Igienista dentale a Bolzano: informazioni, prevenzione e progetto nelle scuole

Alice Bernardi*, Annamaria Genovesi*, Giacomo Oldoini*, Silvia Pelle*, Saverio Cosola* “Il lavoro sociale è l’atto morale di farsi carico dell’inestirpabile responsabilità che abbiamo per la sorte e il benessere dell’Altro: e che quanto più l’Altro è debole e incapace di far valere i propri diritti, tanto più grande è la nostra responsabilità” - (Zygmunt Baumann, sociologo 1925-2017). La citazione coinvolge la professione dell’Igienista Dentale come autore di “interventi sociali oltre che sanitari”, previsto dalle sue competenze.

Questo concetto deve far parte del percorso di crescita del professionista che, oltre ad ampliare le possibilità di intervento per costruire una popolazione integra e sana, costituisce un valore aggiunto sul piano sociale, e, se vogliamo, etico. L’Igienista Dentale è l’operatore sanitario che, in possesso di laurea (Corso di Laurea in Igiene Dentale), si occupa della prevenzione delle affezioni oro-dentali su indicazione degli odontoiatri o dei medici chirurghi abilitati alla professione di odontoiatria.

Storia e riconoscimento della figura professionale

La figura professionale dell’Igienista Dentale nasce negli Stati Uniti agli inizi del Novecento. Il termine “Igienista Dentale” venne, infatti, introdotto dal Dott. Alfred Civilion Fones nei primi anni dello scorso secolo e la prima forma d’Igiene Dentale Professionale fu eseguita nel 1907 dalla sua Igienista Irene Newman.

In Italia si dovrà attendere fino al 1978: in questo anno, l’Università di Bari istituisce la prima scuola a fini speciali per Igienisti Dentali. Al momento, sfortunatamente, non esiste ancora un albo professionale anche se l’iter dei lavori parlamentari sta proseguendo in questo senso. I pazienti, attualmente, possono consultare l’albo digitale della maggiore associazione di categoria (AIDI) che attesta che gli igienisti inclusi in quell'elenco sono in possesso della Laurea in Igiene Dentale e quindi abilitati all’esercizio della professione.

Ruolo sociale e sanitario dell’igienista dentale

La citazione coinvolge la professione dell’Igienista Dentale come autore di “interventi sociali oltre che sanitari”, previsto dalle sue competenze. Questo concetto deve far parte del percorso di crescita del professionista che, oltre ad ampliare le possibilità di intervento per costruire una popolazione integra e sana, costituisce un valore aggiunto sul piano sociale, e, se vogliamo, etico.

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L’educazione sanitaria si pone così l'obbiettivo di influire positivamente sulla salute e sul benessere di una popolazione: questo contribuirà a promuovere condizioni ambientali favorevoli alle scelte di salute e formerà individui consapevoli e capaci di compiere le azioni più utili per la propria condizione di vita. Educare significa fornire informazioni sulla salute della bocca, sul significato di una corretta igiene orale, sull’uso di fluoro, sulla corretta alimentazione.

Prevenzione primaria, secondaria e terziaria

Tre sono i livelli di prevenzione delle malattie dentali:

  • Prevenzione primaria: mira al controllo delle cause per far sì che la malattia non si presenti. Si fonda sull’educare il paziente a una scrupolosa igiene orale, a una corretta alimentazione, all’utilizzo di fluoro a livello sistematico/topico e sottoponendo i pazienti che sono a rischio di carie alle sigillature di solchi/fossette e sensibilizzando a controlli periodici.
  • Prevenzione secondaria: consiste nell’intercettare il danno precocemente, tanto da renderlo reversibile. Si attua con la motivazione del paziente a viste periodiche dall’odontoiatra, nel corso delle quali potrà rilevare una gengivite iniziale, una carie nei primi stadi di sviluppo oppure un morso crociato che influenza negativamente la crescita dei mascellari e lo sviluppo della dentizione.
  • Prevenzione terziaria: consiste nell’intervento terapeutico mirato a limitare il danno ormai provocato. Quotidianamente l’odontoiatra cura carie dentarie più o meno estese e parodontopatie.

Per prevenire le più importanti malattie odontoiatriche è necessario conoscere le cause che le determinano, dopodiché è necessario agire con decisione a controllare. Le principali malattie dei denti e dei loro tessuti di sostegno riconoscono cause ben individuate e controllabili. La carie dentaria e la parodontopatia vedono la placca batterica come principale fattore responsabile; la malocclusione, invece, è frequentemente determinata, o comunque aggravata, dall’abitudine che si protrae oltre tempo a succhiare, ad esempio il dito o il ciuccio, ed alla tendenza del bambino ad assumere atteggiamenti a bocca aperta.

Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e punti chiave per prevenire

Dai documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ricaviamo una definizione di “Scuola promotrice di salute” come l’insieme di “processi, azioni e interventi che mettono in grado la comunità scolastica di sostenere e migliorare la condizione di salute e benessere di tutti i suoi membri: studenti, insegnanti e tutti coloro che ruotano sistematicamente attorno a questo ambiente di lavoro, inclusi i genitori che dovranno costituire un ambiente fisico, sociale, culturale e relazionale portatore di equilibrio e favorevole alla salute”.

Per un’adeguata prevenzione dalle patologie dentarie l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce quattro punti: un’adeguata igiene orale; un’alimentazione equilibrata; l’utilizzo del fluoro; visite professionali periodiche e sigillature.

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Educazione alla salute orale nelle scuole: esperienza a Bolzano

Si è progettato così un percorso nelle scuole della Provincia di Bolzano con l’intervento della S.S.S Claudiana di BZ (sede staccata dell’Università Cattolica di Roma) e la partecipazione di tutor e studenti, approvato dalle autorità provinciali e ancora in atto. Ai bambini e adolescenti vengono comunicati in modo semplice - ai bambini sotto forma di gioco, agli adolescenti tramite diversi media - modalità con cui poter intervenire sulla salute della propria bocca, essendo convinti che le nozioni acquisite si trasformeranno in stili di vita nel loro futuro.

In considerazione del fatto che molte delle malattie a carico del cavo orale si potrebbero evitare con uno stile di vita corretto, da assumere già nel corso dei primi anni di vita a iniziare dalla nascita, un gruppo di igienisti dentali laureandi presso la Scuola superiore di Sanità Claudiana, il dirigente Medico del Servizio di Odontostomatologia del Comprensorio Sanitario di Bolzano Dott.ssa Monica Gavatta, il coordinatore del Corso di Laurea in Igiene Dentale Claudiana Dott. Marco Padovan e la Psicologa Dott.ssa Tanja Corazza hanno elaborato un progetto di educazione alla salute orale per i bambini di due scuole d’infanzia di Bolzano.

La scuola è un posto privilegiato per la realizzazione di interventi educativi sulla salute ed inoltre consente di raggiungere una fascia d’età fondamentale per una crescita sana. Per svolgere un progetto di questo tipo serve una stretta collaborazione di tutti i partecipanti, che devono essere coinvolti non solo nell’elaborazione di messaggi informativi, ma anche nella partecipazione ad attività stimolanti.

Materiali e metodi del progetto pilota

In base alle risorse disponibili, sono state contattate due scuole materne della città di Bolzano, che si sono dimostrate molto interessate agli intenti e agli obiettivi dell’iniziativa, garantendo totale collaborazione. La prima è stata nel 2003, una scuola inserita in un istituto comprensivo privato l’“Istituto Comprensivo di Cultura e Lingue Marcelline” situato in via delle Marcelline 1 a Bolzano. La scuola materna era costituita da 3 sezioni per un totale di 80 bambini. La seconda era una scuola materna pubblica “Città dei bambini” situata in Viale Venezia 45 a Bolzano, costituita da 3 sezioni per un totale di 58 bambini.

Lo schema del progetto prevedeva alcuni incontri tra tutti gli operatori e una volta stabilite le linee guida comuni, sono stati svolti due incontri con i bambini. Gli interventi in classe sono stati strutturati rispettando i ritmi fisiologici dell’attenzione di questa fascia d’età. L’attenzione raggiunge il massimo durante le prime ore della mattina e rimane costante per un tempo limitato: per questo motivo gli incontri sono stati pianificati nelle prime ore del mattino e hanno avuto una durata media di 1 ora.

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Come preparazione iniziale si è organizzato un incontro tra tutti partecipanti cioè tra i responsabili del progetto, gli igienisti dentali, gli operatori e assistenti scolastici, in modo da poter condividere le modalità e concordare i tempi e l’esecuzione del progetto educativo. Anche il coinvolgimento dei genitori è un atto molto importante, per il loro ruolo fondamentale nell’aiutare il bambino ad assumere stili di vita favorevoli per la salute e il benessere.

È stata perciò creata una linea diretta anche con i famigliari tramite una lettera in cui venivano fornite tutte le informazioni necessarie per poterli coinvolgere e interessare al progetto: notizie quindi riguardanti in primo luogo la figura professionale dell’igienista dentale, il suo ruolo e le sue competenze, il significato del progetto, le modalità e i suoi obiettivi. In allegato è stato proposto anche un questionario anonimo in cui venivano richieste informazioni specifiche su abitudini e stili di vita, in modo da poter elaborare un’importante statistica su questo campione di soggetti.

Struttura degli incontri con i bambini

Nella prima lezione vengono fornite ed elaborate informazioni semplici, adeguate ad ogni fascia di età, di anatomia e fisiologia del cavo orale, di nozioni e motivazioni per una sana alimentazione, spiegazione di fluoro profilassi e modi e metodi per poter effettuare un’efficace igiene orale quotidiana: tutto questo sotto forma di gioco per i più piccoli, cercando invece di suscitare la curiosità e attenzione dei più grandi.

Tutto questo con l’ausilio di sussidi didattici (cartelloni, disegni, modelli tridimensionali di denti e bocche). Tra il primo e il secondo incontro esiste una settimana d’intervallo, dove gli insegnanti possono rielaborare in classe tutte le nozioni fornite. La seconda lezione è dedicata alla ripetizione dei concetti esposti nella prima, per una rielaborazione e un approfondimento, verificandone l’apprendimento, la memorizzazione, gli eventuali cambiamenti nelle abitudini quotidiane delle manovre d’igiene e del tipo di alimentazione.

Il passo successivo, cioè l’intervento educativo è stato svolto attraverso animazione in classe con il coinvolgimento attivo dei bambini, racconti, giochi, cartelloni, modelli tridimensionali di bocca per istruirli a una corretta igiene orale e all’igiene alimentare. Nella fase finale sono stati distribuiti gadget, adesivi e uno spazzolino da denti, nonché brochure informative da consegnare ai genitori.

Modello tridimensionale di bocca usato nelle lezioni

Perché sono importanti le sedute regolari di igiene professionale

L’igiene professionale è molto più di un trattamento estetico per i denti: aiuta a mantenere un bianco più luminoso, un alito fresco e una maggiore sicurezza di sé. Durante la seduta rimuoviamo in modo efficace placca e tartaro, anche nei punti che sfuggono alla migliore igiene domiciliare.

Quando è consigliabile fare l’igiene professionale? L’igiene è ideale per mantenere nel lungo periodo la salute di denti e gengive. Il momento giusto dipende da diversi fattori: predisposizione al tartaro, discromie, gengive sensibili o tendenza all’infiammazione. Un altro momento opportuno è prima di occasioni importanti, quando desidera presentarsi con un sorriso al meglio. Le nostre igieniste dentali e il team clinico si impegnano perché la seduta sia efficace e confortevole.

Igienista dentale durante una seduta di igiene professionale

Prospettive e diffusione dei progetti di prevenzione

Lo studio pilota si è ampliato coinvolgendo tutte scuole della Provincia autonoma di Bolzano fino al raggiungimento dello stato attuale. Ai bambini e adolescenti vengono comunicati in modo semplice - ai bambini sotto forma di gioco, agli adolescenti tramite diversi media - modalità con cui poter intervenire sulla salute della propria bocca, essendo convinti che le nozioni acquisite si trasformeranno in stili di vita nel loro futuro.

Insegnare ai bambini ad avere cura del proprio corpo e della propria salute è il miglior investimento per il loro futuro e rappresenta il fondamento per successivi e più complessi interventi di prevenzione. Gran parte dei comportamenti degli esseri umani si strutturano nel corso dei primi anni di vita, già a partire dalla nascita. L’educazione alla prevenzione e al riconoscimento precoce di alcune malattie può minimizzare o annullare l’instaurarsi di situazioni sfavorevoli a carico dell’apparato stomatologico e quindi di permettere un armonico sviluppo del complesso cranio-maxillo-facciale.

Progetto di educazione alla salute orale nelle scuole

Ruolo dei genitori e della comunità

Gli interventi di promozione della salute indirizzati ai bambini non possono però tenere conto della condizione di dipendenza degli stessi della famiglia. Pur rimanendo il principale protagonista dell’intervento, il bambino, infatti, non ha la possibilità di produrre autonomamente situazioni favorevoli per la sua salute. Ecco perché diventa di fondamentale importanza attivare livelli di comunicazione e collaborazione stabili con la famiglia e tutti quelli che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini.

In pratica è importante educare non solo i bambini, ma anche i loro insegnanti e i loro genitori. Sono, infatti, i genitori che rispondono ai bisogni dei figli provvedendo a nutrirli, curarli e a tutelarli. Essi diventano, a volte senza averne la consapevolezza, educatori alla salute.

Esempio pratico: coinvolgimento dei genitori

È stata perciò creata una linea diretta anche con i famigliari tramite una lettera in cui venivano fornite tutte le informazioni necessarie per poterli coinvolgere e interessare al progetto: notizie quindi riguardanti in primo luogo la figura professionale dell’igienista dentale, il suo ruolo e le sue competenze, il significato del progetto, le modalità e i suoi obiettivi. In allegato è stato proposto anche un questionario anonimo in cui venivano richieste informazioni specifiche su abitudini e stili di vita, in modo da poter elaborare un’importante statistica su questo campione di soggetti.

Fase Obiettivo Strumenti
Incontro preparatorio Condivisione modalità e tempi Riunione tra operatori, responsabili e insegnanti
Prima lezione Fornire conoscenze base Giochi, cartelloni, modelli tridimensionali
Intervallo Rielaborazione in classe Attività didattiche degli insegnanti
Seconda lezione Verifica e approfondimento Quiz, dimostrazioni pratiche, gadget

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