Perché le gengive sanguinano quando ti lavi i denti: cause, rischi e cosa fare

Vedere sangue dalle gengive mentre si lavano i denti è una situazione che può capitare: non deve allarmare, ma nemmeno essere trascurata in quanto possibile sintomo di problematiche o patologie in essere. Ti è mai capitato, mentre ti lavi i denti davanti allo specchio, di vedere il dentifricio tingersi di rosa o di notare un pò di sangue quando passi il filo interdentale? Le gengive sane non sanguinano. Se toccandole o spazzolandole esce del sangue, è il segnale che il tuo corpo ti sta inviando un SOS.

Che cosa provoca il sanguinamento gengivale?

Il sanguinamento gengivale si origina a causa della placca batterica che, a seguito di un’igiene orale insufficiente, si accumula intorno ai denti, precisamente a livello del colletto dentale tra radice e corona, e a lungo andare può sviluppare un’infiammazione della gengiva, che prende il nome di gengivite. La placca è una pellicola morbida composta da batteri, residui alimentari e componenti della saliva. Quando la placca rimane a contatto con la gengiva, i batteri possono irritare i tessuti e innescare una risposta infiammatoria. Se la placca non viene rimossa con regolarità, può mineralizzarsi e trasformarsi in tartaro. Una volta formato, crea una superficie ruvida che favorisce un ulteriore accumulo di batteri e rende più difficile il controllo dell’infiammazione.

Spesso la causa di questa infiammazione è dovuta a un accumulo di placca batterica sulla superficie dei denti e tra gli spazi interdentali. Il sanguinamento delle gengive è, nella maggior parte dei casi, provocato da un’infiammazione in atto nota come gengivite. Nelle fasi iniziali il sanguinamento può essere legato a una gengivite, cioè a un’infiammazione superficiale e generalmente reversibile se affrontata correttamente.

infografica: placca, tartaro e gengivite (schema dei tessuti gengivali)

Altre cause e fattori di rischio

Placca, tartaro, gengivite e parodontite rappresentano le cause più frequenti, ma non sono le uniche. Alcuni pazienti pensano di poter trovare la soluzione in rimedi naturali; in realtà è importante affidarsi sempre al professionista: l’odontoiatra o l’igienista dentale, dopo un’accurata visita e anamnesi, sapranno definire, dove necessario, un piano di cure personalizzato e consigliare i giusti presidi per un trattamento domiciliare. Rispetto ai fattori citati, altre cause possibili sono carenze vitaminiche (in particolare la vitamina C), assunzione di farmaci come anticoagulanti o antiaggreganti, malattie sistemiche (ad esempio disturbi ematologici o leucemia), fumo di sigaretta e variazioni ormonali (gravidanza, pubertà, menopausa).

Il fumo è un fattore di rischio importante per la salute gengivale e parodontale. Inoltre, nei fumatori alcuni segni dell’infiammazione possono essere meno evidenti nelle fasi iniziali. Durante la gravidanza, la pubertà o la menopausa, i cambiamenti ormonali possono rendere le gengive più sensibili alla placca.

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Gengivite vs Parodontite: perché non ignorare il sanguinamento

Se non curata in modo tempestivo e adeguato la gengivite può evolversi in parodontite o piorrea, una patologia cronica che attacca in profondità tutti gli elementi del parodonto come gengive, osso e legamenti e che può portare anche alla perdita dei denti. La parodontite è una malattia infiammatoria che coinvolge i tessuti di supporto del dente: non solo la gengiva, ma anche il legamento parodontale e l’osso che sostiene i denti. Uno degli aspetti più delicati della parodontite è che può progredire anche senza dolore evidente.

Non tutte le gengive che sanguinano indicano una parodontite. La gengivite interessa prevalentemente la gengiva ed è in genere reversibile se trattata correttamente. La buona notizia? La gengivite è reversibile al 100% se presa in tempo.

mappa: progressione da gengivite a parodontite

Segni associati al sanguinamento gengivale

  • Arrossamento e gonfiore delle gengive
  • Dolore o ipersensibilità
  • Sanguinamento durante lo spazzolamento o l’uso del filo interdentale
  • Sanguinamento spontaneo o notturno nei casi più gravi
  • Mobilità dentale nelle fasi avanzate

Cosa fare subito se le gengive sanguinano quando ti lavi i denti

Se noti gengive che sanguinano quando lavi i denti, segui questi step pratici: Migliora l’igiene a casa: Non evitare la zona che sanguina. Spazzola delicatamente ma accuratamente, e usa il filo interdentale o lo scovolino ogni sera, anche se vedi un pò di sangue (dopo qualche giorno, se pulisci bene, smetterà). Attenzione agli strumenti: Usa uno spazzolino a setole morbide o medie (mai dure!) e chiedi consiglio al dentista sul tipo di dentifricio. Prenota una Igiene Professionale: Lo spazzolino non può togliere il tartaro che si è formato sotto la gengiva. Solo l’igienista dentale, con strumenti specifici, può “resettare” la salute della tua bocca.

Lo spazzolino non riesce a detergere in modo completo gli spazi interdentali. Se il problema è sostenuto anche dal tartaro, l’igiene domiciliare da sola non basta. Collutori e rimedi temporanei possono dare una sensazione di miglioramento, ma non risolvono il problema se alla base ci sono placca, tartaro, una gengivite non controllata o una malattia parodontale.

video: corretta tecnica di spazzolamento e uso del filo interdentale

Rimedi domiciliari e prodotti consigliati

Nella fase di infiammazione gengivale, spesso è utile abbinare alle corrette manovre di igiene orale meccanica (spazzolino, filo e scovolino) prodotti specifici dall’azione antiplacca e antibatterica. Ne sono un esempio i dentifrici, collutori e gel a base di clorexidina, dove quest’ultima può anche essere associata a sostanze capaci di ridurre il sanguinamento grazie ad un’azione astringente, decongestionante ed emostatica. I collutori contenenti clorexidina sono da utilizzare solo dietro indicazione del dentista o dell’igienista in quanto hanno anche degli effetti collaterali presi per lunghi periodi di tempo.

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Per l’uso quotidiano sono ideali i collutori agli olii essenziali o quelli a base di fluoruri. Quando le gengive sono sanguinanti, è importante scegliere un dentifricio delicato ma efficace. I dentifrici specifici per gengive sensibili e quelli arricchiti con fluoruro possono essere utili per rafforzare il tessuto gengivale e prevenire l’infiammazione. Evita dentifrici abrasivi o troppo aggressivi, che potrebbero peggiorare la situazione.

Buone pratiche quotidiane per prevenire il sanguinamento gengivale

  1. Due minuti, due volte al giorno: spazzolare i denti regolarmente aiuta a rimuovere i batteri della placca e le particelle di cibo. Spazzola i denti e il bordo gengivale per due minuti due volte al giorno, con un dentifricio.
  2. Non trascurare nessuna zona: assicurati di pulire ogni angolo della bocca ogni volta che ti lavi i denti, comprese le zone difficili da raggiungere come quelle fra i denti.
  3. Sii delicato: uno spazzolamento energico o eccessivo, o l’uso di uno spazzolino usurato, può danneggiare lo smalto dei denti o le gengive.
  4. Non dimenticarti del bordo gengivale: fai particolare attenzione a rimuovere la placca da quest’area oltre che dagli spazi interdentali.
  5. Spazzola anche la lingua: una buona igiene orale non riguarda solo i denti e le gengive.

Quando rivolgersi al dentista

Il dentista è la figura più adatta alla cura delle gengive sanguinanti. Mediante un’anamnesi del paziente e una visita odontoiatrica il professionista è in grado di individuare le cause del sanguinamento gengivale e adottare rimedi e terapie adeguate. La diagnosi del sanguinamento delle gengive viene effettuata da un dentista attraverso un esame clinico. Se il sanguinamento persiste o è accompagnato da altri sintomi, rivolgiti al tuo dentista per una diagnosi accurata e un trattamento mirato.

In molti casi è indicato uno spazzolino con setole morbide o ultra-morbide, utilizzato con una tecnica corretta e senza pressione eccessiva. Se la causa delle gengive che sanguinano è una malattia gengivale, lo specialista può proporre - in funzione del fattore scatenante - una pulizia professionale o trattamenti odontoiatrici specifici. Se le cause delle gengive sanguinanti risiedono in condizioni extra-orali o patologie sistemiche, la risoluzione del sintomo è strettamente correlata al trattamento della causa scatenante di base.

foto: seduta di igiene professionale (detartrasi) in studio dentistico

Domande frequenti (FAQ sintetiche)

  • Le gengive sane sanguinano? No. Le gengive sane normalmente non sanguinano durante lo spazzolamento.
  • Lo spazzolino duro pulisce meglio? No. Uno spazzolino duro non pulisce meglio e può danneggiare le gengive.
  • Il filo che fa sanguinare va eliminato? No. Se il filo fa sanguinare, non significa automaticamente che debba essere eliminato; spesso è la gengiva che è infiammata o la tecnica va corretta.
  • La gengivite è reversibile? Sì. Se trattata precocemente, la gengivite può regredire.

Ricapitolando: cosa non fare

  • Non evitare la zona che sanguina: smettere di spazzolare è l’errore peggiore.
  • Non fidarti solo dei rimedi temporanei: collutori e rimedi naturali possono essere d’aiuto ma non sostituiscono la detartrasi professionale se presente il tartaro.
  • Non aspettare finché fa male: l’assenza di dolore nelle fasi iniziali può far sottovalutare il problema.

Il sanguinamento gengivale non deve essere mai considerato come un evento normale. Adottando una corretta igiene orale è possibile prevenire il sanguinamento gengivale indotto dalle più comuni cause odontoiatriche. Se noti sanguinamento o gengive gonfie ultimamente, parlane con il dentista: il sanguinamento ripetuto non dovrebbe essere considerato normale.

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