Bambino otto mesi senza denti: quando spuntano e quando preoccuparsi

L’eruzione del primo dentino di un bambino è una tappa di sviluppo emozionante per i genitori, ma spesso è l'inizio di un'esperienza fastidiosa per il piccolo. Mediamente la dentizione inizia tra i cinque e gli otto mesi di vita, tuttavia l'epoca in cui spuntano i primi dentini è influenzata dalla genetica, quindi se mamma e papà sono stati "ritardatari" non stupisce che lo siano anche i loro piccini.

Quando spuntano i primi denti

Come indicato dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, solitamente l'eruzione dei denti da latte inizia intorno ai 6-8 mesi. In genere i primi a spuntare sono i due incisivi centrali in basso, seguiti dai quattro incisivi centrali superiori. In seguito spuntano gli incisivi laterali. Il primo segnale arriva quasi sempre dagli incisivi inferiori centrali, seguiti da quelli superiori.

Schema calendario dentizione: sequenza e tempistiche dei denti da latte

Finestra temporale e variabilità

La dentizione nei neonati segue una finestra temporale abbastanza ampia, ma nella maggior parte dei casi i primi denti da latte compaiono tra i 6 e i 10 mesi. Generalmente, i primi denti da latte spuntano tra i 4 e i 7 mesi, ma in alcuni casi può essere necessario attendere fino ai 12 mesi o più. È importante sapere che questa variabilità è assolutamente normale: alcuni bambini iniziano leggermente prima, altri un po’ dopo. Anzi, esistono persino neonati che nascono con i denti, sebbene sia una condizione molto rara.

Quando si parla di dentizione tardiva

La dentizione decidua tardiva si verifica quando i denti non iniziano a spuntare entro i 12 mesi di età. Se, a 13-14 mesi, il bambino non ha ancora sviluppato alcun dentino, è consigliabile consultare un dentista pediatrico per un controllo. Se a 10 mesi nessun dentino è ancora spuntato e, allo stesso tempo, nessuno in famiglia è stato diciamo così “ritardatario” un minimo di dubbio me lo farei venire e, di conseguenza, chiederei al pediatra o a un dentista di ispezionare le gengive del bambino, tastandole con le dite (con i guanti) allo scopo di capire se nelle ossa si avvertono gli abbozzi dei dentini che spunteranno con il passare delle settimane.

Possibili cause del ritardo

La dentizione tardiva può dipendere da diversi fattori, alcuni dei quali sono del tutto benigni. Tra le cause più comuni ci sono i fattori genetici, che possono influenzare il ritmo di crescita dei denti se uno o entrambi i genitori hanno avuto esperienze simili. La carenza di nutrienti essenziali, come il calcio e la vitamina D, può rallentare il processo di dentizione. Problemi di salute come l’ipotiroidismo o malattie metaboliche possono interferire con la crescita dentale. I bambini nati prematuri potrebbero sperimentare ritardi nello sviluppo, inclusa la dentizione. Alcune condizioni genetiche rare come la sindrome di Down possono essere associate a una dentizione tardiva.

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Come capire se i denti stanno per spuntare

I primi segnali possono essere molto sottili: più bava del solito, gengive gonfie, notti più agitate, il bisogno continuo di mordere tutto quello che capita tra le mani. Spesso la dentizione inizia prima ancora che il dentino sia visibile. Molti genitori notano un cambiamento nel comportamento del bambino: più irritabilità, sonno più leggero o sonno disturbato con pianti, bisogno continuo di mordere oggetti. A livello fisico, si possono osservare gengive più sensibili o leggermente gonfie e una maggiore salivazione.

Immagine: segni della dentizione (gengive gonfie, bava, oggetti da mordere)

Sintomi e durata

La dentizione può essere accompagnata da sintomi come dolore e gonfiore gengivale, aumento della salivazione, irritabilità e sonno disturbato, anche se non tutti i bambini manifestano fastidi. La durata varia da bambino a bambino. I disturbi (gengive arrossate, irritabilità, aumento della salivazione) tendono a essere più evidenti nei giorni immediatamente precedenti l’eruzione e a diminuire quando il dente “rompe” la gengiva. È inoltre importante sapere che fra dentizione del bambino e febbre non c’è alcun collegamento, e la comparsa dei dentini può comportare al massimo una lieve febbricola sotto i 38 °C ma non febbre alta né diarrea intensa.

Rimedi per il sollievo

Per i bambini più piccoli, può essere utile un anello per la dentizione freddo (ma non congelato). Per alleviare il fastidio puoi massaggiare delicatamente le gengive con un dito pulito o una garza umida. Se hai già introdotto l'alimentazione complementare, potrai offrire al tuo bimbo frutta o verdura a pezzi, grissini o croste di pane freddi. Piccoli sorsi d'acqua, purè o brodi freddi sono altri elementi utili per ridurre l'irritazione. Se nel periodo della dentizione tuo figlio è irritabile, una buona dose di affetto, rassicurazioni e coccole extra potrebbe avere un effetto calmante.

Video: come massaggiare le gengive e usare anelli da dentizione in sicurezza

Prevenzione e cura della salute orale

La carie dentale può manifestarsi fin dall'eruzione del primo dentino. Per prevenirla, il Ministero della Salute consiglia di lavare i denti dei bambini due volte al giorno e di programmare la prima visita odontoiatrica intorno ai 18-24 mesi. Non è mai troppo tardi per iniziare a insegnare a un bambino le buone abitudini per la salute orale.

Quando consultare uno specialista

Se la dentizione non è iniziata dopo i dodici o quattordici mesi, è consigliabile consultare un dentista pediatrico per escludere eventuali problemi. Nel caso in cui la tardiva perdita dei dentini da latte provochi complicazioni per lo sviluppo della dentizione permanente, può essere determinante l'intervento di un dentista, il quale deve prima di tutto eseguire un’accurata diagnosi. Inizialmente, il professionista potrebbe richiedere esami radiologici per controllare la presenza dei denti sotto le gengive e identificare eventuali anomalie. Se il ritardo è dovuto a carenze nutrizionali, il dentista potrebbe consigliare l’assunzione di supplementi o l’adozione di una dieta specifica per favorire la crescita dentale.

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Rassicurazioni per i genitori

La dentizione tardiva, di solito, non indica problemi gravi e molti bambini che iniziano a far spuntare i denti più tardi recuperano rapidamente senza ritardi nello sviluppo. È fondamentale comprendere che ogni bambino cresce a un ritmo unico e che le variazioni nello sviluppo sono normali. Nella maggior parte dei casi, la dentizione tardiva non compromette né la salute futura dei denti né la masticazione, purché l’eruzione proceda regolarmente dopo il suo inizio.

Finestra tipica Primo segnale Quando consultare
6-8 mesi (media) Gengive gonfie, bava, mordere oggetti Assenza di denti dopo 12-14 mesi o sintomi sospetti
Possibile variabilità 3 mesi-12+ mesi Iincisivi centrali inferiori appaiono per primi Presenza di altre anomalie di crescita o febbre alta

In sintesi, non allarmarti se il tuo baby di otto mesi non ha ancora denti: nella maggior parte dei casi è solo una variante della normalità. Se invece il ritardo supera i 12 mesi o ci sono altri segnali di preoccupazione, rivolgiti al pediatra o a un dentista pediatrico per una valutazione accurata.

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