
La camomilla è una pianta medicinale nota per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie. La camomilla viene spesso citata tra i rimedi naturali per calmare rossore, irritazione e pelle sensibile. Per questo molte persone si chiedono se possa essere utile anche contro acne, brufoli e pelle infiammata.
La camomilla contiene una sostanza chiamata apigenina, che ha proprietà antiinfiammatorie e lenitive. Questi composti attivi conferiscono alla pianta numerose proprietà terapeutiche. Le sue proprietà sono strettamente legate ai principi attivi contenuti al suo interno: lenitive, calmanti, emollienti, purificanti e protettive, utilizzabili sia in ambito terapeutico sia cosmetico. È anche nota per le sue proprietà idratanti, poiché contiene acidi grassi essenziali che aiutano a mantenere la pelle idratata.
Gli estratti di questo fiore sono spesso utilizzati in prodotti per il trattamento della pelle, come creme per il contorno occhi, maschere per il viso e tonici per il viso. Nella cosmesi viene utilizzato l’estratto di camomilla, soprattutto nei cosmetici destinati a pelli sensibili e delicate o soggette ad allergie e couperose.
In alcuni casi, prodotti formulati con estratti di camomilla possono contribuire a ridurre la sensazione di fastidio e dare sollievo a pelle arrossata. Questo possibile beneficio riguarda soprattutto la sensazione di pelle irritata, non il trattamento della causa dell’acne o di un ascesso. Può supportare una routine più delicata e calmare temporaneamente irritazione lieve. La proprietà lenitiva della camomilla è ideale per decongestionare la pelle dal freddo, basta tampo-narne un po’ sulla pelle con un dischetto di cotone per lenire il rossore. Anche la pelle scottata dal sole trae beneficio dall’uso topico di camomilla.
La camomilla, come è noto, è una pianta verde con inflorescenze. Gli estratti di camomilla favoriscono il rilassamento muscolare, aiutano a ridurre l'ansia e migliorano la qualità del sonno; sotto forma di preparati topici, è utile per trattare dermatiti da pannolino e infezioni cutanee. La camomilla è anche molto popolare nella cosmesi moderna.
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La camomilla non può essere considerata una cura per l’acne o per ascessi profondi. La risposta richiede prudenza: la camomilla può avere proprietà lenitive e antinfiammatorie, ma non è un trattamento specifico per l’acne. Non è dimostrato che possa liberare i pori ostruiti, eliminare i comedoni, ridurre in modo affidabile papule e pustole, prevenire cicatrici, trattare acne nodulare o cistica o sostituire farmaci topici o orali.
Non agisce sulle principali cause dell’acne, come ostruzione dei follicoli, eccesso di sebo, infiammazione dell’unità pilo-sebacea e proliferazione batterica. Per questo motivo, la camomilla non dovrebbe sostituire una terapia dermatologica, soprattutto se l’acne è persistente, dolorosa, infiammata o lascia macchie e cicatrici.
Molte ricette online suggeriscono impacchi con camomilla, tonici casalinghi, vapori, oli essenziali o miscele con altri ingredienti naturali. Queste soluzioni possono sembrare innocue, ma non sempre sono adatte alla pelle acneica o a un ascesso. È meglio evitare camomilla molto concentrata applicata su pelle irritata, impacchi caldi su acne infiammata, oli essenziali di camomilla non diluiti, miscele con limone, bicarbonato o aceto, applicazioni su pustole aperte o pelle lesa e uso vicino agli occhi.
L’impacco di camomilla è semplice da preparare: basta mettere in infusione i fiori in un po’ d’acqua bollente e aspettare che intiepidisca. Preparare un infuso di camomilla è facile e veloce. Versate direttamente i fiori in un pentolino con acqua bollente a fuoco spento. Coprite il recipiente e lasciate in infusione per circa 5 minuti. Preparare un impacco alla camomilla è semplice: basta mettere in infusione i fiori in un po’ d’acqua bollente e aspettare che intiepidisca.
Tuttavia, la pelle acneica e un ascesso possono essere già infiammati e vulnerabili. Applicare sostanze non controllate, anche naturali, può aumentare bruciore, rossore o dermatite da contatto. Per un ascesso, in particolare, impacchi caldi possono talvolta essere indicati per favorire il drenaggio solo se consigliati da un medico; non è opportuno improvvisare cure casalinghe su lesioni infette senza valutazione clinica.
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La camomilla non è adatta a tutti. In alcune persone può causare reazioni allergiche o irritative. Il rischio è maggiore in chi è allergico a piante della famiglia delle Asteraceae/Compositae, come ambrosia, margherite, crisantemi, calendula e altre piante simili. Segnali da non ignorare dopo l’applicazione sono prurito, bruciore, rossore intenso, gonfiore, peggioramento dei brufoli, comparsa di eczema e irritazione vicino agli occhi.
Se compaiono questi sintomi, è meglio sospendere l’applicazione e chiedere consiglio medico, soprattutto se la reazione è intensa o persistente. È meglio evitare la camomilla se hai già avuto reazioni allergiche, se la pelle brucia, se ci sono pustole aperte, dermatite, gonfiore, eczema o irritazione vicino agli occhi.
In generale, un prodotto cosmetico ben formulato è più controllato rispetto a un rimedio fai-da-te. Questo non significa che ogni cosmetico con camomilla sia automaticamente adatto all’acne, ma riduce alcuni rischi legati a concentrazione, contaminazione, pH e applicazione impropria. Se hai acne e vuoi usare un prodotto con camomilla, è preferibile scegliere formule non comedogene, leggere, senza oli pesanti, adatte a pelle sensibile, senza profumi irritanti, se la pelle reagisce facilmente e compatibili con eventuali terapie anti-acne.
Se la pelle è acneica e sensibile, è preferibile usare prodotti formulati e non comedogeni. Anche in questo caso, la camomilla va considerata un ingrediente di supporto, non il trattamento principale.
La camomilla non è sufficiente se sono presenti acne persistente, punti neri e punti bianchi numerosi, pustole frequenti, brufoli dolorosi, noduli sottopelle, acne su mandibola, collo, dorso o torace, macchie post-acne, cicatrici, peggioramento in età adulta o acne associata a ciclo irregolare o caduta capelli. In questi casi è consigliabile una visita dermatologica. Trattare l’acne precocemente può ridurre il rischio di macchie, cicatrici e peggioramento nel tempo.
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È utile prenotare una visita dermatologica se l’acne dura da mesi, i brufoli sono infiammati o dolorosi, compaiono noduli o cisti, restano macchie scure o rosse, sono presenti cicatrici, i rimedi naturali peggiorano la pelle, la pelle brucia o si irrita facilmente, hai acne adulta o l’acne peggiora prima del ciclo. La visita dermatologica permette di valutare il tipo di acne, distinguere acne da rosacea, follicolite o dermatite periorale, e impostare una terapia adeguata.
Le informazioni qui raccolte hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita dermatologica. Fonti usate includono linee guida cliniche sull’acne (American Academy of Dermatology, Journal of the American Academy of Dermatology), revisioni su effetti antinfiammatori della camomilla (Europe PMC / PubMed) e documenti sulla sicurezza della camomilla (NCCIH).
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