Tecnologia di scansione intraorale in odontoiatria: prospettive, applicazioni e potenziali vantaggi in contesti clinici

Gli scanner intraorali stanno emergendo come strumenti efficienti e facilmente utilizzabili su larga scala per individuare la carie nei bambini, offrendo una promettente alternativa all’esame visivo tradizionale. Un recente studio ha valutato il grado di concordanza diagnostica tra l’esame visivo e le valutazioni basate su scansioni intraorali, con e senza dati di fluorescenza, nella diagnosi della carie nei denti decidui. La rilevazione della carie è stata effettuata tramite l’analisi di modelli tridimensionali ottenuti con lo scanner TRIOS 4 (3Shape).

Lo studio ha coinvolto 216 bambini di cinque anni reclutati nell’ambito del Melbourne Infant Study: BCG for Allergy and Infection Reduction. È emersa una probabilità diagnostica simile tra l’esame visivo e le valutazioni derivate dalle scansioni intraorali, sia per soglie di malattia iniziale, sia moderate ed estese. Gli autori hanno riportato un’elevata concordanza e affidabilità tra le valutazioni visive e quelle digitali, suggerendo che la tecnologia di scansione intraorale possa integrare gli strumenti diagnostici già esistenti. Inoltre, è stato evidenziato che tale tecnologia potrebbe facilitare la comunicazione con i genitori, grazie alla possibilità di visualizzare i riscontri clinici e il piano di trattamento in modo più chiaro.

Immagine: confronto tra visualizzazione tradizionale e scansione intraorale

Questa tecnologia potrebbe offrire vantaggi anche in contesti con risorse limitate o in aree remote, dove l’accesso ai servizi odontoiatrici è ridotto. Il team di ricerca è coinvolto nello studio Infant2Child, un’iniziativa a lungo termine finalizzata a migliorare la salute orale nei primi due mila giorni di vita. Studi condotti su popolazioni adulte hanno riportato un’elevata concordanza tra l’esame visivo e le valutazioni basate su scansioni intraorali, sostenendo il potenziale ruolo di questi strumenti nella valutazione clinica e nella documentazione.

Ricerche più recenti hanno analizzato come tecnologie complementari, tra cui la fluorescenza e l’analisi basata sull’intelligenza artificiale, possano migliorare l’identificazione delle alterazioni iniziali dello smalto e aumentare la coerenza diagnostica tra diversi operatori. La visualizzazione in tempo reale dei dati di scansione consente ai medici di analizzare i dati simultaneamente, mentre la testa di scansione supporta la disinfezione multimodale.

Nta SPRO G2 è veloce e facile da usare. Risponde alla struttura orale del paziente in tempo reale, distingue tra tessuti duri e molli e esegue la scansione a colori. La testa di scansione è dotata di funzioni integrate di riscaldamento automatico e anti-appannamento. Il tempo totale di scansione intraorale è inferiore a 5 minuti, risparmiando tempo rispetto alle tradizionali procedure di presa dell’impronta. Semplifica il processo di scansione con una catena di acquisizione digitale delle immagini e risparmia tempo. NTA Spro G2 offre un’ampia gamma di applicazioni cliniche, tra cui restauri dentali, impianti e ortodonzia.

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Con la garanzia di NTA si producono soluzioni per esigenze cliniche in breve tempo, utilizzando tecnologia avanzata. Il dispositivo di scansione intraorale Nta SPro garantisce comfort al paziente e una catena di acquisizione digitale che semplifica la scansione, preservando i dati in un’unica scansione. La scansione non è mai stata così facile: è possibile eseguire misurazioni affidabili sui file digitali e esportare i modelli aperti nei formati .STL, .PLY e .OBJ, rendendoli compatibili con software CAD dentali come Exocad, 3Shape e Dental Wings. L’intelligenza artificiale rimuove automaticamente dati non necessari (mani, lingua, labbra e mucosa orale).

Il simulatore ortodontico visualizza il processo di trattamento del paziente, migliorando la comunicazione. È possibile richiedere una demo per esaminare da vicino le soluzioni offerte dalla tecnologia di scanner intraorale e valutare utilità pratiche nel proprio studio. In ambito odontoiatrico, lo scanner intraorale consente di rilevare l’impronta dentale digitaleizzata, offrendo al dentista la possibilità di individuare potenziali problemi e di inviare modelli digitali al laboratorio in tempo reale, facilitando protesi o impianti.

Scanner intraorali: cosa sono e a cosa servono

Lo scanner odontoiatrico è un apparecchio dotato di telecamera che analizza e riproduce in 3D il cavo orale del paziente, permettendo di ottenere un’impronta dentale digitalizzata. L’impronta viene rilevata inserendo nel cavo orale uno strumento mosso dal dentista che esegue la scansione delle arcate, dello smalto e dei tessuti molli. È utile sia per la costruzione di protesi e impianti sia per l’ortodonzia tradizionale e trasparente, supportando la creazione di apparecchi su misura per le esigenze del paziente.

Impronta dentale: ridurre i potenziali fastidi e migliorare l’esperienza del paziente

Quando è necessario rilevare la forma delle arcate, lo studio può utilizzare lo scanner 3D o l’impronta tradizionale con alginato o silicone. Quest’ultima pratica può provocare sensazioni di soffocamento, nausea e disagio in alcune persone. Inoltre, la rimozione dell’impronta può risultare fastidiosa, con gusto sgradevole per alcuni pazienti. Lo scanner intraorale riduce al minimo questi disagi, offrendo un’alternativa meno invasiva e più comoda per l’esecuzione delle impronte e la gestione della cura.

Esperienza del paziente e affidabilità clinica

Lo scanner odontoiatrico consente di realizzare modelli 3D rapidamente, con una proiezione fedele delle arcate e della pigmentazione del dente, riducendo l’errore umano nell’individuare colori e restando affidabile per piani di trattamento implantoprotesici. Alcuni dispositivi avanzati permettono di rilevare le carie, supportando la valutazione clinica e la documentazione. L’elaborazione digitale facilita l’esportazione di file in formati aperti e l’integrazione con software CAD, migliorando la comunicazione tra studio dentistico e laboratorio.

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Diagramma di flusso: dall’acquisizione digitale dell’impronta alla generazione del modello 3D

In contesti pratici, i centri dentistici che adottano scanner intraorali offrono una procedura più rapida, meno invasiva e più accurata, con potenziali miglioramenti nell’esperienza del paziente e nell’efficienza operativa. Alcuni esempi includono sistemi come iTero e soluzioni Nta SPro, che enfatizzano velocità, accuratezza del colore e facilità d’uso in cicli clinici reali. Inoltre, l’integrazione di AI facilita la rimozione automatica di dati non necessari e la visualizzazione del trattamento ai pazienti e ai genitori, migliorando la trasparenza e l’aderenza al piano clinico.

Video dimostrativo: acquisizione 3D e analisi delle impronte intraorali

Negli studi realtà internazionali e locali, la concordanza tra esame visivo e scansione intraorale continua a essere oggetto di valutazione, con prospettive di estendere l’uso della tecnologia a popolazioni pediatriche e adulte, nonché di integrare fluorescenza e intelligenza artificiale per affinare l’individuazione delle lesioni iniziali. La tecnologia di scansione intraorale si presenta come strumento utile per migliorare la documentazione clinica, la comunicazione con i pazienti e l’efficienza operativa dei centri dentistici, offrendo una visione d’insieme più chiara del quadro clinico e del percorso di cura.

Se vuoi esplorare soluzioni innovative offerte dalla tecnologia di scanner intraorale, puoi richiedere una demo per esaminare da vicino l’impatto potenziale sul tuo studio e sulla gestione della salute orale dei pazienti.

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