
La pericoronite è un’infiammazione del tessuto gengivale attorno alla corona del dente, molto spesso del dente del giudizio. La pericoronite è un’infiammazione dei tessuti gengivali che circondano il dente in fase di eruzione, in particolare i denti del giudizio (o terzi molari) situati alle estremità dell’arcata dentale. La pericoronite è una particolare forma di gengivite che si sviluppa in corrispondenza di un dente parzialmente erotto.
Il termine "pericoronite" deriva da peri- (intorno), corona (la parte visibile del dente) e -ite (infiammazione), e indica quindi un processo infiammatorio localizzato attorno alla corona di un dente parzialmente erotto. Normalmente un dente è avvolto da un sacco protettivo, il sacco pericoronarico, prima di emergere dalla gengiva. Quando il dente inizia a spuntare, questo sacco si rompe, esponendo la corona del dente. Se il dente non emerge completamente, una parte della corona rimane scoperta e vulnerabile, circondata dai resti del sacco protettivo. Se hai un dente del giudizio incluso, potrebbe formarsi un lembo gengivale sopra le gengive. Questa gengiva in eccesso di solito ricopre parte della corona del dente.
Questa comune condizione dentale può colpire chiunque abbia i denti del giudizio. Ma si verifica più spesso nelle persone di età compresa tra 20 e 29 anni. I denti del giudizio, che chiamiamo anche terzi molari, sono gli ultimi da spuntare nei adulti. Spesso restano inclusi o spuntano solo in maniera parziale.
In caso di pericoronite, la gengiva appare gonfia, arrossata e dolente in corrispondenza della sede interessata. La pericoronite è associata ad una vasta gamma di sintomi. In corrispondenza della sede di eruzione del dente, è tipica la comparsa di dolore della mandibola, che incrementa con la masticazione. Al contempo, la gengiva si presenta arrossata e gonfia. Spesso, l'indolenzimento si estende a tutta l'area angolare della mandibola e diventa particolarmente intenso durante la masticazione.
Se non trattata, la pericoronite può essere pericolosa. La principale complicanza locale associata alla pericoronite è l'ascesso pericoronale, nel quale la raccolta del pus può estendersi verso diversi settori della bocca. La pericoronite associata ad un dente del giudizio non ben erotto e mal posizionato può essere innescata e sostenuta da un'infezione. In qualche caso, l'infezione attiva associata alla pericoronite può evolvere in ascesso pericoronale (pus) o cellulite. Nei casi più gravi, quest'infezione può determinare il coinvolgimento di orecchio, lingua, mandibola, gola, guance ed altre parti del viso o del collo. Una pericoronite in fase suppurativa può comportare il ricovero ospedaliero e l'intervento chirurgico immediato. Occasionalmente, l'ascesso pericoronale può portare a compromissione delle vie aeree.
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Il dentista ti chiederà quali sono i tuoi sintomi, esaminerà i denti del giudizio e controllerà la presenza di tessuto gengivale in eccesso. La diagnosi di pericoronite viene effettuata dal dentista attraverso degli esami clinici, come l’ortopantomografia, utili per valutare la posizione del dente e individuare eventuali complicanze. La visita e gli eventuali esami sono di conseguenza fondamentali per porre una diagnosi corretta e trattare il problema nella maniera migliore.
Il trattamento dipende dallo stadio della pericoronite e prevede differenti opzioni. Il trattamento varia da persona a persona.
Per alleviare i sintomi dolorosi nelle fasi iniziali, è possibile assumere antidolorifici a base di ibuprofene o paracetamolo. Un altro rimedio efficace per lenire il dolore è fare dei risciacqui con un collutorio antisettico o antibatterico. Esistono, poi, una serie di rimedi naturali che possono aiutare a lenire il dolore e l'arrossamento delle gengive: malva (proprietà antinfiammatorie) e arnica (antinfiammatorio naturale). Ovviamente, l’efficacia di questi rimedi varia da caso a caso e in nessun modo questi devono essere considerati sostituitivi di una terapia farmacologica prescritta da un medico.
La prevenzione della pericoronite è possibile praticando una buona igiene orale su qualsiasi dente in fase di eruzione. Il primo passo fondamentale è mantenere sempre una buona igiene orale che comprenda lo spazzolamento dei denti almeno due volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide; questo tipo di spazzolino aiuta a prevenire il sanguinamento gengivale e a rimuovere delicatamente la placca, senza irritare i tessuti sensibili. Oltre a una corretta igiene orale, è consigliabile adottare ulteriori abitudini salutari: seguire una dieta ricca di vitamine C e D e evitare alimenti troppo duri o appiccicosi. Attenersi a queste semplici regole può contribuire a mantenere pulita la zona, per evitare che il problema si ripresenti e contribuisce a gestire al meglio la situazione iniziale, prevenendo al contempo la comparsa delle più temibili complicazioni ascessuali.
Se sviluppi sintomi di pericoronite, come dolore, febbre o gengive sanguinanti, fissa immediatamente un appuntamento con il tuo dentista. In caso di pericoronite acuta, è tipico avvertire dolore alla mandibola, spesso anche difficile da sopportare, soprattutto durante la masticazione. Se non trattata, la pericoronite può causare un effetto domino di problemi di salute orale e generale. Se diagnosticata e trattata precocemente, la condizione è facilmente controllabile. Con un trattamento adeguato, l’infezione di solito si risolve in una settimana o due. La prognosi della pericoronite è generalmente favorevole: i sintomi tendono a risolversi nell’arco di pochi giorni o, al massimo, entro un paio di settimane a seconda della gravità e della tempestività del trattamento.
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| Situazione | Intervento consigliato |
|---|---|
| Pericoronite lieve, sintomi locali | Risciacqui (sale, clorexidina), igiene domiciliare, antidolorifici |
| Pericoronite acuta con infezione | Antibiotici, pulizia professionale, poss. rimozione opercolo |
| Pericoronite ricorrente o dente incluso senza spazio | Valutazione estrazione dente del giudizio |
Non esitare a contattare il tuo dentista di fiducia per una visita: la diagnosi precoce e il trattamento adeguato riducono il rischio di complicanze e migliorano la prognosi.
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