Perché compaiono le carie anche se mi lavo i denti ogni giorno

Hai mai avuto problemi di carie? Vorresti sapere perché vengono le carie ai denti? La carie è una malattia dentale che attacca lo smalto, nella fase iniziale. Se non adeguatamente curata, la carie può raggiungere gli strati più profondi del dente. È molto importante fare prevenzione per evitare l’insorgenza di questo disturbo.

La domanda è più comune di quanto pensi, e la risposta raramente è "lavi poco i denti". Più spesso il problema è come vengono lavati: uno spazzolamento frettoloso lascia placca sempre negli stessi punti, tipicamente lungo il margine gengivale e sulle superfici posteriori. E se non usi filo o scovolino, circa un terzo delle superfici dentali resta di fatto non pulito.

Quali sono le cause principali delle carie dentali?

Sono state formulate svariate ipotesi per comprendere perché vengono le carie. Ciò che è certo è che la carie è riconducibile sia a cause esogene, sia a fattori endogeni. Prima di approfondire questo aspetto, è importante anticipare quanto la prevenzione giochi un ruolo significativo nella salute orale, abbassando sensibilmente il rischio di carie.

Le carie sono il risultato visivo di un processo degenerativo del dente. Quando mangiamo, introduciamo una certa quantità di batteri; queste sostanze nella bocca vengono a contatto con i denti e qui se ne accumulano i residui, generando placca, se non provvediamo a pulire e lavare accuratamente i denti. La placca dentale è il principale agente causale della carie.

Cause endogene

Le cause endogene intervengono nelle fasi iniziali del processo cariogeno, promuovendone l’insorgenza. Tra le cause endogene troviamo: quantità della saliva e caratteristiche dei denti. La saliva è in grado di tamponare l’acidità della bocca. Infatti, grazie ad alcune sostanze in essa presenti, svolge anche una funzione antimicrobica, immunitaria e protettiva dagli agenti cariogeni. Di conseguenza, qualunque condizione comporti una ridotta secrezione salivare, renda la saliva più viscosa o ne abbassi il pH, fa sì che i denti siano più suscettibili all’attacco batterico.

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Uno degli strumenti che il corpo umano ha per difendersi da solo dai batteri che provocano le carie è la saliva. Il suo compito principale, infatti, è neutralizzare gli acidi e lavare via i residui di cibo. Chi produce poca saliva - per alcuni farmaci di uso comune, per abitudine a respirare con la bocca, per stress o per condizioni mediche - parte svantaggiato, a parità di igiene.

Le caratteristiche strutturali dei denti possono incidere sulla formazione della carie. Per esempio, un solco interdentale accentuato favorirà un maggiore ristagno di residui alimentari, condizione predisponente allo sviluppo batterico. Inoltre, ci sono differenze individuali nel grado di mineralizzazione dentale; più il dente è ricco di minerali, più sarà protetto dalle aggressioni esterne.

Cause esogene

Le cause esogene agiscono direttamente sulla superficie più esterna del dente, lo smalto, nel punto in cui ha inizio il processo carioso. Tra le cause esogene della carie troviamo: placca dentale, alimentazione e abitudine al fumo. La placca è una patina che aderisce alla superficie dei denti e sulla quale si sviluppano i batteri. Sebbene esistano centinaia di microrganismi, nella placca batterica predominano lo Streptococcus mutans (e i suoi ceppi), il Lactobacillus acidophilus e gli actinomiceti. Tra questi, il Lactobacillus ha il più elevato potere cariogeno, poiché si nutre del glucosio presente nei residui alimentari. Grazie alla sua acidità, questa sostanza è in grado di sciogliere gradualmente lo smalto dentale, intaccando la dentina.

Un eccessivo consumo di cibi zuccherini (dolci, caramelle, bevande zuccherate e simili) altera il fisiologico equilibrio batterico della bocca, favorendo l’insorgenza di carie. Infatti, il saccarosio è formato dall’unione di una molecola di fruttosio e una di glucosio, principale nutrimento dei lattobacilli. In generale, possiamo affermare che una persona tende a sviluppare meno carie se si alimenta in modo corretto e ha cura dell’igiene orale.

Fumare abitualmente predispone a una serie di condizioni negative per la salute dentale. Infatti, oltre a provocare macchie sui denti, il fumo favorisce infezioni dentali, tra cui la carie. Devi sapere che alcuni tipi di tabacco hanno un elevato contenuto di zuccheri, e aumentano di conseguenza la suscettibilità alle carie.

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diagramma formazione placca e carie

Altri fattori che spiegano carie nonostante l'igiene

Ci sono molte persone che pur seguendo una corretta igiene orale giornaliera sono soggetti alla formazione della carie. Tale problematica può infatti dipendere da svariati fattori, a cui molto spesso non viene data la giusta importanza, influendo in tal modo negativamente sullo stato di benessere dentale. Chi tiene al proprio sorriso sa bene che il nemico numero uno della salute dentale è la carie. Questa insidiosa patologia, infatti, colpisce in modo piuttosto aggressivo i denti e può danneggiarli molto seriamente, soprattutto se trascurata e non curata tempestivamente.

Gli strumenti fondamentali per una buona igiene sono: spazzolino, dentifricio e filo interdentale. All’occorrenza, si possono aggiungere anche lo scovolino e il collutorio. Ogni prodotto, però, deve essere scelto con cura e senza cercare di risparmiare sulla propria salute. La prima cosa da tenere a mente è che la frequenza con cui si lavano i denti non è sufficiente a proteggerli dalle placca e tartaro (e quindi dalle carie). Infatti, per lavare bene i denti conta molto anche la tecnica di spazzolamento.

Ci sono almeno 5 buoni motivi perché le carie si manifestino anche con una buona igiene: errata tecnica di spazzolamento, prodotti per l’igiene dentale non all’altezza, alimentazione squilibrata, bocca secca e predisposizione genetica. La predisposizione alle carie si eredita? In parte sì: la qualità dello smalto, la forma dei solchi, la composizione della saliva hanno una componente individuale e familiare. Ma l'ereditarietà non è una condanna: conoscere il proprio rischio serve proprio a compensarlo con igiene mirata, alimentazione attenta e controlli più ravvicinati.

Stress, sistema immunitario e carie

Benché non esista una correlazione diretta tra stress e carie, è importante sapere che lo stress agisce negativamente sul sistema immunitario, abbassando le nostre difese. Questa debolezza immunologica potrebbe contribuire a peggiorare eventuali malattie causate dai batteri patogeni della placca dentale: parliamo di patologie come parodontite, gengivite e carie. Inoltre, quando siamo sotto stress tendiamo a prenderci meno cura della nostra salute, anche di quella orale.

Una scarsa igiene orale fa sì che la placca dentale si trasformi in tartaro; se non tenuto sotto controllo tramite le quotidiane pratiche di igiene orale domiciliare e i controlli periodici, il tartaro è in grado di dissolvere la matrice minerale e organica costitutiva del dente, dando luogo alla carie.

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Perché i bambini sono più suscettibili alle carie?

La carie è una tipica (ma non esclusiva) malattia dell'infanzia, periodo in cui i bambini sono particolarmente attirati da dolciumi, zuccheri e golosità di ogni tipo. In questa fase, i bambini sono più predisposti perché non possiedono ancora una corretta manualità per lavare i denti al meglio, spesso sono più golosi di zuccheri e cibi dolci e i denti sono più fragili, poiché appena spuntati e ancora in fase di maturazione. I primi denti permanenti cominciano a erompere proprio a partire dai 6 anni.

La carie nei denti da latte si presenta molto più facilmente rispetto alla carie nei denti permanenti, poiché lo smalto è più sottile e meno mineralizzato, e la dentina è più fragile e sottile. Le principali cause delle carie nei bambini sono: batteri cariogeni che secernono acidi dagli zuccheri; alimentazione con eccessivo consumo alimenti dolci; igiene orale non corretta o insufficiente; fattori di predisposizione individuale, come per esempio saliva insufficiente, utilizzo di farmaci, malattie metaboliche, difetti congeniti dello smalto.

Carie da biberon

Con l’espressione “carie da biberon” si intende una condizione che interessa i bambini sotto i 3 anni (generalmente sulla superficie liscia degli incisivi) oppure un quadro di lesioni cariose multiple nei bambini tra i 4 e i 5 anni. Spesso, in questi casi, sono presenti lesioni già a 12-18 mesi, caratterizzate da macchie bianche sugli incisivi superiori e, talvolta, sui canini. In breve tempo, queste lesioni possono peggiorare e danneggiare seriamente i denti da latte appena spuntati.

Spesso, alcuni genitori cedono alla tentazione di far addormentare i propri bimbi attaccati al biberon pieno di liquidi molto dolci o bagnando il ciuccio in zucchero o miele, per renderlo maggiormente appetibile e calmare i bambini. Specie se utilizzati per facilitare il pisolino, i biberon dolcificati sono molto pericolosi: infatti, diminuisce il flusso salivare, riducendo il processo di autodetersione e di tamponamento dell’acidità della bocca, e ciò consente agli zuccheri di attaccare lo smalto dei denti, con successiva comparsa di carie.

immagine carie da biberon su incisivi

Come gestire le carie nella fase iniziale?

Le carie vengono solitamente curate rimuovendo le parti necrotiche e chiudendo la cavità con materiali appositi. La scelta del trattamento più adeguato dipende dalla gravità della lesione. Per esempio, nel caso di carie iniziali, il trattamento al fluoro è indicato; quando il decadimento non ha ancora attaccato la polpa dentaria, si pratica una otturazione: questo trattamento si basa sulla cura della lesione cariosa e sul riempimento dell’area dentale danneggiata con materiali appositi.

Come prevenire le carie dentali in modo efficace?

Vediamo insieme i consigli principali per prevenire la carie:

  • Avere cura dell’igiene orale quotidiana. Dopo ogni pasto e almeno tre volte al giorno, bisognerebbe spazzolare scrupolosamente i denti, con lo spazzolino manuale o elettrico. Per una pulizia ancora più ottimale, è opportuno avvalersi del filo interdentale.
  • Effettuare visite periodiche dal dentista. È fondamentale tenere sotto controllo il proprio stato di salute orale tramite regolari visite dal dentista, per riconoscere e intercettare tempestivamente eventuali problematiche dentali.
  • Seguire un’alimentazione equilibrata e sana. Alimenti ricchi di zuccheri semplici sono la principale causa di carie.
  • Sottoporsi a una seduta di igiene orale professionale semestrale. Attraverso questo trattamento, è possibile prevenire l’insorgere di malattie della bocca e mantenere una corretta igiene orale.
  • Smettere di fumare. Il fumo, come dicevamo poco fa, è un nemico dei denti, che causa ingiallimento dentale, infezioni dentali e alitosi.
  • Utilizzare dentifrici al fluoro: il fluoro è il principio con l'efficacia meglio documentata nella prevenzione della carie.
  • Usare filo interdentale o scovolino almeno una volta al giorno per rimuovere i residui tra i denti.
  • Affidarsi al consiglio del proprio dentista per la scelta di collutorio e prodotti specifici.

È importante lavare i denti almeno 2 volte al giorno, al mattino appena svegli e alla sera prima di andare a dormire. Sarebbe una buona abitudine, però, lavare i denti anche dopo pranzo e ogni qualvolta si consuma del cibo zuccherato. La pulizia quotidiana è essenziale, ma oltre a questa è molto importante eseguire una pulizia dentale ogni 6 mesi/un anno presso un professionista.

video corretta tecnica di spazzolamento e uso del filo

Consigli pratici e controlli mirati

Il punto critico è proprio questo: ogni volta che mangi o bevi qualcosa di zuccherato riparte un attacco acido. Un dolce mangiato a fine pasto è molto meno dannoso dello stesso dolce sgranocchiato in piccole dosi durante il pomeriggio, o di bevande zuccherate sorseggiate per ore. Se le carie continuano a tornare, il passo giusto non è spazzolare ancora più forte, ma capire perché nel tuo caso specifico il rischio è alto. In studio valutiamo dove si formano le lesioni, come spazzoli, quali abitudini alimentari incidono e se ci sono fattori come saliva scarsa o solchi profondi da proteggere con sigillature. Da questa analisi nasce un piano concreto: tecnica di igiene corretta, eventuali prodotti al fluoro mirati, richiami di igiene professionale a intervalli calibrati sul tuo rischio.

Queste che abbiamo letto sono solo poche e semplici regole per avere sempre un sorriso sano e senza carie. Perché abbia efficacia, la routine di pulizia deve essere svolta con costanza. Il collutorio non sostituisce il filo e lo scovolino: il collutorio raggiunge le superfici ma non rimuove la placca adesa, che va staccata meccanicamente. Tra i denti solo filo e scovolino fanno questo lavoro.

Fattore Effetto sulla carie
Igiene scorretta Accumulo di placca e tartaro
Alimentazione zuccherina Substrato per batteri cariogeni
Bocca secca Ridotta difesa naturale (saliva)
Predisposizione genetica Smalto meno resistente, solchi profondi
Fumo Aumenta infezioni e rischio carie

Le carie sono il risultato di un insieme di fattori e non semplicemente della frequenza dello spazzolamento. Il rimedio migliore per difendersi dalle carie è mantenere una buona igiene orale, un’alimentazione corretta, visite regolari dal dentista e misure preventive mirate al proprio profilo di rischio.

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