Come diventare odontotecnico e prospettive lavorative

L’odontotecnico progetta e realizza i dispositivi medici, come protesi dentarie e apparecchi ortodontici, sulla base delle impronte dentali e delle radiografie fornite dall’odontoiatra. È un professionista a cui sono richieste conoscenze in anatomia dell’apparato boccale, in biomeccanica, in fisica e in chimica.

La professione di odontotecnico fonda le sue basi su un’approfondita conoscenza delle tecniche e delle tecnologie utili a costruire i diversi tipi di protesi dentali ed apparecchi ortodontici. Vista la particolarità e le dimensioni ridotte dei manufatti su cui lavora, è richiesta precisione, manualità e dimestichezza nell’utilizzo di tecnologie e strumenti per costruire, levigare e rifinire diversi tipi di protesi (provvisoria, fissa e mobile).

Laboratorio odontotecnico con strumenti e protesi

Formazione necessaria: percorsi scolastici e titoli

Per diventare odontotecnico occorre conseguire il diploma presso un istituto professionale specializzato (Istituto Professionale per i Servizi Socio-Sanitari, ind. Odontotecnica o Istituto Professionale per Odontotecnici). Gli istituti superiori che offrono questo percorso di studi ai propri studenti sono diversi e, di fatto, si trovano sparsi in tutta Italia.

Gli studi di Odontotecnica pongono particolare attenzione sulle materie scientifiche quali la fisica, la chimica, la biomeccanica e l’anatomia. Alla teoria, poi, si affiancano solitamente lezioni in laboratorio e lezioni pratiche indirizzate all’apprendimento del mestiere (come le ore in Rappresentazione e modellazione odontotecnica). Queste sono tutte materie che ti ritroverei ad affrontare in un quinquennio qualora tu decida di iscriverti in una scuola per odontotecnici.

Il corso di studi per odontotecnici è un 3 + 2. Al termine dei primi tre anni è possibile sostenere un esame per il conseguimento della qualifica di Operatore Meccanico del settore Odontotecnico. La seconda sessione della durata di 2 anni consente l’ottenimento del diploma di odontotecnico. Con il titolo quinquennale, è possibile operare in maniera indipendente ed aprire una propria attività.

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Per poter lavorare come odontotecnico è necessario essere in possesso di apposito titolo di studio. Quello che devi sapere, a prescindere dalla tua età, è che non è necessario iscriversi all’Università, né frequentare corsi post diploma di maturità in questo specifico caso. Questa può essere una soluzione adatta soprattutto a chi si è già diplomato o comunque ha finito le superiori e, quindi, non vuole ricominciare da capo un percorso di studi quinquennale.

Abilitazione alla professione

L’esame di abilitazione alla professione di Odontotecnico viene svolto dopo il conseguimento del diploma. L’esame di Abilitazione all’esercizio della professione di odontotecnico è disciplinato dall’O.M. n. La prova si articola in un test scritto, una verifica pratica ed un colloquio orale. L’ammissione alla prova pratica è subordinata all’ottenimento del punteggio minimo nella prova scritta. Per ogni prova viene assegnato ad ogni candidato un punteggio specifico, e la somma dei punti attribuiti andrà a costituire il punteggio finale.

Per poter sostenere l’esame di Abilitazione alla professione di odontotecnico basta essere in possesso di un diploma, qualsiasi diploma. Certo è che se sei uscito dal Liceo Classico o sei diplomato in lingue farai molta più fatica a superarlo.

Esame pratico in laboratorio odontotecnico

Competenze tecniche e soft skill richieste

Se vuoi diventare odontotecnico, dunque, devi sapere che il tuo sarà un lavoro prettamente manuale e pratico e ti ritroverai a maneggiare quotidianamente strumenti e apparecchiature di modellamento materiali (come cera, lesina, ceramica etc.).

Se speri di diventare un odontotecnico affermato, al di là degli studi e della preparazione teorico-pratica, devi puntare su una serie di soft skill fondamentali in questo mestiere. Vi sono infatti dei requisiti che un professionista serio non può non possedere se si vuole affermare in questo settore. Non bastano quindi le competenze tecniche che, seppur fondamentali, devono essere integrate da una serie di caratteristiche che completano il profilo.

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  • attenzione e manualità, perché ti ritroverai a maneggiare spesso strumenti e attrezzi del mestiere e i tuoi lavori dovranno sempre essere lavorati con attenzione, cura e meticolosità;
  • flessibilità e disponibilità, poiché sia da libero professionista che da dipendente potresti ritrovarti a gestire emergenze dell’ultimo momento;
  • dimestichezza e predisposizione nel maneggiare strumenti sofisticati e macchinari che implicano l’utilizzo di tecnologie digitali;
  • passione per il proprio lavoro e voglia di fare.

Dove e come lavorare: opportunità professionali

L’odontotecnico può svolgere la sua attività professionale presso laboratori privati o enti pubblici, sia come dipendente che come libero professionista. L’odontotecnico, come appena spiegato sopra, può lavorare in maniera autonoma (come libero professionista) oppure prestare la sua attività in qualità di dipendente (sia nel settore privato che pubblico).

Gli studenti che conseguono il diploma di Operatore meccanico del settore Odontotecnico (titolo riconosciuto dopo aver portato a termine il triennio alla scuola superiore per Odontotecnici) possono già iniziare a lavorare. A differenza di chi si diploma ed ottiene l’Abilitazione alla professione, però, questi potranno lavorare solo sotto le dipendenze altrui, e non potranno esercitare in proprio.

Le possibilità di fare carriera e di affermarsi nel settore sono tante. Se sei iscritto ad un corso quinquennale ed hai superato il triennio una buona idea potrebbe essere quella di iniziare a proporsi fin da subito agli studi medici. Devi sapere inoltre che, una volta conseguita l’Abilitazione alla professione, potrai continuare gli studi e, di conseguenza, andare all’Università o specializzarti.

Collaborazione tra odontotecnico e odontoiatra in studio

Libero professionista vs lavoro dipendente: guadagni

Lavorando come odontotecnico puoi arrivare a percepire dei guadagni degni di nota. A tal proposito, però, bisogna subito fare una distinzione tra lavoratori subordinati e liberi professionisti. Nel primo caso, ovvero quando si parla di lavoro dipendente, lo stipendio sarà fisso, mensile e determinato dal tipo di inquadramento contrattuale. Un lavoratore part time, ovviamente, guadagnerà di meno di uno che lavora a tempo pieno, così come ad influire sul salario saranno altri fattori come l’anzianità di servizio, il livello, il tipo di contratto (stage, apprendistato, somministrazione etc.).

Discorso diverso, invece, va fatto per i liberi professionisti, chi decide quindi di lavorare in proprio. Le entrate di questi ultimi, infatti, dipendono dalla mole di lavoro che prendono in carico, dal numero di pazienti seguiti e dalle collaborazioni che hanno all’attivo con medici e studi dentistici.

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Mobilità internazionale e riconoscimento del titolo

Una volta conseguita l’Abilitazione come odontotecnico, o se sei in procinto di conseguirla (o magari l’hai già ottenuta), ti ricordo che grazie alla normativa vigente, potrai esercitare la professione anche all’estero. A tal proposito, però, mi preme subito dire che non esiste una “procedura di riconoscimento” valida per tutti e in tutti i casi. Se sei interessato a trasferirti in un determinato Paese estero, quindi, è importante che tu prenda visione di quella che è la normativa vigente per il riconoscimento titoli in quel posto specifico.

Tranquillo però, non dovrai fare necessariamente tutto da solo. Vi sono infatti diversi centri di informazione sul riconoscimento all’estero dei titoli accademici conseguiti. Il procedimento di riconoscimento del titolo deve essere portato a termine anche quando la qualifica di Odontotecnico professionista è stata acquisita all’estero ma è in Italia che si vuole esercitare la professione.

La Direttiva Ue, a tal proposito, si riferisce nello specifico al “riconoscimento delle qualifiche professionali per l’accesso alle professioni regolamentate e il loro esercizio“, qualifiche queste che sono state acquisite in uno o più Stati Membri dell’Unione Europea e che “permettono al titolare di esercitare nello stato membro di origine la professione corrispondente“. La professione che l’interessato eserciterà in Italia sarà la stessa per la quale si è qualificato in un qualsiasi altro Paese Ue (se le attività sono compatibili).

Il decreto, è bene precisarlo, non si applica però ai cittadini Ue titolari di qualifiche professionali non acquisite in uno Stato Membro. Se ti sei qualificato come Odontotecnico negli USA, per dire, questa non è la procedura che ti interessa.

Le domande di riconoscimento dell’Abilitazione alla professione di Odontotecnico possono essere inviate al Ministero titolare della vigilanza per le professioni che necessitano, per il loro esercizio, dell’iscrizione in Ordini, Collegi, albi, elenchi e registri. Il riconoscimento avviene tramite decreto motivato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Come cercare lavoro e affermarsi nel settore

Mettiamo il caso che tu abbia portato a termine gli studi e che ti sia pure Abilitato come odontotecnico, adesso non ti resta che trovare lavoro. Qualora tu preferisca la libera professione quello che devi saper fare prima di tutto è “saperti vendere“. I primi contatti sono fondamentali, perché ti servono pazienti e, di conseguenza, medici con cui avviare nuove (e possibilmente costanti) collaborazioni. A questo punto entri in gioco tu, la tua voglia di fare e di farti conoscere, solo così potrai farti un nome nel settore.

Discorso diverso, invece, se ti interessa prettamente lavorare come dipendente. In questo caso devi metterti alla ricerca degli annunci di lavoro come odontotecnico che più combaciano con il tuo profilo, scrivere un curriculum vitae che sia in grado di attirare l’attenzione e proporsi ai vari studi dentistici o laboratori che sono in cerca di personale. Ti consiglio anche di non sottovalutare le autocandidature.

Come odontotecnico, in fine, potrai anche lavorare nelle strutture pubbliche, per questo è importante che tu rimanga aggiornato circa i concorsi e gli avvisi pubblici (controlla sempre quelli appena usciti, quelli in scadenza e, per farti un’idea, dai un’occhiata a quelli già conclusi).

Intervista a un odontotecnico su formazione e lavoro

Tabella riepilogativa: percorsi, titoli e possibilità lavorative

Percorso Titolo Possibilità lavorative
Triennio (Istituto professionale) Qualifica di Operatore Meccanico settore Odontotecnico Lavoro come dipendente in laboratorio
Quinquennale (Istituto per Odontotecnici) Diploma di odontotecnico + abilitazione Libero professionista, dipendente, accesso a università
Abilitazione Iscrizione e riconoscimento titolo Esercitare la professione in Italia e, con procedure, all’estero

Note finali utili

L’odontotecnica è la branca che si occupa di realizzare apparecchi ortodontici, protesi dentali e altri dispositivi utili a curare e migliorare lo stato dei denti e della bocca. Qualunque siano le indicazioni trasmesse del dentista, l’odontotecnico ha il compito di costruire dispositivi medici che restituiscano funzionalità ed estetica al cavo orale, personalizzando le protesi per rispondere alle diverse esigenze dei pazienti.

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