
L’ingrossamento dei linfonodi può destare preoccupazione nei pazienti. Quando si gonfiano i linfonodi sottomandibolari? In caso di linfonodi ingranditi per cause infiammatorie o infettive di parla di linfoadenopatia reattiva. Il gonfiore, da un punto di vista fisiopatologico, nei linfonodi infiammatori (reattivi) è causato da un aumento della presenza di linfociti e macrofagi, le cellule del sistema immunitario che servono a scatenare la difesa dell’organismo all’infezione o infiammazione.
Come sfiammare linfonodi sottomandibolari? In caso di una linfoadenopatia reattiva sottomandolare è essenziale che sia stata individuata correttamente la causa della reazione. Serve pertanto una corretta diagnosi, per poter intervenire nel modo adeguato. Quando i linfonodi ingrossati sono preoccupanti? Ci sono alcuni casi in cui il gonfiore può essere risultato di una situazione più grave. L'ingrossamento dei linfonodi, noto anche come linfoadenopatia, è frequentemente una reazione benigna a infezioni di varia natura, come quelle virali o batteriche, oppure a stati infiammatori.
In molti casi, i linfonodi ingrossati tendono a risolversi spontaneamente e a tornare alle dimensioni normali nel giro di poche settimane. In sostanza, l'ingrossamento dei linfonodi sul collo può essere una risposta del corpo umano alla presenza di stati infettivi, tumori, traumi e malattie autoimmuni. I linfonodi sono piccoli organi ovoidali del sistema linfatico, aventi un ruolo immunitario molto importante; essi, infatti, fungono da punti di raccolta per parte dei linfociti B e T (cellule del sistema immunitario), allo scopo di intercettare e distruggere eventuali germi, sostanze estranee e/o cellule neoplastiche circolanti nella linfa (la linfa è il fluido simile al plasma, che scorre lungo i vasi linfatici e accoglie le sostanze di rifiuto presenti tessuti).
Secondo una classificazione più specifica, invece, alla definizione "linfonodi del collo" appartengono esclusivamente i linfonodi con sede sulla regione anatomica chiamata collo. Gengiviti, ascessi dentali e pericoroniti, linfomi non-Hodgkin, artrite reumatoide e lupus eritematoso sistemico sono condizioni correlate a linfoadenopatia. L'infiammazione della faringe è la condizione comunemente nota come mal di gola. A causare il mal di gola possono essere virus (tra cui i Rhinovirus, i Coronavirus e l'Adenovirus), batteri (tra cui Streptococcus beta emolitico di gruppo A, Streptococcus pneumoniae e Haemophilus influenzae) e agenti non-infettivi (come allergie, reflusso gastroesofageo e inalazione di sostanze irritanti).
La tonsillite riconosce le sue cause principali in virus, quali i Rhinovirus, i Coronavirus, l'Adenovirus e il virus di Epstein Barr, e in batteri, come Streptococcus beta emolitico di gruppo A e Streptococcus pyogenes. L'infiammazione della laringe e delle corde vocali è imputabile a svariati fattori, tra cui virus (es: Rhinovirus, virus dell'influenza, virus della varicella, Coronavirus e Adenovirus), batteri (es: Bordetella pertussis), funghi (es: Candida albicans e Aspergillus) ed eccessivo utilizzo della voce. Gengiviti, ascessi dentali e pericoroniti sono infiammazioni in cui i batteri giocano un ruolo causale/favorente fondamentale. L'otite media è quasi sempre una conseguenza di infezioni batteriche, sostenute da patogeni quali Haemophilus influenzae, Moraxella catarrhalis e Streptococcus pneumoniae; l'otite esterna, invece, è più spesso il risultato di micosi o patogeni con una predilezione per gli ambienti umidi.
Leggi anche: scopri le caste dell'ape con mascelle
I patogeni virali responsabili di rosolia, varicella, influenza e mononucleosi sono, rispettivamente, rubella virus, virus varicella-zoster, virus dell'influenza e virus di Epstein-Barr. Nei tumori a bocca, gola, lingua e simili, i linfonodi ingrossati sul collo sono il risultato dell'ingente accumulo di cellule neoplastiche a livello linfonodale. Nell'artrite reumatoide e nel lupus eritematoso sistemico, i linfonodi ingrossati sul collo sono la conseguenza del comportamento anomalo delle cellule immunitarie, quando è in corso una malattia autoimmune. I linfonodi ingrossati sul collo sono responsabili di una tumefazione spesso dolorosa.
I linfonodi ingrossati sul collo possono risultare da un processo d'ingrossamento acuto o graduale. I sintomi e i segni che possono accompagnare la presenza di linfonodi ingrossati sul collo sono numerosi e dipendono dalla condizione scatenante l'ingrossamento linfonodale. In presenza di linfonodi ingrossati è bene contattare il medico curante che valuterà la strategia più opportuna. In particolare, in caso di infezione da parte di un virus è in genere necessario attendere che il problema si risolva fisiologicamente.
Quali Sono le Cause del Gonfiore al Collo? Il gonfiore al collo si sviluppa più comunemente a causa di infiammazione dei linfonodi, infezioni virali-batteriche, noduli tiroidei, calcoli delle ghiandole salivari, cisti congenite e, più raramente, ragioni come tumori o linfoma. L’infiammazione originata da bocca, naso, rinofaringe, tonsille, orecchio, laringe, corde vocali e denti può causare l’ingrossamento dei linfonodi. In alcuni casi, problemi derivanti dai polmoni o dallo stomaco possono anche portare a un ingrossamento reattivo nel collo. La durata, l’indolenzimento e i sintomi di accompagnamento come febbre, perdita di peso o sudorazione notturna sono fattori guida nella diagnosi.
Quali sono i sintomi e quando dovrei consultare un medico? I gonfiori dolorosi, sensibili al tatto e che compaiono rapidamente sono per lo più correlati a infezioni. Se il gonfiore dura più di due settimane, cresce rapidamente, è duro o fisso, o è accompagnato da febbre inspiegabile o perdita di peso, è necessario consultare uno specialista ORL o un reparto correlato. Le cause comuni delle masse riscontrate nel collo includono: infiammazione dei linfonodi (linfoadenite), infezioni virali e batteriche, noduli tiroidei, calcoli e infiammazione delle ghiandole salivari, cisti e tumori o linfoma.
Come viene fatta la diagnosi? Durante l’esame ORL, il naso, il rinofaringe, la laringe e le corde vocali vengono valutati con un endoscopio. Se necessario, viene eseguita l’imaging radiologica come ecografia del collo, RM o TC. Possono essere richiesti esami del sangue, marcatori di infezione e indagini ematologiche avanzate se si sospetta un linfoma. Se l’esame e l’imaging sono sospetti, viene fatta una diagnosi patologica con biopsia per aspirazione con ago sottile o biopsia escissionale.
Leggi anche: correlazione tra plantari ortopedici e benessere dell'ATM
Come viene trattato? Il trattamento è pianificato in base alla causa sottostante. Per il gonfiore al collo originato da un’infezione, l’infezione viene trattata per prima, e quindi viene monitorata la regressione dei linfonodi. Potrebbe essere necessario un intervento chirurgico per cisti benigne o calcoli sintomatici delle ghiandole salivari. Per i noduli tiroidei, il follow-up o l’intervento vengono eseguiti in collaborazione con i reparti di endocrinologia e ORL. Se viene rilevato un tumore, il trattamento viene condotto utilizzando protocolli chirurgici, radioterapici e/o chemioterapici, a seconda dell’entità della diffusione. Per il linfoma, viene applicato un protocollo di trattamento conforme alle linee guida ematologiche.
Si può prevenire? Prestare attenzione all’igiene dentale e orale, trattare senza indugio le infezioni delle vie respiratorie superiori e limitare il fumo e l’alcol sono benefici. I linfonodi, come ghiandole, rappresentano filtri biologici del sistema immunitario. I linfonodi ingrossati sono spesso il sintomo di infezione o infiammazione, ma possono indicare malattie autoimmuni o patologie neoplastiche in casi rari.
La linfa è un liquido trasparente composto da acqua, globuli bianchi, proteine e lipidi filtrati dai vasi sanguigni. Parte del liquido viene riassorbita dai vasi sanguigni, ma il resto entra nei vasi linfatici. La linfa passa successivamente nei linfonodi, che sono specifici punti di raccolta in cui le cellule danneggiate, gli organismi infettivi e le cellule cancerogene vengono filtrati dal liquido e distrutti. In presenza di numerosi organismi infettivi o cellule cancerogene, i linfonodi si gonfiano.
Una pallina sul collo sul lato destro o sul lato sinistro corrisponde molto spesso a un linfonodo laterocervicale. Quando compare durante o subito dopo un mal di gola, un raffreddore o un problema dentario, è in genere un linfonodo reattivo che accompagna l’infezione. Le palline dietro al collo e nella zona della nuca sono spesso linfonodi occipitali, oppure cisti sebacee o lipomi; in oltre nove casi su dieci si tratta di formazioni benigne. Tuttavia, una massa situata al centro del collo ha un significato diverso rispetto a una laterale: può essere legata alla tiroide o a cisti congenite come la cisti del dotto tireoglosso.
Nell’adulto una massa laterocervicale che persiste deve essere considerata potenzialmente neoplastica fino a prova contraria. Non significa che lo sia, ma che merita un inquadramento specialistico tempestivo. La diagnosi si basa su storia clinica, esame obiettivo ed ecografia, talvolta con agoaspirato ecoguidato. Nei casi complessi si procede con Discussione multidisciplinare e percorsi rapidi di diagnostica per immagini e laboratorio.
Leggi anche: Tratti somatici: consigli per esaltare mascelle e labbra
Fonti e approfondimenti autorevoli includono l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e l’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Questa pagina ha finalità informativa e non sostituisce in alcun modo la visita medica. I linfonodi al collo sono una componente fondamentale del sistema linfatico, ma quando si gonfiano richiedono attenta valutazione clinica per distinguere cause benigne da patologie potenzialmente serie.
tags: #cause #mascelle #gonfie #e #linfonodi #ingrossati
