
L’apparecchio ortodontico è un dispositivo utilizzato dall’ortodontista per allineare i denti, migliorare quindi l’estetica del sorriso, ma anche la masticazione e l’igiene orale.
Quali fasi prevede il trattamento con l’apparecchio ortodontico?
Nella pratica clinica, il trattamento con l’apparecchio ortodontico può essere suddiviso in due differenti fasi: la prima fase coinvolge i pazienti in età evolutiva e la seconda fase coinvolge i pazienti in età prepuberale.
La prima fase riguarda la permuta dei primi elementi dentari e l’osservanza di malocclusioni, anomalie eruttive e abitudini viziate.
Nella seconda fase si cerca l’ingranaggio corretto tra i denti superiori e inferiori al fine di garantire stabilità a lungo termine dal punto di vista estetico e funzionale.
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Quali sono gli obiettivi della prima fase del trattamento ortodontico?
Per indirizzare il paziente verso una crescita scheletrica adeguata, l’obiettivo principale della prima fase del trattamento ortodontico è controllare che la permuta dentale stia avvenendo in modo corretto, senza mal posizioni e rischi di inclusione ossea degli elementi dentari.
Nella fase 1, inoltre, viene posta particolare attenzione all’osservazione del dato radiografico derivante dalla OPT (Ortopantomografia).
Quali tipi di apparecchio ortodontico vengono utilizzati nella prima fase?
I dispositivi adottati durante il trattamento ortodontico di fase 1 si dividono in apparecchi fissi o mobili, tra cui la Maschera di Delaire e la TEO (chiamato anche apparecchio con baffo ortodontico).
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La Maschera di Delaire si usa nei casi di morso inverso anteriore per deficit sagittale del mascellare superiore e mira a trazionare in avanti ed in basso il mascellare superiore; la TEO si usa nelle II classi, e ha lo scopo opposto a quello della Maschera di Delaire, ovvero di contenere la crescita del mascellare superiore e favorire lo sviluppo della mandibola.
Quali sono gli obiettivi della seconda fase del trattamento ortodontico?
La seconda fase del trattamento ortodontico inizia quando il paziente ha ultimato la permuta dentale e in bocca sono presenti tutti gli elementi della serie permanente, inclusi i secondi molari superiori e inferiori.
Durante questa fase, lo specialista in ortodonzia si pone l’obiettivo di correggere i malposizionamenti dentari e garantire stabilità a lungo termine.
Quali tipi di apparecchio ortodontico vengono utilizzati nella seconda fase?
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I dispositivi abitualmente utilizzati in questa fase possono essere fissi, come l’apparecchiatura con brackets metallici o estetici, oppure rimovibili, come gli allineatori trasparenti.
L’apparecchio ortodontico fisso
Quando è necessario lavorare sul miglioramento estetico e funzionale del sorriso del paziente, l’apparecchio fisso, con attacchi (o brackets) in metallo o ceramica, può rappresentare la scelta più frequente.
Questo offre, infatti, un rapporto vantaggioso in termini di efficacia ed efficienza nella cura ortodontica.
I brackets presentano una scanalatura, detta slot, nella quale scorre l’arco o il filo ortodontico con cui le forze vengono trasmesse ai denti, ottenendo così gli spostamenti desiderati.
I brackets possono essere applicati su tutti i denti di entrambe le arcate, parlando in questo caso di trattamento completo.
Quando invece sono applicati solo in determinati settori, si parla di trattamento sezionale.
Questo è spesso impiegato nell’ortodonzia pre-protesica e nei trattamenti multidisciplinari.
Gli apparecchi fissi includono anche l’espansore del palato, utilizzato per discrepanze trasversali tra mascella e mandibola.
Gli archi linguali e/o palatali sono utilizzati per il mantenimento dello spazio di eruzione quando i denti da latte vengono persi precocemente per carie o traumi.
Cos’è l’apparecchio ortodontico linguale?
L’apparecchio ortodontico linguale sfrutta l’azione di attacchi fissi applicati sulla superficie interna dei denti, risultando quasi invisibili dall’esterno.
Questa modalità consente di effettuare un trattamento ortodontico senza alterare l’estetica del sorriso.
Bisogna precisare che essendo un apparecchio fisso non può essere rimosso né per mangiare né per lavare i denti.
Pertanto, per ottenere un buon risultato, è necessario dedicare tempo e impegno nell’igiene orale.
Questo può rendere le manovre di igiene orale più difficili all’inizio.
In ogni caso, è solo a seguito di una valutazione ortodontica che il professionista potrà indicare se questo tipo di trattamento è il più adatto per il paziente.
Esistono anche gli apparecchi ortodontici mobili, progettati per essere messi e tolti dal paziente a seconda delle situazioni o delle necessità.
Generalmente si indossano per un tempo di circa 14-16 ore al giorno per correggere una funzione alterata e indirizzare la crescita verso la direzione corretta.
L’ortodonzia trasparente
Con questa ci si riferisce alle maschere dette trasparenti, che consentono di allineare i denti in modo discreto.
Queste mascherine, chiamate anche “allineatori”, possono offrire al paziente un grande comfort.
Essendo quasi del tutto trasparenti e relativamente invisibili, è difficile notare l’apparecchio ortodontico a una distanza maggiore di 50 cm.
Poiché gli allineatori sono costruiti sulla base di precise scansioni digitali dei denti del paziente, possono risultare ben aderenti alle arcate dentali.
Gli allineatori trasparenti svolgono lo stesso compito dei brackets: allineare, livellare e coordinare le arcate dentarie.
Sono prodotti mediante stampante 3D dopo un’attenta analisi del caso e previo set-up tridimensionale digitale.
Questo permette di pre-visualizzare tutti gli spostamenti che ogni singolo dente deve compiere per passare dalla posizione iniziale a quella finale prevista.
Cosa prevede il trattamento con gli allineatori trasparenti?
La durata del trattamento con l’apparecchio ortodontico con le mascherine dipende dal numero di allineatori necessari per raggiungere gli obiettivi terapeutici.
È importante ricordare che le mascherine andrebbero rimosse quando si mangia, si beve o durante le pratiche quotidiane di igiene orale.
Gli allineatori devono essere indossati sempre, giorno e notte, per circa 22 ore al giorno affinché possano essere efficienti.
Ogni quanto va sostituito l’allineatore?
Il cambio in sequenza delle mascherine avviene ogni 7-10 giorni circa, a seconda della prescrizione dell’ortodontista.
Il progetto digitale è pensato e strutturato in modo assolutamente customizzato: ogni set-up è frutto di attente analisi.
È bene sottolineare che, affinché il sistema possa funzionare correttamente, è richiesta la collaborazione massima del paziente.
I vantaggi di questa tipologia di apparecchio sono la bassa visibilità, il comfort e la semplicità di utilizzo.
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