
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo collegamento tra Castelplanio e PM228 in variante, per una lunghezza pari a 21,5 km realizzato per lotti costruttivi, completando il raddoppio della tratta Fabriano - Falconara Marittima: lotto 1: PM228 - Genga con shunt di Albacina; lotto 2: Genga - Serra S. Quirico; lotto 3: Serra S. In prima fase verrà realizzato il lotto 2 con la realizzazione della nuova stazione di Genga e il raddoppio PM228 - Albacina. Successivamente verranno realizzati i lotti 1 e 3.
Il lotto 2 raddoppio Genga-Serra San Quirico del Potenziamento direttrice Orte-Falconara è stato oggetto di Dibattito Pubblico. L’intervento prevede il rinnovo di tutti gli impianti della linea Bologna-Padova C.M., con la realizzazione di un Apparato Centrale Computerizzato Multistazione e di un nuovo sistema di regolazione della circolazione con Posto Centrale ubicato a Bologna. Sono, inoltre, previste attività finalizzate al rinnovo del sistema di distanziamento e all’integrazione dei sistemi di Informazione al Pubblico, nonché a modifiche puntuali del piano del ferro ed eliminazione dei passaggi a livello.
Il progetto si articola in fasi funzionali: la prima relativa alla tratta Bologna-Occhiobello, la seconda riguardante la tratta Occhiobello-Padova CM. Lungo tutta la direttrice è previsto anche l’upgrade tecnologico per la velocizzazione, in prima fase sulle tratte Fabriano - PM 228, Castelplanio - Falconara (già raddoppiate) e Spoleto - Foligno ed in seconda fase di intervento sulla Orte - Terni; inoltre, è prevista l’implementazione di ERTMS L2 stand alone.
Il progetto sarà realizzato per lotti costruttivi con una realizzazione del progetto per fasi funzionali con rinnovo sequenziale delle tratte. In prima fase verrà realizzato il lotto 2 con la nuova stazione di Genga e il raddoppio PM228 - Albacina; successivamente verranno realizzati i lotti 1 e 3.
È prevista una realizzazione del progetto per fasi funzionali con rinnovo sequenziale delle tratte. La fase 1, relativa alla tratta PM Rovezzano - I bivio Arezzo sud, è stata attivata a dicembre 2020. La fase 2, relativa alla realizzazione della tratta I bivio Arezzo sud - I bivio Orvieto sud, è stata attivata a novembre 2021. Il programma comprende interventi di upgrade infrastrutturale della linea Direttissima Firenze - Roma localizzati nella tratta PC S. Donato - I bivio Orte Nord, per conseguire, in sinergia con gli interventi di upgrade tecnologico sulla linea, benefici in termini di puntualità e regolarità sull’intera linea Firenze - Roma.
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Lungo tutta la direttrice è previsto anche l’upgrade tecnologico per la velocizzazione, in prima fase sulle tratte Fabriano - PM 228, Castelplanio - Falconara (già raddoppiate) e Spoleto - Foligno ed in seconda fase di intervento sulla Orte - Terni; inoltre, è prevista l’implementazione di ERTMS L2 stand alone.
Il progetto prevede la realizzazione di un Apparato Centrale Computerizzato Multistazione e di un nuovo sistema di regolazione della circolazione con Posto Centrale ubicato a Bologna. Sono, inoltre, previste attività finalizzate al rinnovo del sistema di distanziamento e all’integrazione dei sistemi di Informazione al Pubblico.
L’ERTMS è il più evoluto sistema nel panorama internazionale in ambito di segnalamento ferroviario e per questo è stato scelto dall'Unione Europea come standard unico per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni. L'ERTMS favorisce l'interoperabilità tra operatori ferroviari provenienti da diverse nazioni e migliora le prestazioni aumentando l'affidabilità, permettendo il passaggio di un numero maggiore di treni e contribuendo a una maggiore puntualità.
L’intervento è propedeutico a migliorare le performance della linea in termini di regolarità, grazie a una riduzione dei guasti infrastrutturali agli impianti di sicurezza e segnalamento. Gli interventi permetteranno l’aumento della regolarità della linea e saranno propedeutici alla velocizzazione del collegamento e all’installazione dell’ERTMS / ETCS L2.
La rimozione dei passaggi a livello e le modifiche puntuali del piano del ferro aumenteranno la sicurezza stradale e ferroviaria; il rinnovamento degli apparati di stazione e l’integrazione dei sistemi di informazione al pubblico miglioreranno l’esperienza dei viaggiatori.
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Il lotto 2 raddoppio Genga-Serra San Quirico del Potenziamento direttrice Orte-Falconara è stato oggetto di Dibattito Pubblico. Dopo le fasi di progettazione e di dibattito, il cronoprogramma prevede la realizzazione sequenziale dei lotti con attenzione alle sincronizzazioni tra cantieri, minimizzazione degli impatti sulla circolazione e coordinamento con interventi di potenziamento paralleli sulla rete.
In prima fase verrà realizzato il lotto 2 con la realizzazione della nuova stazione di Genga e il raddoppio PM228 - Albacina. Successivamente verranno realizzati i lotti 1 e 3, completando così l’intervento di raddoppio e le opere annesse.
| Intervento | Ambito | Fase |
|---|---|---|
| Raddoppio PM228 - Albacina | Lotto 2 | Fase 1 di realizzazione del lotto 2 |
| Nuova stazione di Genga | Lotto 2 | Realizzazione con primo rilascio funzionale |
| Raddoppio Genga - Serra S. Quirico | Lotto 2 / Lotto 3 | Programmazione sequenziale |
| Rinnovo apparati di stazione e sistemi di distanziamento | Intera direttrice | Upgrade tecnologico parallelo alle opere civili |
| Implementazione ERTMS L2 stand alone | Direttrice | Seconda fase di intervento |
Il potenziamento tecnologico e infrastrutturale del corridoio e la prevista implementazione di sistemi avanzati si inseriscono in una più ampia stagione di interventi diffusi che riguardano il rinnovo degli apparati, l’elettrificazione, il raddoppio di tratte e l’introduzione di ERTMS su molte direttrici nazionali. Interventi analoghi di upgrade tecnologico e di raddoppio sono stati pianificati e in alcuni casi realizzati su linee quali la Direttissima Firenze - Roma, Milano - Genova e altre tratte strategiche, con l’obiettivo comune di migliorare regolarità, puntualità e capacità della rete ferroviaria italiana.
La realizzazione del nuovo collegamento Sassoferrato-Genga, con il raddoppio e la nuova stazione di Genga, rappresenta quindi un tassello chiave per la completa riqualificazione della direttrice e per l’allineamento agli standard europei di interoperabilità e sicurezza.
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