
La colossale opera di 5,17 metri, grande quanto l’originale che scolpii secoli or sono, è stata realizzata da Pierluigi Alberto Cervati in oltre 3.000 ore di lavoro. Il David in mattoncini Lego sarà visibile al centro della Piazza del Sagittario di ChorusLife ad accesso libero fino a domenica 21 settembre alle ore 19. Solo due giorni di esposizione dunque per il gigante che tra ieri è stato e potrà essere ammirato da chi si trova in zona.
Chi non conosce Michelangelo Buonarroti? Scultore, pittore, architetto e raffinato poeta. Ma chi è il suo alter ego che gli da voce sul blog michelangelobuonarrotietornato.com e sui social connessi? Antonietta Bandelloni, art blogger e scrittrice toscana appassionata d'arte. Da più di dieci anni si dedica allo studio approfondito delle opere e della tormentata esistenza di Michelangelo Buonarroti.
Il mattoncino Lego compie 60 anni. Era gennaio del 1958 quando l’azienda danese iniziò a produrre i mattoncini per come li conosciamo oggi. La LEGO, in realtà, fondata nel 1932, iniziò a produrre mattoncini nel 1949, ma ci vollero nove anni per arrivare al prodotto definitivo, diventato con gli anni uno dei giochi più conosciuti al mondo. E fa un certo effetto sapere che i mattoncini prodotti nel 1958 siano perfettamente incastrabili ancora oggi.
In questi sessant’anni di storia Lego è diventata una vera e propria icona, passando da generazione in generazione: «Il sistema - racconta Julia Goldin, direttore marketing del gruppo Lego - nasce dall'immaginazione e dalla curiosità dei più piccoli, ruota attorno ai mattoncini Lego che possono essere continuamente uniti e smontati. Le combinazioni possibili sono infinite: unico limite la fantasia. Questo permette ai giovani di mantenere le proprie menti aperte e continuare a esplorare soluzioni creative sviluppando alcune delle capacità utili per affrontare il ventunesimo secolo come la creatività, la collaborazione e la capacità di problem solving».
Ci ho messo mezzo anno per progettarla, avevo abbozzato venti versioni - spiega Cervati -, e poi un altro anno per comporla. L’ho costruita principalmente io, nei weekend. Nel mio negozio in piazzetta Santo Spirito i clienti hanno visto nascere a poco a poco diverse parti del corpo, poi mi ha aiutato un gruppo di sei cari, molto più che amici. Nel 2022 ha completato la più grande nave da crociera in mattoncini Lego dedicata alla moglie scomparsa, nel 2023 ha dato vita al mosaico lenticolare da Guinness, oltre 51 metri quadrati realizzati con il contributo di oltre 400 bambini dei reparti pediatrici italiani, per Bergamo Brescia Capitale della Cultura. La cartolina composta a mano delle due città è tra le opere esposte nel weekend a ChorusLife.
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«Dopo quest’opera è nato il progetto del David del Michelangelo, volevo ricreare la statua più famosa al mondo. Ho scelto di esporla a ChorusLife perché è una zona di Bergamo che ha una nuova vita, simbolo di rinascita come il Rinascimento», conclude Cervati. È un capolavoro unico al mondo (ne esiste solo un altro ma in scala 1:2), che ha comportato sfide ingegneristiche ed è stato composto iniziando dal blocco testa nel giugno 2024 (a dicembre sarà esposto ad Arezzo), cui è seguito il blocco torso, il blocco bacino e infine il blocco piedi. La gamba sinistra è stata realizzata in venti giorni, per la destra ci sono voluti ben due mesi perché è una struttura autoportante, senza supporti.
La ditta Point Project di Telgate ha fornito strutture di metallo solo per la messa in sicurezza e l’assemblaggio, mentre la Lego ha sposato il progetto aiutando nella fornitura del materiale. Il celebre “Il Bacio” di Gustav Klimt diventa un’opera da costruire: LEGO Art Gustav Klimt - Il Bacio è un set che rende omaggio al dipinto e ne ricrea le caratteristiche in tre dimensioni, con superfici decorate e tonalità dorate. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Belvedere Museum di Vienna e prevede un podcast dedicato al progetto, disponibile dal 1° agosto su LEGO.com/TheKiss, Spotify e YouTube.
Il set LEGO Art Gustav Klimt - Il Bacio (31221) sarà disponibile in anteprima per gli iscritti al programma LEGO Insiders dal 1° agosto 2026, mentre la vendita al pubblico inizierà il 4 agosto 2026. Destinato a un pubblico adulto (18+), comprende 4.000 pezzi e sarà proposto al prezzo di 299,99 euro. L’operazione conferma la crescente attenzione del Gruppo LEGO verso il mondo dell’arte e del collezionismo, attraverso una linea dedicata alle grandi opere.
I set modulare e la possibilità di una base di mattoncini di 48 elementi hanno influenze nei progetti di grandi musei e opere iconiche, come dimostrano le creazioni ispirate a musei e monumenti presenti in esposizioni internazionali. Alcuni esempi citano le sfide ingegneristiche legate alla costruzione di strutture complesse e la valorizzazione di riferimenti storici all’interno di nuove opere. Inoltre, la Lego House a Billund e la prima Legoland nel 1968 hanno contribuito a diffondere una cultura della costruzione a grande scala, includendo spazi espositivi e attività per visitatori di tutte le età.
All’interno della rassegna espositiva, si racconta la storia del mattoncino, dai primi Automatic Binding Bricks al design definitivo del mattoncino odierno, dimostrando come una semplice idea possa ispirare artisti, designer e bambini in tutto il mondo. Il tema delle ricorrenze è presente anche nell’attenzione ai dettagli: la simbologia del rinascimento, l’uso di colori come il verde oliva e i riferimenti al mondo dell’arte, della moda e della cultura pop.
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Il progetto del David Lego permette di osservare come una statua rinascimentale possa essere reinterpretata in chiave contemporanea, mantenendo le proporzioni e i dettagli iconici - dalle onde dei capelli alla muscolatura - con un peso superiore ai 600 kilogrammi e un’altezza di 517 centimetri. L’esposizione, oltre a offrire un’esperienza visiva, propone un dialogo tra passato e presente, tra tecnica costruttiva e creatività libera.
In chiusura, la mostra a ChorusLife e i progetti collaterali legati a Klimt, Star Wars e altri temi confermano come Lego non sia solo un gioco per bambini, ma un tessuto culturale che unisce arte, ingegneria e storytelling. Una celebrazione di 60 anni di mattoncini che continua a ispirare nuove idee e nuove generazioni di costruttori.
Rilevanti fatto: i progetti Vanguard dimostrano come i mattoncini possano convivere con musei e mostre, offrendo esperienze immersive e coinvolgenti per pubblico adulto e giovane. Il patrimonio creativo di Lego resta al centro di una comunità globale di appassionati che, con pezzi donati e contributi collettivi, trasformano il gioco in una forma di espressione artistica e culturale.
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