositivo medico occorre far riferimento anche ai regolamenti europei UE/2017/745 e UE/2017/746. L’onere di individuare i prodotti che danno diritto alla detrazione può assumerlo anche chi vende il dispositivo, integrando le indicazioni da riportare sullo scontrino o sulla fattura con la dicitura “prodotto con marcatura CE”.

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Requisiti formali per ottenere la detrazione

  • Fattura o scontrino: È fondamentale richiedere la fattura al momento del pagamento; la fattura deve essere intestata alla persona che sostiene la spesa o al familiare a carico se previsto dalla normativa. La natura sanitaria della prestazione deve risultare dalla descrizione indicata nella fattura.
  • Pagamento tracciabile: Dal 2020 le spese sanitarie pagate in contanti non danno più diritto alla detrazione del 19%. È obbligatorio pagare con strumenti tracciabili: carta di credito o debito, bonifico bancario, assegni o app di pagamento digitale. ❌ NO contanti!
  • Data di pagamento: le fatture devono riferirsi all'anno solare in cui la spesa è stata sostenuta (data di pagamento, non data della prestazione).
  • Conservazione della documentazione: le fatture vanno conservate per almeno 5 anni in caso di controllo fiscale.
  • Pagamento a nome del contribuente che detrae: le spese sostenute per familiari fiscalmente a carico si possono detrarre nel 730 o nel modello Redditi del contribuente che li ha a carico, anche se la fattura è intestata al familiare.

Prestazioni erogate da professionisti e strutture

Rientrano nella detrazione tutte le prestazioni erogate da medici abilitati (odontoiatri, medici chirurghi con specializzazione in odontoiatria, igienisti dentali quando operano sotto supervisione medica) e da strutture specializzate nel settore odontoiatrico. Fanno eccezione prestazioni rese da professioni non riconosciute come sanitarie (ad es. alcuni servizi di estetica non sanitari).

Limiti, franchigia e calcolo della detrazione

La detrazione per le spese dentistiche è pari al 19% della spesa che supera la franchigia di 129,11 euro. La franchigia minima da superare è di 129,11 euro. Le spese odontoiatriche danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro.

Esempio pratico: se in un anno si sono spese 1.500 euro dal dentista, la base di calcolo è 1.500 − 129,11 = 1.370,89 euro. Su questa somma, il 19% sarà detraibile dall’imposta. Ad esempio, su 1.000 euro di spese odontoiatriche (e nessun'altra spesa sanitaria nell'anno), la detrazione è il 19% di 870,89 euro, pari a circa 165 euro.

Un impianto singolo che costa 2.000 euro, sommato ad altre spese sanitarie dell'anno fino a un totale di 3.000 euro, genera una detrazione di circa 548 euro (19% di 2.870,89 euro).

Limiti reddituali e riduzioni

Per i redditi medio-alti è utile sapere che la detrazione del 19% sulle spese sanitarie - incluse quelle odontoiatriche - è soggetta a una decurtazione progressiva per redditi superiori a 120.000 euro, fino ad azzerarsi a 240.000 euro.

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Particolari situazioni e casi pratici

  • Pagamenti a rate e finanziamenti: Sì! Anche chi sceglie di pagare le cure dentistiche a rate può usufruire della detrazione per le spese dentistiche, purché il pagamento sia tracciabile.
  • Rimborsi assicurativi: Cosa succede se ho ricevuto un rimborso dall’assicurazione? L’importo detraibile va ridotto del rimborso ricevuto.
  • Spese sostenute per familiari a carico: Le spese sostenute per i figli minori rientrano nella detrazione, purché il figlio sia fiscalmente a carico. Si considera “a carico” un familiare che nell’anno di riferimento non abbia superato un reddito complessivo di 2.840,51 euro.
  • Spese dentali all’estero: Sono detraibili solo se hai una fattura valida e paghi con metodo tracciabile. È necessario che le prestazioni siano eseguite per le finalità consentite in Italia e attestate da una struttura estera specificamente autorizzata o da un medico specializzato italiano.
  • Prestazioni con prescrizione: Alcune spese possono essere detratte solo se vi è una prescrizione medica che dimostri il collegamento tra la prestazione e la patologia.
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Il 730 precompilato e il Sistema Tessera Sanitaria (STS)

Dal 2015, l'Agenzia delle Entrate ha avviato il sistema del 730 precompilato, che recupera automaticamente i dati delle spese sanitarie dal Sistema Tessera Sanitaria (STS). Se il paziente acconsente alla trasmissione dei dati (è possibile opporsi per motivi di privacy), le spese dal dentista compaiono già nel 730 precompilato.

In caso di difformità tra quanto trasmesso dallo studio e quanto risulta dalla propria documentazione, prevale la documentazione in possesso del contribuente. Per i contribuenti che presentano il 730 precompilato, l’Agenzia delle Entrate dovrebbe già aver inserito la maggior parte delle spese sanitarie, inclusi quelle dentistiche, grazie alla trasmissione dei dati da parte di medici, farmacie e strutture sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria. È comunque fondamentale verificare la correttezza e la completezza dei dati precompilati prima di accettare la dichiarazione.

Obblighi e consigli pratici per il contribuente

  1. Richiedere sempre fattura o scontrino parlante con descrizione della prestazione e codice fiscale del paziente.
  2. Pagare con strumenti tracciabili (carta, bonifico, assegno, app di pagamento digitale).
  3. Conservare le fatture per almeno 5 anni.
  4. Verificare i dati nel 730 precompilato confrontandoli con le fatture in proprio possesso.
  5. Se lo studio trasmette i dati al Sistema Tessera Sanitaria, le spese compaiono già nel 730 precompilato - ma è sempre buona prassi verificare la corrispondenza con le fatture in proprio possesso.

Azioni per chi valuta cure costose: impianti, ortodonzia e protesi

La detrazione è particolarmente utile per chi affronta cure costose, come gli impianti dentali o trattamenti ortodontici a lungo termine. Per molte famiglie le spese dal dentista rappresentano una delle voci più significative del bilancio sanitario annuale. La detrazione fiscale sulle spese dentistiche è una grande opportunità per ridurre i costi delle cure orali fino al 19%.

È importante ricordare che l’importo massimo su cui calcolare la detrazione non ha un limite specifico per le spese dentistiche, anche se la franchigia resta applicata. Per esempio, un impianto zigomatico rappresenta una soluzione performante e duratura che risolve i problemi legati alla mancanza di osso mascellare; le spese sostenute per interventi chirurgici odontoiatrici sono detraibili se documentate e pagate in modalità tracciabile.

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Domande frequenti (FAQ sintetiche)

  • Posso detrarre lo sbiancamento dentale? No, salvo che non sia documentato come intervento con finalità terapeutica con prescrizione medica.
  • È necessaria la prescrizione medica per tutti i trattamenti odontoiatrici? No, ma alcune spese richiedono prescrizione per essere considerate correlate a una patologia.
  • Le spese per apparecchi ortodontici sono detraibili? Sì, le spese per l’acquisto e l’applicazione di apparecchi ortodontici (fissi o mobili) e per i trattamenti ortodontici sono pienamente detraibili.
  • Le spese pagate in contanti sono detraibili? No, dal 2020 non danno più diritto alla detrazione, con alcune eccezioni per medicinali e prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate SSN.

Risorse e normativa di riferimento

La detrazione per spese sanitarie è disciplinata dall'articolo 15, comma 1, lettera c) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Per ulteriori dettagli e casistiche specifiche, si consiglia di consultare la Guida dell’Agenzia delle Entrate sulle spese sanitarie detraibili, disponibile sul sito ufficiale, e le risoluzioni e circolari che vengono periodicamente pubblicate in materia.

Leggi anche: quale idropulsore scegliere? Leggi la nostra guida

Elemento Valore / Regola
Aliquota detrazione 19% sulla parte eccedente la franchigia
Franchigia 129,11 euro
Pagamento Obbligo di tracciabilità (no contanti dal 2020)
Documentazione Fattura/scontrino parlante con descrizione, CF e data pagamento
Familiari a carico Si detrae per spese di familiari fiscalmente a carico

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