
Questo tipo di rivestimento ha un intramontabile fascino rustico ed è per questo che risulta molto amato sia per gli interni che per gli esterni. Tuttavia, mantenere la sua bellezza richiede una pulizia e una manutenzione adeguate. Prosegui nella lettura e scopri come pulire il cotto, quali prodotti usare e quali trattamenti applicare per sbiancare fughe e ravvivare la superficie.
Il cotto è un materiale naturale, realizzato con argilla porosa, che poi viene cotta a basse temperature (terracotta), conferendogli la sua caratteristica tonalità rosso-marrone. Il cotto è un materiale naturale, è durevole e, se trattato correttamente, può rimanere in condizioni ottimali per decenni. Il cotto è anche disponibile in vari gradi di densità, che influenzano la sua resistenza e durabilità. È inoltre apprezzato per la sua capacità di isolamento termico, che aiuta a mantenere una temperatura confortevole negli ambienti domestici, e per la traspirabilità, che favorisce la naturale evaporazione dell’umidità, contribuendo a un ambiente più salubre.
Il cotto offre numerosi vantaggi, tra cui l’elevata durabilità, con una notevole resistenza agli agenti atmosferici e all’usura. Può essere impiegato in diverse finiture a seconda dello stile desiderato; se si punta a un effetto rustico, è possibile impiegarlo nella sua versione grezza, caratterizzata da una superficie porosa e irregolare. Il cotto da esterno, a differenza di quello da interno, solitamente non viene trattato. Questo vuol dire che al momento della posa in opera non viene cosparso con nessuna sostanza che funga da repellente per le macchie, cosa invece fondamentale per i pavimenti da interno.
Proprio perché naturale, il cotto non necessita di trattamenti aggressivi per la pulizia quotidiana. Uno dei grandi vantaggi del cotto è la sua capacità di resistere nel tempo. Il cotto è un materiale naturale e traspirante in grado di resistere all'usura e facile da pulire. Per la pulizia quotidiana è fondamentale rimuovere la polvere dalla superficie: avviare la pulizia passando una scopa o l'aspirapolvere. Utilizzare un panno umido per pulire il pavimento. Non utilizzare mai detergenti abrasivi o acidi, che possono danneggiare la superficie del pavimento in terracotta.
Quando si tratta di scegliere i prodotti per la pulizia del cotto, è necessario optare per un detergente per pavimenti adatto. Per utilizzarli, aggiungi 2 tappi (60 ml) di prodotto in mezzo secchio d’acqua (5 litri). Per un risultato più piacevole possibile, scegli la tua variante profumata preferita tra ACE Pavimenti Igienizzante Talco e Muschio Bianco, Ace Pavimenti Igienizzante Lavanda e Oli Essenziali e Ace Pavimenti Igienizzante Lime & Menta Piperita. Ci sono anche detergenti specifici molto concentrati che a elevate diluzioni (1:200) non servono risciacquo perché non lasciano residuo.
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Se il cotto è stato appena macchiato, è fondamentale intervenire subito. Per le macchie di vino, caffè e sostanze che possono lasciare colore, se possibile tamponare immediatamente la macchia con un panno prima che si asciughi. Preparare una pasta di acqua e bicarbonato e applicarla sulla macchia. Per le macchie di grasso o olio, se fresche, tamponare immediatamente la macchia con carta assorbente per rimuovere la maggior parte del grasso. Lavare la zona interessata con una miscela di acqua, aceto bianco e sapone per piatti. Per le macchie da sostanze acide, come succo di limone, si possono affrontare cospargendo l’area con del bicarbonato di sodio: si tratta di una sostanza basica in grado di neutralizzare l’acidità.
Le fughe di un pavimento in cotto tendono ad accumulare sporco e polvere perché sono incassate rispetto alla superficie. Il normale aspirapolvere però non basta. Se non sai quale prodotto utilizzare per lavare e sbiancare le fughe del pavimento, esistono panni in microfibra specifici per fughe larghe e piastrelle porose che facilitano l'operazione. Se il tuo cotto inizia a presentare un annerimento delle fughe e delle insenature, è importante utilizzare un prodotto sgrassante che pulisca a fondo, effettuando un leggero lavaggio alcalino.
I pavimenti in cotto esterni sono esposti a intemperie, sbalzi termici e agenti atmosferici; per questo motivo possono comparire muschi, licheni o efflorescenze saline (salnitro) dopo la posa. Per la rimozione di efflorescenze saline sarà sufficiente utilizzare un detergente acido tamponato forte, che rimuove anche i residui di posa più ostinati. Quando la superficie presenta patine verdi e il muschio si estende, utilizzare un detergente antimuffa specifico; spargere il detergente sulla superficie, lasciare agire, poi lavorare con un tampone e risciacquare abbondantemente.
Ogni due settimane circa, procedi con una pulizia più approfondita degli esterni; a corredo della detersione puoi applicare prodotti impermeabilizzanti e protettivi che prevengano l’assorbimento di umidità, preservino la superficie da raggi UV e gelo e scongiurino il formarsi di alghe e muschi. Trattamenti impermeabilizzanti professionali ecologici rendono la superficie impermeabile all’acqua e creano una barriera contro la crescita di alghe, muffe e licheni, mantenendo il livello di traspirabilità del materiale superiore al 90%.
Dopo la pulizia profonda, una volta all’anno, applica sul tuo pavimento in cotto un sigillante per proteggere la superficie e, se desideri un effetto lucido, usa una cera specifica per cotto. Il sigillante per cotto è un prodotto che penetra nei pori della superficie, creando una barriera protettiva che previene l’assorbimento di umidità, sporco e macchie. La cera per cotto, invece, si applica sulla superficie del pavimento per creare uno strato protettivo lucido. Il trattamento, effettuato successivamente alla posa in opera, preferibilmente a base esclusivamente di cere e oli naturali, rende il cotto da interno inattaccabile dalle macchie.
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Il recupero di un pavimento in cotto fatto a mano levigato richiede esperienza, metodo e prodotti specifici. Con il passare degli anni, vecchi trattamenti, residui cementizi e fughe deteriorate possono alterare l’aspetto del cotto e rendere necessario un intervento professionale. In questi casi è prevista la rimozione dei vecchi trattamenti, la pulizia delle tavelle, il rifacimento delle fughe in cocciopesto e l’applicazione di un nuovo ciclo protettivo.
| Tipologia | Uso | Vantaggi |
|---|---|---|
| Detergente disincrostante acido tamponato (es. VIACEM) | Rimuove efflorescenze, residui di posa e calcare | Non sviluppa fumi nocivi, non altera colore, pulisce senza aggredire |
| Detergente neutro concentrato | Detersione quotidiana e manutenzione | Non aggredisce, ad alte diluizioni non necessita risciacquo |
| Detergente forte alcalino | Sgrassaggio profondo e deceratura | Un prodotto per pulire, smacchiare e decerare |
| Idrorepellenti e antimacchia (FILAPT10, TIM, PALLADIUM) | Protezione prima della ceratura e impermeabilizzazione | Non altera aspetto, lascia traspirare, facile applicazione |
| Cere in pasta e paste tonalizzanti (ROYAL WAX) | Finitura cerosa e saturazione della superficie | Rende la superficie meno ruvida, migliora pulibilità |
Il cotto è 100% naturale; se costruiamo le nostre abitazioni in cotto, avremmo tutti i giorni a che fare con un materiale naturale, che non presenta collanti, solventi, vernici o agglomeranti. Pensando alla naturalità del cotto viene subito in mente un’immagine: camminare per casa a piedi nudi su un pavimento in cotto. Il pavimento su cui poggiano i nostri piedi è fatto della stessa materia di cui sono fatti i prati, entriamo in contatto con qualcosa di naturale, che non rilascia nessuna sostanza nociva alla nostra pelle. Per avere un cotto sempre bello e pulito basta davvero poco: pochi prodotti, poco tempo e anche pochi soldi.
La pulizia e la manutenzione dei pavimenti in cotto non sono un compito difficile: con i giusti strumenti e tecniche è possibile mantenerli come nuovi per molti anni a venire.
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