
Le lampade led fotopolimerizzanti sono strumenti di utilizzo quotidiano nello studio dentistico. La funzione delle lampade polimerizzanti è quella di polimerizzare le resine fotosensibili nei processi restaurativi e di accelerare alcuni trattamenti sbiancanti.
Sono apparse più di 20 anni fa e sono lampade a incandescenza che producono infrarossi e, di conseguenza, calore. Questo tipo di lampada produce luce attraverso una scarica elettrica sotto forma di arco tra 2 elettrodi di tungsteno. Le lampade per polimerizzazione ad arco di plasma e laser, nonostante l'elevata potenza luminosa compresa tra 1400 e 2700 mW/cm2, non hanno avuto successo sul mercato perché generavano troppo calore ed erano costose.
Le lampade LED più recenti rappresentano uno sviluppo interessante e sono sicuramente la più valida alternativa alle lampade alogene. Questo tipo di lampada è attualmente il più efficiente: è in grado di convertire l'energia elettrica in luce. Potrete ridurre del 50% il tempo di esposizione e il calore prodotto, garantendo una maggiore durata.
VALO, commercializzata da Ultradent dal 2009, è considerata la lampada da polimerizzazione più performante oggi sul mercato, essendo fornita di ampio spettro d'assorbimento e testina ottica piatta. VALO copre una lunghezza d'onda tra 380 e 490 nm, coinvolgendo in modo molto efficace l'attivazione di tutti i fotoiniziatori presenti nei moderni materiali odontoiatrici.
Un altro esempio è la lampada LED.E, che in breve periodo di tempo assicura la perfetta polimerizzazione di compositi per le ricostruzioni dentali. Lampada a tecnologia LED copre ogni campo di applicazione grazie a tre programmi specifici: HIGH POWER per una polimerizzazione rapida; LOW POWER per un utilizzo in prossimità pulpare; SOFT START per un ridotto stress da contrazione.
Leggi anche: Alternative allo Sbiancamento con Lampada
I produttori spesso affermano che le loro lampade possiedono un elevato irraggiamento. Questo può essere vero, ma la potenza potrebbe essere piuttosto bassa. Gli standard internazionali richiedono che il produttore misuri la potenza totale della lampada e poi divida questa potenza per l'area del puntale della lampada, fornendo così un singolo valore di irraggiamento medio. Tuttavia, ci sono spesso punti caldi di elevato irraggiamento ed aree in cui l'irraggiamento è piuttosto basso attraverso il puntale della lampada.
La sua ricerca mostra l'importanza del fascio uniforme e dell'irraggiamento. Al contrario, l'attuale gamma di lampade Bluephase offre un irraggiamento eccezionalmente uniforme. Alcuni modelli di lampade Bluephase includono anche un radiometro nella base di ricarica e un tester integrato, rendendo facile testare la lampada ogni giorno.
Anche la lampada più economica e la tecnica più scarsa produrranno un restauro in resina duro al tatto. Il problema è che l’odontoiatra non è in grado di determinare se la base o l'interno del restauro siano stati adeguatamente polimerizzati. Un restauro non sufficientemente polimerizzato è più debole e più soggetto a fratture, la forza di adesione al dente naturale è ridotta o addirittura inesistente, si verifica una sensibilità post-operatoria, la stabilità del colore della resina è compromessa e dalla resina parzialmente polimerizzata vengono rilasciate diverse sostanze chimiche nel corpo.
Studi hanno dimostrato che una polimerizzazione inadeguata può contribuire a una varietà di condizioni cliniche come scolorimento, irritazione pulpare, sensibilità post-operatoria ed eventuale fallimento del restauro.
SmartLite® Pro presenta un design modulare unico con punte intercambiabili per una varietà di indicazioni cliniche. Il puntale transilluminante appositamente progettato è uno strumento diagnostico per localizzare carie, fratture e canali radicolari. Il design a 4 LED ottimizzato assicura una distribuzione della luce omogenea sull’intera area di polimerizzazione.
Leggi anche: vantaggi delle lampade LED con lente d'ingrandimento
Alcune lampade, come VALO, sono dotate di lenti e accessori funzionali come la TransLume che, tramite la calamita integrata, si attaccano alla testina della lampada per la transilluminazione; la transilluminazione aiuta a ridurre l’esame radiografico tra un controllo e l’altro e, valutando la presenza o meno di carie sospetta, evita di effettuare rx quando la lesione non c’è.
Gli odontoiatri dovrebbero misurare regolarmente l'emissione di luce dalle loro lampade fotopolimerizzanti? Alcuni modelli includono un radiometro nella base di ricarica e un tester integrato, rendendo facile testare la lampada ogni giorno. So che ad alcuni potrebbe sembrare inutile, ma se provi la tua lampada solo una volta alla settimana o una volta al mese, cosa farai quando la lampada non supererà il test? Perché ad un certo punto questo accadrà.
Vi siete mai chiesti perché c'è una così grande differenza di prezzo tra una lampada polimerizzante e l'altra? La risposta sta nelle tecnologie usate, nella qualità ottica, nella durata dei LED, nelle funzioni aggiuntive come radiometro e tester integrati, nell'omologazione come dispositivo medico e nel supporto del produttore.
È molto importante mantenere le nostre lampade di polimerizzazione in buone condizioni per prolungarne la vita utile nel tempo. Quando si acquista un'unità di fotopolimerizzazione a LED per uso dentale, si dovrebbe prestare attenzione al problema del surriscaldamento dei LED e alla rapida diminuzione dell'intensità della luce nel tempo, che è in realtà il problema di riscaldamento dei LED. Per ottenere la grande potenza luminosa in uscita del LED, la corrente di azionamento del LED deve essere aumentata il più possibile, ma se la corrente di azionamento è troppo grande, il LED si surriscalderà seriamente, riducendo così notevolmente la durata utile del LED e persino bruciandolo.
Le lampade fotopolimerizzanti sono dispositivi medici e sui pazienti devono essere utilizzati solo dispositivi medici approvati. Controllate la documentazione tecnica, le Istruzioni per l'uso e la conformità agli standard internazionali prima dell'acquisto.
Leggi anche: efficacia della tecnologia uvOxy® negli impianti di illuminazione
| Elemento | Cosa verificare |
|---|---|
| Stato puntale | Assenza di crepe, contaminazioni, resina polimerizzata |
| Irraggiamento | Misurazione con radiometro, uniformità del fascio |
| Batterie e caricabatteria | Stato di carica, due batterie preferibili |
| Documentazione | IFU, omologazione come dispositivo medico |
| Funzionalità | Timer, display, programmi operativi (es. HIGH, LOW, SOFT) |
| Accessori | Radiometro integrato/tester, punte intercambiabili, guaine |
Per molti dentisti, la fotopolimerizzazione è una parte sottovalutata di qualsiasi procedura restaurativa. Si presume che quando esce la luce blu dalla lampada fotopolimerizzatrice, tutto vada bene e il loro lavoro sia terminato. Tuttavia, non significa che la lampada fotopolimerizzante stia funzionando in modo efficace.
Se valutate l'acquisto di una lampada usata, seguite questi passaggi: ispezione visiva, test di irraggiamento, verifica documentale e manutentiva, controllo batteria e accessori, pulizia e disinfezione secondo le IFU. Con questi controlli ridurrete il rischio di acquistare un dispositivo non affidabile e garantirete ai vostri pazienti restauri duraturi e sicuri.
tags: #guida #all'acquisto #e #manutenzione #lampada #fotopolimerizzante
