Impianti dentali in ceramica zirconia: vantaggi, caratteristiche e approccio del Dr. Giancola

Il materiale più diffuso per la realizzazioni degli impianti dentali è sempre stato il titanio, in diversi tipi di leghe, per la sua biotollerabilità, semplicità di lavorazione e costi contenuti. Purtroppo, fin dall’esordio, i ricercatori hanno evidenziato, in soggetti predisposti, tossicità e allergie correlate agli impianti in metallo. La presenza ubiquitaria dei metalli nella vita moderna ha portato ad un aumento di soggetti allergici ai dispositivi metallici. Gli impianti dentali in titanio, in soggetti predisposti, possono rappresentare una minaccia seria per la salute. Questo testo è stato concepito per offrire un’alternativa valida e sicura al titanio.

In Italia uno tra i principali esperti di questa scuola è Franco Giancola, presidente dell’Associazione italiana implantologia ceramica e odontoiatria olistica e delegato Iaoci-Italy (International academy of ceramic implantology), che ha da poco chiuso a Pescara il primo congresso italiano di implantologia ceramica, festeggiando tra l’altro il 56esimo anniversario della nascita di questa tecnica con il suo inventore, il professor Sami Sandhaus. Il congresso è stato organizzato dalla International academy of ceramic implantology in collaborazione con l’Associazione italiana di implantologia ceramica e condotto dal presidente Sammy Noumbissi, noto relatore internazionale.

Storia e sviluppo degli impianti ceramici

Tutto iniziò con Sami Sandhaus, professore all’Université Pierre et Marie Curie di Parigi: risale al 1960 il suo primo brevetto di impianto ceramico in ossido di allumina Cbs (Cristalline bone screw), seguito dall’impianto Cerasand. I lavori sperimentali e clinici mostrarono subito un’ottima osteointegrazione, un’assenza di reazioni patologiche o infiammazioni dei tessuti e un’eccellente estetica. L’entusiasmo per questo nuovo materiale spinse diverse aziende alla produzione di impianti dentali in ceramica. Ma è solo con l’introduzione della zirconia (ossido di zirconio) che le bioceramiche ebbero una nuova vita in odontoiatria e in ortopedia.

storico impianto in ceramica e evoluzione

Studi sperimentali furono intrapresi per valutare l’osteointegrazione in funzione del carico, della rugosità e lavorazione della superficie dell’impianto e fare confronti con gli impianti in titanio. I risultati mostrarono subito una risposta ossea della zirconia simile al titanio ma con una migliore biocompatibilità tissutale e assenza di reazioni avverse. Nel tempo i processi di produzione sono stati migliorati e le procedure chirurgiche e protesiche sono state codificate. Attualmente sono disponibili sul mercato diverse aziende produttrici affidabili con sistematiche diverse con impianti one-piece, two-piece e altri one&two-piece. Tutte le aziende sono straniere e certificate.

Proprietà biologiche e meccaniche della zirconia

Il biossido di zirconio è una ceramica Hi Tech utilizzata da molti anni in ortopedia nell’artroprotesi di anca e ginocchio e in odontoiatria per la realizzazione di corone dentali e impianti dentali. Attualmente sono disponibili impianti in Zirconia, bioceramica ad alte prestazioni già utilizzata per protesi ortopediche e corone dentali, altamente biocompatibile che non induce alcuna reazione infiammatoria, immunitaria o degenerativa. Questo materiale è particolarmente indicato per pazienti a rischio quali cardiopatici, allergici, diabetici ed anziani.

Leggi anche: Sorriso Duraturo con gli Impianti Dentali

La zirconia è un materiale altamente biocompatibile, resistente all’azione di acidi e basi forti, non induce correnti elettromagnetiche, non libera particelle metalliche e non permette deposito di placca batterica. I tessuti attorno agli impianti in zirconia sono sempre sani e privi di alcune reazioni infiammatorie o sanguinamenti. Studi in vitro su colture cellulari e valutazioni in vivo su animali non hanno evidenziato alcuna reazione avversa, citotossicità o carcinogenicità/mutagenicità.

La sollecitazione di rottura in flessione della zirconia (260 - 500 Ncm) è superiore a quasi tutte le leghe metalliche utilizzate in odontoiatria e il modulo elastico delle Y-Tzp è simile alle leghe di titanio. Clinicamente, gli impianti in zirconia dopo periodi variabili di follow-up, hanno mostrato un’ottima stabilità con percentuale di successo attorno al 98% e radiograficamente buona densità di osso corticale neoformato.

Vantaggi clinici e indicazioni

Gli impianti in zirconia presentano numerosi vantaggi per il paziente ma il successo clinico richiede una preparazione adeguata da parte del dentista ed una buona collaborazione del soggetto. Gli impianti in Zirconia presenti oggi in commercio sono molto resistenti e le fratture molto rare. La realizzazione delle protesi deve essere pero’ ben studiata ed equilibrata affinchè il manufatto possa durare nel tempo ed essere confortevole per il paziente.

Questo materiale è particolarmente indicato per pazienti a rischio quali cardiopatici, allergici, diabetici ed anziani. I rischi di rigetto dell’impianto sono assenti anche in pazienti immunocompromessi e quindi non si perdono tempo e denaro per un secondo intervento. I tessuti attorno agli impianti in Zirconia sono sempre sani e privi di alcune reazioni infiammatorie o sanguinamenti.

impianto in zirconia e tessuti sani

Costi, efficienza e considerazioni economiche

Il costo reale del singolo impianto in zirconia è leggermente più alto di quello in titanio perché le materie prime sono più costose e i processi di produzione più complessi e lunghi. Prima di parlare dei costi del singolo pezzo è importante conoscere il risparmio che l’implantologia ceramica ci permette. Innanzitutto il tempo alla poltrona è minore; in casi selezionati, eseguo personalmente interventi in una singola seduta e rivedo il paziente dopo diversi mesi per la riabilitazione protesica. Il moncone, con opportuni accorgimenti, può essere preparato in bocca come un dente naturale con risparmi di costi di laboratorio.

Leggi anche: Informazioni impianti dentali

Nonostante il prezzo del singolo impianto sia superiore, l’implantologia ceramica spesso consente un risparmio complessivo dovuto alla minore necessità di interventi successivi e alla ridotta incidenza di complicanze immunologiche o infiammatorie. Ormai la zirconia in implantologia può essere considerata terapia d’elezione e non un’alternativa al titanio. La zirconia è migliore ma differente.

Approccio Implantosofico del Dr. Giancola

Dopo oltre 30 anni di attività professionale mi sto rendendo conto che stiamo perdendo di vista il paziente e pensiamo solo all’aspetto locale dei tessuti. Ci comportiamo come se la bocca fosse staccato dal resto del corpo. Ecco perché negli ultimi anni ho scelto un approccio implantosofico.

Il paziente viene studiato, innanzitutto, nel suo contesto psico-emozionale. Ricordiamo che i denti hanno un collegamento molto stretto con il tessuto nervoso in quanto derivano dallo stesso foglietto embrionale (neuro-ectoderma). Ogni tensione emotiva puo’ scaricarsi attraverso correnti elettromagnetiche sullo smalto dei denti ed alterarne la struttura creando delle fessure che permettono la successiva colonizzazione batterica e la formazione di carie destruenti. Questo processo è reso possibile grazie alle proprietà piezoelettriche dello smalto dentale. Ogni impulso elettrico puo’ indurre un alterazione meccanica e viceversa. Il dente funge come un fusibile che permette di scaricare delle tensioni psico-emotive eccessive salvando la vita al paziente.

Le ricerche del Dr. Voll ha dimostrato, inoltre, una stretta correlazione tra i denti e i vari organi del corpo. Disturbi di alcuni organi possono avere delle ripercussioni su diversi denti e viceversa la presenza di carie dentali può alterare il buon funzionamento di alcuni circuiti energetici. Infine, lo stato immunitario del paziente ed alcune sue condizioni metaboliche quali diabete, depressione, osteoporosi e malattie croniche possono mettere a rischio il successo implantare.

L’approccio Implantosofico è basato sulle 5R: ricercare, risanare, rigenerare, riabilitare e riequilibrare. Prima di ogni atto medico è indispensabile ricercare la causa che ha portato alla malattia e intraprendere un percorso di consapevolezza del problema e responsabilizzazione del paziente. Il soggetto deve essere valutato nel suo aspetto psico-emozionale, metabolico, immunitario e nelle sue abitudini di vita.

Leggi anche: Impianti Dentali Italia

Bonifica, rigenerazione e tecniche chirurgiche

Una volta conosciute le cause è opportuno risanare i tessuti danneggiati attraverso la bonifica dentale da infezioni croniche e contaminazioni metalliche. E’ importante acquisire uno stile di vita piu’ sano attraverso una dieta piu’ equilbrata, una migliore attività fisica e l’abbandono di abitudini dannose quali fumo, alcool e droghe. Qualora si sia perso del tessuto osseo è utile rigenerare attraverso l’utilizzo di tecniche mininvasive e materiali altamente biocompatibili.

Ottimi risultati si sono ottenuti attraverso l’utilizzo di emoderivati autologhi come il Plasma Ricco in Piastrine (PRP) o in Fibrina (PRF) per la realizzazione di membrane rigenerative o ingegnerizzazione di sostituti ossei. Una volta ricostruito l’osso la riabilitazione viene eseguita attraverso il posizionamento di impianti in Zirconia.

schema rigenerazione ossea con PRF e impianto in zirconia

Formazione e diffusione: la Scuola internazionale di implantologia ceramica

Per questo abbiamo fondato la prima Scuola internazionale di implantologia ceramica, che rappresenta la risposta alla crescente richiesta formativa sulle riabilitazioni metal-free. La scuola avrà sede principale in Abruzzo mentre i docenti verranno da ogni parte del mondo e saranno scelti in base alla loro preparazione ed esperienza. Attualmente infatti, per acquisire competenze in implantologia ceramica, i dentisti sono costretti a recarsi all’estero presso colleghi esperti. La mission della Scuola è di preparare professionisti che siano punti di riferimento clinico e formativo per i colleghi delle nuove generazioni.

Il piano formativo prevede diversi moduli: teorici in videoconferenza e pratico/clinici presso studi privati e universitari in diversi Paesi esteri. Sempre più dentisti utilizzano impianti ceramici in quanto più semplici e sicuri. I Paesi all’avanguardia sono Germania, Svizzera, Giappone e Stati Uniti. In Italia, che pure è il secondo Paese europeo dove si inseriscono più impianti dentali, la ceramica è ancora poco conosciuta. Da parte dei pazienti, la richiesta di cure e impianti privi di metalli è sempre maggiore e molti si recano all’estero per ricevere impianti in zirconia.

intervista al Dr. Franco Giancola sul congresso di implantologia ceramica

Considerazioni pratiche per il clinico

Gli impianti attualmente più utilizzati sono in leghe di titanio. La presenza ubiquitaria di contaminazioni metalliche e l’aumento di allergia nella popolazione mondiale stanno portando molti soggetti a presentare sintomi di ipersensibilità alle leghe di titanio. Sempre più spesso si assiste a fenomeni di perimplantite e disturbi sistemici comparsi dopo il posizionamento di impianti in titanio. L’odontoiatria attuale tende a considerare solo la quantità di osso residuo e a ricercare impianti più idonei per una stabilità immediata delle protesi a dei costi accessibili a tutti senza considerare le ripercussioni future.

Il dente funge come un fusibile che permette di scaricare delle tensioni psico-emotive eccessive salvando la vita al paziente. Lo studio del dente interessato permette una valutazione piu’ profonda del vissuto del paziente e l’aiuta a prendere consapevolezza del suo problema. L’Implantosofia permette di rispettare i tessuti attraverso la scelta di tecniche mininvasive e materiali altamente biocompatibili ma nello stesso tempo aiuta a comprendere e tutelare il paziente nel suo percorso di guarigione.

Consigli pratici

  • Valutare il paziente globalmente: stato immunitario, metabolico e psico-emozionale.
  • Preferire la bonifica dentale da infezioni croniche e contaminazioni metalliche prima dell’impianto.
  • Usare tecniche mininvasive e materiali biocompatibili per rigenerare l’osso (PRP/PRF).
  • Progettare protesi bilanciate e, quando utile, usare sottostrutture in PEEK per elasticità simile al dente naturale.
  • Formarsi in implantologia ceramica attraverso corsi teorico-pratici specializzati.

Tabella riassuntiva: principali differenze tra impianto in titanio e impianto in zirconia

Caratteristica Titanio Zirconia
Biocompatibilità tissutale Buona Molto elevata
Rischio allergie/ipersensibilità Presente in soggetti predisposti Molto ridotto
Resistenza meccanica Elevata Elevata (260-500 Ncm in flessione)
Estetica Possibili problemi in zona estetica Eccellente
Costi Inferiori Leggermente superiori
Necessità di formazione specifica Standard Elevata (tecniche e protocolli dedicati)

Il successo clinico degli impianti in zirconia dipende dalla preparazione del clinico e dalla collaborazione del paziente. Il dentista d’altro canto torna a esercitare l’arte medica ed essere una figura di riferimento per il paziente nei momenti di necessità. Il paziente si affida maggiormente perché sente di essere compreso e partecipa attivamente al successo clinico.

tags: #impianti #dentali #in #ceramica #zirconia #vantaggi

Post popolari: