
L’uso di microrganismi in agricoltura rappresenta un approccio sostenibile e in continua espansione per migliorare la produttività delle colture, gestire le malattie delle piante e migliorare la salute del suolo. Gli EM® (Microrganismi Effettivi) funzionano come inoculanti microbici che stimolano le comunità microbiche benefiche del terreno.
I microrganismi, come batteri e funghi, possono offrire una serie di benefici grazie alle loro interazioni con le piante e l’ambiente del suolo:
L’utilizzo di microrganismi in agricoltura si manifesta attraverso l’impiego di biofertilizzanti, biopesticidi e miglioratori del suolo. Questi prodotti sono spesso più ecologici rispetto ai loro corrispettivi chimici, riducendo la dipendenza da fertilizzanti e pesticidi sintetici nocivi per l’ambiente.
I Microrganismi Efficaci EM sono una miscela di diversi ceppi batterici selezionati per rivitalizzare il suolo e stimolare il benessere delle piante. La miscela si presenta in una soluzione liquida dove convivono in perfetta armonia e simbiosi, microrganismi di origine naturale e vegetale, provenienti da 81 ceppi differenti a pH inferiore a 3,5 (quindi acida).
La maggior parte di questi microrganismi effettivi sono batteri dell’acido lattico, lieviti e un minore numero di batteri fotosintetizzatori (come i cianobatteri, actinomiceti e altri tipi di microrganismi). Questi microrganismi, lieviti, lactobacilli, funghi e batteri fotosintetici, sia anaerobici che aerobici, svolgono un’azione di ripristino delle corrette condizioni per una sana ed equilibrata vita di qualsiasi ambiente, in maniera totalmente naturale.
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Gli EM come inoculante microbico accelerano il processo di costruzione del suolo promuovendo le comunità microbiche benefiche del terreno (BMS - Beneficial Soil Microorganisms). Il processo di costruzione del suolo ruota attorno alla formazione di aggregati. Gli aggregati del suolo sono formati da minerali da particelle di materia organica decomposta legati tra loro da secrezioni di organismi del suolo che agiscono come colle.
Un aggregato di suolo stabile e ben formato è la chiave della funzione globale del suolo. La struttura è fondamentale per ridurre l’erosione, il ruscellamento, la compattazione e l’aumento dell’umidità, nonché per assorbire e trattenere i nutrienti. Gli alti livelli di polisaccaridi, acidi organici ed enzimi prodotti dalla miscela EM aiutano a costruire aggregati e strutture del suolo stabili.
Gli EM non solo aggiungono microrganismi al suolo ma stimolano l’attività microbica autoctona. Questa attività biologica aggiuntiva nella rizosfera favorisce la formazione di noduli nelle leguminose, aumentando di conseguenza la fissazione dell’azoto (N). L’azoto è soggetto a lisciviazione verticale nel sottosuolo prima che gran parte di esso venga utilizzato dalle piante. I microrganismi tellurici lo utilizzano nei loro processi metabolici rendendolo parte delle catene di aminoacidi.
Gli EM aiutano a migliorare il ciclo dell’azoto del suolo in due modi: in primo luogo, creando un ambiente riducente in cui l’azoto organico viene trasformato in nitrato riducendo così la quantità di mineralizzazione di azoto e carbonio. In secondo luogo, formando amminoacidi che forniscono una fonte di cibo a lento rilascio per le piante.
I Microrganismi EM sono organismi capaci di trasformare, per esempio in un terreno agrario, la biomassa fresca interrata in sostanza disponibile alle piante in modo rapido e completo. I microrganismi EM rendono un ecosistema autotrofo, ossia un sistema sostenibile, nel quale predomina la fissazione dell’energia luminosa, dell’azoto dall’atmosfera, l’equilibrio del pH, la solubilizzazione di minerali complessi, come per esempio il fosfato tricalcico insolubile.
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L’applicazione fogliare degli EM® arricchisce le piante di nutrienti e contrasta i patogeni. Fornisce antiossidanti, vitamine ed enzimi naturali. Migliora l’efficacia della concimazione fogliare riducendo i fertilizzanti. Occupa la superficie fogliare con microrganismi benefici che ostacolano funghi e malattie.
È ampiamente dimostrato che l’applicazione di sostanze nutritive attraverso le foglie è un ottimo modo di aumentare i micronutrienti nelle piante per integrare quelli del suolo. In certi momenti della giornata gli stomi delle foglie sono aperti e, come regola empirica, è meglio fare l’alimentazione fogliare all’inizio della sera, mentre il sole tramonta.
Gli EM possono essere applicati miscelati con i nutrienti per una migliore concimazione fogliare abbassando i dosaggi dei fertilizzanti. I metaboliti delle popolazioni batteriche benefiche presenti negli EM comprendono antiossidanti, flavonoidi, vitamine e altri micronutrienti che sostentano la salute delle piante. Le dosi di applicazione variano a seconda delle colture in coltivazione e della fase fenologica.
Le serre, ambienti intensivi e stressanti per le colture, beneficiano in modo particolare degli EM®. Migliorano l’assorbimento dei nutrienti. Creano un microclima equilibrato che riduce patogeni e insetti parassiti. Mantengono elevati standard produttivi anche con meno fertilizzanti. Sono approvati per l’agricoltura biologica certificata.
Questo consente una notevole diminuzione di interventi fitosanitari particolarmente pericolosi per gli operatori in ambiente chiuso. Mantengono alti gli standard delle serre biologiche e il loro utilizzo è approvato senza restrizioni per le operazioni di coltivazione biologica certificata.
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Dopo la raccolta, i residui vegetali rappresentano una risorsa preziosa se gestiti correttamente. Trattati con EM®, i residui fermentano invece di marcire, producendo compost ricco e privo di parassiti. Arricchiscono il terreno meglio di letame o liquame. Migliorano la struttura del suolo, favorendo aerazione e ritenzione idrica.
Una pratica semplice, economica e sostenibile per ridurre input chimici e aumentare la fertilità. Un esempio di moderne tecnologie che si basano sui processi naturali del suolo è la gestione delle stoppie post-raccolta con preparati microbiologici probiotici EM.
La paglia è una ricca fonte di nutrienti. La paglia lavorata è una fonte di nutrienti per il suolo. La sua corretta gestione aumenta il livello di nutrienti nel terreno, l’humus e riduce notevolmente lo sviluppo di organismi parassiti pericolosi per le piante. Opportunamente frantumata e trattata con EM, la paglia arricchisce il terreno meglio del liquame o del letame.
I residui di piante sminuzzate vanno irrorate con EM e subito incorporate nel terreno (pochi centimetri). Grazie all’azione dei microrganismi contenuti nella miscela, attraverso processi fermentativi, si innesca una rapida conversione della materia organica vegetale che crea un compost ricco di antiossidanti che non permette la putrefazione e la formazione di marciumi.
I microrganismi benefici per il biocontrollo comprendono funghi, batteri e virus presenti naturalmente in ambienti come il suolo, l'acqua e l'aria. Come funziona: Infezione e colonizzazione: i funghi benefici infettano i loro insetti ospiti. Producono spore e si attaccano alla cuticola (rivestimento esterno) del patogeno. Una volta attaccate, le spore germinano, penetrano nella cuticola e colonizzano il corpo dell'insetto.
Danno interno: una volta all'interno dell'insetto, il fungo prolifera, causando danni interni. Questo può portare alla morte dell'insetto. Produzione di spore: quando l'insetto soccombe all'infezione fungina, il fungo continua a crescere e produce altre spore, che vengono rilasciate nell'ambiente e che possono infettare altri parassiti.
A differenza dei pesticidi chimici, i microrganismi benefici comportano un rischio minimo per l'ambiente. Koppert offre una gamma di prodotti a base di microrganismi benefici che sono diventati fondamentali nella gestione dei parassiti per un'agricoltura sostenibile. Sfruttando le difese della natura, Koppert utilizza la potenza dei funghi entomopatogeni, come Akanthomyces muscarius (Mycotal), per fornire soluzioni efficaci per il controllo dei parassiti.
Riduzione di fertilizzanti e fitofarmaci. Maggiore resa e qualità dei raccolti. Miglioramento della fertilità del suolo. Abbattimento dei costi di gestione. Soluzione naturale e sicura per operatori e ambiente.
Integrare la Tecnologia EM® nei sistemi di agricoltura estensiva significa avviare una transizione verso un modello produttivo più redditizio e allo stesso tempo più sostenibile. Consente di diminuire fino alla completa sospensione l’utilizzo di fertilizzanti, pesticidi e additivi di natura chimica, abbattendo i costi di gestione e aumentando qualità e resa dei prodotti.
Le piante crescono dunque meglio, sono più sane e più forti e danno origine a raccolti abbondanti e ricchi di sostanze nutritive preziose che danno un ottimo sapore ai prodotti. Gli agricoltori spruzzano gli EM direttamente sulle piante o sul suolo, li mescolano al compostaggio tradizionale (Bokashi) che poi aggiungono al terreno dei campi per renderli più fertili.
Viene commercializzata principalmente la soluzione madre contenente la combinazione di microrganismi EM. L’utilizzo prevede la “moltiplicazione”, da parte dell’utente finale (o di aziende in loco), dei microrganismi EM, con un processo chiamato “attivazione”, che ne permette l’utilizzo in grande scala. Altri sistemi di “moltiplicazione” della combinazione di microrganismi EM sono il compostaggio (Bokashi).
Varie aziende negli ultimi anni stanno iniziando a vendere gli EM. C’è chi li vende sotto forma di polvere o di ceramiche, chi vende direttamente delle soluzioni acquose da “attivare”, ci sono le micorrize per migliorare l’assorbimento dei nutrienti da parte delle radici. Insomma c’è un mercato che si sta differenziando e in cui non è semplice orientarsi.
Per portare effetti benefici gli EM devono trovare le giuste condizione fisiche: disponibilità idrica, ossigeno, pH e temperatura, inoltre devono poter coesistere con le popolazioni microbiche indigene. Questo vuol dire che gli EM non possono essere usati in sostituzione di alcune importanti pratiche agricole come le irrigazioni o le concimazioni.
I risultati migliori con gli EM, in agricoltura, però non si ottengono immediatamente ma solo dopo qualche anno. La maggior parte degli agricoltori e dei contadini che li utilizzano dice che si notano piccole differenze già con il primo raccolto, ma che i risultati davvero sorprendenti si ottengono solitamente solo dopo 3-5 anni.
La scienza negli ultimi decenni ha indagato attentamente le interazioni tra microrganismi e piante, per provare a capire quali interazioni a livello di apparato radicale sono utili allo sviluppo delle colture e quali microrganismi ne sono responsabili. Da questi studi sono stati individuati gli EM, microrganismi effettivi, che possono essere veri e propri aiutanti per il coltivatore.
Uno dei problemi nello studiare le popolazioni microbiche in relazione alle piante è capire quale specifico microrganismo o processo è responsabile di un determinato risultato. Tuttavia, a partire dal lavoro dello scienziato giapponese Teruo Higa, sono state fatte alcune osservazioni che hanno permesso di capire come l’uso degli EM (effective microrganisms) possa essere molto interessante. Teruo Higa inizia le sue ricerche negli anni settanta, scontrandosi con tutte le difficoltà già citate.
Higa ipotizza che questa legge valga anche per i microrganismi. Sotto questa ipotesi un ambiente in cui sono presenti molte varietà, con tanti microrganismi diversi, risulta più sano. Per prima cosa osservò che effettivamente la biodiversità microbica porta la stabilità del sistema. Le piante sono dipendenti dall’attività dei microrganismi che vivono nel terreno: una vivace presenza di vita microscopica si traduce in salute per i vegetali coinvolti.
Ci sono già stati dei lavori scientifici che hanno descritto gli effetti positivi degli EM, a partire dai lavori di Teruo Higa. Le esperienze fin’ora condotte in agricoltura l’uso degli EM permette di incrementare sia la qualità che la quantità del raccolto gia dal primo anno di coltivazione. Questa tecnologia può essere applicata ovunque, senza controindicazioni e con costi economici molto contenuti.
Vigneto senza rame, trattato esclusivamente con miscele di microrganismi probiotici. Giorgio coltiva un orto sperimentale secondo le teorie di Masanobu Fukuoka, osserva e racconta i suoi esperimenti. Attivista di Greenpeace.
La tecnologia EM è una tecnica molto nuova che si basa su un sistema del tutto innovativo. La tecnica degli EM è ovviamente completamente naturale e quindi consentita in agricoltura biologica: non si tratta di prodotti chimici sintetizzati in laboratorio ma di piccoli organismi viventi che vengono immessi nel suolo. Non ci sono per questo effetti nocivi per l’uomo o per l’ambiente, che ne risulta anzi arricchito.
Nella decomposizione anaerobica si distingue tra putrefazione o fermentazione dannosa e la decomposizione salutare, la fermentazione utile (formaggio, vino, ecc). Quando si instaura la putrefazione, attraverso l’incompleta decomposizione di sostanze proteiche da parte di alcuni microrganismi, vengono prodotte sostanze metaboliche maleodoranti e talvolta tossiche, come per esempio l’ammoniaca, il metano, mercaptani e solfuro di idrogeno. In un ambiente dove vige la putrefazione viene favorita la proliferazione di insetti dannosi e microbi patogeni.
Gli EM sono in grado di irrobustire e indirizzare positivamente l’ambiente microbico già esistente, per avviare un processo di rigenerazione e di profilassi contro fenomeni degenerativi o patologici. Vivono in una perfetta simbiosi tra di loro, nutrendosi gli uni degli scarti metabolici degli altri. Il loro metabolismo elabora sostanze chimiche, antibiotiche, ossidate, patogene e rilascia sostanze probiotiche e antiossidanti che riducono fino ad eliminare del tutto le sostanze negative.
Integrati con pratiche sostenibili, rotazioni colturali, sovescio e cover crop, possono sostituirsi a fertilizzanti di sintesi, pesticidi e additivi in ogni tipo di coltivazione, consentendo la produzione di alimenti più ricchi di nutrienti e, in particolare, di antiossidanti.
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