Mal di pancia dopo aver mangiato cinese: cause e rimedi

Buonasera vi espongo il mio problema. Premetto con il dire che ho 19 anni e che non ho mai sofferto di stitichezza, allergie, indigestioni anche non seguendo una dieta corretta.

2 sere fa sono andato a mangiare in un ristorante cinese (prima volta) e ho mangiato un piatto di spaghetti di soia con carne tritata (di natura sconosciuta) e 2 involtini di primavera. E' iniziato subito il mal di stomaco, accompagnato da strani brontolii, sudore tutto questo anche la notte fino ad oggi quindi ho preso delle bustine di biochetasi. E' due giorni che non ho più lo stimolo della fame, non riesco ad andare in bagno a defecare, mi sento gonfio ma è come se ci fosse un "tappo" che mi impedisse di scaricarmi e ho provato anche con le supposte di glicerina ma niente (prima mi scaricavo anche 2 volte al giorno). Cosa dovrei fare o prendere?

Possibili cause immediate dopo aver mangiato al ristorante cinese

Il dolore allo stomaco dopo mangiato può avere diverse cause, sia funzionali che organiche. Alcuni cibi, più di altri, sono responsabili di indurre dolore addominale e pirosi (bruciore di stomaco); tra questi vi sono sicuramente i lievitati complessi (es. pizza), bevande gassate, caffè, frutta e verdura comunemente definite acide (es. pomodori, agrumi), e bevande alcooliche.

In molti casi può essere sufficiente modificare le abitudini alimentari, in altri, possono essere d’aiuto farmaci da banco, come gli antiacidi. Nella maggior parte dei casi, preferire un’alimentazione più sana e regolare, permette la remissione della sintomatologia. In generale, è bene mangiare con calma e regolarità e masticare lentamente.

Dr. Bgentile signore potrebbe trattarsi di una banale infezione intestinale che si risolverà in poco tempo. Il paziente può anche avvertire palpitazioni, sete, ansia e disturbi gastro intestinali come vomito e nausea.

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Glutammato monosodico (MSG) e la cosiddetta "sindrome del ristorante cinese"

La "sindrome da ristorante cinese" è stata menzionata per la prima volta nel 1986 in una lettera all'editore del dottor Robert Ho Man Kwok al New England Journal of Medicine. Il dottor Kwok aveva riferito di avere mal di testa, palpitazioni e una sensazione di intorpidimento del collo dopo aver mangiato nei ristoranti cinesi. Ha ipotizzato le possibili cause di questi sintomi e si è imbattuto, tra le altre cose, nell'esaltatore di sapidità glutammato. La sua lettera all'editore fu pubblicata con il titolo "Sindrome da ristorante cinese". Altri medici scrissero alla rivista descrivendo sintomi simili dopo aver mangiato cibo cinese. Poco tempo dopo, il New York Times riportò la notizia di una malattia appena scoperta chiamata "sindrome del ristorante cinese", che si diceva fosse legata al glutammato - e il mito era nato.

Il glutammato, noto anche come MSG o glutammato monosodico, è un sale dell'acido glutammico, naturalmente presente nel corpo umano. Viene utilizzato come esaltatore di sapidità in cucina sotto forma di polvere bianca e inodore ed è responsabile del famigerato sapore umami, conosciuto come il quinto gusto. Conferisce agli alimenti una nota sapida e intensa e aggiunge gusto agli alimenti. Il glutammato non è disponibile solo in polvere al supermercato, ma anche in natura in diversi alimenti come pomodori, funghi, arachidi e salsa di soia.

La sindrome del ristorante cinese è caratterizzata da formicolio e debolezza ai muscoli del viso, della parte superiore della schiena, delle braccia, del collo, rossore sul corpo ed una forte sensazione di calore. Il paziente può anche avvertire palpitazioni, sete, ansia e disturbi gastrointestinali come vomito e nausea. Questa sindrome è dovuta ad una sensibilità al glutammato monosodico che viene utilizzato nei piatti preparati come additivo alimentare per insaporire i cibi e anche come conservante.

Dopo l'affermazione della cosiddetta "sindrome da ristorante cinese", sono stati condotti diversi studi sull'argomento, purtroppo tutt'altro che scientifici: ai partecipanti allo studio è stato chiesto direttamente se soffrissero della "sindrome da ristorante cinese", ma di fatto sapevano già che avrebbero mangiato glutammato prima di ingerirlo e di conseguenza sono stati influenzati nello sviluppare i sintomi corrispondenti. Purtroppo, il fatto che nessuno di questi studi abbia davvero a che fare con la scienza non ha aiutato affatto l'affermazione della "sindrome da ristorante cinese". Esistono da tempo studi scientifici che dimostrano l'innocuità del glutammato. Non ci sono nemmeno studi condotti correttamente che possano dimostrare un effetto del glutammato.

Il fatto che la polvere di glutammato abbia a che fare con l'aumento di peso può essere attribuito anche al fatto che il glutammato è un esaltatore di sapidità. Queste sostanze rendono il cibo più gustoso, il che significa che corriamo il rischio di mangiarne troppo. Forse questo spiega anche i sintomi descritti dal dottor Kwok, come mal di stomaco e nausea. Tuttavia, il mito della "sindrome da ristorante cinese" persiste. In sostanza, se vuoi evitare il glutammato, devi semplicemente controllare che tra gli ingredienti non compaia l'esaltatore di sapidità E621.

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Allergie alimentari e reazioni immunitarie

L'allergia è una reazione immunitaria eccessiva di fronte a una sostanza (allergene) innocua per molti. L'allergia è una reazione immunitaria eccessiva di fronte a una sostanza (allergene) innocua per molti. Se il disturbo fosse allergico, i sintomi potrebbero manifestarsi rapidamente dopo l'assunzione dell'alimento e includere manifestazioni sistemiche oltre al solo mal di stomaco.

Cause funzionali e organicità del dolore addominale

Il dolore viscerale (ad es. pancreatite, occlusione intestinale, colica renale, etc.) quando è puro, cioè non coesistente con quello somatico, viene riferito come sordo, ottuso, localizzato profondamente e nel delimitabile. Il dolore somatico (ad es. peritonite) viene descritto come trafittivo, terebrante, assai ben localizzato; si accentua con la palpazione, con la tosse, con i cambiamenti di decubito.

Le cause immediate di diarrea o stipsi dopo un pasto possono comprendere infezioni intestinali, intolleranze o reazioni a ingredienti sconosciuti, squilibri della flora intestinale e fermentazioni. I gonfiori addominali dipendono in genere da fermentazioni e squilibri della flora intestinale, o dall’infiammazione cronica causata, per esempio, dall’ipersensibilità al glutine.

Quando preoccuparsi e cosa fare subito

Se compaiono vomito persistente, febbre alta, sangue nelle feci, dolore intenso che non migliora, o segni di disidratazione, è necessario consultare urgentemente un medico o il pronto soccorso. In molti casi può essere sufficiente modificare le abitudini alimentari, in altri, possono essere d’aiuto farmaci da banco, come gli antiacidi.

Se i sintomi sono moderati: mangiare con calma e regolarità, evitare cibi grassi, fritti o molto speziati, evitare bevande gassate e alcool, bere piccoli sorsi d'acqua o soluzioni reidratanti. In generale, è bene mangiare con calma e regolarità e masticare lentamente. Le bustine di integratori enzimatici (es. biochetasi citate) possono alleviare dispepsia lieve, ma se la stitichezza persiste o peggiora è opportuno rivolgersi al medico.

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Approcci della Medicina Tradizionale Cinese e rimedi complementari

La diarrea, in Medicina Tradizionale Cinese (MTC), non è vista soltanto come un disturbo intestinale, ma come un segnale profondo di disarmonia energetica, un riflesso del tumulto interno che attraversa il corpo. Quando il flusso naturale del Qi, l’energia vitale, si spezza o si scontra, il corpo reagisce in modo caotico.

Nel sistema energetico della MTC, il meridiano della Milza è il cuore della digestione. La Milza è responsabile di trasformare il cibo e i liquidi in energia, distribuendola attraverso il corpo. Quando la Milza è debole o soggetta a disarmonia, non riesce più a svolgere il suo ruolo di "trasporto e trasformazione", e il risultato è un malfunzionamento del tratto digestivo, spesso manifestato come diarrea.

Le cause della diarrea nella MTC sono legate a fattori interni ed esterni che disturbano il delicato equilibrio energetico. Il Freddo può penetrare dall’esterno e bloccare la funzione riscaldante del meridiano della Milza, causando diarrea acquosa. Il Calore eccessivo, invece, brucia i liquidi corporei e provoca diarrea con sensazione di bruciore. L’Umidità, infine, è un fattore spesso coinvolto nelle sindromi diarroiche.

Attraverso l’agopuntura, la MTC mira a ripristinare il corretto movimento del Qi, liberando i blocchi e riequilibrando i fattori esterni e interni che causano la diarrea. Attraverso l'agopuntura, l'erboristeria e la comprensione profonda del corpo come rete energetica, la MTC ci insegna che la guarigione avviene dall’interno.

Caratteristiche energetiche: Questo punto è noto come il "Punto del Cielo del Pancia" ed è uno dei punti principali per regolare l’intestino. Lavora in modo mirato sull'energia dello Stomaco e del Grosso Intestino, bilanciando il movimento discendente e prevenendo il rilascio incontrollato dei liquidi.

Caratteristiche energetiche: Questo punto chiave è conosciuto per la sua capacità di eliminare l'Umidità. Quando l’Umidità si accumula nel corpo, rallenta i processi digestivi e ostacola la trasformazione degli alimenti.

Caratteristiche energetiche: Hegu è un punto fondamentale per liberare l’energia bloccata e promuovere il movimento del Qi. È usato per trattare la diarrea causata da un'invasione di Vento-Freddo o Vento-Calore esterni, che disturbano il corretto flusso del Qi nell’intestino.

Caratteristiche energetiche: Questo punto governa lo Stomaco e regola l'intero tratto digestivo. Zhongwan è utilizzato per armonizzare la funzione digestiva, bilanciando il movimento di ascesa e discesa del Qi, e promuovendo il corretto assorbimento dei nutrienti.

Caratteristiche energetiche: Questo punto è cruciale per regolare il Qi del Fegato, che spesso è coinvolto nelle sindromi diarroiche legate a stress e tensioni emotive. Quando il Qi del Fegato ristagna, blocca il flusso naturale del Qi della Milza e dello Stomaco, causando disturbi digestivi.

Le discipline olistiche condividono una visione simile alla MTC, riconoscendo che la diarrea non è solo un sintomo fisico, ma una manifestazione di squilibri più profondi. La medicina ayurvedica, ad esempio, attribuisce la diarrea a un eccesso di Dosha Pitta, che rappresenta il fuoco e l’acqua nel corpo. Il Qi Gong e altre pratiche di movimento energetico, come il Tai Chi, possono essere utilizzate per rafforzare la Milza e promuovere un migliore flusso di energia attraverso il corpo. Questi esercizi aiutano a bilanciare il sistema energetico complessivo, riducendo lo stress e migliorando la funzione digestiva.

Dal punto di vista psicologico, molti approcci come la mindfulness e la terapia cognitivo-comportamentale offrono strumenti per affrontare lo stress e l’ansia che spesso contribuiscono ai disturbi digestivi. La diarrea, specie se ricorrente, può essere il risultato di emozioni irrisolte, paure o ansie inconsce che perturbano il sistema digestivo.

Tipologie secondo la medicina cinese e consigli alimentari pratici

Secondo la medicina cinese, però, le vere cause vanno ricercate nel malfunzionamento di milza e fegato. Sono questi organi, infatti, a completare la fase digestiva permettendo all’intestino di metabolizzare il cibo nelle condizioni ideali.

Chi ne soffre rientra nel tipo terra o in quello legno (le tipologie fisiche, secondo l’antica medicina in tutto sono cinque). Le persone terra soffrono soprattutto di digestione lenta per debolezza della milza, quelle legno manifestano soprattutto gonfiori con crampi, dovuti a un blocco energetico del fegato.

  • Tipo Terra: Probabilmente sei di costituzione robusta, ti piace mangiare ma anche cucinare. Di indole pratica, equilibrata e un po’ pigra, appartieni all’elemento al centro di tutte le cose: la terra. L’organo “bersaglio” è appunto la milza, collocata al centro del corpo con il compito di trasformare i cibi ma anche i pensieri e le emozioni, perché per la medicina cinese anche i sentimenti vanno metabolizzati.
  • Consigli alimento-terapeutici per Tipo Terra: Chi si riconosce in questo identikit, dovrà fare attenzione soprattutto ai cibi che, in termini cinesi, creano calore e umidità, come latticini e grassi. Anche i prodotti freddi o refrigerati, quali gelati e bevande da frigo, sono dannosi per la milza. Via poi i dolci, da limitare a una sola volta alla settimana; fondamentale masticare ogni boccone almeno 20-30 volte e preferire pasteggiare con calma bevendo tisane calde di basilico, cumino, finocchio o rosmarino.
  • Tipo Legno: Dal fisico tendenzialmente asciutto e muscoloso, sei una persona che ha sempre voglia di fare. Per la medicina cinese il tipo legno ha l’energia esuberante della primavera. In questa tipologia, è la regolare attività del fegato a indebolirsi, appesantita non tanto dai cibi grassi quanto dalle emozioni: collera, nervosismo, frustrazioni.
  • Consigli alimento-terapeutici per Tipo Legno: Vanno banditi i cibi e le bevande che aumentano il “calore” del fegato come alcolici, carni grasse, fritti, ma anche gli alimenti molto acidi come l’aceto. L’ideale sarebbe evitare di mangiare quando si è nervosi o sotto stress; ottime le tisane di menta e le insalate fresche per disperdere i ristagni di energia del fegato.

La terapia con gli aghi: i gonfiori si risolvono del tutto con almeno 5 sedute di agopuntura abbinate alla fitoterapia cinese, con formule come Bu Zhong Yi Qi Tang che contengono astragalo, radice di angelica cinese, magnolia officinale e altre piante benefiche per la digestione. Se ne prendono 3 compresse ai 2 pasti principali per almeno 1 mese.

La terapia con gli aghi per il tipo legno: anche in questo caso l’agopuntura, abbinata alla fitoterapia cinese, garantisce ottimi risultati. La formula prescritta di solito è chiamata Chai Hu Shu Gan San e contiene piante come radice di bupleurum cinese e bacche di arancio amaro, in dosi di 3 pillole, 2 volte al giorno, per almeno 1 mese.

Integratori utili e vitamine

Quando nel nostro organismo c’è una carenza di Vitamina B6, vitamina responsabile della metabolizzazione del glutammato, insorgono i sintomi descritti. I deficit di vitamina B6, vitamina del gruppo B, è oggi abbastanza raro, ma ciò nonostante sono molte patologie di carenza da vitamina B6 come la sindrome del tunnel carpale, la depressione ed i calcoli, insorgono in un numero elevato di pazienti in quanto nella nostra alimentazione o nello stile di vita assumiamo inconsapevolmente degli antagonisti. Tra questi, abbiamo una alimentazione fortemente proteica, l’alcool, i coloranti alimentari, i contraccettivi orali, alcuni diuretici.

Quale dieta seguire in caso di sindrome del ristorante cinese? Occorre seguire una dieta a base di fonti alimentare ricche di vitamina B6 come i cereali integrali, i legumi, le banane, la frutta secca, le patate, i cavolfiori.

Quali integratori usare per la sindrome del ristorante cinese? Gli integratori a base di vitamina B6 alla dose di 50 mg al giorno, sono utili a contrastare i sintomi. Tra questi la forma più attiva è quella sottoforma di idroclururo di piridossina e di piridossale-5-fosfato. Tra i prodotti consigliamo: Nature’s plus piridossina B6 tavolette. Il team di farmacisti di Bosciaclub è disponibile ad indicarti il prodotto più adatto a te e le modalità di assunzione!

mappa dei punti di agopuntura per digestione

Consigli pratici per la gestione domestica

  1. Riposo e idratazione: bere piccoli sorsi d'acqua o soluzioni reidratanti, evitare grandi quantità di liquidi in una volta sola.
  2. Alimentazione leggera: prediligere brodi chiari, riso bollito, pane tostato, banane e patate ben cotte.
  3. Evitare farmaci irritanti: se non prescritti, evitare FANS (antidolorifici come l'ibuprofene) che possono peggiorare il quadro gastrico.
  4. Se stitichezza persistente: non insistere con lassativi non indicati; consultare il medico per esami o terapie specifiche.
  5. Se sospetto allergico o sintomi sistemici: rivolgersi tempestivamente al medico.
spiegazione sintomi digestivi e rimedi alimentari

Quando rivolgersi al medico

Se i sintomi non migliorano in pochi giorni, se compaiono febbre, vomito persistente, sangue nelle feci, segni di disidratazione o dolore molto intenso, è necessario consultare il medico. In caso di dubbio sulla natura dell'alimento ingerito (carne sconosciuta, possibili contaminazioni) o se la stitichezza è improvvisa e importante, è opportuno una valutazione clinica.

Sintomo Possibile causa Rimedio iniziale
Mal di stomaco, brontolii Indigestione, eccesso di sapidità, MSG sensibile Riposo, tisane calde, pasti leggeri
Gonfiore, stitichezza Fermentazioni, squilibrio flora intestinale, blocco energetico (MTC) Dieta leggera, idratazione, valutare medico
Nausea/vomito Infezione intestinale, reazione alimentare Reidratazione, consulto medico se persistente

Jeans che stringono, cinture che tirano in vita. La pancia gonfia non è solo fastidiosa e antiestetica, è un vero problema di salute che può perseguitarti per mesi o anni. «I gonfiori addominali dipendono in genere da fermentazioni e squilibri della flora intestinale, o dall’infiammazione cronica causata, per esempio, dall’ipersensibilità al glutine», spiega Daniele Grassi, urologo e agopuntore all’Hesperia Hospital di Modena.

Se sei nella città in cui operano specialisti della MTC e desideri un approccio integrato, considera una valutazione con un medico esperto che possa combinare diagnosi occidentale e orientale; l’agopuntura e la fitoterapia possono dare benefici in molti casi.

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