
L'implantologia zigomatica è una tecnica che esiste già da qualche decennio ma che solo di recente ha cominciato ad affermarsi nel mondo della medicina e dell'odontoiatria. Si tratta di una tecnica implantologica che non differisce molto dall'implantologia tradizionale. L’implantologia zigomatica è una procedura chirurgica avanzata che coinvolge l’inserimento di impianti dentali nella parte superiore della mascella, ancorati direttamente agli zigomi, le ossa facciali.
L'implantologia zigomatica si rivolge a pazienti che presentano una mancanza molto importante di osso crestale a livello del mascellare superiore, in particolare a persone di età compresa tra i 60 e gli 80 anni ma anche a soggetti più giovani, che magari si sono sottoposti a svariati interventi odontoiatrici o chirurgici e che hanno avuto problemi di riassorbimento osseo. Si tratta di una soluzione vitale per coloro che non sono idonei all'implantologia tradizionale a causa della mancanza di osso mascellare. Ricorrere all'implantologia zigomatica diventa una scelta preferibile in alcune situazioni specifiche.
Potrebbero sottoporsi all'implantologia zigomatica anche:
Gli impianti zigomatici sono impianti in titanio osteointegrati impiegati nella riabilitazione delle gravi atrofie mascellari. Si tratta di viti in titanio, più lunghe degli impianti tradizionali, che vengono inserite nell’osso zigomatico per fornire una base solida per una protesi dentale fissa. Gli zigomi forniscono un supporto stabile per gli impianti, consentendo ai pazienti con una significativa perdita ossea di godere di una nuova opportunità di sorriso.
Si può inquadrare la nascita della chirurgia implantare zigomatica alla fine degli anni ’80 in Svezia con il Prof. Per-Ingvar Branemark. Progressivamente si è passati a utilizzare questo tipo di impianti per risolvere atrofie, malformazioni e rare sindromi come la displasia neuroectodermica, responsabile di assenza di denti e atrofia marcata fin dall’adolescenza.
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La preparazione all'intervento di implantologia zigomatica è abbastanza simile a quella che si svolge per altre operazioni. Al paziente verrà, dunque, richiesto di sottoporsi a: esami ematochimici (analisi del sangue); elettrocardiogramma; visita preoperatoria con l'anestesista. Servono, poi, degli esami più specifici, come ad esempio la TAC Cone Beam, indispensabili per una valutazione approfondita delle strutture anatomiche ossee sulle quali bisognerà eseguire l'intervento. Viene, inoltre, acquisita l'impronta digitale del mascellare.
L'intervento di posizionamento dell'impianto zigomatico viene svolto in anestesia generale e coinvolge un team di professionisti odontoiatrici, composto solitamente da un protesista e un chirurgo orale e maxillo-facciale. L'intervento va eseguito in sala operatoria, in regime di anestesia generale. Il chirurgo odontoiatrico crea una piccola incisione nel tessuto gengivale. L'impianto viene quindi inserito con parsimonia nell'osso.
L'implantologia zigomatica è una tecnica che prevede l’inserimento di 2 o 4 impianti dentali zigomatici all’interno dello zigomo con partenza dal cavo orale. Questo tipo di impianti possono essere utilizzati da soli o con tecnica mista insieme a impianti tradizionali. Esistono diverse tecniche per l’implantologia zigomatica, ma le due più comuni sono:
Dopo il posizionamento dell'impianto, una protesi temporanea viene attaccata all'impianto per favorire l'osteointegrazione (il processo mediante il quale l'impianto si fonde con l'osso). Gli impianti zigomatici offrono quindi la possibilità di protesizzare nella stessa seduta dell'intervento chirurgico con denti fissi avvitati provvisori. L'implantologia zigomatica è, in genere, compatibile con la tecnica del carico immediato, attraverso la quale è possibile, all'interno della stessa seduta, posizionare l'impianto e consegnare al paziente una protesi fissa provvisoria.
Il tempo di guarigione di un impianto dentale dipende da vari fattori, ma generalmente occorrono da 3 a 6 mesi perché l’impianto si integri completamente con l’osso. Dopo l'intervento, potrebbe esserci una sensazione di dolore nella zona oggetto di intervento. Il medico somministrerà farmaci specifici per la gestione di eventuali dolori o fastidi post operatori. È, inoltre, fondamentale seguire la dieta prescritta dal medico durante la fase di guarigione. Dopo l'operazione, può essere normale sperimentare gonfiore e disagio, ma questi sintomi tenderanno a diminuire nel corso dei giorni successivi.
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Oltre ad un leggero sanguinamento, gonfiore, ematoma (vista l’abbondante parte di scollamento dei tessuti molli), il paziente potrebbe presentare un piccolo formicolio a livello della parte sottorbitaria vicino al naso, in quanto lo stiramento del nervo infraorbitario può generare una piccola disestesia, che recupera nel giro di due o tre mesi o anche prima. Come per qualsiasi intervento chirurgico, potrebbero esserci delle complicazioni, sebbene molto rare.
L'implantologia zigomatica consente di posizionare gli impianti nella mascella superiore senza ricorrere ad un innesto osseo. È una procedura implantare le cui percentuali di successo sono addirittura più elevate rispetto all'implantologia tradizionale. Gli zigomi sono ossa dense e resistenti, rendendo gli impianti zigomatici incredibilmente stabili e duraturi. Gli impianti zigomatici forniscono una base solida per gli impianti All on 4 ma anche per ponti dentali o dentiere. Offrono una soluzione dall'aspetto naturale ed esteticamente gradevole ai pazienti che hanno perso diversi denti.
L'intervento permette di riabilitare le arcate dentali in una sola seduta, evitando i lunghi tempi di attesa necessari per un innesto osseo (i tempi di attesa per l'inserimento degli impianti dopo un rialzo del seno possono essere dai 6 ai 9 mesi). Anzitutto il paziente trova la soluzione al suo problema ricorrendo a un’unica operazione chirurgica. Questa tipologia di impianti consente al medico di sapere fin da subito dov’è possibile collocarli e qual è la protesi più appropriata. La mancanza di osso non sarà più un limite per poter avere nuovi denti fissi in tempi brevi.
L'implantologia zigomatica non è certo un trattamento di primo livello ma è una soluzione alla quale si ricorre soltanto in casi specifici e in riabilitazioni particolarmente complesse. Una procedura di implantologia zigomatica è generalmente più costosa rispetto ad un impianto dentale tradizionale. Come per qualsiasi trattamento implantare, il processo di guarigione legato ad un intervento di implantologia zigomatica è abbastanza lungo. Non rappresentano comunque una risposta universale a tutti coloro a cui manca la componente ossea.
Per potersi sottoporre all'implantologia zigomatica, contrariamente ad un impianto tradizionale, è necessario rivolgersi a strutture specifiche in quanto l'intervento va eseguito in sala operatoria, in regime di anestesia generale. Innanzitutto, sono necessari diversi specialisti, oltre ad un anestesista. Il paziente deve essere sottoposto a diversi esami generici e specifici prima dell'intervento. Anche dopo l'intervento, sarà necessario monitorare il processo di guarigione attraverso visite periodiche. Questa tipologia di interventi deve essere eseguita da chirurghi esperti e, quando possibile, a quattro mani, da due specialisti di chirurgia zigomatica.
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Anche se in percentuali bassissime c’è un piccolo rischio che l’intervento non porti il risultato sperato, gli studi pubblicati sulle riviste scientifiche internazionali collocano la percentuale di successo misurata a 5 anni a circa il 94%-95%. La probabilità di successo, in alcuni contesti clinici selezionati, può oscillare tra il 98 e il 100%. Gli impianti dentali zigomatici possono durare molti anni, anche più di un decennio, a patto che il paziente si impegni a mantenere una buona igiene orale.
La tecnica chirurgica degli impianti zigomatici può offrire una valida soluzione quando le altre tecniche meno invasive non hanno possibilità di successo o hanno già fallito. L’innesto d’osso presenta diversi limiti tecnici: raramente è in grado di ricostruire un’anatomia normale, richiede tempi di attesa lunghi e più interventi chirurgici. Chi non vuole andare incontro a tutti questi fastidiosi inconvenienti può scegliere gli impianti zigomatici. In definitiva possiamo dire che l'implantologia zigomatica è una soluzione sicura ed efficace, meno invasiva rispetto a una ricostruzione ossea.
L’intervento viene effettuato in un arco di tempo che va dalle due ore e mezzo alle tre ore e mezzo, all’interno del quale vengono eseguiti gli impianti zigomatici e verranno montati i denti provvisori avvitati. La procedura per un intervento di implantologia zigomatica è abbastanza complessa e generalmente più costosa rispetto ad un impianto dentale tradizionale.
Prima dell'intervento il paziente è soggetto a vari controlli, come ad esempio analisi del sangue ed elettrocardiogramma, oltre alle procedure legate all'iniziale check-up. Dopo l'intervento, sarà necessario monitorare il processo di guarigione attraverso visite periodiche e seguire rigorosamente le raccomandazioni fornite dallo specialista durante la fase di guarigione.
| Aspetto | Implantologia zigomatica | Innesto osseo + impianti tradizionali |
|---|---|---|
| Numero di sedute | 1 (possibile carico immediato) | Più sedute in mesi successivi |
| Tempi di attesa | Brevi, riabilitazione rapida | 6-9 mesi o più |
| Stabilità | Alta (ancoraggio allo zigomo) | Variabile, dipende dall'innesto |
| Indicazione | Severa atrofia mascellare | Quando è possibile rigenerare osso |
| Costo | Generalmente più elevato | Varie fasi con costi cumulativi |
Se stai valutando questa opzione, è fondamentale discutere le opzioni con il tuo dentista o chirurgo orale per determinare il trattamento migliore per te e verificare che l'intervento venga eseguito da specialisti con esperienza nella procedura.
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