Punteggio minimo ammissione Odontoiatria UFG: guida completa al nuovo sistema di accesso

A partire dall’anno accademico 2025/2026 è in vigore una nuova modalità di accesso. In sintesi, per accedere a Odontoiatria non basta iscriversi: è necessario superare una selezione, che oggi assume una forma diversa rispetto al passato. Si tratta di un semestre universitario a iscrizione libera, che prende il posto del tradizionale test d’ingresso a numero chiuso.

Che cos’è il semestre filtro e perché è importante

Il semestre filtro rappresenta un percorso selettivo iniziale: gli studenti si immatricolano al corso di laurea, ma possono proseguire negli anni successivi solo se superano con successo gli esami previsti durante il primo semestre. La selezione avviene successivamente, alla fine del semestre, tramite una serie di esami obbligatori. Si tratta quindi di una selezione basata sul merito accademico dimostrato durante i primi mesi di studio universitario.

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Caratteristiche principali del semestre filtro

  • Iscrizione libera e non selettiva: gli studenti possono iscriversi al semestre filtro indipendentemente dal voto di maturità o da altri titoli.
  • Iscrizione contemporanea a un corso affine: oltre all’iscrizione a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, lo studente può iscriversi gratuitamente per il primo semestre anche a un corso affine (individuato dal Ministero), senza obbligo di frequenza.
  • Due appelli a distanza di 15 giorni, alla fine del semestre.
  • Il programma di studio è ampio e impegnativo: le tre materie oggetto di esame - Chimica e Propedeutica biochimica, Biologia e Fisica - richiedono una preparazione approfondita e solida.

Perché il semestre filtro è selettivo

Il semestre filtro, introdotto per la prima volta nel 2025, rappresenta una novità assoluta nel panorama universitario italiano, e come tale non esistono ancora dati statistici sull’effettivo livello di difficoltà. Tuttavia, alcune considerazioni oggettive ci permettono già da ora di affermare che superare il semestre filtro non sarà affatto semplice.

  1. Il programma di studio è ampio e impegnativo.
  2. Il tempo a disposizione è limitato: gli studenti avranno solo tre mesi, dal 1° settembre al 30 novembre, per frequentare le lezioni, assimilare i contenuti, esercitarsi e sostenere tre esami universitari.
  3. Le prove sono strutturate per selezionare, non per promuovere tutti: ogni esame prevede quiz a risposta multipla e domande a completamento, che implicano non solo conoscenza teorica ma anche rapidità di ragionamento, capacità di sintesi e precisione terminologica.
  4. Il numero di posti resta limitato: nonostante l’apertura del semestre sia libera, il numero di posti disponibili per il secondo semestre resta programmato a livello nazionale.

Le principali difficoltà da affrontare

  • BISOGNA superare 3 esami universitari in 90 giorni.
  • Le materie sono scientifiche e complesse.
  • È richiesta la conoscenza di formule, nozioni di laboratorio, modelli biologici e fisici.
  • I quiz richiedono precisione, logica e interpretazione del testo.
  • Gli errori penalizzano (−0,25 per ogni risposta sbagliata) nelle prove a quiz dei precedenti test d’ingresso.
  • Il punteggio minimo richiesto è 18/30 per ciascuna prova (criterio applicato al semestre filtro).
  • La gestione emotiva (ansia, insicurezza, stanchezza) diventa determinante.
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Modalità d’esame, commissioni e garanzie

Le prove scritte del semestre filtro - previste per Chimica e Propedeutica biochimica, Biologia e Fisica - non sono redatte dalle singole università, ma da commissioni ministeriali ufficiali, istituite e coordinate dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). Le commissioni incaricate di formulare le domande sono composte da professori universitari di ruolo, docenti universitari in quiescenza ancora attivi nella comunità accademica ed esperti qualificati, individuati tra chi ha una comprovata esperienza didattica e scientifica.

Per evitare conflitti d’interesse o vantaggi indebiti, il regolamento prevede che i membri delle commissioni non possano svolgere attività didattica nel semestre filtro, né essere coinvolti nell’insegnamento dei corsi LM-41, LM-46 o LM-42 per quell’anno accademico; tutti i commissari siano vincolati al segreto professionale e debbano rispettare rigorosamente l’obbligo di riservatezza.

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Come vengono assegnati i posti e chi elabora la graduatoria

Sarà il CINECA, su incarico del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), a elaborare e pubblicare la graduatoria. Solo chi soddisfa il requisito di superamento dei tre esami con la votazione minima sarà inserito nella graduatoria nazionale di merito, redatta in base al punteggio ottenuto.

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Pagamento, tasse e ricadute economiche

L’iscrizione al semestre filtro dei corsi di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria è prevista previo versamento di un contributo forfettario pari a 250 euro, valido per tutti gli atenei statali italiani che aderiscono al nuovo sistema di accesso. Il pagamento va effettuato entro le scadenze indicate nel bando ministeriale, al termine della procedura di iscrizione sul portale Universitaly. Il versamento può avvenire tramite le modalità di pagamento elettronico previste dalla piattaforma PagoPA. Solo dopo il pagamento il processo di iscrizione è considerato concluso.

Al termine del semestre filtro, in base all’esito degli esami e alla posizione in graduatoria, gli studenti si troveranno in due possibili situazioni:

  1. Ammissione a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria (corso principale): chi supera con successo il semestre filtro e accede al secondo semestre sarà tenuto a versare le tasse universitarie annuali previste dall’ateneo di immatricolazione; il contributo forfettario di 250 euro verrà detratto dall’importo complessivo delle tasse annuali.
  2. Graduatoria nazionale di merito: solo chi soddisfa il requisito sarà inserito nella graduatoria nazionale di merito, redatta in base al punteggio ottenuto.

Punteggio minimo e differenza rispetto alla soglia dei test tradizionali

La prima cosa da chiarire per evitare equivoci è questa: il punteggio minimo per essere ammessi non va confuso con la soglia minima di 20 punti indicata nel decreto ministeriale. I 20 punti sono una condizione necessaria per entrare in graduatoria, ma non sono sufficienti per ottenere l’ammissione. Sono, per l’appunto, una soglia minima al di sotto della quale si viene esclusi dalla competizione.

La sola “strategia” da applicare è quella di uno studio approfondito che, il giorno della prova, ti permetta di rispondere al meglio al maggior numero di domande. In conclusione, il test di Medicina era basato sulla competizione tra i candidati; analogamente il semestre filtro è una selezione basata sul merito e sulla competitività degli studenti nel breve periodo.

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Consigli pratici per aumentare le probabilità di successo

  • Restare sempre informato sulle scadenze e sulle modalità di iscrizione tramite il portale Universitaly.
  • Esercitarti con quiz e simulazioni test medicina: una preparazione mirata ai format delle prove è fondamentale.
  • Seguire un corso di preparazione test/semestre filtro, come quelli organizzati da enti specializzati.
  • Gestire efficacemente il tempo di studio e il benessere emotivo durante il periodo intensivo di preparazione.

Alternative se non si supera il filtro

Se non superi il filtro, considera percorsi alternativi: Farmacia, Scienze biologiche, Scienze motorie sono tra le facoltà alternative consigliate a chi non entra in Medicina o Odontoiatria. Questi percorsi possono offrire esami in comune con Medicina e fornire solide basi scientifiche utili per una possibile seconda carriera o per tentare nuovamente l’ingresso in futuro.

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Cosa cambia per il corso di Odontoiatria e protesi dentaria

Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria è a numero programmato in base all'art. 1 della L. 264/99. Il Corso di Laurea ha l'obiettivo di consentire allo studente di conoscere e comprendere elementi fondamentali di eziologia, patogenesi, sintomatologia, diagnostica e terapia delle principali patologie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, del cavo orale, delle ossa mascellari, delle articolazioni temporomandibolari e relativi tessuti, nonché la riabilitazione odontoiatrica.

Il piano didattico prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) nei 6 anni e, di norma, 60 CFU per anno. La distribuzione dei 360 crediti formativi è determinata nel rispetto delle condizioni riportate negli allegati del decreto, che stabilisce i crediti da attribuire agli ambiti disciplinari includenti attività formative indispensabili alla formazione dell'Odontoiatra.

Aspetto Dettaglio
Durata 6 anni, 360 CFU
CFU anno Circa 60 CFU/anno
TPV 30 CFU destinati al Tirocinio Pratico-Valutativo (TPV) interno
Obiettivo finale Abilitazione all'esercizio della professione di odontoiatra

Competenze e sbocchi professionali

Il laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria svolge attività inerenti la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie ed anomalie dei denti, della bocca, delle ossa mascellari, delle articolazioni temporo-mandibolari e dei relativi tessuti, nonché la riabilitazione odontoiatrica, prescrivendo tutti i medicamenti ed i presìdi necessari all'esercizio della professione. Possiede un livello di autonomia professionale, culturale, decisionale e operativa tale da consentirgli un costante aggiornamento, avendo seguito un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute orale della persona sana o malata.

Ultime note pratiche e normative

La modalità d'accesso al Corso di Studio è annualmente definita dal Ministero dell'Università e della Ricerca con apposito decreto ministeriale. Il numero degli studenti ammissibili è definito annualmente con Decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), tenendo conto del potenziale formativo dichiarato da ogni Ateneo sulla base delle risorse e delle strutture didattiche e cliniche disponibili, nonché delle esigenze manifestate dalle Regioni di appartenenza e dal Ministero della Salute.

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Ai sensi della vigente normativa, sulla base del punteggio riportato nella prova di ammissione, si procede alla determinazione, per ognuno degli studenti ammessi, dell'eventuale Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA). L'Obbligo Formativo Aggiuntivo deve essere recuperato durante il primo anno, attraverso la frequenza di specifici corsi di recupero anche di tipo telematico.

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