Cause, sintomi e trattamento della parodontite con dolore intermittente

La parodontite è una malattia infiammatoria cronica del tessuto di sostegno dei denti. E’ normalmente causata da un’accumulo di placca e tartaro sui denti e può portare alla perdita dei denti se non trattata. E’ una malattia che danneggia tutte le strutture che circondano il dente e lo aiutano a mantenersi saldo intorno all’osso. Le strutture che circondano il dente sono: la gengiva l’osso alveolare il legamento parodontale il cemento radicolare che ricopre la radice del dente.

Cause della parodontite: La parodontite è una malattia infiammatoria provocata dalla placca batterica che si deposita sulla superficie del dente. E’ dimostrato che, in presenza di altri fattori come la familiarità ed il fumo, questa malattia si può aggravare. E’ stato ampiamente dimostrato che, in associazione alla placca batterica, la presenza di altri fattori quali il fumo e la familiarità, aumentano il rischio di progressione della malattia. Si registra inoltre una maggiore suscettibilità alla patologia per pazienti affetti da diabete, artrite reumatoide, sindrome di Down, pazienti HIV positivi o che fanno uso di farmaci come steroidi, ciclosporine e calcioantagonisti.

I sintomi della parodontite quali sono? I sintomi iniziali possono partire da una semplice gengivite che, se non curata, può aggravarsi in una malattia parodontale fino a portare alla perdita del dente stesso. Questo tipo di patologia arriva a colpire il 52% dei soggetti con un’età compresa tra i 50 e 75 anni, più frequente negli uomini rispetto alle donne. Quasi 1 adulto su 2 è suscettibile a sviluppare questa malattia. Colpisce individui in età adulta e avanzata, ma a volte si può manifestare anche nel periodo dell’adolescenza o addirittura dell’infanzia. Noi vi spiegheremo la classificazione parodontale basandoci sulla vecchia del ’99 molto più semplice ed intuibile: Parodontite iniziale moderata. Sondaggio gengivale inferiore a 5 mm Parodontite avanzata o parodontite grave. Sondaggio gengivale superiore a 5 mm. I segnali possono essere molteplici: infiammazione gengivale sanguinamento gengivale sia quando si spazzolano i denti sia spontaneo indolenzimento delle gengive sensibilità al dente al freddo e al caldo alitosi aumento degli spazi tra un dente e l’altro mobilità del dente. E’ consigliabile richiedere immediatamente un controllo dal vostro odontoiatra.

Lo scopo è prevenire il momento in cui si verifichino sintomi più gravi come la perdita di attacco che causa la mobilità dei denti. Generalmente non si percepisce dolore, se non nei casi di parodontite già avanzata, parodontite grave. La parodontite può colpire anche i bambini? Sì, anche i bambini e i ragazzi possono ammalarsi di parodontite, sebbene sia molto meno frequente rispetto agli adulti. Nei più piccoli, l’infiammazione parte solitamente da un accumulo di placca per un’igiene orale poco accurata, ma in casi più rari può evolvere in parodontite vera e propria a causa di una predisposizione genetica, batteri specifici o particolari patologie di base. Riconoscere per tempo i campanelli d’allarme, come gengive arrossate, gonfie o che sanguinano quando si usano spazzolino e filo interdentale, è fondamentale per intervenire subito insieme al dentista ed evitare danni ai tessuti di supporto dei denti.

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