
L’imbottigliamento dell’acqua è un processo molto importante, frutto di una serie di passaggi delicati. L’acqua minerale naturale viene imbottigliata così come sgorga dalla fonte, senza che sia effettuato alcun tipo di trattamento di natura fisica o chimica. Quando parliamo dell’imbottigliamento dell’acqua minerale, ci riferiamo ad un insieme di operazioni che coinvolgono diversi impianti. Tutto inizia dalla sorgente. È da qui che si prende l’acqua, pura e incontaminata, attraverso un’attività ben precisa.
L’acqua viene estratta dalla sorgente attraverso l’azione di captazione. Questo termine deriva dal latino captatio, ovvero prendere. L’imbottigliamento dell’acqua minerale parte, perciò, dalla captazione e il punto in cui l’acqua viene captata prende il nome di “opera di presa”. In pianura l’acqua è generalmente attinta da falde acquifere superficiali, spesso attraverso sistemi di pompaggio. È il caso dell’Acqua Sant’Anna, la cui sorgente Rebruant più alta sgorga a 1950 metri di altitudine presso Vinadio, nel cuore delle Alpi Marittime.
Nel frattempo, nasce la bottiglia in PET, il cui ciclo produttivo inizia con una preforma. A questo punto, attraverso nastri di trasporto, passa alla fardellatrice, dove si realizza il fardello, ossia la confezione. L’acqua minerale naturale proviene da una falda acquifera profonda e può sgorgare da una o più sorgenti naturali o perforate. Le sorgenti di Acqua Sant’Anna sono di tipo naturale, captate direttamente all’origine attraverso le più moderne tecniche di trivellazione sub orizzontale.
La plastica PET è il materiale più comune ed utilizzato dalle aziende per imbottigliare l'acqua. Si tratta di una materia sintetica appartenente alla famiglia dei poliesteri, adatta al contatto con gli alimenti, dalla buona rigidità e resistenza all'usura e, proprio per tale solidità, è importante fare un corretto riciclo della plastica per evitare dispersioni dannose nell'ambiente. Che cosa significa bottiglie di plastica PET? La plastica PET è una resina termoplastica che si ottiene dalla lavorazione del petrolio o delle materie prime vegetali. Riciclabile al 100%, il PET non perde le sue proprietà fondamentali durante il processo di recupero e lo si può così trasformare ripetutamente per la realizzazione di nuove bottiglie o tantissimi altri prodotti o oggetti. Una bottiglia di plastica PET può essere riciclata innumerevoli volte e tornare ad essere una bottiglia nuova.
Proprio da questo processo di trasformazione il PET prende il nome di R-PET (PET riciclato), ovvero una plastica a ridotto impatto e sostenibile. Gli imballaggi di PET inoltre devono rispettare per legge le severe condizioni igieniche imposte in ambito alimentare e di altro utilizzo come quello cosmetico e farmacologico.
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Riciclare la plastica è una scelta responsabile e sostenibile per l'ambiente. Il riciclo della plastica PET, grazie ad una corretta raccolta differenziata, aiuta a ridurre l'impiego e il consumo di materie prime plastiche, riducendo le emissioni di CO2 e di gas serra legate alla produzione e permette appunto di riutilizzare la plastica e reinserirla nel ciclo produttivo con una seconda vita.
Acqua Frasassi e il riciclo della plastica: il progetto R-PET e Re.Friends. Nel 2019 il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione Europea hanno pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea una Direttiva sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente. Tale Direttiva stabilisce degli obiettivi di raccolta differenziata delle bottiglie di plastica per bevande e di contenuti minimi di materiale riciclato nelle bottiglie di nuova produzione. In particolare fissa la scadenza al 2025 per cui le bottiglie di plastica monouso per bevande dovranno contenere almeno il 25% di materiale riciclato, con l'obiettivo del 30% al 2030.
Acqua Frasassi nel 2020 avvia il progetto R-PET e realizza bottiglie d'acqua con il 50% di plastica riciclata, 100% riciclabile. Il progetto ha tanti obiettivi fra cui: alimentare il circolo virtuoso dell'economia circolare, con il riutilizzo delle materie plastiche, stimolare e sensibilizzare il consumatore finale e tutti gli interlocutori ad adottare un comportamento sostenibile nei confronti dell'ambiente. L'impegno alla riduzione e al riciclo della plastica riguarda anche l’eco-film termoretraibile che avvolge le bottiglie utilizzando anche per questo componente il 50% di plastica riciclata.
Acqua Frasassi espande ed amplia i suoi impegni ambientali promuovendo il Progetto Re.Friends, un percorso di Re.sponsabilità, articolato in 8 punti, che mette al centro il benessere delle persone, come singoli e come collettività, in armonia con l’ambiente e il territorio che ha l’obiettivo di creare valore condiviso. Sei un rivenditore? Vuoi commercializzare i nostri prodotti? Compila il form e risponderemo ad ogni tua esigenza.
Riciclo della plastica e bottiglie a basso peso per un'economia sempre più circolare. Per ridurre la propria impronta ambientale e usare le risorse in maniera sempre più efficiente, Acqua Frasassi oltre ad impegnarsi nell'utilizzo crescente di R-PET, realizza e immette nel mercato delle bottiglie di nuova generazione, cioè a basso peso. Rispetto a 20 anni fa la quantità di PET necessaria per produrre una bottiglia, oggi è quasi dimezzata per le bottiglie di grande formato e ridotta del 57% per quelle di piccolo formato. L'azienda ha raggiunto una riduzione media pari al 45% del PET necessario per produrre una bottiglia. Nell'ultimo anno le emissioni di gas serra per unità di prodotto sono state ridotte del 7,8%.
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A garanzia degli elevati standard di qualità e di tutela dell'ambiente, allo stabilimento di imbottigliamento di Acqua Frasassi di Genga è stata rilasciata da SGS Italia la Certificazione di Sistema di Gestione Ambientale, Norma UNI EN ISO 14001:2015. Tale riconoscimento è stato rilasciato in seguito al rispetto di specifici requisiti e alla verifica dell'impegno concreto nel minimizzare l'impatto ambientale dei processi produttivi e di servizio.
Sei un rivenditore? L’azienda è parte del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, cuore verde all’interno della provincia di Ancona, nelle Marche, noto per ospitare le Grotte di Frasassi. Con oltre sessant’anni di attività, l’impresa ha sede a Serra San Quirico e impiega oltre un centinaio di addetti, con un fatturato importante e export significativo. Tra le principali sorgenti e stabilimenti figurano Frasassi, Elisa, Gaia, San Cassiano, con una produzione di milioni di ettolitri di acqua e miliardi di bottiglie, tra cui la linea Rocca dei Forti per spumanti.
Come controlliamo le nostre acque. Il nostro laboratorio. Per quanto attiene ai controlli sull’acqua minerale imbottigliata, abbiamo un laboratorio interno che esegue quotidianamente analisi microbiologiche, chimiche, chimico-fisiche ed organolettiche. Nei nostri laboratori e in laboratori esterni, in media, per le acque minerali imbottigliate presso lo Stabilimento di Genga, vengono eseguite all’anno oltre 5.000 analisi chimiche e 40.000 analisi microbiologiche. Per l’esecuzione di particolari analisi, come quelle Ufficiali Annuali, vengono incaricati i laboratori dei Dipartimenti di Chimica e Microbiologia dell’Università di Camerino, riconosciuti dal Ministero della Salute. Acquateca è lo spazio dedicato dove conserviamo campioni rappresentativi di ogni lotto prodotto e distribuito, mantenuti fino alla scadenza indicata sulla confezione.
Geologo A tutela dell’ambiente, il nostro geologo studia e analizza i sistemi e i processi geologici, la loro evoluzione temporale e modellazione al fine di conservare la qualità dei sistemi ambientali.
Tutto inizia con la captazione dell’acqua, prelievo dalla risorsa direttamente dall’ambiente, attingendo dai pozzi artesiani. Una volta riempito, il pozzo artesiano viene svuotato, l’acqua viene condotta tramite le tubazioni interrate allo stabilimento e agli impianti di imbottigliamento poco distanti e stoccata in serbatoi di acciaio inox, che servono direttamente poi la riempitrice.
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Le preforme vengono dirette alla soffiatrice, dove si dilatano a crescere nella forma della bottiglia. La bottiglia viene raffreddata prima di uscire ed essere riempita. L’acqua viene riempita e sigillata istantaneamente, con l’imballo che mantiene l’integrità delle proprietà organolettiche.
Giunti alla fase di etichettatura e confezionamento, le bottiglie PET passano alla fase di creazione del packaging primario, con etichetta e lotto, e di quello secondario con la lottizzazione, il film termoretraibile e la maniglia personalizzati. Ora le bottiglie PET sono pronte per essere pallettizzate ed imballate in bancali e spedite nei punti vendita.
Tutto il ciclo di imbottigliamento di Acqua Frasassi è in equilibrio con l’ambiente del Parco Regionale Naturale Gola della Rossa e di Frasassi che protegge la nostra fonte.
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