
Una delle domande più diffuse sul conferimento dei rifiuti è il classico “Ma dove si butta questo?”. In precedenti articoli abbiamo già risposto ad alcuni di questi dubbi, come dove si butta il polistirolo, la ceramica, oltre a una più ampia guida alla raccolta differenziata, ma sono ancora tante le domande a cui rispondere. Per questo motivo, abbiamo deciso di fare una guida completa, in cui andremo a elencare una miriade di rifiuti diversi, rispondendo per ognuno di essi alla domanda “Dove si butta”. Iniziamo con una divisione per tipologia di bidone di conferimento.
Come sai, l’obiettivo della raccolta differenziata è ridurre al minimo la quantità di rifiuti indifferenziati, destinati alla discarica o all’incenerimento. Contribuisce a raggiungere questo obiettivo il conferimento nel bidone del secco indifferenziato solo di ciò che è destinato ad esso: filo interdentale usato, spazzolino o dentifricio se non riciclabili, e altri rifiuti non recuperabili secondo le norme del proprio comune.
Il filo interdentale è realizzato prevalentemente con materiali plastici; tuttavia gettarlo nella plastica o nell’umido è un errore da non commettere. Nell’ambito della cura orale, Jordan ha sviluppato una linea di prodotti con un occhio attento all’ecosostenibilità, Green Clean Change. Gli spazzolini in gamma hanno un manico realizzato interamente in plastica riciclata, proveniente da vecchi contenitori per alimenti. Questo non significa che lo spazzolino può essere buttato nella plastica, ma nell’indifferenziata, in quanto attualmente contengono ancora piccoli elementi che non sono compatibili con il riciclo della plastica.
Per quanto riguarda lo spazzolino, dipende da quali materiali sono stati utilizzati per la sua composizione. Generalmente, le testine degli spazzolini sono realizzate in plastica; molti produttori offrono programmi di riciclaggio specifici riservati ai consumatori. Lo spazzolino e il suo cappuccio protettivo non rientrano nella categoria degli imballaggi di plastica pertanto, entrambi, devono essere smaltiti nel bidone dell’indifferenziato. Se lo spazzolino è biodegradabile o parzialmente riciclabile, verificare la disponibilità di centri di riciclo locali o programmi di restituzione del produttore.
Per i dentifrici, la maggior parte dei tubetti è fatta di plastica, ma a volte ci sono anche tubetti in alluminio. L’importante è assicurarsi che il tubetto sia completamente vuoto prima di gettarlo via. Il packaging di questi prodotti può essere eco-friendly se realizzato con carta riciclata o materiali rinnovabili; tuttavia, al momento, spesso resta nel bidone dell’indifferenziato se non esistono programmi di riciclo dedicati.
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Oltre al filo interdentale e agli spazzolini, fai attenzione a eventuali involucri o confezioni di dentifricio, cappucci, etichette o blister di plastica che non sono parte degli imballaggi principali. Se non è chiaro, contatta il tuo comune per conoscere le linee guida specifiche. L’importante è non disperdere nel pavimento o nell’ambiente piccoli residui plastici che possono contaminare il riciclo.
Se vuoi approfondire, consulta il dizionario per differenziare correttamente i rifiuti o rivolgiti al centro di raccolta del tuo comune per eventuali dubbi su specifici materiali legati all’igiene orale.
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