
Esistono fortunatamente delle valide alternative per diversi oggetti presenti nelle nostre case, dalle bottiglie di plastica, alle cannucce, fino ad arrivare allo spazzolino da denti ecologico. Si, anche lavarsi i denti può diventare un’attività green. I comuni spazzolini non sono purtroppo oggetti molto ecosostenibili. I manici dei più utilizzati sono fatti di polipropilene, un materiale plastico e non essendo considerati imballaggi non possono essere riciclati, quindi finiscono nella raccolta indifferenziata. Per una corretta igiene orale è raccomandabile cambiare lo spazzolino ogni 3 mesi circa. Ciò significa che ognuno di noi utilizza una media di 4 spazzolini all’anno. Ecco perché anche una semplice e quotidiana attività come lavarsi i denti può diventare un gesto d’amore verso l’ambiente.
Il packaging dello spazzolino Tio diventa il cappuccio da viaggio. Geniale vero? Al momento la soluzione più di moda a livello di spazzolini eco-friendly sembra essere il bambù. Una famiglia di 4 persone utilizza fino a 16 spazzolini in in un anno. Esistono poi altre tipologie di spazzolini, che possono soddisfare veramente qualsiasi richiesta ecologica: manici creati riciclando legno, vasetti di yogurt o addirittura vecchie banconote di dollari americani. Se la scelta di cambiare il tuo spazzolino è dettata (anche) dall'ecosostenibilità, fai sempre attenzione anche al materiale delle setole. L’offerta sul mercato in tema di spazzolini ecologici è veramente sempre più vasta.
Le bio-plastiche sono quelle parzialmente o interamente ottenute da fonti rinnovabili. I grandi vantaggi dell’utilizzo di queste bio-plastiche, rispetto alle plastiche tradizionali, sono il minor impiego di fonti fossili in fase di produzione e la riduzione dell’emissione di gas tossici in fase di smaltimento. Nel 2011 in Italia è nata Assobioplastiche (Associazione Italiana delle Bioplastiche e dei Materiali Biodegradabili e Compostabili), che promuove ricerche scientifiche, divulga informazioni e favorisce l’utilizzo dei prodotti compostabili. La testa di congiunzione tra il manico e le setole è in acetato di cellulosa ed è intercambiabile. Le setole, da poter scegliere in 2 differenti tipologie di durezza, ti daranno la bella sensazione di pulito e freschezza come nell’utilizzo dello spazzolino standard, perché la loro consistenza non si discosta poi così tanto da quelle comuni.
Lo spazzolino rappresenta uno degli oggetti più utilizzati nel mondo e proprio per questo ha anche un impatto sull’ambiente. Spesso i rifiuti finiscono nel mare o dispersi nell’ambiente e con il tempo possono frammentarsi. Danno quindi origine a dei minuscoli residui di plastica, che entrano nella catena alimentare quando vengono ingeriti dalla fauna marina. Tutti noi sappiamo dell’esistenza delle isole di plastica, ammassi di rifiuti che galleggiano negli oceani. Se pensi che questo problema sia lontano da noi, purtroppo ti sbagli. Il WWF ha stimato che nel 2016 circa 53 mila tonnellate di rifiuti in plastica sono finite nel Mar Mediterraneo. Cambiare le nostre abitudini e ridurre la produzione di rifiuti dovrebbe essere un obiettivo comune per il bene del pianeta e delle generazioni future.
Il primo spazzolino in plastica risale agli anni ’30 e si è poi diffuso sempre di più. Di recente, la maggiore attenzione al problema dell’inquinamento ha spinto l’industria a cercare materiali alternativi. Sul mercato troviamo spazzolini realizzati in materiali bioplastici. Ma attenzione, non tutti sono compostabili. Alcuni spazzolini infatti non sono biodegradabili, ma la loro produzione impiega materiali biologici e sfrutta fonti di energia rinnovabile. Questo materiale naturale è ecosostenibile a 360°. Infatti le fasi di coltivazione e lavorazione hanno un basso impatto ambientale. Questa pianta infatti cresce molto velocemente e non richiede l’uso di fertilizzanti. Le setole in nylon, a differenza dei filamenti naturali, puliscono con efficacia e limitano la proliferazione dei batteri sullo spazzolino. In questo caso, la testina va smaltita nei rifiuti indifferenziati. Purtroppo alcuni filamenti naturali non sono resistenti ed efficaci nel rimuovere la placca dai denti.
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Quando acquisti uno spazzolino ecologico assicurati che abbia le setole morbide e che sia in grado di detergere senza danneggiare denti e gengive. La testina e il manico devono essere ergonomici per aiutarti a muovere lo spazzolino in modo agevole e senza rischiare di creare traumi alla bocca. Ricorda che uno spazzolino realizzato in materiali naturali non per forza è biodegradabile. Vuoi un consiglio su quali prodotti eco- friendly fanno al caso tuo? “Il design scandinavo riguarda tanto l’estetica quanto la funzionalità. Per me anche la sostenibilità è una grande parte di esso“, dice Andreas Engesvik, il designer norvegese che ha sviluppato lo spazzolino di Jordan. Andreas è molto apprezzato a livello internazionale per il suo lavoro. Con il suo design moderno, l’impugnatura ergonomica e le setole morbide di qualità, Jordan Green Clean combina grande funzionalità e materiali sostenibili. Infatti, il 90% del prodotto totale (compreso l’imballaggio) è fatto di materiali riciclati, minimizzando l’uso delle risorse e dando ai materiali una nuova vita. Per esempio, il manico dello spazzolino è fatto di plastica riciclata proveniente da contenitori per alimenti, e l’imballaggio è fatto di fibre di carta riciclata da prodotti a base di carta. Fedele ai principi del design scandinavo, Jordan Green Clean ha un aspetto moderno e minimalista. Il designer Andreas Engesvik si è concentrato sulla creazione di un design tanto bello quanto ecosostenibile, creando così un prodotto che si inserisce nel cuore del design scandinavo. Di che materiale è fatto il manico? Il manico è fatto al 100% di PP (polipropilene) riciclato post-consumo. È conforme alle norme FDA, il che significa che è sicuro per gli alimenti. La fonte è costituita da vasetti di yogurt, vaschette di margarina, coperchi di contenitori per alimenti, etc. (articoli che contengono cibo e si trovano generalmente nella sezione refrigerata dei mercati alimentari) che i consumatori hanno consegnato per il riciclaggio. Di che materiale sono fatte le setole? Il nylon dei filamenti è fatto con olio di ricino ed è al 100% a base biologica. L’olio di ricino viene estratto dalla pianta del ricino, che è una risorsa naturale e rinnovabile. Può crescere bene su terreni marginali e in una vasta gamma di condizioni ecologiche ostili. Così, non sarà in concorrenza con il settore agricolo che produce cibo e fibre. Di che materiale è fatto il contenitore di carta? Il materiale del contenitore di carta è fatto con carta di scarto delle industrie cartarie e scatole commerciali raccolte dalle industrie di trattamento dei rifiuti. Di che materiale è fatta l’etichetta? L’etichetta è fatta di carta certificata FSC e PEFC. FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Program for the Endorsement of Forest Certification) sono organizzazioni non governative internazionali di terza parte che servono a promuovere e sostenere le migliori pratiche di gestione sostenibile delle foreste. Che tipo di colla è stata usata per l’etichetta? L’adesivo è a base di gomma ed è stato progettato e prodotto nel modo più ecologico possibile, senza compromettere le prestazioni. Perché materiale riciclato? Usando materiale riciclato, manteniamo il valore dei materiali il più a lungo possibile, e fa parte di un’economia circolare. Lo usiamo praticamente tutti, più volte al giorno, compiendo gesti talmente automatici che non ci facciamo nemmeno caso e, seguendo i consigli degli specialisti dell’igiene orale, lo sostituiamo circa ogni tre mesi arrivando, nell’arco di una vita di 80 anni, a consumarne circa 300 a testa…di cosa parlo?! Vediamole insieme, in rigoroso ordine alfabetico. Tra gli spazzolini con testina intercambiabile direi che quello di Clendy sia in assoluto il più economico. Con un’impugnatura si acquista anche la seconda testina e il prezzo è imbattibile. Unico nel suo genere, che io sappia, lo spazzolino ecologico Mekalab ha un’impugnatura in legno di Ulivo certificato FSC e testina intercambiabile. L’azienda americana Radius propone la bella gamma di spazzolini ecologici The Source che, oltre ad avere testine intercambiabili, può vantare anche il manico in materiale riciclato (metà fibra di legno, carta e banconote da un dollaro usate e metà plastica riciclata). Silver Care è forse il marchio più facilmente reperibile nei punti vendita tradizionali e propone spazzolini con testine intercambiabili. Natural Family & co propone spazzolini ecologici con manico in 100% amido di mais (non OGM) e setole in nylon senza BPA; il manico è quindi biodegradabile e compostabile mentre le setole non lo sono pertanto il prodotto è biodegradabile al 96%. Una volta a fine vita è necessario rompere la testina e gettarla nei rifiuti indifferenziati mentre il manico può essere gettato nell’organico. Quelli di Preserve sono spazzolini ecologici prodotti in America, con plastica riciclata proveniente da vecchi vasetti di yogurt. Ad essi è abbinato anche un interessante programma di ritiro degli spazzolini usati (Toothbrush Takeback): per ogni 6 spazzolini usati resi all’azienda si ricevono 6$ di sconto sullo store online (non credo però che questo progetto possa riguardare noi che dall’America siamo così lontani). Novità di quest’anno, in vendita da Aprile 2020 e quindi non ancora presente su Amazon, una nuova gamma di spazzolini ecologici - POPi - il cui manico è prodotto riciclando i rifiuti di plastica raccolti dall’oceano (manico in 25% plastica raccolta dall’oceano + 75% di polipropylene riciclato). E con loro direi di aver esaurito la mia carrellata. Conoscete altri marchi di spazzolini ecologici degni di citazione? 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Negli ultimi anni, le etichette “eco” e “zero waste” hanno invaso anche gli scaffali degli spazzolini da denti dei negozi e dei supermercati. Bambù, compostabile, biodegradabile, riciclato…sembra fantastico, vero? Si stima che ogni anno vengono gettati più di quattro miliardi e mezzo di spazzolini di plastica: non c’è quindi da stupirsi se desideriamo che questa situazione cambi. Molti spazzolini in legno non mantengono affatto ciò che promettono. La parola “ecologico” si applica ormai a tutto ciò che non è traslucido e plastificato. Il materiale del manico è di solito ciò che attira subito l’attenzione. Il bambù è popolare perché naturale e rinnovabile, ma questo non vuol dire che ogni spazzolino in bambù lasci un’impronta minore sull’ambiente. Le setole sono l’altro elemento chiave. Spesso sono fatte di nylon, che non è biodegradabile. E poi c’è l’imballaggio e lo smaltimento. Carta, cartone e buste compostabili contano molto più del solo aspetto esteriore. Se si credesse a tutto ciò che c’è scritto sulla confezione, ogni spazzolino moderno “salverebbe il pianeta”.
“Biodegradabile” non significa che lo spazzolino si decomporrà in giardino nello spazio di un mese. “Naturale” suona rassicurante, ma i materiali naturali non sono sempre igienici o duraturi. L’ecologia è importante, ma i denti non sono l’occasione giusta per sperimentare. Gli esperti lo ripetono da anni: uno spazzolino, qualunque sia il materiale, deve prima di tutto pulire bene i denti ed essere delicato sulle gengive. Il punto critico di molti spazzolini “eco” sono le setole: sono esse, infatti, a determinare la qualità della pulizia e la protezione delle gengive. Se sono troppo dure, danneggiano lo smalto; se troppo morbide non rimuovono bene la placca. Il manico è l’altra parte importante. I materiali naturali possono essere piacevoli al tatto, ma non sempre resistono all’umidità e ai batteri. Scegliere il giusto spazzolino ecologico non è una scienza esatta: serve un po’ di consapevolezza.
Sostenibilità non vuol dire perfezione. La vera ecologia non si misura dal fatto se lo spazzolino è di bambù o di plastica riciclata, ma da scelte consapevoli che durano nel tempo. Una buona igiene dentale dipende non solo da un buon dentifricio ma anche dalla costanza e dall’attenzione che metti nel lavare i denti quotidianamente, con l’aiuto di un ottimo spazzolino da denti. Chiedilo al tuo igienista dentale!
Cos’ha di diverso questo spazzolino morbido dai soliti in plastica? È ecologico, perché è uno speciale spazzolino biodegradabile: l’impugnatura è in acetato di cellulosa, una bioplastica da fonte rinnovabile, che proviene da polpa del legno. È uno spazzolino con setole morbide: le setole esterne, in bioplastica da olio di Ricino, non intaccano lo smalto e non irritano le gengive. E cosa, invece, di diverso dallo spazzolino in bambù? Le setole centrali sono impregnate d’argento, i cui sali, rilasciati mentre lavi i denti, svolgono una sicura azione batteriostatica. Lo spazzolino, diventa, perciò, una potente arma contro placca e tartaro!
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Utilizza lo spazzolino con un delicato movimento dalla gengiva al dente, come consigliato da tutti i dentisti, dopo aver messo sulle setole una piccola quantità di Dentifricio Menta Officina Naturae, che trovi anche nei gusti Anice e Limone. Quando le setole si saranno un po’ deformate, allora è ora di sostituirlo con uno spazzolino nuovo. Potresti rimanere sorpreso se, alla domanda “lo spazzolino dove si butta”, ti rispondiamo “nella raccolta indifferenziata”. Ecco perché: non è un imballaggio, così come gli spazzolini in plastica. Per inquinamento causato dalla plastica si intende la dispersione e l’accumulo di prodotti plastici nell’ambiente causando problemi all’habitat di fauna e flora selvatica così come all’habitat antropizzato. La confezione è in cartone e plastica, potrebbero farla tutta di cartone ndr. La parte ricambiabile (eccezzion fatta per le setole) è composta da un polimero derivato dalle piante che sarebbe completamente degradabile in quattro settimane se sottoposto ai trattamenti di smaltimento dei rifiuti organici. Le setole invece non sono allo stesso modo degradabili ma sono “bio based” e quindi quando eliminate nell’indifferenziata e smaltite poi per combustione non produrranno gas tossici. La normativa italiana prevede che nell’organico possano finirci solo gli scarti degli alimenti e elementi affini ( QUI i dettagli ) e quindi questo spazzolino va eliminato nel bidone dell’indifferenziata. Quindi: testina intercambiabile e no gas tossici.
Prima di parlarvi dei due tipi di spazzolino in bamboo che ho scelto di recensire voglio fare una premessa: la sensazione che si ha mentre si spazzola non è la stessa che con un normale spazzolino in plastica. La scivolosità lungo le guance del retro della testina è minore, fa più attrito e personalmente trovo questa sensazione non confortevole. Utilizzandoli mi sono anche posta un altro problema: il bamboo, anche se è un legno che si impregna meno di altri e con proprietà antibatteriche, rimane comunque legno. Nel momento in cui lo spazzolino, dopo l’uso, viene riposto nel classico bicchiere si va incontro a un maggior rischio di assorbimento del ristagno di acqua sul fondo con relativa proliferazione batterica. Discorso analogo per quel che succede negli spazi tra le setole, che sono sì in nylon, ma esse sono inserite in una testina in bamboo: se non ben asciugate favoriscono la proliferazione di batteri che poi al lavaggio successivo, di fatto, noi ci rimettiamo in bocca. Ultima mia considerazione personale è l’odore. Il bamboo ha un odore, la plastica no. Questo elemento può essere a favore o meno della scelta.
1. La sensazione nello spazzolamento è molto diversa da quella con lo spazzolino normale anche per via della minor compattezza e il ridotto numero di setole. 2. Questi spazzolini mi hanno incuriosita tanto perché hanno un servizio di fornitura in abbonamento dove ogni 1, 2 o 3 mesi ti arrivano a casa nuovi. L’uso di uno spazzolino ecologico rappresenta un passo significativo verso uno stile di vita più sostenibile, riducendo l’impatto sull’ambiente e contribuendo alla tutela del nostro pianeta.
Ma cosa rende lo spazzolino ecologico così speciale? Per salvaguardare l'ambiente, però, non basta soltanto dotarsi di uno spazzolino ecologico. La corretta eliminazione, infatti, è un passaggio fondamentale per prendersi cura realmente del pianeta. Le setole di uno spazzolino ecologico possono essere realizzate in vari materiali. Tuttavia, non mancano alternative più sostenibili. Un’altra alternativa è rappresentata dalle setole infuse con carbone di bambù, un materiale che offre proprietà naturalmente antimicrobiche. Esistono, inoltre, come abbiamo accennato, alternative sostenibili anche nell’uso dello spazzolino elettrico. Questi spazzolini sono progettati per avere caratteristiche ecocompatibili. Innanzitutto, il loro corpo è realizzato con materiali riciclabili, riducendo l’uso di plastica vergine e promuovendo la sostenibilità. Inoltre, spesso sono dotati di una batteria ricaricabile, riducendo così la necessità di sostituire frequentemente le batterie monouso. Alcuni modelli offrono anche testine intercambiabili sostenibili, permettendo di sostituire solo la parte consumabile senza dover gettare l’intero spazzolino.
Prendersi cura della propria igiene orale, senza dimenticare di fare la propria parte per il pianeta, quindi, è possibile. Ogni anno, più di 4 miliardi e mezzo di spazzolini denti finiscono nella spazzatura, rappresentando l’1% della plastica presente nei nostri oceani. In questo scenario, lo spazzolino in bambù sta emergendo come un’alternativa alla plastica sostenibile ed efficace. Mentre uno spazzolino di bambù può durare fino a 12-15 mesi, garantendo un’igiene ottimale grazie alle sue setole morbide senza BPA, è importante capire come scegliere il modello più adatto alle tue esigenze. La plastica monouso ha invaso anche il settore dell’igiene orale, creando un problema ambientale significativo e spesso sottovalutato. La situazione è allarmante: circa 3,5 miliardi di spazzolini in plastica vengono gettati ogni anno in tutto il mondo. In Italia, lo scenario non è meno preoccupante, con 4.000 tonnellate di plastica scartate annualmente solo dagli spazzolini da denti. Considerando che i dentisti raccomandano di cambiare lo spazzolino ogni tre mesi, se tutta la popolazione mondiale seguisse questa indicazione, verrebbero buttati circa 23 miliardi di spazzolini all’anno. Purtroppo, la maggior parte degli spazzolini non può essere riciclata a causa delle plastiche composite con cui sono realizzati, difficili se non impossibili da smontare in modo efficiente.
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Uno dei problemi principali degli spazzolini in plastica riguarda i loro lunghissimi tempi di decomposizione. Durante questo lunghissimo processo di decomposizione, la plastica rilascia sostanze chimiche nocive nella terra e nelle acque. Queste microplastiche possono provocare diverse patologie: problemi polmonari, cardiovascolari, addominali, cutanei, dell’apparato riproduttivo e persino oncologici. Di fronte alla crescente consapevolezza ambientale, numerose alternative ecologiche agli spazzolini tradizionali in plastica stanno conquistando il mercato. Lo spazzolino di bambù rappresenta la prima rivoluzione sostenibile nel settore dell’igiene orale. Il bambù naturale è una pianta a crescita rapidissima che si rigenera in soli 3-4 mesi, mentre gli alberi tradizionali possono impiegare oltre 30 anni. Il manico in bambù dello spazzolino è completamente biodegradabile e compostabile, degradandosi naturalmente nell’ambiente senza rilasciare sostanze tossiche. Gli sprechi di spazzolini in plastica costituiscono circa l’1% della plastica che inquina gli oceani.
Una soluzione ancora più innovativa è rappresentata dallo spazzolino con testina intercambiabile di Lamazuna. Rimuovere la Testina Usata: Afferrare la testina con una mano e il manico con l’altra. Le testine, realizzate in nylon e ABS, sono facilmente sostituibili ogni tre mesi quando le setole si usurano. Vengono prodotte in Francia e Italia, riducendo l’impatto del trasporto. Spazzolini in plastica riciclata: alcune aziende come Geldis utilizzano plastica riciclata post-consumo per produrre spazzolini. Scegliere uno spazzolino di bambù significa valutare attentamente benefici e limitazioni di questa alternativa ecologica. Lo spazzolino di bambù offre numerosi benefici per l'ambiente. Il bambù naturale è una risorsa altamente rinnovabile che cresce rapidamente, fino a 91 cm al giorno, senza necessità di pesticidi o fertilizzanti. Il manico in bambù è completamente biodegradabile, decomponendosi in circa 180 giorni, rispetto ai 400-500 anni necessari alla plastica. Nonostante i vantaggi ambientali, gli spazzolini bamboo presentano alcune criticità pratiche. Il bambù, essendo un materiale poroso, tende ad assorbire umidità, creando potenzialmente un ambiente favorevole alla crescita di muffe e batteri. La qualità delle setole morbide può variare significativamente; alcune risultano troppo abrasive, causando potenziali irritazioni gengivali. Le esperienze degli utenti mostrano opinioni contrastanti. Molti apprezzano l’efficacia nella pulizia. Altri sottolineano la resistenza delle setole, che “non si piegano anche dopo mesi di utilizzo”.
La scelta di uno spazzolino da denti ecologico richiede attenzione a diversi fattori che ne determinano qualità ed efficacia. Innanzitutto, valuta il design ergonomico del manico: deve essere comodo da impugnare e maneggiare durante l’utilizzo quotidiano. Gli spazzolini di bambù offrono generalmente forme ergonomiche che facilitano la pulizia di tutte le zone della bocca. Un aspetto fondamentale riguarda la resistenza all’umidità. Sebbene il bambù naturale sia naturalmente antibatterico, è importante scegliere prodotti che non assorbano eccessivamente l'acqua, evitando così potenziali problemi di muffa. Quando acquisti, controlla sempre le certificazioni del prodotto. Il modello proposto da Mangrovia si distingue per il suo approccio completo alla sostenibilità. Il manico è realizzato in bambù naturale biodegradabile, una risorsa naturale rinnovabile che contribuisce attivamente alla riduzione della plastica. Il prezzo degli spazzolini di bambù varia generalmente tra 3 e 12 euro, rappresentando un investimento leggermente superiore rispetto ai tradizionali spazzolini in plastica. Per ottimizzare il rapporto qualità-prezzo, considera l’acquisto multiplo: molte aziende offrono confezioni famiglia (pacchi da 2,3 pezzi) con vantaggi economici significativi.
La scelta tra spazzolini di bambù e plastica rappresenta molto più di una semplice decisione quotidiana. Sebbene gli spazzolini di bambù richiedano maggiore attenzione nella manutenzione e comportino un costo iniziale superiore, offrono vantaggi ambientali innegabili. Gli spazzolini di bambù, nonostante alcune limitazioni pratiche, emergono come scelta responsabile per chi desidera ridurre la propria impronta ecologica. Sì, gli spazzolini in bambù sono altrettanto efficaci. I principali vantaggi ambientali includono l’uso di un materiale rinnovabile e biodegradabile, la riduzione dell’inquinamento da plastica e il minor impatto sulla fauna marina. Sì, generalmente gli spazzolini in bambù hanno un costo superiore, che varia tra i 3 e i 12 euro.
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