Come sbiancare e sostituire le vecchie otturazioni in amalgama: rischi, protocolli e soluzioni estetiche

Se ne parla tanto, ma c’è poca chiarezza sulla rimozione delle otturazioni in amalgama a base di mercurio. È un tema caldo ormai, in odontoiatria, ma non solo. Moltissime bocche italiane presentano vecchie otturazioni realizzate in amalgama, nettamente distinguibili, il più delle volte, per il caratteristico colore grigiastro, dato dalla corrosione dell’otturazione nel tempo e dalla conseguente penetrazione di stagno e mercurio nelle pareti più interne dei denti, con un effetto cromatico piuttosto antiestetico e spiacevole.

Perché le otturazioni in amalgama sono considerate problematiche

Ebbene sì, l’amalgama delle vecchie otturazioni dentali contiene proprio il mercurio, quel mercurio tanto dannoso per la nostra salute. Il metallo pesante Hg è un elemento molto inquinante, altamente tossico per l’organismo umano. L’intossicazione da mercurio può provocare gravi danni al sistema nervoso centrale e periferico, al cervello, al cuore, ai reni e al sistema immunitario. Insomma, il mercurio è estremamente dannoso per la salute, oltre che per l’ambiente.

Con il tempo e l’erosione dell’otturazione, lentamente, il metallo tossico penetra nel dente ed entra nel nostro organismo, esponendoci a grossi rischi, anche tumurali. Basti pensare che, dagli anni 90 la World Health Organization ha identificato le otturazioni in amalgama come la prima causa di mercurio dentro l’organismo. Il mercurio rilasciato parzialmente si deposita nei tessuti cellulari della cavità orale oppure viene eliminato attraverso le urine e le feci e inquinando l’ambiente.

Quando è necessario rimuovere l’amalgama?

  • Innanzitutto per necessità odontoiatriche (come otturazioni fratturate, infiltrazioni, trattamenti canalari, patologie locali etc.).
  • Per necessità cliniche generali, come allergie, intolleranze o intossicazioni.
  • Per motivi estetici, poiché le otturazioni scure non sono piacevoli da vedere quando una persona parla o sorride.

Prima di effettuare qualsiasi trattamento di rimozione dell’amalgama è bene naturalmente sottoporsi ad una accurata visita da parte del proprio specialista, presso la propria clinica professionale di fiducia.

La rimozione protetta: protocollo e strumenti

Rimuovere le otturazioni in amalgama è importante per la salute del cavo orale e dell’intero organismo. Ma attenzione: la rimozione dell’amalgama contenente mercurio dai nostri denti va fatta in sicurezza, con estrema professionalità. Per questo bisogna prestare attenzione e informarsi accuratamente prima di sottoporsi a un trattamento di rimozione dell’amalgama, da effettuare solo ed esclusivamente presso una clinica odontoiatrica riconosciuta e specializzata.

Leggi anche: Metodi di Sbiancamento Denti

Il metodo correttamente utilizzato per la seduta di rimozione protetta di amalgama consiste nell’utilizzo di un aspiratore periorale ad alta portata, strumento caratterizzato da un sistema di aspirazione a doppio canale con separatore di amalgama collegato, mediante arco porta-diga aspirante. Utilizzando questo metodo è possibile effettuare una corretta e protetta rimozione dell’amalgama in sicurezza, eliminando il mercurio in essa presente.

Il protocollo clinico attuato per sostituire le otturazioni metalliche richiede inoltre delle dighe di gomma, che isolino il dente e strumenti molto piccoli in grado di staccare l’amalgama interamente. Nel mio studio, la rimozione dell’otturazione viene effettuata utilizzando una particolare mascherina in gomma, chiamata diga, la cui funzione è quella di impedire al paziente di ingerire il mercurio che si viene a liberare durante l’intervento. Per evitare l’inalazione dei vapori di mercurio, usiamo anche particolari cannule aspiratrici.

Isolamento assoluto: utilizziamo sempre la diga di gomma, un foglio in lattice (o materiale anallergico) che isola il dente dal resto della bocca. Questo impedisce che frammenti di amalgama vengano ingeriti o inalati e protegge le mucose. Aspirazione ad alta velocità: posizioniamo un aspiratore dedicato proprio sopra il dente per catturare istantaneamente vapori e polveri. Tecnica di taglio a freddo: l’amalgama viene rimossa sezionandola in grandi blocchi per minimizzare la polverizzazione, utilizzando frese specifiche e abbondante irrigazione.

Immagine protocollo rimozione amalgama: diga, aspiratore e frese

Rischi, controindicazioni e precauzioni

Nonostante la rimozione protetta sia del tutto sicura potrebbero liberarsi dei vapori tossici durante l’estrazione dell’amalgama. Per tali ragioni la procedura è sconsigliata alle donne durante la gravidanza. È fondamentale attenersi alle procedure per limitare i danni a zero.

È un lavoro da professionisti, poiché al momento dell’intervento, bisogna mettere in campo tutti gli accorgimenti necessari per evitare che questo metallo inquinante venga in qualche modo assunto dal paziente. Sia il paziente che l’odontoiatra potrebbero infatti assorbire involontariamente il mercurio, anche inalando le polveri.

Leggi anche: Dentifricio Sbiancante: Funziona Davvero?

Dopo la rimozione: materiali di ricostruzione e vantaggi

Una volta rimossa l’amalgama e bonificato il dente, procediamo alla ricostruzione. Oggi utilizziamo materiali compositi o intarsi in ceramica altamente biocompatibili che restituiscono al dente il suo aspetto naturale e la sua resistenza originaria. Per sentirmi più sicuro e prendermi davvero cura della salute dei miei pazienti, io ho scelto di utilizzare resine composite di ultima generazione che sono completamente metal-free.

Le otturazioni eseguite con materiale da restauro dello stesso colore del dente (composito dentale) hanno le stesse qualità in termini di durata e resistenza. Il potere adesivo delle otturazioni in composito offre inoltre il vantaggio di rendere meno invasivo il trattamento. Non essendo necessarie ritenzioni accessorie per stabilizzare l’otturazione, viene eliminata solo la parte ammalata, senza intaccare il tessuto sano.

Prima e dopo: sostituzione amalgame con otturazioni bianche

Sbiancamento dentale e otturazioni: cosa sapere

Lo sbiancamento dentale dal dentista è un trattamento odontoiatrico pensato per migliorare il colore dei denti naturali quando il sorriso appare più scuro, spento o ingiallito. Molti pazienti pensano che sbiancare i denti significhi semplicemente rimuovere le macchie superficiali. In realtà, è importante distinguere tra igiene dentale professionale e sbiancamento dentale: l’igiene rimuove placca, tartaro e alcune macchie esterne; lo sbiancamento, invece, lavora sul colore del dente naturale.

È importante sapere anche che lo sbiancamento agisce sui denti naturali, non su materiali come vecchie otturazioni, corone, ponti o faccette dentali. Per questo, se sono presenti restauri visibili, il dentista deve valutare il caso e spiegare se dopo lo sbiancamento potrebbero risultare differenze di colore. Dopo lo sbiancamento, infatti, potrebbero apparire più scuri rispetto ai denti naturali schiariti.

Tipologie di sbiancamento

  • Sbiancamento in studio: il dentista applica il gel sbiancante e può attivarlo con lampada o laser; il trattamento dura generalmente poco ma può richiedere più sedute.
  • Sbiancamento domiciliare guidato: il laboratorio odontotecnico realizza mascherine personalizzate e il paziente applica gel a casa secondo le istruzioni del dentista.
  • Sbiancamento interno: indicato per denti devitalizzati o con discromie interne - il gel viene inserito nella camera pulpare e lasciato agire.

Lo sbiancamento può causare una sensibilità temporanea al freddo o al caldo, sensazione che di solito si attenua rapidamente. È importante che lo sbiancamento sia preceduto da una pulizia professionale e da una valutazione completa del dentista.

Leggi anche: Consigli sbiancamento denti

Spiegazione sbiancamento dentale: in che cosa consiste e differenze con igiene

Alternative estetiche a sbiancamento e otturazioni

Se lo sbiancamento non è indicato o se sono presenti restauri che non cambieranno colore, le alternative possono includere la sostituzione degli stessi con materiali bianchi (compositi) o l’utilizzo di faccette o intarsi in ceramica per risultati estetici più duraturi e uniformi.

FAQ rapide

  1. Fa male togliere le vecchie otturazioni in metallo? Assolutamente no. L’intervento viene eseguito in anestesia locale, quindi è completamente indolore.
  2. È pericoloso ingerire mercurio durante la rimozione? Senza le adeguate precauzioni potrebbe esserlo, ma il protocollo di rimozione protetta prevede l’isolamento totale del dente tramite diga e un sistema di aspirazione ad alta potenza dedicato.
  3. Posso sostituire tutte le otturazioni grigie in una volta sola? Dipende dal numero e dalla dimensione; se sono poche, è possibile farlo in un’unica seduta, altrimenti si programmando appuntamenti divisi.
  4. Quanto durano le nuove otturazioni bianche? I materiali compositi moderni e gli intarsi in ceramica hanno una durata eccellente, paragonabile all’amalgama, e il grande vantaggio è che, legandosi chimicamente al dente, ne rinforzano la struttura residua.

Consigli pratici per mantenere un sorriso più bianco e sano

  • Ridurre il consumo di caffè, tè, vino rosso, cola e tabacco.
  • Mantenere un’igiene orale corretta e regolare: spazzolamento, filo interdentale e sedute di igiene professionale.
  • Usare dentifrici e prodotti consigliati dal dentista; evitare rimedi fai da te dannosi (limone, bicarbonato abrasivo).
  • Programmare controlli periodici per verificare l’integrità di otturazioni e restauri.
Problema Soluzione Precauzioni
Otturazione in amalgama deteriorata Rimozione protetta e sostituzione con composito Diga, aspirazione ad alta portata, tecnica di taglio a freddo
Discromie superficiali Pulizia professionale e sbiancamento Valutazione preliminare, protezione gengive
Discromie interne o dente devitalizzato Sbiancamento interno o corona/faccetta Diagnosi radiografica e trattamento conservativo

Prendere una decisione informata

Rimuovere le vecchie otturazioni in amalgama non è solo un vezzo estetico, ma un investimento sulla salute a lungo termine. La sostituzione delle vecchie otturazioni in amalgama con nuove otturazioni in materiale più biocompatibile è diventata una priorità per tutti coloro che si tengono aggiornati e si prendono cura della propria salute dentale e non solo. Rivolgersi a un odontoiatra qualificato per la rimozione dell’amalgama dentale, consente di evitare rischi e intervenire in sicurezza.

Se hai ancora delle otturazioni scure e vuoi verificare se sono integre o se nascondono infiltrazioni, non aspettare che il dente si fratturi: chiedi consiglio al tuo dentista per valutare lo stato delle tue amalgame e pianificare, se necessario, una rimozione protetta in totale sicurezza.

tags: #come #sbiancare #vecchie #otturazioni #dentali

Post popolari: