
Lo sbiancamento dentale è un trattamento estetico sempre più popolare, grazie al quale è possibile ottenere un sorriso più luminoso e attraente. Tuttavia, è importante essere consapevoli dei rischi e delle controindicazioni associati a questo procedimento e capire perché rivolgersi a uno specialista è fondamentale. Denti e gengive sensibili: se soffri di denti o gengive sensibili, il trattamento sbiancante potrebbe causare ulteriore dolore o irritazione. Se fatto correttamente e quindi se si utilizzano prodotti con pH neutro, lo sbiancamento non causa danni ai denti.
Il livello di dolore o disagio associato allo sbiancamento dei denti varia a seconda della sensibilità individuale e del metodo utilizzato. Alcune persone possono avvertire una leggera sensazione di bruciore o sensibilità temporanei, mentre altre potrebbero non avvertire alcun dolore. Un trattamento professionale può durare dai 6 mesi a 2 anni, a seconda delle abitudini alimentari e di igiene orale del paziente. Non fumare: il fumo può annullare gli effetti del trattamento e danneggiare ulteriormente la salute dei denti e delle gengive.
Il trattamento LED prevede l’applicazione di un gel sbiancante sui denti, che viene poi attivato dalla luce a diodi per accelerare il processo di sbiancamento. Lo sbiancamento dentale può offrire risultati sorprendenti, ma è essenziale essere consapevoli dei rischi e delle controindicazioni associate. Rivolgersi a uno specialista è il modo migliore per garantire un trattamento sicuro ed efficace, ottenendo un sorriso più luminoso e sano.
Lo sbiancamento denti è un trattamento odontoiatrico. Ha un obiettivo estetico, dal momento che viene richiesto dai pazienti per riottenere il colore naturale della propria dentatura. I denti infatti possono macchiarsi o ingiallire a causa dell’azione di diversi fattori, quali il fumo di sigaretta, il tè oppure il caffè, o per via di una scarsa o non sufficiente igiene orale. Inoltre, va detto che le soluzioni cosiddette fai da te presenti in commercio, non rappresentano una buona scelta per lo sbiancamento dei denti. Prodotti quali, ad esempio, kit per lo sbiancamento, penne sbiancanti, dentifrici dall’azione abrasiva. Il più delle volte la loro azione è di tipo esclusivamente temporaneo è interessa la superficie dentale esterna; i pigmenti che determinano l’alterazione del colore naturale dei denti non sono rimossi.
Quando si ricorre allo sbiancamento denti professionale nel momento in cui il colore naturale, e anche brillante, dei propri denti risulta essere compromesso da una serie di fattori. Le macchie che appaiono sulla superficie del dente possono definirsi macchie estrinseche oppure macchie intrinseche. Le prime riguardano esclusivamente la superficie esterna del dente interessato. macchie gialle o marroni determinate prevalentemente dal tabacco, sia sotto forma di sigarette che da masticare. macchie dall’aspetto frastagliato, che possono dipendere dalla cosiddetta fluorosi, ovvero dall’eccesso di fluoro.
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Prima di procedere allo sbiancamento bisogna assicurarsi che non siano presenti carie o altre fragilità nel cavo orale. Le gengive possono irritarsi. Il perossido di idrogeno o di carbamide possono irritare l’apparato gengivale se vengono a contatto con esso. I denti aumentano la loro sensibilità. Agendo sui pori dello smalto e della dentina, il perossido di idrogeno aumenta la sensibilità del dente nel periodo immediatamente successivo allo sbiancamento. Non bisogna esagerare. Soprattutto nel caso dei trattamenti a domicilio, è fondamentale rispettare le indicazioni dell’odontoiatra.
Esistono altri modi per sbiancare i denti. Ad esempio, lo sbiancamento veloce. Questo tipo di trattamento dalla durata di 10 minuti viene effettuato subito dopo la seduta di igiene orale professionale. L’utilizzo di dentifrici sbiancanti per un’operazione di sbiancamento è sconsigliato. Esistono delle controindicazioni all’eseguire trattamenti di sbiancamento per i nostri denti?
Esistono però alcune macchie, come quelle causate dall’assunzione di determinati farmaci [tetraciclina] sulle quali anche lo sbiancamento professionale dei denti non funziona. Esistono però alcune condizioni in presenza delle quali valga la pena valutare se procedere o meno. L’effetto sbiancante di un trattamento correttamente effettuato dura da uno a due anni. Il fatto che in alcuni casi la durata sia differente dipende dai prodotti e dalle tecniche utilizzate dal dentista, dalle abitudini del singolo individuo [fumo, alimenti consumati] e dalla colorazione originale dello smalto.
Il trattamento professionale è di tipo sia in studio (sbiancamento alla poltrona) che domiciliare. Il perossido di carbamide o di idrogeno viene applicato come gel sulla superficie dentale, con protezioni per gengive e lingua. Lo sbiancamento può essere effettuato anche a casa e prende il nome di sbiancamento domiciliare. Vengono rilevate le impronte delle due arcate per ottenere due mascherine; si indossano per un arco di tempo che varia da 7-8 notti a 15 notti. I risultati domestici sono più evidenti e durano di più, ma non sono permanenti. In commercio sono disponibili kit con penne sbiancanti, vantaggi nella semplicità d’uso e costi contenuti.
Qual è il metodo migliore per sbiancare i denti? Il metodo migliore per lo sbiancamento dei denti risulta essere il trattamento con il laser, oppure il LED. Come diventano i denti dopo lo sbiancamento? I risultati possono variare, ma tipicamente i denti appaiono leggermente sensibili e più bianchi. Uno sbiancamento professionale non rende i denti bianchi in termini assoluti, ma li riporta alla tonalità naturale più chiara.
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Quanto dura l’effetto dello sbiancamento? La durata è di esclusiva responsabilità del paziente e delle sue abitudini di igiene orale. Gli effetti non sono permanenti e la durata media è di circa un anno con una buona cura. Quante volte si può fare sbiancamento? I denti sbiancati possono essere ritrattati in un secondo momento, al netto delle sedute di mantenimento, tipicamente tra uno e tre anni.
Presso il Santagostino è possibile effettuare uno sbiancamento dentale ad un prezzo compreso tra 200 e 450 euro. Lo sbiancamento dentale è uno dei trattamenti più richiesti al dentista. Tutti desiderano avere un sorriso bianco e luminoso e i modi per esaudire questa richiesta sono più di uno. Discuteremo anche delle controindicazioni al trattamento e di come gestire al meglio queste situazioni qualora si presentassero.
Prima di spiegare come funziona un trattamento di sbiancamento dentale, bisogna capire da che cosa è originato il colore che noi percepiamo. La tinta del dente infatti non è data solo dallo smalto come spesso si crede. La corretta procedura per sbiancare i denti richiede una diagnosi delle cause della discromia. Durante le sedute la sostanza sbiancante è applicata e può liberare radicali liberi che si diffondono attraverso i tessuti duri dentali. Una seduta professionale di sbiancamento dentale può arrivare a migliorare la tinta del dente di 7 tonalità. Il trattamento di sbiancamento dei denti può essere fatto in diversi modi: LED in studio o domiciliare; maggiore concentrazione in studio rispetto al domicilio; eventuale uso di mascherine personalizzate; tempo e frequenza di applicazione variabili. Il medico protegge labbra e gengive con una barriera protettiva; il trattamento è poco invasivo, sicuro e indolore.
Esistono altri fattori di discromia estrinseca e intrinseca che possono influenzare i risultati: farmaci, fluorosi, tetracicline, traumi, residui di restauro. In Europa la sicurezza dei prodotti prevede che il perossido di idrogeno per uso domiciliare abbia concentrazioni contenute, mentre concentrazioni più alte richiedono presidio dentistico. Gli effetti indesiderati collaterali includono ipersensibilità e possibile irritazione gengivale, oltre a possibili effetti sui restauri metallici. L’effetto estetico dipende molto dall’origine della discromia e dalla qualità delle strutture dentali.
Questo articolo evidenzia che la scelta di affidarsi a uno specialista, l’individuazione corretta delle cause e l’aderenza ai protocolli sono chiavi per ottenere risultati sicuri ed efficaci.
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Il nostro consiglio è dunque di evitare trattamenti fai da te, poco efficaci e che prescindono da una valutazione medica. Cerchi un trattamento di sbiancamento dentale professionale? Odontobi, vicino a Mornago e Vergiate, è un centro specializzato nello sbiancamento dentale con i migliori materiali e tecnologie.
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