Pallina sulla gengiva per dente del giudizio: cause, sintomi e rimedi della pericoronite

La pericoronite è un’infiammazione del tessuto gengivale attorno alla corona del dente, molto spesso del dente del giudizio. La pericoronite è un’infiammazione dei tessuti gengivali che circondano il dente in fase di eruzione, in particolare i denti del giudizio (o terzi molari) situati alle estremità dell’arcata dentale. La pericoronite è una particolare forma di gengivite che si sviluppa in corrispondenza di un dente parzialmente erotto.

Che cos’è e perché si forma la "pallina" sulla gengiva

Il termine "pericoronite" deriva da peri- (intorno), corona (la parte visibile del dente) e -ite (infiammazione), e indica quindi un processo infiammatorio localizzato attorno alla corona di un dente parzialmente erotto. Normalmente un dente è avvolto da un sacco protettivo, il sacco pericoronarico, prima di emergere dalla gengiva. Quando il dente inizia a spuntare, questo sacco si rompe, esponendo la corona del dente. Se il dente non emerge completamente, una parte della corona rimane scoperta e vulnerabile, circondata dai resti del sacco protettivo. Se hai un dente del giudizio incluso, potrebbe formarsi un lembo gengivale sopra le gengive. Questa gengiva in eccesso di solito ricopre parte della corona del dente.

Schema: opercolo gengivale sopra dente del giudizio

Cause principali

  • L’inclusione parziale dei denti è la causa principale della pericoronite.
  • La pericoronite è causata principalmente dall’accumulo di batteri nel cavo orale.
  • Residui alimentari: l’accumulo di cibo e batteri sotto il lembo gengivale parzialmente aperto favorisce l’infiammazione e la formazione di pus.
  • Traumi e fattori irritativi: se il dente del giudizio superiore emerge prima di quello inferiore, può urtare il lembo, aumentando l'irritazione.
  • Posizione del dente e ragioni anatomiche: i denti del giudizio raramente dispongono dello spazio necessario alla loro eruzione.
  • Condizioni sistemiche che abbassano le difese immunitarie (es. diabete, terapie immunosoppressive) o cambiamenti ormonali possono aumentare la suscettibilità.

Chi colpisce e quando

Questa comune condizione dentale può colpire chiunque abbia i denti del giudizio. Ma si verifica più spesso nelle persone di età compresa tra 20 e 29 anni. I denti del giudizio, che chiamiamo anche terzi molari, sono gli ultimi da spuntare nei adulti. Spesso restano inclusi o spuntano solo in maniera parziale.

Come si manifesta: sintomi tipici

In caso di pericoronite, la gengiva appare gonfia, arrossata e dolente in corrispondenza della sede interessata. La pericoronite è associata ad una vasta gamma di sintomi. In corrispondenza della sede di eruzione del dente, è tipica la comparsa di dolore della mandibola, che incrementa con la masticazione. Al contempo, la gengiva si presenta arrossata e gonfia. Spesso, l'indolenzimento si estende a tutta l'area angolare della mandibola e diventa particolarmente intenso durante la masticazione.

  • Dolore localizzato alla zona del dente del giudizio, che può irradiarsi all’orecchio.
  • Gonfiore e arrossamento gengivale, presenza di pus e alitosi.
  • Trisma (difficoltà ad aprire la bocca), dolore al collo, ingrossamento dei linfonodi, mal di testa, febbre nei casi più gravi.
  • La pericoronite acuta si manifesta all’improvviso e dura poco, mentre la pericoronite cronica può ripresentarsi periodicamente.
Foto: gengiva arrossata con opercolo e accumulo di pus

Complicanze

Se non trattata, la pericoronite può essere pericolosa. La principale complicanza locale associata alla pericoronite è l'ascesso pericoronale, nel quale la raccolta del pus può estendersi verso diversi settori della bocca. La pericoronite associata ad un dente del giudizio non ben erotto e mal posizionato può essere innescata e sostenuta da un'infezione. In qualche caso, l'infezione attiva associata alla pericoronite può evolvere in ascesso pericoronale (pus) o cellulite. Nei casi più gravi, quest'infezione può determinare il coinvolgimento di orecchio, lingua, mandibola, gola, guance ed altre parti del viso o del collo. Una pericoronite in fase suppurativa può comportare il ricovero ospedaliero e l'intervento chirurgico immediato. Occasionalmente, l'ascesso pericoronale può portare a compromissione delle vie aeree.

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Diagnosi

Il dentista ti chiederà quali sono i tuoi sintomi, esaminerà i denti del giudizio e controllerà la presenza di tessuto gengivale in eccesso. La diagnosi di pericoronite viene effettuata dal dentista attraverso degli esami clinici, come l’ortopantomografia, utili per valutare la posizione del dente e individuare eventuali complicanze. La visita e gli eventuali esami sono di conseguenza fondamentali per porre una diagnosi corretta e trattare il problema nella maniera migliore.

Radiografia panoramica: posizione dente del giudizio incluso

Trattamenti possibili

Il trattamento dipende dallo stadio della pericoronite e prevede differenti opzioni. Il trattamento varia da persona a persona.

  1. Igiene e pulizia: il dentista risciacquerà l’area interessata per rimuovere eventuali particelle di cibo, batteri o altri detriti. Se l'infezione non si è ancora diffusa, il dentista potrà procedere con un’accurata pulizia dell’area interessata in anestesia locale.
  2. Farmaci: di solito, la fase acuta della patologia è gestita con antibiotici ed antinfiammatori, associati a specifiche manovre di igiene orale (es. sciacqui con acqua salata tiepida, collutori a base di clorexidina). Gli antibiotici orali possono aiutare a curare l’infezione. Se il dolore e l'infiammazione sono molto gravi, la pericoronite è gestita con antibiotici per via endovenosa.
  3. Collutori e igiene domiciliare: se la pericoronite è lieve si può risolvere facendo dei risciacqui con dell’acqua salata tiepida o clorexidina, un antisettico. Le persone che usano collutori alla clorexidina possono sviluppare effetti collaterali temporanei, come cambiamenti nel gusto o macchie sui denti.
  4. Rimozione dell'opercolo: in molti casi, il dentista può consigliare di rimuovere la gengiva in eccesso (opercolo). Ciò richiede una breve procedura di chirurgia orale. La sedazione è possibile, ma nella maggior parte dei casi non è necessaria.
  5. Estrazione del dente del giudizio: se il dente del giudizio continua a causare pericoronite e altri problemi, potrebbe essere necessaria l’estrazione del dente del giudizio. Nei casi in cui la pericoronite tenda ad essere recidiva o il dente del giudizio non abbia spazio sufficiente per erompere correttamente, la soluzione più efficace è rappresentata dall’estrazione del dente stesso.
  6. Chirurgia avanzata: nel caso in cui lo stadio della pericoronite sia particolarmente avanzato, è indicata la chirurgia orale, con l'obiettivo di eliminare il lembo gengivale o per estrarre definitivamente il dente del giudizio.

Rimedi temporanei e naturali

Per alleviare i sintomi dolorosi nelle fasi iniziali, è possibile assumere antidolorifici a base di ibuprofene o paracetamolo. Un altro rimedio efficace per lenire il dolore è fare dei risciacqui con un collutorio antisettico o antibatterico. Esistono, poi, una serie di rimedi naturali che possono aiutare a lenire il dolore e l'arrossamento delle gengive: malva (proprietà antinfiammatorie) e arnica (antinfiammatorio naturale). Ovviamente, l’efficacia di questi rimedi varia da caso a caso e in nessun modo questi devono essere considerati sostituitivi di una terapia farmacologica prescritta da un medico.

Rimedi domiciliari: sciacqui e spazzolino a setole morbide

Prevenzione

La prevenzione della pericoronite è possibile praticando una buona igiene orale su qualsiasi dente in fase di eruzione. Il primo passo fondamentale è mantenere sempre una buona igiene orale che comprenda lo spazzolamento dei denti almeno due volte al giorno con uno spazzolino a setole morbide; questo tipo di spazzolino aiuta a prevenire il sanguinamento gengivale e a rimuovere delicatamente la placca, senza irritare i tessuti sensibili. Oltre a una corretta igiene orale, è consigliabile adottare ulteriori abitudini salutari: seguire una dieta ricca di vitamine C e D e evitare alimenti troppo duri o appiccicosi. Attenersi a queste semplici regole può contribuire a mantenere pulita la zona, per evitare che il problema si ripresenti e contribuisce a gestire al meglio la situazione iniziale, prevenendo al contempo la comparsa delle più temibili complicazioni ascessuali.

Quando rivolgersi al dentista e prognosi

Se sviluppi sintomi di pericoronite, come dolore, febbre o gengive sanguinanti, fissa immediatamente un appuntamento con il tuo dentista. In caso di pericoronite acuta, è tipico avvertire dolore alla mandibola, spesso anche difficile da sopportare, soprattutto durante la masticazione. Se non trattata, la pericoronite può causare un effetto domino di problemi di salute orale e generale. Se diagnosticata e trattata precocemente, la condizione è facilmente controllabile. Con un trattamento adeguato, l’infezione di solito si risolve in una settimana o due. La prognosi della pericoronite è generalmente favorevole: i sintomi tendono a risolversi nell’arco di pochi giorni o, al massimo, entro un paio di settimane a seconda della gravità e della tempestività del trattamento.

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Intervento di rimozione dell'opercolo e igiene professionale

Indicazioni pratiche

  • Non aspettare: in presenza di dolore persistente o febbre contatta il dentista.
  • Segue le prescrizioni del professionista per antibiotici e antinfiammatori, evitando l’automedicazione.
  • Migliora l’igiene locale con collutori consigliati e spazzolatura delicata con setole morbide.
  • Valuta con il dentista, dopo risoluzione della fase acuta, la necessità di rimozione dell’opercolo o estrazione dell’ottavo se ricorrente.
Situazione Intervento consigliato
Pericoronite lieve, sintomi locali Risciacqui (sale, clorexidina), igiene domiciliare, antidolorifici
Pericoronite acuta con infezione Antibiotici, pulizia professionale, poss. rimozione opercolo
Pericoronite ricorrente o dente incluso senza spazio Valutazione estrazione dente del giudizio

Non esitare a contattare il tuo dentista di fiducia per una visita: la diagnosi precoce e il trattamento adeguato riducono il rischio di complicanze e migliorano la prognosi.

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