
Una mancata o scorretta igiene dentale è complice dell’alitosi (alito pesante) e causa l’infiammazione e il rigonfiamento del tessuto gengivale, fino ad arrivare alla retrazione gengivale e all’insorgenza di malattie parodontali, spesso sottovalutate ma particolarmente pericolose per la salute orale.
La detartrasi, in quanto tecnica di odontoiatria conservativa è estremamente consigliata a pazienti affetti da parodontite per la sua funzione nel prevenire gengiviti, dolore o sensibilità sottogengivale e altri fastidi legati a patologie gengivali.
L’apparecchiatura utilizzata è detta ablatore, o “scaler”, che invia vibrazioni ad altissima frequenza alla punta di un manipolo, realizzando una conversione dell’energia elettrica in energia meccanica.
La detartrasi o ablazione del tartaro è la rimozione della placca e del tartaro sui denti tramite l’ablatore ad ultrasuoni.
Gli strumenti di pulizia dentale ad ultrasuoni sono anche noti come power climber.
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Grazie alla produzione di ultrasuoni è possibile eliminare le concrezioni di tartaro e la placca dal cavo orale, agendo su depositi sia sopragengivali che sottogengivali.
Un’apparecchiatura chiamata ablatore, con l’emissione di ultrasuoni, fa oscillare ad altissima frequenza (fino a 20.000 vibrazioni al minuto) una punta metallica sterilizzata che è in grado di frammentare le concrezioni di tartaro sopragengivali e sottogengivali, distruggendo allo stesso tempo i batteri che costituiscono la placca.
Rispetto agli apparecchi manuali, quelli a ultrasuoni sono in grado di agire sul tartaro senza danneggiare lo smalto dentale o le gengive.
La pulizia dei denti può essere effettuata con diversi strumenti: come funziona, in particolare, quella a ultrasuoni? E quali vantaggi offre?
In particolare, il funzionamento della detartrasi ultrasonica si basa, appunto, sull’emissione degli ultrasuoni, grazie ai quali il tartaro viene rimosso dalla superficie dei denti dei pazienti che si sottopongono al trattamento presso lo studio dentistico di fiducia al fine di mantenere o rispristinare la salute della bocca.
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La detartrasi, come terapia di pulizia profonda, può essere accompagnata da una lucidatura e dall’applicazione di fluoro sui denti al termine della seduta.
La seduta di pulizia professionale dei denti inizia con uno sciacquo della bocca con acqua e collutorio, e procede con la rimozione di tartaro e placca accumulati sulla superficie dei denti, negli spazi tra i denti e sotto la gengiva grazie all’ablatore ad ultrasuoni ad alta frequenza.
In particolare, la detartrasi può essere effettuata anche in pedodonzia sottoponendo i bambini a eventuale sedazione cosciente; la detartrasi è un trattamento indolore e non provoca effetti collaterali.
Nella maggior parte dei casi, gli ultrasuoni per pulizia denti faranno sì che il metodo funzioni esattamente come la pulizia manuale e presentino un chiaro vantaggio quando i pazienti hanno solchi gengivali profondi.
La pulizia ad ultrasuoni può anche essere vantaggiosa per la pulizia di angoli e crepe difficili da raggiungere, offrendo miglioramenti nell’estetica dentale.
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La motivazione principale per cui si raccomanda la detartrasi è che le rimanenze cristallizzate del tartaro, una volta calcificate, diventano difficili da rimuovere con una semplice pulizia domestica.
La seduta di igiene dentale professionale dura tipicamente tra i 30 e i 60 minuti, a seconda delle condizioni del paziente e dell’entità del tartaro.
Dopo la detartrasi può esserci un temporaneo aumento di sensibilità dei denti e della zona sottogengivale, principalmente perché il tartaro presente in precedenza tendeva a coprire il dente rendendolo meno sensibile.
È opportuno, inoltre, che il paziente sia avvisato che, a seguito di una seduta di detartrasi, potrebbe percepire un aumento nella sensibilità dei denti e nella zona sottogengivale.
Per garantire una corretta igiene orale è consigliato effettuare 2 ablazioni del tartaro all’anno a distanza di 6 mesi l’una dall’altra.
La detartrasi prende nome dal principale strumento utilizzato durante questo trattamento: l’ablatore. Dopo aver rimosso tutto il tartaro vengono lucidati i denti con paste lucidanti e viene applicata una pasta al fluoro sui denti.
Il tartaro può provocare svariate patologie, tra cui l’alitosi, le infezioni e, se non curato, la gengivite che può evolvere in parodontite (piorrea), con erosione delle gengive e aumento della mobilità dentale.
Il lavoro viene eseguito dall’igienista dentale o dal dentista ed è nostra responsabilità sottoporci a questa cura con regolarità.
La prevenzione viene al primo posto: la pulizia professionale dei denti, detta anche igiene dentale o detartrasi, è il metodo più efficace per avere un sorriso sano e splendente.
Nel corso di una procedura ad ultrasuoni, questi risuonano delicatamente sul tartaro senza danneggiare lo smalto.
La differenza principale tra ultrasuoni e strumenti manuali è la precisione e la capacità di trattare aree ridotte e specifiche, con una maggiore efficacia nel rimuovere il tartaro sopragengivale e sottogengivale.
Il paziente deve essere informato che l’ablatore non taglia, non causa dolore e non genera effetti collaterali, e che la detartrasi non sostituisce una corretta igiene orale quotidiana.
Se i denti hanno mobilità dopo l’igiene dentale professionale, probabilmente si muovevano già prima: il tartaro li univa di più.
La pulizia dei denti deve essere effettuata con regolarità per mantenere una buona igiene e prevenire carie e problemi gengivali.
Non è richiesta alcuna preparazione specifica prima della detartrasi; è buona norma lavarsi i denti due volte al giorno e utilizzare filo interdentale o scovolino.
Prima della detartrasi non serve alcuna anestesia, ma in alcuni casi particolari può essere necessaria la gestione del dolore o dell’ansia con sedazione cosciente o anestesia locale, valutata dall’odontoiatra.
Dopo la detartrasi è consigliato aspettare almeno un’ora prima di mangiare e bere alimenti zuccherati o macchiante, per permettere al rivestimento superficiale di ristabilirsi minimamente.
La detartrasi è una procedura che, se eseguita con cadenza regolare, permette di mantenere una buona igiene orale e di prevenire carie e problemi gengivali.
La detartrasi non è un sostituto della corretta igiene orale quotidiana, cui anzi dovrebbe accompagnarla con regolarità.
È utile ricordare che la detartrasi può provocare una temporanea sensibilità post-trattamento, ma non provoca danni se eseguita correttamente da professionisti qualificati.
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