
Lavarsi bene i denti, due/tre volte al giorno, aiuta a mantenerli bianchi e soprattutto a prevenire carie e malattie del cavo orale. La corretta igiene orale domestica richiede conoscenza, costanza e tecnica: non basta passare lo spazzolino distrattamente, ma è necessario adottare movimenti e strumenti adeguati per ottenere una pulizia profonda e duratura.
Gli strumenti base per quest’operazione sono: spazzolino e dentifricio. Oltre allo spazzolino e al dentifricio, esistono strumenti aggiuntivi che possono elevare significativamente la qualità della pulizia dentale quotidiana: filo interdentale, scovolini interdentali, pulisci lingua, irrigatori orali e collutorio quando consigliato dal professionista.
Lo spazzolino può essere manuale o elettrico. La scelta dello spazzolino varia in base alle proprie necessità e abilità. Per molti una buona alternativa è costituita dallo spazzolino elettrico, che può risultare più efficace soprattutto se si hanno difficoltà a lavarsi i denti in profondità o una limitata destrezza manuale. Gli spazzolini sonici creano una sorta di mini-tornado di saliva, dentifricio e acqua, che rimuove la placca anche nei punti non raggiungibili con le setole.
In ogni caso, quando si sceglie uno spazzolino da denti, è importante considerare i seguenti fattori: dimensione della testina: la testina deve essere di dimensioni adeguate a raggiungere tutti i denti; durezza delle setole: le setole devono essere di media durezza, per evitare di danneggiare lo smalto dei denti; forma della maniglia: la maniglia deve essere ergonomica per garantire una presa salda e confortevole.
Qualunque sia la scelta, è bene sapere che lo spazzolino da denti deve essere cambiato ogni tre mesi e ogni volta che le setole sono usurate. Le setole danneggiate, infatti, non sono più in grado di rimuovere efficacemente la placca e i residui di cibo.
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Scegli un dentifricio di qualità con fluoro, che combatte la placca e rinforza i denti. Il fluoro rimane un ingrediente fondamentale nei dentifrici moderni. Alcuni dentifrici contengono fluoruro amminico, che contribuisce a proteggere i denti dalle carie e a rafforzare lo smalto. In generale, l’ingrediente più importante per un dentifricio è il fluoro.
Quando si sceglie un dentifricio, bisogna anche assicurarsi che non contenga agenti nocivi come microplastiche, SLS e triclosan. I dentifrici sbiancanti spesso contengono potenti abrasivi che, con il tempo, erodono lo smalto dei denti: i valori RDA più bassi (20-70) sono considerati ideali per l'uso quotidiano.
La quantità ideale corrisponde a una “pallina” grande quanto un pisello. Aprire il tubetto di dentifricio al fluoro e versarne una piccola quantità sulla testina dello spazzolino, leggermente inumidita. È importante che solo una parte delle setole venga coperta dalla pasta dentifricia, da un lato per evitare sprechi e dall’altro per favorire la pulizia in profondità. La quantità di dentifricio, infatti, non incide sull’efficacia dello spazzolamento.
Il gesto deve essere delicato e non eccessivamente energico, per evitare di infiammare le gengive. Inclinare le setole di 45°: impugnare lo spazzolino creando un angolo di 45 gradi rispetto alle gengive; procedere con un movimento rotatorio verticale, dalla radice fino all’estremità dei denti. Il movimento giusto va dalla radice all’estremità del dente. Spazzolare gruppi di 2-3 denti ripetendo il movimento almeno 5 volte, sia nelle zone interne che in quelle esterne, cercando di raggiungere anche i punti più nascosti, come le zone dietro agli ultimi molari.
Spazzolare attentamente la superficie masticatoria di ogni dente. Sulle superfici linguali e palatine dei denti anteriori è consigliato tenere lo spazzolino in posizione verticale, introducendo tutta la testina all’interno della bocca. Evita quindi un movimento orizzontale ed energico, è uno degli errori comuni.
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Per lavarsi bene i denti occorrono almeno due minuti, come indicato anche dal Ministero della Salute; la durata ottimale dello spazzolamento è di 2-3 minuti. Nei due minuti minimi necessari per una corretta igiene orale, dividi il tempo tra i denti superiori a sinistra per poi passare ai superiori a destra; dedicati poi agli inferiori a sinistra e infine a quelli inferiori a destra, dedicando un minimo di 30 secondi per ogni settore della bocca.
Per ottenere un risultato ottimale con lo spazzolino elettrico è opportuno appoggiare le setole su ogni dente e angolarle negli spazi interdentali per circa dieci secondi. Una volta completata l’operazione su un dente occorre passare su quello adiacente, ripetendo tutto su ciascuna corona per entrambe le arcate dentarie. Come regola generale, quando si usa uno spazzolino elettrico: non esercitare pressione e usare colpi lenti. Tenere lo spazzolino in verticale per pulire dietro i molari e all'interno.
Molti batteri responsabili dell’alitosi e di problemi gengivali si accumulano sulla superficie della lingua. La lingua è ricoperta da una pellicola batterica: una delle cause dell’alito cattivo. Passare delicatamente lo spazzolino sulla superficie della lingua o usare un pulisci lingua dopo lo spazzolamento per eliminare batteri e altri residui di cibo.
Il filo interdentale è ideale per eliminare residui di cibo negli spazi tra i denti. È importante passare il filo interdentale almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera. Ecco i passaggi da seguire per usare il filo interdentale correttamente: tagliare una porzione di filo interdentale di circa 50 centimetri; avvolgere le due estremità del filo intorno ai due indici, lasciando circa 5 centimetri di filo libero tra le mani; tenere il filo in tensione e inserirlo delicatamente nello spazio interdentale; avvolgere il filo intorno a ciascun dente, esercitando una lieve pressione; strofinare il filo delicatamente, muovendolo avanti e indietro; ripetere per ogni spazio interdentale.
Per una corretta pulizia interdentale, insieme allo spazzolamento è fondamentale l’utilizzo del filo interdentale e del collutorio o degli scovolini interdentali. Gli scovolini interdentali puliscono gli spazi interdentali meglio del filo in molti casi e risultano più delicati per le gengive; sono particolarmente utili per rimuovere la placca che lo spazzolino non raggiunge. Un irrigatore orale è uno strumento che espelle un getto d’acqua in modo da pulire a fondo gengive e spazi tra i denti ed è utile in presenza di protesi, impianti e apparecchi ortodontici.
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Per il risciacquo finale utilizzare con cautela: alcuni collutori contengono fluoro o clorexidina a basse concentrazioni e possono essere utili in caso di necessità; tuttavia attenzione: il fluoro nel dentifricio, affinché possa esercitare il suo effetto benefico all’interno del cavo orale, deve agire sui denti per circa 30 minuti dopo lo spazzolamento. Per questo motivo, dopo aver usato lo spazzolino è consigliabile sputare il dentifricio senza risciacquare la bocca con troppa acqua, così da permettere al fluoro di agire più a lungo.
L’uso del collutorio non sostituisce lo spazzolamento o il filo interdentale, ma rappresenta un complemento efficace alla routine quotidiana quando necessario o consigliato dal dentista. Esistono collutori a uso quotidiano e collutori medici prescritti per condizioni specifiche.
La frequenza ideale per la pulizia dei denti è di tre volte al giorno: dopo colazione, dopo pranzo e prima di andare a dormire. Quando non è possibile, è consigliato eseguire le manovre di igiene orale domiciliare almeno 2 volte al giorno: al mattino e la sera, prima di andare a dormire. Proprio l’ultimo lavaggio della giornata ha il peso più rilevante per la salute della bocca - i batteri del cavo orale infatti trovano terreno fertile durante il sonno, quando la bocca rimane chiusa e diventa piuttosto secca.
Per i più pignoli è utile non lavare subito dopo mangiato i denti: si dovrebbe infatti aspettare un tempo di 20-60 minuti dopo i pasti, e in particolare circa 30 minuti dopo aver mangiato cibi acidi e bevuto liquidi gassati, perché il movimento dello spazzolino rischia di diffondere e non eliminare sostanze dannose per lo smalto.
Una corretta igiene orale domiciliare, combinata con controlli professionali regolari, rappresenta la migliore strategia per mantenere denti e gengive in salute per tutta la vita. La bocca rappresenta la porta d’ingresso del nostro organismo e riflette e influenza lo stato di salute complessivo: le persone affette da parodontite presentano un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari, mentre i diabetici con scarsa igiene orale mostrano maggiori difficoltà nel controllo glicemico. Investire nella pulizia quotidiana dei denti significa quindi proteggere non solo il proprio sorriso, ma contribuire attivamente alla prevenzione di disturbi che possono compromettere la qualità della vita.
Mentre l’igiene domiciliare rappresenta il pilastro fondamentale della salute orale, la pulizia professionale dal dentista costituisce un complemento indispensabile che va oltre le possibilità dello spazzolamento casalingo. La pulizia dal dentista dovrebbe essere effettuata ogni 6 mesi per la maggior parte delle persone; la durata della pulizia professionale varia generalmente tra 45 e 60 minuti. Anche se seguite tutte le raccomandazioni e vi lavate i denti correttamente ogni giorno, non dovreste saltare le visite di controllo dal dentista: placca e tartaro possono ancora comparire in punti difficili.
L’educazione all’igiene orale inizia fin dalla prima infanzia: è fondamentale insegnare ai bambini la corretta tecnica di spazzolamento e supervisionare la loro routine quotidiana. Durante la gravidanza le modificazioni ormonali aumentano il rischio di gengiviti: è essenziale mantenere un’igiene scrupolosa e consultare regolarmente il dentista. Chi porta apparecchi ortodontici deve prestare particolare attenzione all’igiene orale e può avvalersi di scovolini, irrigatori e testine specifiche.
Se passando la lingua su tutte le superfici dei denti alla fine della routine si ha la sensazione che i denti siano lisci, significa che si è fatto un buon lavoro. Anche l’alito persistente può essere un indicatore del fatto che i denti possono non essere puliti in maniera corretta. Se le gengive sanguinano durante lo spazzolamento, è spesso un segno di gengivite che richiede attenzione e miglioramento della tecnica o controllo professionale.
| Momento | Strumenti | Durata / Note |
|---|---|---|
| Mattina | Spazzolino + dentifricio, filo opzionale | 2-3 minuti; prima o dopo colazione a seconda delle abitudini (meglio aspettare 30 min dopo cibi acidi) |
| Dopo pranzo | Spazzolino da viaggio o gomma senza zucchero | Se possibile spazzolare; altrimenti masticare gomma senza zucchero |
| Sera (prima di dormire) | Spazzolino + dentifricio, filo interdentale, pulisci lingua | 2-3 minuti; fondamentale per protezione notturna |
| Ogni giorno | Scovolino/interdental almeno 1 volta | Preferibilmente la sera |
| Ogni 6 mesi | Visita e pulizia professionale | 45-60 minuti |
Prendersi cura dei propri denti non significa solo lavarli ogni giorno, ma farlo nel modo corretto, utilizzando le giuste tecniche e strumenti. La prevenzione rimane l’approccio più efficace per mantenere la salute del cavo orale nel tempo.
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