
Il moncone è l'interfaccia tra l'impianto osteointegrato e la corona protesica. Non è un componente su cui risparmiare o standardizzare quando il caso non lo permette. La progettazione digitale della protesi dentale è un flusso di lavoro che sostituisce l'impronta tradizionale in silicone con una scansione 3D del cavo orale, trasforma il file digitale in un progetto protesico tramite software CAD, e produce il manufatto tramite fresatura CNC o stampa 3D.
I monconi prefabbricati non bastano più. Secondo uno studio pubblicato su Clinical Oral Implants Research (2022), i monconi personalizzati CAD/CAM mostrano un adattamento marginale significativamente superiore rispetto ai monconi prefabbricati modificati manualmente, con gap medi inferiori a 10 µm vs oltre 40 µm nei prefabbricati ritoccati in laboratorio. Quando la posizione implantare presenta una divergenza superiore a 15-20° rispetto all'asse protesico ideale, il moncone personalizzato non è un'opzione: è l'unica scelta tecnicamente corretta.
La scelta del materiale per il moncone personalizzato è probabilmente la decisione tecnica più importante dell'intero workflow protesico implantare. Il titanio rimane il gold standard per i monconi nei settori posteriori e nei casi con elevato carico occlusale. Lo zirconio - tipicamente Y-TZP 3Y - viene utilizzato per i monconi nel settore anteriore, dove il requisito estetico è predominante e il carico masticatorio è inferiore.
Il vantaggio principale è cromatico: con tessuti gengivali sottili (biotipo fine), il grigio metallico del titanio può trasparire attraverso la mucosa, creando un'ombra scura alla base della corona. Attenzione: i monconi in zirconio non sono indicati per impianti con connessioni interne a cono morse sotto carico masticatorio elevato: la resistenza a flessione dello zirconio Y-TZP (900-1200 MPa) è alta, ma la fragilità alla frattura (scarsa tenacità) lo rende vulnerabile agli impatti e ai carichi laterali ciclici.
La soluzione ibrida - base in titanio che si connette all'impianto + porzione cervicale in zirconio - è oggi la risposta più equilibrata per molti casi anteriori. La connessione titanio-impianto garantisce la precisione meccanica e la biocompatibilità provata; la struttura in zirconio gestisce l'estetica cervicale.
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Rispetto alle tecniche classiche, il CAD/CAM offre una gamma di materiali più variata per soddisfare tutti i tipi di restauri. Zirconia: ceramica policristallina ad altissima resistenza meccanica (resistenza alla flessione >900 MPa nelle versioni monolitiche). Indicata per i settori posteriori dove le forze masticatorie sono elevate. Disilicato di litio (es. IPS e.max CAD): ceramica vetrosa rinforzata con cristalli di disilicato, offre translucenza e caratterizzazione ottica simile allo smalto naturale. PMMA (polimetilmetacrilato): resina acrilica per provvisori CAD/CAM di lunga durata. Compositi rinforzati (resin nano-ceramic): materiali ibridi, più elastici della ceramica pura.
Il flusso di lavoro CAD/CAM è suddiviso in tre fasi: la fase di acquisizione dei dati (CAI), l'elaborazione dei dati (CAD) e infine quella di produzione (CAM). L’acquisizione consiste nella digitalizzazione dei dati clinici seguita da una fase di elaborazione. Lo scanner intraorale acquisisce la geometria del cavo orale direttamente, senza intermediari fisici, e genera un file STL che è la rappresentazione numerica esatta della situazione clinica.
Per la zirconia, il blocchetto fresato è in stato pre-sinterizzato e deve subire un ciclo di cottura in forno che porta il materiale alla densità e alla resistenza meccanica finali. Durante la sinterizzazione il manufatto si ritira in modo prevedibile e controllato. Dopo la fresatura, i monconi in titanio vengono sabbiati con allumina e passivati (trattamento di ossidazione superficiale) per migliorare la biocompatibilità della superficie. I monconi in zirconio vengono lucidati e sottoposti a controllo dimensionale.
Il manufatto viene provato in bocca, verificato sui contatti occlusali e sull'adattamento marginale, poi cementato. Il software CAM valuta i dati di progettazione e i comandi vengono trasmessi alla fresatrice dentale con il nesting. Il momento ottimale per una valutazione è prima che il problema si aggravi: una corona che cigola o che percepisce mobilità segnala un cedimento del cemento o un'infiltrazione marginale.
L'adattamento marginale - cioè la precisione con cui il bordo della corona si adatta al margine del moncone preparato - è uno dei parametri più studiati nella letteratura protesica, perché determina direttamente la longevità del restauro. Studi recenti hanno valutato comparativamente l'adattamento marginale di corone in zirconia realizzate con impronte convenzionali e con impronte digitali. Il flusso digitale può migliorare la riproducibilità dell'adattamento marginale, ma da solo non garantisce una durata superiore se le altre variabili cliniche non sono ottimizzate.
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La responsabilità del moncone è condivisa tra chi ha progettato il file CAD e chi ha eseguito la fresatura. È buona pratica stabilire per iscritto - nel contratto di lavorazione - chi risponde della conformità dimensionale (solitamente il centro di fresatura) e chi della correttezza del design (il laboratorio o lo studio che ha inviato il progetto). Non tutti i laboratori hanno una conoscenza approfondita delle connessioni implantari, eppure è un'area dove un errore tecnico può avere conseguenze gravi.
In un workflow digitale efficiente, dalla ricezione del file STL con la posizione implantare alla spedizione del moncone fresato, i tempi tipici sono 2-4 giorni lavorativi per monconi in titanio e zirconio standard. Molti laboratori scelgono di esternalizzare la fresatura a centri di produzione specializzati, inviando il file CAD progettato internamente (o facendolo progettare dal centro). Il flusso chairside concentra tutte le fasi - scansione, progettazione, fresatura, cottura, cementazione - all'interno dello studio odontoiatrico in una singola seduta. È indicato per corone singole su denti posteriori, intarsi e restauri anteriori con esigenze estetiche moderate. Il flusso labside prevede che la scansione venga eseguita in studio e il file digitale inviato al laboratorio odontotecnico, che esegue progettazione CAD e produzione con macchinari industriali di maggiore precisione e con la supervisione di un tecnico specializzato.
Sì. I monconi personalizzati sono dispositivi medici su misura (custom-made) ai sensi dell'articolo 2(3) del Regolamento EU 2017/745 (MDR). Il produttore della lavorazione deve redigere la dichiarazione per dispositivo su misura (allegato XIII MDR) e conservare la documentazione tecnica per almeno 15 anni. I vantaggi dell'odontoiatria CAD/CAM sono evidenti, in quanto le fonti di errore possono essere ridotte, migliorando significativamente la comunicazione tra dentista e odontotecnico.
Non ogni caso implantare richiede un moncone personalizzato. Il profilo di emergenza naturale deve essere replicato con precisione. Con un moncone prefabbricato angolato, l'emergenza sarebbe stata impossibile da gestire senza compromettere l'estetica in casi con angolazioni importanti. La protesi implantare di qualità inizia dal moncone.
La tecnologia CAD/CAM rappresenta il cuore dell'innovazione: permette di progettare e realizzare manufatti dentali con precisione ineguagliabile e qualità superiore. Rapidità, risparmio di tempo e comfort: l'utilizzo di impronte ottiche elimina una serie di fasi della catena protesica. Guadagni di produttività e redditività: oltre alla produttività dello studio, il numero di sedute è ridotto a un'unica seduta con il CAD/CAM diretto. Guadagno di precisione, regolarità e tracciabilità: il protocollo razionale offerto dal CAD/CAM migliora la precisione dei restauri.
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Nonostante i numerosi vantaggi citati in precedenza, molti professionisti restano tuttavia riluttanti ad adottare il CAD/CAM nella loro pratica quotidiana. Costi di investimento e manutenzione elevati, soprattutto per i giovani professionisti o i piccoli studi. L'avvento del CAD/CAM ha rivoluzionato il mondo dell'odontoiatria. I progressi dell'intelligenza artificiale potrebbero portare a progetti ancora più veloci e precisi, mentre i nuovi materiali potrebbero fornire protesi ancora più resistenti e dall'aspetto naturale.
La libreria CAD dei sistemi implantari è un asset critico per il laboratorio. ZirkonZahn Modellier integra librerie per i principali sistemi, ma è sempre indispensabile verificare che la versione della libreria corrisponda alla generazione di impianto effettivamente utilizzata in clinica. Tutti i principali sistemi hanno librerie CAD disponibili. I più integrati nei software maggiori (ZirkonZahn, Exocad, 3Shape) sono Nobel Biocare, Straumann, Zimmer Biomet, Dentsply Sirona, MIS e Osstem.
| Materiale | Indicazione | Pro/Contro |
|---|---|---|
| Titanio | Settori posteriori, carico elevato | Precisione meccanica, biocompatibile / estetica controversa con biotipo fine |
| Zirconio (Y-TZP) | Settore anteriore, estetica | Ottima estetica, alta resistenza / fragilità alla frattura sotto carichi laterali |
| Ibrido (base titanio + corona zirconio) | Anteriore estetico con affidabilità meccanica | Bilancia estetica e resistenza / processo produttivo più complesso |
Capire cosa accade concretamente quando si parla di "protesi digitale" - quali tecnologie sono coinvolte, come si differenziano i flussi clinici, per quali casi è indicato l'approccio in studio e per quali è necessario il laboratorio - è il punto di partenza per una scelta consapevole. La protesi dentale è cambiata più negli ultimi quindici anni che nei precedenti cinquanta grazie all'introduzione di un flusso di lavoro integrato che connette rilievo digitale, progettazione software e produzione automatizzata.
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