
Gli impianti dentali rappresentano oggi una delle soluzioni più efficaci, sicure ed esteticamente valide per sostituire uno o più denti mancanti. Grazie all’evoluzione delle tecniche chirurgiche e dei materiali utilizzati, esistono diverse tipologie di impianti in grado di rispondere alle esigenze specifiche di ogni persona. Conoscere i diversi tipi di impianti dentali aiuta a orientarsi meglio nella scelta della soluzione più adatta, in base alla quantità di osso disponibile, alla salute orale e agli obiettivi funzionali ed estetici.
Un impianto dentale è una radice artificiale, generalmente in titanio o zirconio, che viene inserita nell’osso mascellare o mandibolare per sostenere una protesi fissa. La struttura dell’impianto si compone di tre elementi principali: vite implantare, abutment e corona. Rispetto alle protesi mobili, gli impianti offrono maggiore stabilità, comfort e durata nel tempo, permettendo di masticare e sorridere con naturalezza.
Gli impianti dentali possono essere realizzati in titanio o in zirconio. Il titanio è il materiale più utilizzato per la sua resistenza e capacità di osteointegrazione. Lo zirconio, di colore bianco e privo di metallo, è apprezzato per le sue caratteristiche estetiche e per la biocompatibilità.
Sono i più diffusi e rappresentano lo standard dell’implantologia moderna. Vengono inseriti direttamente nell’osso e sono realizzati principalmente in titanio o zirconio, materiali biocompatibili e resistenti. Sono indicati per la maggior parte dei casi in cui la quantità e la qualità ossea sono adeguate. Come dice il nome, gli impianti endostali vengono inseriti nell’osso mascellare e servono a sostituire la radice.
Di solito gli impianti endostali sono composti da tre parti: l’impianto, il pilastro e i denti protesici. Di solito gli impianti hanno l’aspetto di viti e sono composti da titanio. Questo materiale offre una base forte e biocompatibile, riducendo il rischio di rigetto. Un altro componente importante degli impianti endostali è l’abutment, che funge da connettore tra l’impianto e il dente artificiale.
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Per quanto riguarda la procedura di inserimento degli impianti endostali, è importante consultare un implantologo specializzato. Dopo aver effettuato un check-up accurato, il chirurgo orale addormenterà l’area e inciderà la gengiva per rendere visibile l’osso mascellare. Una volta terminata questa fase, il chirurgo praticherà dei fori nell’osso per rendere pronto l’inserimento dell’impianto.
Il processo di osteointegrazione è conosciuto come una delle fasi più importanti della procedura implantare. Durante questo periodo, l’osso mascellare crescerà all’interno dell’impianto e fungerà da base solida per il nuovo dente artificiale o per più denti.
Questi impianti vengono posizionati sopra l’osso, ma sotto il tessuto gengivale. Sono consigliati quando l’osso non è sufficiente per sostenere un impianto endosseo e non si desidera ricorrere a procedure rigenerative. Con gli impianti sottoperiostei non si interviene direttamente sull’osso, perché il paziente presenta, appunto, una grave atrofia.
Gli impianti sottoperiostei sono dispositivi protesici realizzati su misura che vengono posizionati al di sotto del periostio, la membrana che ricopre l’osso mascellare o mandibolare. Questi impianti sono realizzati in titanio biocompatibile, materiale che garantisce resistenza e lunga durata. Gli impianti sottoperiostei vengono invece appoggiati sopra l’osso e sono costituiti da griglie in lega di titanio.
La pianificazione digitale e la personalizzazione sono elementi chiave per il successo degli impianti sottoperiostei. Grazie all’utilizzo di scanner intraorali e alla tomografia computerizzata (TC), è possibile ottenere una ricostruzione tridimensionale precisa dell’anatomia ossea del paziente. A seguito dello studio della situazione del paziente e degli esami radiologici, viene costruito un modello per realizzare la griglia in lega di titanio con precisione micro-millimetrica.
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Durante la preparazione per gli impianti subperiostei, il dentista inizierà con un esame approfondito della bocca del paziente, che comprende l’esecuzione di radiografie o TAC. Per far sì che i denti protesici si adattino alla bocca del paziente, è importante prendere un’impronta perfetta dell’osso mascellare.
Per garantire il comfort del paziente, l’anestesia locale o i sedativi sono le prime misure che vengono somministrate prima dell’intervento. Per scoprire l’osso mascellare sotto la gengiva, il dentista crea un’incisione nel tessuto. Il periostio e la mandibola sono coperti dalla struttura metallica specifica dell’impianto subperiosteo. I pilastri o le barre della struttura implantare non sono coperti dal tessuto gengivale quando le gengive vengono ricucite su di essi.
Dopo la prima fase, le gengive avranno bisogno di un po’ di tempo per riprendersi. Ciò consentirà alla struttura di integrarsi correttamente con i tessuti circostanti della bocca, diventando una base stabile per i denti artificiali. Dopo che l’impianto subperiosteo è guarito e fissato saldamente, i perni o le barre della struttura implantare vengono utilizzati per collegare i denti protesici, come corone, ponti o protesi.
| Voce | Impianti endossei | Impianti sottoperiostei |
|---|---|---|
| Posizione | Inseriti direttamente nell’osso | Posizionati sopra l’osso, sotto la gengiva |
| Indicazione | Osso di qualità e quantità adeguata | Grave atrofia ossea; alternativa alla rigenerazione |
| Materiale | Titanio o zirconio | Griglia in titanio biocompatibile |
| Procedura | Più complessa, richiede osteointegrazione | Meno invasiva, costruzione su misura della griglia |
| Tempi di recupero | Più lunghi (mesi per osteointegrazione) | Più brevi; possibile riabilitazione rapida |
| Conservazione ossea | Favoriscono l’osteogenesi e mantengono la struttura | Non toccano direttamente l’osso; minor effetto stimolante |
| Vantaggi | Ottima stabilità, imitano la radice naturale | Soluzione per pazienti con scarsa quantità di osso; tempi ridotti |
| Svantaggi | Richiedono osso adeguato e tempi più lunghi | Minore stimolo diretto all’osso; richiedono igiene e controlli |
Gli impianti subperiostei non richiedono più di due visite odontoiatriche, a differenza degli impianti standard che necessitano di molti mesi per fondersi con l’osso. L’intervento di implantologia sottoperiostale ha una durata inferiore rispetto alla rigenerazione ossea: il ripristino della funzionalità e il posizionamento della protesi totale fissa immediata avvengono in 48 ore. Dopo circa due mesi si potrà sostituire la protesi provvisoria con quella definitiva.
I tempi di recupero degli impianti endostali possono variare da caso a caso, anche se di solito richiedono diversi mesi. Ciò comprende la durata dell’impianto chirurgico e il periodo di guarigione necessario affinché l’osso circostante si sviluppi e mantenga l’impianto.
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I pazienti che hanno una densità ossea sufficiente, una buona salute orale e generale e la perdita di denti sono candidati adeguati per gli impianti endostali. Funzionano bene per la maggior parte dei pazienti e sono il tipo di impianto più spesso raccomandato per la maggior parte dei pazienti.
Al contrario, i soggetti che non possono indossare protesi tradizionali, che non hanno un’altezza ossea sufficiente nella mascella o che non desiderano sottoporsi a procedure di innesto osseo per riparare l’osso sono i candidati ideali per gli impianti subperiostei. Per le persone che non sarebbero altrimenti in grado di ottenere un impianto endosteo, gli impianti subperiostei rappresentano un’eccellente alternativa.
Gli impianti pterigoidei rappresentano una soluzione avanzata per i casi di atrofia del mascellare posteriore, dove l’osso disponibile è insufficiente. Si ancorano all’osso pterigoideo, una struttura solida che consente di evitare innesti e di ottenere una riabilitazione fissa anche in situazioni complesse. Gli impianti zigomatici, indicati nei casi di atrofia mascellare severa, vengono ancorati direttamente all’osso dello zigomo. Permettono di riabilitare persone che non dispongono più di osso nel mascellare superiore, offrendo una valida alternativa agli innesti ossei complessi.
Gli impianti nasali e transnasali vengono utilizzati in presenza di gravi deficit ossei del mascellare anteriore. Si ancorano alle strutture ossee della cavità nasale e permettono di ottenere una stabilità elevata anche in casi estremi. Sono una tecnica altamente specialistica, riservata a professionisti esperti di implantologia avanzata.
La scelta del tipo di impianto più appropriato dipende da vari fattori: quantità e qualità dell’osso, condizioni generali, salute gengivale e obiettivi estetici. Un’attenta valutazione diagnostica con esami radiografici tridimensionali consente al professionista di individuare la soluzione più adatta per ogni caso. Il trattamento deve sempre essere personalizzato e pianificato con precisione.
La pianificazione digitale consente inoltre di simulare l’intervento chirurgico, ottimizzando il posizionamento dell’impianto e riducendo i tempi di intervento. La decisione finale viene sempre condivisa tra il professionista e il paziente, nel rispetto delle sue esigenze e condizioni di salute.
Gli impianti subperiostei richiedono una buona igiene orale e visite dentistiche di routine per avere successo e durata nel tempo. Gli appuntamenti di follow-up sono programmati su base regolare per tenere sotto controllo il processo di guarigione, assicurarsi che l’impianto sia integrato correttamente e mantenere una buona igiene dentale. Si consiglia di valutare la qualità dei materiali e l’esperienza del professionista.
Il costo di un impianto dentale può variare in base al tipo di impianto, al materiale utilizzato, al numero di denti da sostituire e alla complessità dell’intervento. È importante valutare il trattamento nel suo insieme, considerando la qualità dei materiali e l’esperienza del professionista.
Prima di qualsiasi intervento di implantologia sottoperiostale o osteointegrata è necessario rivolgersi a professionisti esperti e affidabili. La moderna diagnostica totalmente digitale, l’eccellenza delle protesi utilizzate e la cura totale per il paziente consentono di pianificare e seguire la riabilitazione in modo completo e sicuro.
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