Roberto Masnata: biografia, formazione e specializzazioni in gnatologia

Lo studio A DOC nasce nel gennaio 2005 dall’unione delle esperienze professionali dei dott. È così che la trentennale esperienza del dott. Masnata, sviluppata in particolare nel campo delle riabilitazioni complesse gnatologiche, trova il giusto supporto nelle competenze del dott. La localizzazione dello studio e gli spazi disponibili hanno dato la possibilità all’architetto di sviluppare un ambiente odontoiatrico particolarmente confortevole e dotato di spazi operativi ampi in accordo con le esigenze lavorative degli operatori e le dotazioni tecnologiche che, già presenti nello studio del dott.

Il Dottor Masnata chiarisce che si possono verificare casi in cui alcuni impianti posizionati non del tutto idoneamente, provochino sofferenza al paziente. Il Dottor Masnata ha inoltre un ampio curriculum di interventi a congressi italiani ed esteri e tiene regolarmente corsi di aggiornamento. A fine ottobre sarà all’Università di Berlino per un corso di Gnatologia e ai primi di dicembre sarà a Vienna come relatore alla Conferenza Internazionale dell’IAAID.

Formazione e percorsi professionali

Dr. Roberto Masnata, che conosco personalmente. Ex presidente dell'Associazione Italiana Gnatologia, allievo a Vienna del prof. Slaviceck. Uno dei migliori d'italia, lungi però dall'essere uno dei più cari. Scritto da Dott. In questo portale digiti Cerca dentista Pavia e legga i profili personali... Scritto da Dott.

Scambio di date fra le lezioni del Professor Vincenzo Bucci Sabattini e del Dottor Roberto Masnata. Determinata da cause di forza maggiore, la programmazione del Corso di Aggiornamento in Odontoiatria organizzato da ANDI Pavia, è stata modificata ed il corso del Dottor Roberto Masnata viene anticipato a sabato 15 settembre mentre l’intervento del Segretario Culturale Professor Vincenzo Bucci Sabattini è spostato al mese di ottobre.

Ruolo istituzionale e attività associativa

THE HOUSE OF GNATHOLOGY: LA RIABILITAZIONE FUNZIONALE DEL SISTEMA STOMATOGNATICO AL CONGRESSO DI MILANO_“La riabilitazione funzionale del sistema stomatognatico: dalla diagnosi alla terapia” è il titolo del congresso nazionale dell’Associazione italiana di gnatologia (Aig - www.aignatologia.it), che venerdì 23 e sabato 24 novembre riunirà a Milano molti tra i più grandi specialisti di questa disciplina. Roberto Masnata, presidente Aig, presiederà anche il congresso, che si svolge sotto l’egida della Scuola di specializzazione in Ortognatodonzia dell’Università di Milano, diretta da Giampietro Farronato.

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«L’Associazione - spiega Masnata - ha coraggiosamente deciso di aprirsi a tutti i cultori di questa specialità e di rifondarsi mediante la confluenza dei molti clinici interessati alla creazione di una nuova Aig. Fare chiarezza e formazione odontoiatrica, divulgare i progressi ottenuti in questo ambito, promuovere la ricerca clinica, unire invece che dividere, rappresentare un interlocutore autorevole per le istituzioni e per le rappresentanze scientifiche del mondo odontoiatrico: questi gli obiettivi più importanti che saranno di guida nell’organizzazione del secondo congresso “The house of gnathology”.

«I numerosi relatori in rappresentanza di tutte le scuole aderenti al progetto porteranno il meglio della produzione clinica e scientifica attualmente disponibile - continua Masnata - per avvicinare i partecipanti a questa branca interdisciplinare e mostrare l’interdipendenza indispensabile delle varie specialità, in un momento storico nel quale l’iperspecializzazione della medicina e della chirurgia rischia di far perdere al medico un punto di vista sintetico e sincretico sullo stato di salute e di malattia del paziente.»

La House of Gnathology e il processo di unificazione

A maggio tutti a casa gli gnatologi italiani nell’House of Gnatology che s’inaugura a Parma. Eugenio Tanteri, responsabile scientifico AIG ricostruisce per Dental Tribune le travagliate circostanze della nascita dell’House of Gnathology, la casa comune della Gnatologia italiana di cui è primo artefice, «operazione condotta coralmente da tutti i responsabili delle maggiori Società italiane - puntualizza - il cui merito va distribuito equamente. Tutti i “sentimenti” di protagonismo e individualismo sono stati eliminati».

Già in più occasioni si era venuta a creare tra le Società una sorta di condivisione e interscambio culturale, ospitandoci reciprocamente nei programmi e negli svolgimenti dei temi congressuali. Un’interazione continua basata su conoscenze ed esperienze che ha permesso di valutarci meglio, sgretolando il muro del pregiudizio. Insomma proprio la “diversità” ci ha fatto comprendere che esistevano le basi per un momento di arricchimento comune, culturale, professionale e perché no… umano.

Così, nell’ottobre 2015, in occasione del Congresso annuale AIG, dopo l’ennesimo ed animato dibattito, abbiamo deciso che i tempi erano maturi per ipotizzare maggiori sinergie e condivisioni societarie: nasceva di fatto il progetto “House of Gnathology”. Composta da chi? All’inizio come confederazione tra AIG (Associazione Italiana di Gnatologia), AIKECM (Accademia Italiana di Kinesiografia e Elettromiografia Cranio Mandibolare), AIPP (Associazione italiana Pedro Planas), SIDA (Società italiana Disfunzioni ed Algie Craniomandibolari) e SIOS (Società Italiana Odontostomatologia dello Sport).

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A novembre si svolgeva a Torino il I° Congresso della House of Gnathology che confermò il comune desiderio di convergere in un’unica società; nell’occasione si aggiunsero gli amici della FRISP (Federazione Riabilitatori Interdisciplinari Stomato Posturali). La Commissione intersocietaria dopo aver valutato pro e contro evidenziava come la stessa AIG, per suo Statuto e per come era stata strutturata, poteva già di suo costituire lo scaffold su cui intrecciare le altre realtà. Di qui la decisione unanime (luglio 2017) di confluire nell’AIG, che a questo punto diventa di fatto la “House of Gnathology”.

Con più forti ideali politici o scientifico/culturali? Un po’ da tutti questi fattori, probabilmente distribuiti in egual misura. È inequivocabile che un’unica società possa rappresentare meglio i suoi iscritti rispetto a tanti piccoli partitini. La Gnatologia non è fatta di grandi numeri e se per giunta li distribuiamo in piccole realtà il suo peso politico non può essere grande. Inoltre molti colleghi, pur esercitando in qualche modo la disciplina, faticano nell’identificarsi nell’una o nell’altra società. D’ora in poi uno gnatologo che si consideri tale e desideri una casa dove confrontarsi e crescere, ha un’importante società di riferimento. Inoltre, un’unica società ha maggiore visibilità e rappresenta un concreto punto di riferimento a livello istituzionale e intersocietario.

Difficoltà, strategie e prospettive future

Quali difficoltà nel percorso di unificazione? Sicuramente “convertire” i fondamentalisti dottrinali, distribuiti più o meno equamente in tutte le società, a modificare l’atteggiamento di chiusura intellettuale verso l’accoglienza ai “diversi”. Inoltre difficoltà oggettive, burocratiche e amministrative fomentate dal timore di possibili prevaricazioni. Non è stato semplice anche formulare programmi scientifici e culturali condivisibili e rispettosi delle varie appartenenze. Ulteriore difficoltà, la rappresentanza paritaria nel Direttivo. Gnatologia e ortodonzia si differenziano per diversità di “scuole di pensiero” quindi di idee ed iniziative.

Per elaborare il concetto di “casa gnatologica comune” ci siamo ispirati in buona parte alla SIDO (molti ne siamo soci) nel cui alveo scorrono tutte le filosofie e tecniche ortodontiche, con proficua convivenza indipendentemente dalla tecnica utilizzata. Non esistono ortodonzie ma principi clinico-diagnostici condivisi. Le varie tecniche sono solo strumenti utilizzati in base alla formazione scolastica ricevuta, alle convinzioni individuali e alle capacità operative. E, perché no alle caratteristiche e necessità del paziente, attore cui dobbiamo porre le maggiori attenzioni.

Quali propositi per il futuro? Sono stati istituiti diversi Gruppi di studio, corrispondenti grosso modo alle vecchie società, che da una parte garantiranno la continuità culturale di ognuno e dall’altra dovranno operare in sinergia per ottemperare alle adempienze societarie. Con il Presidente AIG Roberto Masnata e il Consiglio AIG stiamo elaborando il Regolamento per la definizione dei programmi scientifici futuri, resi più appetibili grazie alla nuova pluralità culturale e scientifica. Ci aspettiamo iniziali difficoltà, strascichi del peccato originale, discussioni animate ma stimolanti, confronti costruttivi.

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Forse rivaluteremo nostre vecchie convinzioni, forse ne origineremo altre, forse miglioreremo nella ricerca. Tutti forse che diventeranno realtà se sapremo cogliere quest’opportunità a nostro vantaggio ma soprattutto dei pazienti. Ultimo ma non meno importante? L’aspetto economico, grazie al numero e alla centralizzazione sotto un unica segreteria. Spenderemo meno e avremo più servizi.

Contributo clinico e didattico alla gnatologia

La gnatologia ha rappresentato fin dalle sue origini una branca odontoiatrica curiosa per la maggior parte degli odontoiatri. Sul piano teorico, le molte scuole nate nel corso del tempo si sono sempre affrontate con tesi e approcci diagnostico terapeutici diversi e spesso contrapposti, generando grande confusione nel dentista fin dai suoi studi universitari. Nella pratica clinica quotidiana, lo gnatologo viene spesso visto come un superspecialista di nicchia, dedito alla cura di pazienti complessi e talora al soccorso di colleghi in difficoltà durante riabilitazioni ortodontiche o protesiche.

È un punto importante, perché sono molti i pazienti che arrivano nei nostri studi per problemi funzionali alla loro bocca: alcuni non riescono a masticare, altri hanno dolore, la mandibola non si apre nella maniera corretta, sentono dei rumori all’articolazione oppure hanno frequenti mal di testa. Sono tante le funzioni che l’apparato stomatognatico può compiere e molto spesso questi pazienti non sanno esattamente l’origine dei propri problemi. Sta quindi al dentista, possibilmente specialista, riuscire a definire un quadro clinico che alle volte non è caratterizzato da vere e proprie patologie, ma solamente da disfunzioni, e cercare di capire esattamente quali sono le cause per poi cercare di migliorarlo.

In questo momento non esiste un rapporto scientificamente accettato da tutta la letteratura internazionale sui rapporti tra occlusione e postura. È ugualmente importante palpare con competenza i muscoli del sistema cranio-mandibolare interessati all’apertura e alla chiusura della bocca. Si possono così riscontrare dolori e contratture della muscolatura che in genere sono segno di iperattività. Se il paziente tiene i denti serrati troppo a lungo, di giorno o di notte, il muscolo finisce per irritarsi, infiammarsi.

Diagnosi e percorsi terapeutici adottati

Già gli esami tradizionali sono molto utili: una buona panoramica di tutta l’arcata dentale ci può dare parecchie informazioni, poi ci sono esami più specifici come le radiografie delle articolazioni temporomandibolari a bocca aperta o chiusa, le radiografie latero-laterali del cranio per valutazioni di tipo cefalometrico. Il digitale è un mondo nuovo e affascinante che si sta affacciando; molti studi hanno già apparecchiature Cad-Cam e li utilizzano tutti i giorni, sono sicuro che questo sarà il futuro e permetterà di migliorare precisione, durata e validità dei nostri restauri protesici.

Oggi questi sistemi hanno ancora qualche limitazione: funzionano bene per piccoli interventi, corone singole, intarsi, faccette o piccoli ponti, mentre è un po’ più complicato il loro utilizzo per la riabilitazione di arcate complete perché con gli scanner digitali è difficile ottenere dei rapporti intermascellari come si hanno nell’articolatore.

Come valutare efficacia ed efficienza della terapia gnatologica? Questo è un altro argomento molto dibattuto e che interessa quotidianamente il nostro lavoro. È fondamentale seguire dei passi clinici rigorosi, a partire, come dicevo, dalla diagnosi. A seconda del quadro che se ne ricava, la terapia può essere erogata in vari modi.

Altre volte il paziente non riesce più a masticare bene perché ha problemi ai denti, che possono essere abrasi, consumati, mobili e doloranti oppure mancare in parte o completamente. Ma voglio segnalare che oggi abbiamo la possibilità di intervenire sulla bocca del paziente senza modificare la dentatura, in modo del tutto reversibile. Possiamo applicare dei bite, apparecchiature ortopediche rimovibili, che possono essere posizionati sopra la dentatura del paziente, dopo essere stati costruiti in laboratorio sugli articolatori con metodiche e fini totalmente differenti, a secondo della diagnosi, ma con uno scopo preciso: simulare un determinato tipo di restauro e vedere se la sintomatologia del paziente migliora.

È una prova che ha anche un valore diagnostico e possiamo tornare indietro senza aver toccato niente della bocca del paziente. Se il paziente, con l’uso del bite, risolve i suoi problemi, abbiamo di fronte due strade: può mantenere l’apparecchio finché lo riterrà necessario, ma evidentemente, se ha bisogno di interventi odontoiatrici, perché ha perso dei denti e deve sostituirli con impianti, ponti o corone, si dovrà passare dalla fase provvisoria della pre-terapia a quella definitiva.

ritratto professionale Roberto Masnata in conferenza

Eventi principali con la partecipazione di Roberto Masnata

  • Presidenza del congresso nazionale AIG “La riabilitazione funzionale del sistema stomatognatico: dalla diagnosi alla terapia” a Milano, con partecipazione dei maggiori esponenti delle varie Scuole;
  • Attiva partecipazione alla creazione e alla guida della nuova AIG quale “House of Gnathology”;
  • Relazioni e corsi internazionali a Berlino e Vienna su temi di gnatologia e riabilitazione funzionale;
  • Organizzazione e partecipazione a corsi di aggiornamento ANDI e attività didattica universitaria.
intervista con Roberto Masnata sulla House of Gnathology

Ruolo nella divulgazione e nella formazione

Il Dottor Masnata ha inoltre un ampio curriculum di interventi a congressi italiani ed esteri e tiene regolarmente corsi di aggiornamento. L’Associazione - spiega Masnata - ha coraggiosamente deciso di aprirsi a tutti i cultori di questa specialità e di rifondarsi mediante la confluenza dei molti clinici interessati alla creazione di una nuova Aig. Fare chiarezza e formazione odontoiatrica, divulgare i progressi ottenuti in questo ambito, promuovere la ricerca clinica, unire invece che dividere, rappresentare un interlocutore autorevole per le istituzioni e per le rappresentanze scientifiche del mondo odontoiatrico: questi gli obiettivi più importanti.

Impatto per i pazienti

Se il paziente, con l’uso del bite, risolve i suoi problemi, abbiamo di fronte due strade: può mantenere l’apparecchio finché lo riterrà necessario, ma evidentemente, se ha bisogno di interventi odontoiatrici, perché ha perso dei denti e deve sostituirli con impianti, ponti o corone, si dovrà passare dalla fase provvisoria della pre-terapia a quella definitiva. Tutti forse che diventeranno realtà se sapremo cogliere quest’opportunità a nostro vantaggio ma soprattutto dei pazienti.

Appuntamenti e prospettive operative

A quando il battesimo ufficiale dell’AIG Si svolgerà l’11 e 12 maggio a Parma sull’“ATM ed Imaging :dalla clinica alla diagnostica per immagini”: con l’alternarsi di importanti esperti italiani e stranieri, è un appuntamento dai contenuti fondamentali e d’estrema utilità per tutti, indipendentemente dall’appartenenza dottrinale. È in vista anche un Congresso Nazionale? Presieduto da Roberto Masnata si svolgerà a Milano il 23 e 24 novembre nell’Aula Magna dell’Università grazie a Giampiero Farronato, uno dei primi a credere e caldeggiare l’unione di tutti gli Gnatologi, sul tema “La riabilitazione funzionale del sistema stomatognatico: dalla diagnosi alla terapia” con partecipazione dei maggiori esponenti delle varie Scuole.

Evento Luogo Ruolo di Masnata
Congressi AIG “House of Gnathology” Parma, Torino, Milano Promotore, Presidente, Relatore
Corsi internazionali Berlino, Vienna Relatore, docente
Corsi di aggiornamento ANDI Pavia e altre sedi Docente

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